Archivi tag: sedute

Nuvola – Gervasoni

Nuvola – Gervasoni di Paola Navone

Per una casa specialissima Paola Navone ha disegnato una nuova collezione di imbottiti. Si chiama NUVOLA e ne fanno parte una maxi poltrona da 155 cm e due divani da 220 e 260 cm. NUVOLA ha una linea morbida e ironicamente paffuta, con braccioli alti e seduta profonda. I divani e la poltrona hanno struttura in multistrati e massello, imbottitura in poliuretano espanso a quote differenziate rivestita con trapuntino imbottito con piuma d’oca.

Nuvola – Gervasoni di Paola Navone

Divani e poltrona sono completamente sfoderabili. Allegramente versatile NUVOLA cambia faccia a seconda di come è vestita. I tessuti spessi e lavorati esaltano la sua forma piena. I cotoni e i lini leggeri si appoggiano alla struttura come sostenuti dall’aria. I tessuti dai colori tenui e polverosi rendono NUVOLA un nido accogliente e familiare. I tessuti argentati e fluo avvicinano ironicamente NUVOLA al futuro.


Nuvola – Gervasoni di Paola Navone

Divano, struttura in multistrati e massello, imbottitura in poliuretano espanso a quote differenziate rivestita con trapuntino imbottito con piuma d’oca e fiocco di fibra di poliestere, rivestimento sfoderabile.

Nuvola – Gervasoni di Paola Navone

collezione: Nuvola / Divani 
designer: Paola Navone

http://www.gervasoni1882.it/

Le poltrone in Feltro di Louise Campbell

Bless You chair” progettata da Louise Campbell
Bless You chair” progettata da Louise Campbell

Ottenuto attraverso un processo di infeltrimento delle fibre, il feltro ha un basso impatto ambientale e grazie alla sua versatilità offre infinite possibilità per il designer. Una fantasiosa lavorazione del materiale può portare a risultati sorprendenti, come dimostra questa sedia simile nella forma a un origami. La “Bless You chair” è stata progettata da Louise Campbell. Danimarca, 1999. Foto di Erik Brahl.

Louise Campbell è “Prince chair"
Louise Campbell è “Prince chair”

Sempre di Louise Campbell è “Prince chair” ideata per un concorso con lo scopo di creare una sedia per Frederik, principe ereditario della corona di Danimarca. Confortevole e morbida, la seduta realizzata con taglio laser è in gomma ricoperta di feltro. Un’alternativa innovativa alle tradizionali sedie imbottite con i braccioli! La seduta è superbamente traforata come un merletto barocco. I magnifici motivi si ispirano a dei collage di carta di Hans Christian Andersen. I molteplici trafori della seduta rappresentano il concetto che la vita reale è sempre sotto gli occhi e la curiosità del pubblico. Vera sfida tecnica, gomma e feltro della seduta sono tagliati a laser con precisione chirurgica. Il risultato di forma/materia è straordinario. Prince Chair è un concentrato di design, tecnologia, innovazione e creatività. Prince Chair non avrà forse vinto il concorso, ma oggi vive la propria strabiliante vita da jet set: questa splendida sedia ha ricevuto numerosi premi e fa parte della collezione del MoMA, Museo d’Arte Moderna di New York.”

Louise Campbell è “Prince chair"
Louise Campbell  “Prince chair”

www.cooperhewitt.org

http://www.louisecampbell.com/

Gaal bench – Moroso

Gaal, bench by Ayse Birsel & Bibi Seck per Moroso
Gaal, bench by Ayse Birsel & Bibi Seck per Moroso

 

Sedute realizzate intrecciando il filato utilizzato per le reti da pesca, progetti non-omologati per antonomasia, diversi e originali, prodotti lavorati a mano, umani nel raccontare pregi e difetti.

Gaal, bench by Ayse Birsel & Bibi Seck per Moroso
Gaal, bench by Ayse Birsel & Bibi Seck per Moroso

Struttura in acciaio verniciato disponibile nel colore giallo.

Gaal, bench by Ayse Birsel & Bibi Seck per Moroso
Gaal, bench by Ayse Birsel & Bibi Seck per Moroso

http://www.moroso.it/

Chatsworth Yew Logs

Chatsworth Yew Logs di Max Lamb
Chatsworth Yew Logs di Max Lamb

 

Un enorme tronco trasformato nelle Sedute Chatsworth Yew Logs


Chatsworth Yew Logs di Max Lamb
Chatsworth Yew Logs di Max Lamb

 

Si chiamano Chatsworth Yeu Logs e sono una delle ultime trovati del noto designer Max Lamb.

Ha recuperato e trasformato un enorme tronco d’albero abbattuto da una tempesta all’interno del parco del Castello di Chatsworth in un set di sgabelli.

Chatsworth Yew Logs di Max Lamb
Chatsworth Yew Logs di Max Lamb

Il tronco, dopo un accurato lavoro di scortecciatura ha rivelato un inedito aspetto marmoreo al suo interno.

Il costo finale della serie completa risulta quasi proibitivo: 10.000 euro da Gallery Fumi.

 

galleryfumi.com/

maxlamb.org/

VINCENT: Atelier Biagetti

VINCENT: Atelier Biagetti
VINCENT: Atelier Biagetti

Anche gli oggetti ci rappresentano, ci ricordano, ci svelano, ci occultano. Guardiamoli, descriviamoli, fotografiamoli. Cosa sono in grado di rivelarci? La sedia che, partendo, l’amico Gauguin lascia vuota, dialoga con Vincent. La sedia di legno gialla, paesana, sincera, cui affidarsi e confidarsi. La sedia parla di chi l’ha intagliata, impagliata e porta ancora impressa la forma di quelle mani e l’odore, il sudore, il peso di chi vi si è seduto e ha lasciato un’impronta sullo schienale. Tutti gli oggetti che Vincent dipinge rivelano un’anima, restituendo vita ciò che pareva non averla. Le cose pensano e vivono insieme a noi…

(Tratto da: Nello specchio dell’arte: figure autobiografiche Di Anna D’Elia)


 

VINCENT: Atelier Biagetti
VINCENT: Atelier Biagetti

Alberto Biagetti e Laura Baldassari traggono ispirazione dal mondo che li circonda, dai comportamenti, dalle ossessioni e dalla memoria. Come scienziati lavorano su possibili DNA degli oggetti elaborando connessione e riferimenti che creano un vero e proprio cortocircuito tra corpo e oggetti, facendo della casa un potenziale palcoscenico di vita. Con Vincent ci regalano una sedia di vimini del genere dipinto da Van Gogh nel 1888, ripensata in una forma di disfacimento. Il loro obiettivo finale è molto alto: “Se un oggetto può cambiare il vostro comportamento, è buono”, dice Biagetti. “Quando Eames ha inventato la sua poltrona, ha costruito un nuovo modo di sedersi. Il nostro obiettivo è quello di cambiare il comportamento attraverso gli oggetti. “

VINCENT: Atelier Biagetti
VINCENT: Atelier Biagetti

http://atelierbiagetti.com/it/

Earth Stone Wood: Anna Bera

Earth Stone Wood: Anna Bera
Earth Stone Wood: Anna Bera

La collezione di mobili componibili Terra Pietra Legno, creato da Anna Bera porta la nostra immaginazione agli antichi cerchi di pietre, che si trovano sui Monti Świętokrzyskie, riferendosi alle credenze degli antichi Slavi. Lei promuove l’idea di tornare alle risorse naturali, unendo questi concetti al design moderno.

Earth Stone Wood: Anna Bera
Earth Stone Wood: Anna Bera

Anna Bera crea mobili dal legno di ciliegio e legno di abete riciclato. Usa una tecnica tradizionale giapponese shou Sugi. Un unico pezzo di arredamento può servire come tavolo, come sedia, o una unità di memorizzazione. Un insieme di due o più elementi possono essere combinati per comporre un cabinet. L’insieme di tutti gli elementi costituisce un mobile multifunzionale e modulare. Le relazioni spaziali dinamiche tra gli elementi introducono la mutevolezza tipica dei paesaggi naturali.

Earth Stone Wood: Anna Bera
Earth Stone Wood: Anna Bera

La collezione di mobili Terra Pietra Legno è uno studio naturalistico della struttura della roccia orthoquartzite. Anna Bera ritiene che la missione di un designer contemporaneo sia quello di creare spazi in materia di ambiente naturale e delle sue caratteristiche, come il mistero, l’ordine nascosto, la mutevolezza, la ricchezza sensoriale, e la luce naturale dinamica.

Earth Stone Wood: Anna Bera
Earth Stone Wood: Anna Bera

Anna Bera è un designer, artista visivo, scultore, scenografo e falegname. Si è laureata presso la Facoltà di Architettura e Design presso l’Accademia di Belle Arti di Poznan.

www.thewholeelements.com/