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Edvard  Jean Francois D’or 

Edvard  Jean Francois D’or 

 

Al di sopra del fiordo nero blu

e della città,

i miei amici camminavano,

ed io rimasi lì tremante d’ansia,

ebbi la sensazione di un urlo infinito

passante attraverso la natura

(Estratto del testo di Edvard Munch sul suo dipinto The Scream)


Edvard  Jean Francois D’or 

Partendo da una semplice forma geometrica, questi specchi conici consentono posizioni diverse per funzioni diverse. Grazie a questa forma, questo concetto di specchio integra gli interni in molti modi: l’oggetto si adatta alla parete ma può anche essere posizionato su un lato o appoggiato sulla sua base. A seconda della sua posizione, dà un modo insolito di guardare gli specchi e le sue riflessioni; prospettive versatili come visioni complementari dell’architettura. 

Edvard  Jean Francois D’or 

Messo al muro lo specchio è una specie di megafono la cui riflessione fa gridare il muro stesso. Da qui il nome Edvard, dall’artista norvegese Edvard Munch, l’uomo dietro il dipinto ‘The Scream’.  Edvard è disponibile in due dimensioni: versione grande D70cm e versione ridotta D30cm. La struttura portante è in alluminio ed è disponibile in due diverse misure, 70 e 30cm di diametro. I colori vanno dal blu fino al giallo, passando per i classici nero o bianco. Messa su un lato, la versione più grande di Edvard rimane stabilmente inclinata sul pavimento sfidando la legge di gravità.  A prima vista, lo sguardo dello spettatore è diretto verso il basso, sentendosi pronto a camminare a destra nello specchio, come risucchiato attraverso un imbuto in un paesaggio surreale.  Nonostante questa posizione insolita, le sue grandi proporzioni e angoli sono stati calcolati per offrire una riflessione funzionale, confortevole e completa. Disposto orizzontalmente sul pavimento, lo specchio diventa un occasionale tavolino. 

Edvard  Jean Francois D’or 

Il modello piccolo ha 3 posizioni dello specchio: inclinato su un lato di un tavolo, appoggiato orizzontalmente su una credenza o fissato ad un muro.

Edvard  Jean Francois D’or 

Edvard è uno specchio che può essere comodino ma anche tavolino, per cui trova una giusta collocazione sia nella camera da letto, in corridoio o nel salotto. Sembra opporsi alla forza di gravità attraverso i suoi differenti posizionamenti, in realtà fornisce un modo insolito di guardarci dentro.  Il segreto di Edvard è nel suo autore: prendere un oggetto di uso quotidiano e conferirgli un nuovo aspetto mantenendone l’utilizzo e la funzionalità, aggiungendovi un minimo di umorismo.

Edvard  Jean Francois D’or 

http://www.loudordesign.be/en/products/Edvard_mirror/

 

LOTUS – Specchio

LOTUS – Specchio Boffi

Come una Luna…

 


LOTUS – Specchio Boffi

Specchio con o senza retroilluminazione

Supporto posteriore in nobilitato. Illuminazione: a LED. Assorbimento: OKAT07 = 12 W / OKAT08 = 20 W / OKAT09 = 40 W. Accensione: prevedere comando remoto. Temperatura colore: 2700° K. Tensione: 110 ÷ 240 V – 50 ÷ 60 Hz (Europa/USA). Dimensioni: L. from 520 to 1600, H. from 520 to 1600, P. 57.

LOTUS – Specchio Boffi

http://www.boffi.com/it-it/

 

Faux Mirror – Alain Gilles 

Faux Mirror – Alain Gilles 

“L’idea era quella di dare vita e profondità a uno specchio che, in un certo senso, non è altro che uno spazio vuoto». Gioca invece con «l’eco dell’immagine che si ripete all’infinito e scompare, a poco a poco”


Faux Mirror – Alain Gilles 

Questo l’ultimo dei 4 progetti sulla percezione degli oggetti riflessi di Gilles, parlo della collezione Faux Mirror progettata per l’editore belga Deknudt Mirrors, una serie di specchi dalla forma irregolare, serigrafati e dotati di una piccola mensola in rovere. «La collezione si basa sulla giustapposizione di un materiale ‘falso’ sulla superficie riflettente che imita un metallo perforato o l’effetto del legno», spiega il designer. L’idea prende spunto dal ‘faux wood’ inglese, la tecnica artistica di imitazione del legno che risale al Rinascimento. «Il mio obiettivo era quello li. Il riflesso di un oggetto o di una persona appare quasi come se un velo o una tenda leggera stiano passando davanti allo specchio», dice Gilles.

Faux Mirror – Alain Gilles 

Con questo progetto Gilles si è divertito a ricreare delle aperture virtuali ad arco. Dice che servono per «generare nuove dinamiche nelle stanze e ampliare lo spazio». L’impressione, soprattutto quando più elementi sono allineati in fila, è proprio quello di una porta o di una finestra aperta che sfondano la parete.

Faux Mirror – Alain Gilles 

Selected Design in programma a Graz (Austria) per la manifestazione Designmonat 2017 dal 29 aprile al 28 maggio 2017

http://www.alaingilles.com/

 

New Perspective: Alain Gilles

New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo
New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo

 

… una sorta di porta immaginaria verso uno spazio surreale…

…perché nella vita si abbia sempre una via di fuga…

 


New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo
New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo

L’idea del designer è di dar vita allo specchio, trasformandolo da superficie fredda e vuota ad oggetto dinamico e ricco di personalità; ricorda un fumetto  Come dice il nome stesso, il New Perspective Mirror gioca con la profondità e la prospettiva, dando l’illusione di una stanza oltre lo specchio e lasciando spazio all’immaginazione di chi vi si trova davanti. La particolarità di questo specchio sta nelle linee disegnate a mano libera direttamente sulla superficie riflettente, che conferiscono una personalità poliedrica: non un oggetto che si limita alla semplice funzione di specchio ma un elemento di arredo decorativo.

New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo
New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo

New Perspective Mirror è disponibile in 3 diverse varianti cromatiche per adattarsi a stili ed ambienti di gusto diverso: combinazione di rosso/verde/blu, oppure monocolore nero o rame. Disponibile in due versioni “large” e “small”, nella versione “small” è dotato di una mensola in rovere spazzolato grigio antracite sulla quale lo specchio si adagia incastonandosi in una fessura.

New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo
New Perspective: Alain Gilles per Bonaldo

www.bonaldo.it

 

Dionisio di Ettore Sottsass

Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia
Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia

“…Le baccanti cominciano ad agitare il tirso per i loro riti…non c’era più niente di fermo, tutto si agitava in frenesia”. Così racconta Euripide descrivendo le celebranti dei riti Dionisiaci. Il geniale Ettore Sottsass, forse stimolato, dalla lettura della tragedia Greca e sostenuto dall’azienda di vetri Glas Italia, si sbizzarrisce ideando una straordinaria collezione di specchi intitolata “Gli specchi di Dioniso”.

Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia
Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia

Forme articolate, colorate e mescolate vengono accostate con sapienza dall’eccentrico designer, sollecitato dalla preparazione dei vetrai dell’azienda. Una raffinata tecnica di taglio, incollaggio, incisione e verniciatura permette di creare autentiche sculture dalle forme bizzarre.

Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia
Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia

Specchio laminato colorato, cristallo laminato colorato e cristallo laccato….

L’anno? 2008!!!

Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia
Dionisio di Ettore Sottsass per Glas Italia

 

www.glasitalia.com

SOTTOSOPRA / specchio

SOTTOSOPRA / specchio GumDesign
SOTTOSOPRA / specchio GumDesign

 

Tra elementi nascosti ed elementi evidenti che riflettono l’immagine di chi li osserva…


Una sottile lastra di acciaio lucidato si nasconde dietro i riflessi di ciò che la circonda, si svela, grazie al metallo nero naturale, al corten, alla foglia d’ottone ed al rame trattato.

 L’unione dei due materiali pregiati crea la funzione: la lamina di acciaio riflettente viene sorretta e svelata dall’altro metallo, come un prolungamento di se stessa.

 Una collezione di oggetti che rivelano la loro identità attraverso sovrapposizione e piega, tra elementi nascosti ed elementi evidenti che riflettono l’immagine di chi li osserva in una stretta correlazione di emozioni.

SOTTOSOPRA / specchio corten- GumDesign
SOTTOSOPRA / specchio corten- GumDesign

Materiali
 – Ferro nero naturale, Ferro ossidato Corten, Ottone patina brunita, Ottone sabbiato, Rame lucido accoppiati con Acciaio Inox lucido

SOTTOSOPRA / specchio GumDesign
SOTTOSOPRA / specchio GumDesign

 



photo: 
Laura Fiaschi

mostre
: Vetrina / Palazzo Rucellai / Firenze / 2015
Operae / Palazzo Cavour / Torino / 2015

http://www.gumdesign.it/gum/