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Vito Nesta – Costantinopoli per Les Ottomans

Vito Nesta – Costantinopoli per Les Ottomans

Costantinopoli narra storie o fiabe, dimenticate o inventate di una Città d’Oro ai tempi dell’Impero romano d’Oriente


Vito Nesta – Costantinopoli per Les Ottomans

Costantinopoli, la nuova collezione di piatti di Les Ottomans, sarà presentata a Parigi durante i giorni di Maison&Objet.

Vito Nesta – Costantinopoli per Les Ottomans

Vito Nesta, dal segno evocativo, infonde carattere ai personaggi della tavola, materializzando un mondo lontano quasi fantastico e magico dell’antica Costantinopoli. Come sospeso tra sogno e realtà con presenze visionarie, figure umane e animali danzano attorno a cupole di antiche moschee attorniate da sfondi pastello.

Vito Nesta – Costantinopoli per Les Ottomans

 www.lesottomans.com/

 

Impronte – Gumdesign

Impronte – Gumdesign

 

Una nuova visione delle strutture nascoste negli oggetti che diventano decoro,

forma e statica…


Impronte – Gumdesign

Centrotavola e piatti da portata in marmo e vetro, torniti manualmente e lentamente definiscono nuove forme dove leggerezza, trasparenza e spessori al limite strutturale diventano protagonisti; sono segni lasciati dal tempo vetrificato, trasparenze di materia e storia, luoghi effimeri della memoria... ricchi di mosse improbabili, mai uguali ed unici nella loro vita quotidiana.



Impronte – Gumdesign

Incontro tra materie fragili ottenibili solo grazie alla capacità  artigianale ed alla passione dell’uomo; mani ed utensili, lentamente movimentati, si fondono sotto un’unica traiettoria per determinare pezzi unici ricchi di memoria, impronte della storia dell’uomo.
I marmi possono subire variazioni nelle loro textures, essendo materiali naturali ed imprevedibili; un ulteriore plusvalore che rendono il prodotto unico e prezioso.



Impronte – Gumdesign

Le dimensioni, data la lavorazione manuale, sono leggermente variabili da elemento ad elemento.


Firm: Bertozzi Marmi


mostre
La Casa di Pietra / Adi Design Index / Ex Cartiera Latina, Roma / 2016
La Casa di Pietra / Adi Design Index / Palazzo Giureconsulti, Milano / 2016
Daunoacento / Homi, Fiera Milano, pad. 10 / 2016
La Casa di Pietra / Galleria Arte Marchetti / Via Margutta 8, Roma / 2016

http://www.gumdesign.it/

 

CALENDARIUM – Fornasetti –

Fornasetti – piatti Calendario
Fornasetti – piatti Calendario

 

Presentata a dicembre 2015 il negozio Fornasetti di Milano, in occasione dell’uscita del 49esimo piatto, ha ospitato la mostra Calendarium. Iniziata nel 1968 come strenna natalizia, questa serie di piatti ha origine da una idea che Giò Ponti aveva commissionato a Fornasetti: un annuario in forma di libro soprammobile.

Fornasetti – piatti Calendario
Fornasetti – piatti Calendario

Gli annuari erano dei libretti stampati a mano, in edizione limitata, da donare agli amici più stretti, come auspicio per l’anno nuovo. Piero Fornasetti decise, a partire dal 1968, di sostituire gli annuari con i piatti Calendario che editò sino al 1988, anno della sua scomparsa. Ogni piatto riporta i giorni e i mesi dell’anno ed è illustrato con grafica e decori tipici dell’immaginario fornasettiano, come soli, lune, carte da gioco, civette, gatti, segni zodiacali.

Fornasetti – piatti Calendario
Fornasetti – piatti Calendario

Barnaba, figlio di Piero, che mantiene vivace lo spirito “Fornasetti” con oculate riedizioni e visionarie produzioni, ne ha proseguito la edizione in tiratura limitata di 700 esemplari l’anno. Al disopra delle mode, i piatti calendari, ormai oggetti da collezione, mantengono viva l’eredità di Piero Fornasetti, raccontandone l’anticonvenzionale gusto figurativo.

 

Fornasetti – piatti Calendario
Fornasetti – piatti Calendario

www.fornasetti.com/

Ito – Philipp Mainzer

Ito - Philipp Mainzer
Ito – Philipp Mainzer

Ito è il vassoio disegnato da Philipp Mainzer per il marchio tedesco e15, un foglio di alluminio piegato disponibile in varie misure, compresa la più piccola (qui in finitura rame), diventa ideale per accompagnare i migliori brindisi …

Ito - Philipp Mainzer
Ito – Philipp Mainzer

Sempre per Ito altri oggettti per la casa…sempre disegnati da Philipp Mainzer.

Ito - Philipp Mainzer
Ito – Philipp Mainzer
Ito - Philipp Mainzer
Ito – Philipp Mainzer

http://www.e15.com/en/ito.html

 

“La rivoluzione del perlage”

Luca Bini bicchiere
Luca Bini bicchiere

Giocare alle perle di vetro significa fare musica

Hermann Hesse

 


 

“Le misure del calice consentono ai profumi e agli aromi del vino di sprigionarsi senza disperdersi immediatamente: l’altezza del fusto li trattiene, l’ampiezza della bocca trasforma l’assaggio del vino in un’esperienza armonica e a tutto tondo, per cui è possibile annusare il suo profumo e degustarne appieno il sapore intenso e frizzante. La linearità delle pareti del bicchiere permette di convogliare immediatamente il vino nella bocca: il liquido viene rovesciato direttamente sulla lingua facendo percepire totalmente e subito le sue qualità.

Tuttavia la vera rivoluzione è nella base piana della coppa che permette di godere del processo continuo di liberazione di anidride carbonica dal fondo del calice alla superficie, ma soprattutto nella tecnologia che permette la valorizzazione del perlage.

Luca Bini bicchiere
Luca Bini bicchiere

Impiegando un raggio laser, Bini e Tamagnini hanno applicato sul fondo del calice sette piccole incisioni: sei sono poste su una circonferenza, una è posizionata nel centro del cerchio. Le imperfezioni stimolano il perlage, che continua a formarsi per decine di minuti.” “In sintesi – conclude Bini – la forma ampia del calice, l’inclinazione delle sue pareti, la presenza dei punti perlage, raccolgono tutte le qualità dello spumante e le portano al naso e alla bocca, valorizzando il prodotto come mai era accaduto prima”.

Nel corso dell’edizione 2015 di Vinitaly, sono stati venduti 30 mila bicchieri e nei mesi successivi le vendite sono proseguite al ritmo di 10 mila pezzi al mese. A metà anno Casa del Vino ha venduto quattro volte il numero di bicchieri che aveva stimato di piazzare sul mercato nel corso dell’intero anno. 

http://www.trentinosviluppo.it/

 

Max Lamb, Crockery Collection

Max Lamb, Crockery Collection
Max Lamb, Crockery Collection

Il designer londinese Max Lamb, ha usato massi di pietra per intagliare a mano i modelli per la collezione Crockery. Le forme risultanti sono state usate per fare degli stampi in gesso, nei quali è stata colata la ceramica per fare tazze, brocche e ciotole.

Max Lamb, Crockery Collection
Max Lamb, Crockery Collection

Mentre la superficie esteriore è grezza e riflette la modesta consistenza superficiale dello stampo originale. quella interiore è liscia e smaltata per garantirne maggiore funzionalità.

Max Lamb, Crockery Collection
Max Lamb, Crockery Collection

Ora alla sua nota linea aggiunge una nuova variante: una serie di pezzi in nero basaltoCrockery deriva da un processo di progettazione che fa scivolare gli stampi in gesso per poter poi intagliare a mano i pezzi in porcellana.

Max Lamb, Crockery Collection
Max Lamb, Crockery Collection

Il processo prevede la creazione di un modello tridimensionale del disegno, chiamato master, dal quale viene creato lo stampo di produzione.

 

Max Lamb, Crockery Collection porcellana in basalto nera
Max Lamb, Crockery Collection porcellana in basalto nera

http://maxlamb.org/142-crockery/