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Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

 

Lampada da sospensione/tavolo “Lacuna” di Marina Dragomirova e Iain Howlett 
Inghilterra, 2015 
Vetro soffiato color uranium, rame, alluminio 
Disponibile su richiesta con colori e dimensioni personalizzabili 
d 38 x h 54 cm 


Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

La speciale colorazione di questo vetro è ottenuta da un complesso processo lavorativo che può essere attuato solo due volte all’anno. Per ottenere questo colore unico vengono usati minerali misti. 

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

Con “Lacuna Lamp” dello Studio Furthermore per Nilufar, il duo di creativi Marina Dragomirova & Iain Howlett porta a Murano Gallery LUab 4.0 una lampada che si racconta già nel nome, “Lacuna” intesa in quanto spazio vuoto. Ed è proprio in forma di voluminosa cavità di vetro soffiato a bocca illuminato dall’altro che questa lampada, proposta nella variante sospesa a soffitto o da tavolo, dichiara la sua presenza nello spazio. E lo fa con colori vitaminici, rotondi, scenografici.

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

In occasione della mostra Light Blowing – Partner del progetto l’azienda Tubes; tenutosi a Venezia nello spazio Muranese, Murano Gallery LUab 4 a settembre/novembre 2017.

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

http://www.nilufar.com/prodotti-v4847-lampada

http://www.theveniceglassweek.com/tvgw/events/light-blowing-3/

http://www.tubesradiatori.com/it/news/latest-news/murano-gallery-luab-4-0-tubes

“Carving the Senses”: Tubes a Venice Design 2016

“Carving the Senses”di Satyendra Pakhalé - Tubes a Venice Design 2016
“Carving the Senses”di Satyendra Pakhalé – Tubes a Venice Design 2016

 

Il paesaggio non fa ombra perché non è materiale, è un frutto del mondo delle sensazioni

La creazione del paesaggio richiedeva una lacerazione rispettoal sentimento unitario della natura universale

Georg Simmel

 


 

In occasione della 15esima Biennale di Architettura di Venezia, TUBES partecipa a Venice Design 2016; la mostra è promossa da Global Art Affairs Foundation e accolta dall’European Cultural Center. Una mostra che accoglierà le opere di 17 diversi paesi e opere di oltre 30 progettisti. Tubes sarà presente con l’opera “Carving the Senses” di Satyendra Pakhalé: una scultura architettonica che accoglie al suo interno il calorifero add-On, sempre da lui progettato. La mostra si svolgerà dal 28/05 al 27/11/2016 a Palazzo Michiel, in coincidenza dunque della 15ma Biennale di Architettura di Venezia.

 “Carving the Senses”: una scultura architettonica alta 3 metri che trasforma completamente la percezione del radiatore, integrandolo armoniosamente al suo interno. L’opera è poi rivestita in terra cruda Matteo Brioni, conferendole un’immagine organica, ancestrale, primitiva ma contemporanea. Un’opera che coniuga ad un tempo design, architettura, tecnologia e natura.

Satyendra Pakhalé, Designer, dice: “Nel momento in cui un oggetto è collocato in un ambiente, diventa esso stesso architettura, proprio come dimostrato dal calorifero add-On. L’Architettura non è solo un edificio, ma è anche l’espressione della capacità umana di abitare lo spazio naturale attraverso la forma.” “Per il Venice Design 2016 volevamo creare una struttura architettonica dal design primitivo ma contemporaneo che possa appagare i sensi. Lo spazio creato e’ una forma monolitica tettonica che conferisce presenza al materiale.
L’intento è quello di trasmettere la sensazione di abitare uno spazio che sia allo stesso tempo scultura, design, tecnologia, architettura e natura”.

“Carving the Senses”: Tubes a Venice Design 2016 di Satyendra Pakhalé
“Carving the Senses”di Satyendra Pakhalé – Tubes a Venice Design 2016

 

L’installazione si potrebbe dire essere la trasposizione totemica dell’ambiente di vita, piegata attorno al diaframma costituito dal radiatore add-on. Questo a delineare, quasi a rimarcare, la separazione tra ambiente chiuso abitativo e il paesaggio circostante, di fatto la reale peculiaretà dell’oggetto di design.

Ricordo che add-On è un sistema basato su un modulo in alluminio sviluppato in due direzioni grazie a quattro lati sagomati che permettono di creare sartorialmente la composizione, definendo così un radiatore duttile e molteplice, scultoreo, infinito. add-On ridefinisce il ruolo del radiatore che diventa elemento architettonico.

Satyendra Pakhalé é uno dei designer più interessanti. Abile a combinare nelle sue creazioni molteplici qualità sensoriali, fondendo tangibilità e tecnologia in un linguaggio di design universale.

 

http://www.tubesradiatori.com/

Poesie con “ORIGAMI”

ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes foto di Tubes Salone internazionale del mobile 2016
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes foto di Tubes Salone internazionale del mobile 2016

Poesie con “ORIGAMI”: il mondo dei poeti che vogliono unire il fascino delle parole alla magia delle Pieghe. Inno allo spirito dell’antico Oriente, ecco un separè di grande bellezza essenziale e raffinata.


ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes foto di Tubes Salone internazionale del mobile 2016
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes foto di Tubes Salone internazionale del mobile 2016

Leggerezza, versatilità e flessibilità sono gli aggettivi che più spesso ricorrono quando si parla di progetti firmati da Alberto Meda.

“L’idea nasce dalla voglia di creare un oggetto semplice con una forma comprensibile, fluida. Una sorta di schermo che abbia la possibilità di essere ripiegato come succede per i paraventi. Mi piace pensare a oggetti essenziali ma che nascondano una complessità tecnologica risolta. Oggi abbiamo bisogno di circondarci di presenze amiche, elementi dall’immagine chiara ma dal comportamento dinamico”. (Alberto Meda)

ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes foto MGC Salone internazionale del mobile 2016
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes foto mgc Salone internazionale del Mobile 2016

Leggero e libero come una farfalla, estensibile e ripiegabile come un paravento, avvolgente e invitante come un abbraccio. Questo è Origami, disegnato da Alberto Meda, un radiatore elettrico plug & play ad alta efficienza che dialoga con lo spazio in cui viene installato.

Elemento d’arredo poetico, che permette di dar vita a configurazioni e tipologie di prodotto diverse a partire da un modulo curvilineo, che alterna parti cave al cuore scaldante.

ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes

Sono tre le versioni di Origami, materiale alluminio colorato, adattabili a ciascun ambiente della casa e caratterizzati anche grazie agli accessori che li completano.

Versione free-standing: piega dopo piega, i moduli semovibili consentono di delineare lo spazio come un vero e proprio separé. L’immagine elegante si completa grazie ai piedini, di sostegno, progettati per garantire sicurezza e stabilità all’elemento.

ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes

Versione a parete, singola e doppia: in quest’ultima il movimento dei due moduli ricrea il battito d’ali delle farfalle, irradiando calore e trasformandosi all’occorrenza in un elegante scaldasalviette a scomparsa.

ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes

Infine la versione totem, statica e monumentale, originale
reinterpretazione in chiave moderna della magia racchiusa nell’antica
arte giapponese degli origami.

ORIGAMI" Alberto Meda per Tubes
ORIGAMI” Alberto Meda per Tubes

Concludo con una mio commento passato, la vera nuova sfida di oggi, è riuscire a raccontare tanto con poco, lavorando di più sulla poetica delle cose che sull’estetica delle forme e ottenendo spazi che dialoghino con l’ospite.
Penso dunque al Design come all’arte di comunicare attraverso gli oggetti. Comunicare un’emozione, attraverso quegli stimoli che insieme compongono il prodotto: la forma, il colore, le finiture, la funzione, il suono, il profumo e l’immagine.


ORIGAMI – Collezione: Elements Design: Alberto Meda, 2016

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RIFT: libertà nella composizione!

RIFT: libertà nella composizione! Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini
RIFT: Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini

 

“Rompe gli schemi attraverso una maggiore flessibilità nella composizione del radiatore

giocando sull’orizzontalità e la verticalità dei moduli.

Il loro “spostamento” permette di ottenere così

soluzioni estetico-funzionali più dinamiche e contemporane.“

 

(Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini)


RIFT: libertà nella composizione! Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini
RIFT: Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini

Vincitore nella categoria Building Technology, il radiatore Rift ha ricevuto a Monaco di Baviera un premio nell’ambito dell’iF Design Award, che ha l’obiettivo di valorizzare l’importanza del design sotto tutti i suoi aspetti e di celebrare la qualità estetica e tecnologica dei prodotti di design. Rift, è prodotto da Tubes su disegno di Ludovica+Roberto Palomba; in alluminio 100% riciclabile, il radiatore può essere personalizzato in numerose composizioni secondo le proprie necessità e gusti.

RIFT: libertà nella composizione! Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini
RIFT: Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini

Di un’eleganza essenziale, formato da due diversi moduli estrusi che si possono combinare tra loro per formare composizioni che si mettono in stretta relazione con lo spazio architettonico. È un radiatore modulare e componibile, ideato per soddisfare le esigenze di personalizzazione del progettista: è costituito da due moduli in alluminio estruso che si possono disporre in orizzontale o in verticale, allineati, disallineati o invertiti, per formare composizioni scultoree compatte, simmetriche e asimmetriche.

RIFT: libertà nella composizione! Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini
RIFT: Tubes Ludovica+Roberto Palomba with Matteo Fiorini

La versatilità è ulteriormente esaltata dalla linea di accessori, che include mensole, ed elementi porta-salviette, ideali per l’ambiente bagno. La grande novità di Rift, che lo rende il radiatore perfetto per le ristrutturazioni, è una grande innovazione tecnica, brevettata, che riguarda l’installazione, estremamente semplificata rispetto al radiatore tradizionale. Non è più necessario un interasse preciso per l’allacciamento all’impianto idraulico, che viene effettuato tramite mono-collettore con interasse flessibile. 

Rift è disponibile nelle versioni elettrica e idraulica.

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TRAME

TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni
TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni

I classici elementi tubolari in acciaio sono trattati come fili che si inseguono tra trama e ordito per comporre un tessuto di calore. (Stefano Giovannoni)


TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni
TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni

In Trame, il corpo scaldante reinterpreta il modello classico per regalarci un oggetto a cavallo tra l’opera d’arte contemporanea ed il pezzo di alto artigianato.

TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni
TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni

Trame è frutto di un lavoro di sperimentazione che si muove su un duplice terreno di ricerca, di innovazione formale e tecnica. Dietro ad un risultato apparentemente semplice e immediato, che colpisce per la sua linearità e per l’estrema purezza estetica, si cela una grande complessità progettuale ed una indiscutibile maestria nella realizzazione. L’industrial designer Stefano Giovannoni ha trasformato una tradizionale superficie radiante in acciaio in un tessuto che restituisce un effetto dinamico e sorprendente.

TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni
TRAME Tubes Designer Stefano Giovannoni

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Add-On di TUBES

Add-On di TUBES
Add-On di TUBES

Add-On di Satyendra Pakhalé è frutto di un chiaro e lungimirante concept progettuale perfezionato dalla competenza di Tubes in fatto di calore.

Ha da poco compiuto 10 anni e oltre ad essere diventato un’icona rimane un calorifero assolutamente contemporaneo e attuale per design e tecnologia.

E’ stato da poco protagonista, infatti, di uno dei ritratti di oggetti di design selezionati dall’archivio di Elle Decor Italia dal 1990 a oggi, all’interno della mostra fotografica “Design Portfolio” dell’esposizione “Rooms”, che si è appena conclusa a Palazzo Morando a Milano. Già parte della collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi, add-On è attualmente esposto alla Biennale d’arte di Venezia, nella mostra-ricerca che il Padiglione Venezia (Giardini), curato da Aldo Cibic, dedica all’«arte del fare» fino al 22 novembre.

Add-On di TUBES
Add-On di TUBES

Add-On colpisce per la forza del progetto: un sistema basato su un modulo in alluminio sviluppato in due direzioni grazie a quattro lati sagomati che permettono di creare sartorialmente la composizione, definendo così un radiatore duttile e molteplice, scultoreo, infinito. add-On ridefinisce il ruolo del radiatore che diventa elemento architettonico: grazie alla possibilità di essere installato anche nella versione intramuro, add-On si propone infatti come una vera e propria parete scaldante integrata.

http://www.tubesradiatori.com/