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Crochet tiles by Peppino Lopez

Crochet tiles by Peppino Lopez

Crochet tiles nasce dall’idea di plasmare la materia per creare qualcosa di unico che riporti alla mente ricordi del passato. Dal cemento, elemento completamente riciclabile, prendono forma eleganti intrecci e preziosi ricami tratti dalla lavorazione del merletto siciliano. Il filato sembra cucito nella materia, e la collezione, rigorosamente made in Sicily, traduce in materia l’estetica, regalando straordinari effetti visivi e tattili. 


Crochet tiles by Peppino Lopez

Peppino Lopez dal 2014 partecipa a diversi eventi di valenza internazionale come  OPERAE – Independent Design Festival, TORINO; DESIGN WEEK 2015 – MILANO; SOURCE , Mostra Internazionale di Design Autoprodotto, FIRENZE. Nel 2015 gli è stata riconosciuta la menzione  DESIGN INDEX 2015 con la collezione CROCHET  Tiles.

Crochet tiles by Peppino Lopez

Per i suoi progetti punta all’impiego di materiali naturali che offre la Sicilia, per creare prodotti di design che rievocano  la tradizione  siciliana. Le sue collezioni si collocano al limite tra artigianato e design dove l’attenzione per il dettaglio non è più rivolta al decorativismo lezioso quanto alla poetica dell’arte manuale. Una  produzione  tutta MADE IN SICILY.

http://peppinolopez.it/portfolio/crochet-tiles/

 

IL TEXTILE DESIGN DI BURO BELÈN

Buro Belèn Another plaid

Alla ricerca di una nuova forma di decoro, con l’uomo al centro dello spazio, uno spazio pensato anche come protezione e interfaccia con i sensi. Un design tattile ed emotivo progettato per persone vive, realizzato con materiali vivi e destinato ad interni vivi che si trasformano con il tempo e con la luce.


Buro Belèn Living Colours

Buro Belèn è uno degli studi di design olandesi più interessanti dell’ultima generazione guidato da Brecht Duijf e Lenneke Langenhuijsen, rappresentativo del textile design. Buro Belèn lavora sui materiali e sui colori nell’area del prodotto semilavorato cercando un approccio intuitivo, emozionale e tattile che sfocia in manufatti non convenzionali. Ne è una prova la collezione Living Colours per la quale lo studio ha collaborato con un collettivo di ricercatori e aziende manifatturiere: i prodotti tinti con pigmenti naturali tendono a cambiare colore col tempo.

Buro Belèn Living Colours

Molto belle e interessanti sono le Falling Rocks, una serie di tavoli che si adattano al paesaggio contemporaneo. Questi mobili scultorei sono fatti di morbide basi tessili su cui sembrano cadute dure lastre di pietra dal cielo. Ogni tavola è un oggetto unico.

Buro Belèn Rocks Fallling

Laying Bag in lana merinos, è un prodotto piacevolmente morbido che cambia colore dal rosa al giallo o dal grigio al beige; Another plaid basato su pigmenti naturali senza finissaggio che rilasciano sul filo diverse intensità di colore.

Buro Belèn Divano ricoperto dal WOODEN TEXTILE proveniente dall’albero Della Tapa Foto GUUS SCHOTH

La spola viene usata come una sorta di stampante 3D che nel momento della tessitura crea spontaneamente un disegno all’interno del tappeto. Di questo esiste una versione da arazzo chiamata Cottonmix che può essere appesa a pareti e soffitti ed è perfetta per migliorare l’acustica.

Buro Belèn Laying Bag

www.burobelen.com/

 

 

Arazzi conremporanei – Bonotto

Bonotto Gardening the Trash al Fuorisalone 2017

 

“Visione unica: rivoluzionare la fashion industry, creando tessuti ad alto contenuto estetico e tecnico, prodotti solo da materiali di scarto. Il bello è anche buono. Questo deve essere il nuovo standard per il mercato”

 


Bonotto Gardening the Trash al Fuorisalone 2017

Bonotto azienda storica di riferimento nel mondo del creative textile, crea un nuovo percorso con Miniwiz, leader mondiale nella tecnologia del riciclaggio post-consumer, presentando Gardening the Trash al Fuorisalone 2017, sotto la direzione artistica di Cristiano Seganfreddo.
Un secolo di storia della più sofisticata produzione per il mondo della moda incontra la reingegnerizzazione dei rifiuti: Bonotto, il cui know-how riguarda tutto quello che c’è da sapere sulla tessitura di prodotti di lusso, si allea con Miniwiz, leader globale nella tecnologia dell’upcycling: insieme, gettano un primo sguardo su quelli che saranno i tessuti nella moda del futuro. “Gardening the Trash è un intenso dialogo progettuale tra due grandi aziende, basate tra Europa e Asia, che fondono tecnologia, innovazione e tradizione” – spiega il direttore artistico Cristiano Seganfreddo. “Gli arazzi Bonotto presenti all’interno di Gardening the Trash sono un’escursione attraverso la storia delle pitture di giardini”.

L’obiettivo di Gardening The Trash è portare il settore del fashion di lusso all’interno dell’economia circolare, in cui nulla viene buttato e tutto è possibile. Il vantaggio, tuttavia, non è solo a favore dell’ambiente, ma un viaggio attraverso materiali dalle caratteristiche inedite, in grado di offrire MAGGIORE competitività e un prodotto di MAGGIORE lusso per il cliente. Usando l’intelletto per imparare dalla natura come gestire le materie a disposizione in un flusso ininterrotto di creazione e ri-creazione: in questo modo i vecchi tessuti diventano una nuova risorsa, mentre le vecchie risorse possono essere conservate affinché sia possibile beneficiare di tutto nel migliore dei modi possibili.

http://www.bonotto.biz/it/

 

INGRID HEIJNE

WALL OBJECT BROCHE INGRID HEIJNE
WALL OBJECT BROCHE INGRID HEIJNE

L’olandese Ingrid Heijne, ama richiamarsi alla cultura giapponese che definisce «una sua seconda natura». Utilizzando la lana delle pecore della sua regione – il Drente – in un tuffo emotivo nella propria infanzia, l’artista crea feltri finissimi che utilizza, insieme alla carta Tyvan, per decorare muri o dividere gli spazi.

ARAZZO DI HEIJNE DELLA COLLEZIONE WHITE MUSHROOM. PHOTO DI INGRID HEIJNE
ARAZZO DI HEIJNE DELLA COLLEZIONE WHITE MUSHROOM. PHOTO DI INGRID HEIJNE

La prima di queste collezioni, chiamata Wall Object Broche, è composta da piccoli fiori di feltro rosa e fucsia piegati a mano e assemblati a superfici verticali che possono essere utilizzate come roomdivider.  

lensvelt assemblaggio-di arazzo INGRID HEIJNE
lensvelt assemblaggio-di arazzo INGRID HEIJNE

Altra tecnica artigianle per la serie Knot: bande di feltro annodate e intrecciate formano sia enormi reti traforate, che voluminose cravatte aeree perfette come contemporanei paraventi tessili.

www.lensvelt.nl

studioingridheijne.com

VERONA TESSILE 2015 e i gioielli in feltro di SABRINA BOTTURA

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Torna, per la terza edizione, Verona Tessile, l’evento internazionale che per cinque giorni trasforma la città scaligera in una sorta di museo diffuso dell’arte tessile. La manifestazione, ideata dall’Associazione Culturale Ad Maiora, in collaborazione con il Comune di Verona, si svolgerà dal 19 al 24 maggio 2015 nei musei, nelle chiese, nei luoghi più belli e suggestivi del centro storico. In programma eventi espositivi, incontri e laboratori per scoprire antiche tecniche, nuove modalità espressive, peculiarità e caratteristiche dell’arte tessile nel mondo. Come nelle precedenti edizioni, Verona Tessile cercherà di mettere in risalto il tessile non solo come hobby, ma come forma d’arte con precise radici storiche e culturali nei vari Paesi d’origine. In particolare per questa edizione 2015 ai visitatori del festival verrà offerto un panorama variegato, dal quit tradizionale del Galles alle opere selezionate di eccellenti artiste giapponesi, senza trascurare i grandi lavori creati dalle artiste italiane, che spaziano tra stili, tecniche e temi sempre diversi. Susanna Piras, è la referente per il settore feltro di “Verona Tessile”; il feltro come punto di partenza, il leitmotiv di un bello scambio di idee intorno al vero tema che costituisce le fondamenta di questa iniziativa, e cioè quello spirito di «condivisione nel fare» – come lei stessa lo definisce. Una condivisione per incontrare altre culture, con cui stabilire scambi, azioni comuni. Un lavoro di “tessitura”  importante dal punto di vista artistico, e per un’educazione globale alla Cultura al Dialogo e al Rispetto.

Felt necklace and shibori technique by Sabrina Bottura
Felt necklace and shibori technique by Sabrina Bottura

Tra tutti gli eventi vi segnalo: strati – LAYERS & Sabrina Bottura
 Esposizione di opere contemporanee di Sheila Rocchegiani e Pietrina Atzori. 
Esposizione di gioielli di Sabrina Bottura.

Collana Solitudine di Sabrina Bottura
Collana Solitudine di Sabrina Bottura

Mi soffermo sul feltro di Sabrina Bottura che si esprime in piccole, curatissime forme tridimensionali, gioielli unici che coniugano perfettamente le due passioni dell’artista: l’oreficeria e l’arte feltraia. Sabrina nasce come orafa, ma presto si appassiona al tessile, specificamente al feltro, la cui duttilità le permette di esprimersi in modo creativo. Particolare attenzione è data al colore, frutto di tecniche di tintura rigorosamente naturale. 
In mostra una selezione dei suoi gioielli più recenti di cui qui alcune foto.

Collana in argento e feltro Sabrina Bottura
Collana in argento e feltro Sabrina Bottura

Nella stessa Location, l’ex Chiesa di San Pietro in Monastero in via Garibaldi 3, saranno presenti le artiste, Andrea Graham, Pietrina Atzori, Sheila Rocchegiani e come detto, Sabrina Bottura: una commistione di feltro, eco-printing e jewellery.

Autumn Silver earrings with acorns and felt
Autumn Silver earrings with acorns and felt

Andrea Graham è canadese. In passato ha lavorato ad opere strutturate come forme organiche. Le sculture architettoniche che esporrà per questa occasione vanno sotto il titolo di “Monuments”. Come ha spiegato Graham, si tratta di “monumenti personali” legati ai ricordi delle persone e dell’ambiente in cui è vissuta: una riconsiderazione del concetto di “home” impregnato di suoni e odori specifici. LAYERS è anche l’incontro di due artiste: Pietrina Atzori che presenta un kimono ispirato alla tradizione dei boro giapponesi, dove gli strati sono materiali tessili di recupero addossati con cura perché esprimano la bellezza struggente dell’umile e del modesto. Invece Sheila Rocchegiani fa emergere ciò che resta solitamente nascosto allo sguardo anche a prezzo di arrivare alla radice, dove gli strati sono membrane da denudare e l’azione non è violenta ma amorevole, la tensione misurata e composta.

Anello in feltro e perla di Sabrina Bottura
Anello in feltro e perla di Sabrina Bottura

Le mostre sono aperte dal 19 al 24 maggio dalle 10.00 alle 19.00.L’ingresso alle sedi espositive è gratuito.

Per il programma dettagliato di tutta la manifestazione vi rimando al programma sul sito di Verona Tessile –

http://www.veronatessile.it/cose-verona-tessile/

LIBERE TRAME: OPERE TESSILI SILVIA BECCARIA

SILVIA BECCARIA
SILVIA BECCARIA ERBE del MARE

Sono molte le assonanze di formazione, ideali socio-didattici e contenuti estetici che avvicinano Silvia Beccaria e la gallerista Mara Pasetti: un incontro che produrrà i suoi frutti a partire da questa bella esposizione in apertura il 30 novembre alle ore 18, 00 presso la Home Gallery 1 Stile a Mantova in via Calvi 51. Libere trame sono opere tessili, esito di un lavoro paziente e sempre sperimentale che riproduce in chiave moderna la tradizione antichissima dell’arazzo.

Silvia Beccaria a ruota libera
Silvia Beccaria a ruota libera

L’intreccio manuale è una passione che questa artista torinese ha scoperto giovanissima, affascinata dal veder crescere il tessuto partendo semplicemente da un filo.

Il suo lavoro, frutto di una simbiosi tra mente e mani, la conduce per percorsi di ricerca e ardite sperimentazioni ad indagare nel passato con un linguaggio contemporaneo e al tempo stesso attento all’eredità dell’antica tecnica della tessitura a mano.

Silvia Beccaria Disgelo
Silvia Beccaria Disgelo

Per le sue opere, create filo dopo filo, la definizione di “fibra” viene estesa sino ad includere prodotti industriali e non riciclati, anonimi, marginali, come pvc, gomma, plastica, lattice, poliuretano etc.,ai quali parrebbe difficile conferire qualità estetiche, ma che invece vengono loro conferite dal design dell’artista e dal comune denominatore: la loro “tessibilità”.

I materiali scelti per le loro caratteristiche di consistenza, elasticità, trasparenza e colore, sono imprigionati dall’ordito, e al tempo stesso, lasciati liberi di muoversi così da creare quell’effetto di tridimensionalità che ne costituisce il fascino.

Silvia Beccaria
Silvia Beccaria – Erbaluna

Specializzatasi in Fiber Art sotto la guida dell’artista Martha Nieuwenhuijs, Silvia Beccaria, dagli anni ’90, ha elaborato progetti didattici per proporre la tessitura come strumento di riabilitazione come consulente in strutture per disabili, detenuti e la progettazione di alcune attività legate all’arte tessile per il Museo di Arte Contemporanea – Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli.

Silvia Beccaria Anemone
Silvia Beccaria Anemone

Con un’attività ormai ventennale, Silvia Beccaria realizza le sue opere tessili e bijoux contemporanei ispirati alle gorgiere storiche esponendo spesso in personali e collettive in Italia e all’estero. Come una moderna Penelope, Silvia siede a telai moderni e antichi nel suo studio e in questo ambiente famigliare prendono vita opere raffinate spesso ospitate in collezioni pubbliche permanenti.

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La mostra resterà aperta ad ingresso libero dal martedì al sabato (compresa domenica 7 dicembre) dalle ore 16 alle 19,30 fino al 20 dicembre. Info hg1stile@gmail.com m.3395836540

credits foto Mariano Dallago