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Marni, La Vereda 

Marni La Vereda, Milano © stefanocandito.com

Un viaggio suggestivo nei colori e nelle atmosfere della Colombia, alla scoperta di tradizioni artigianali da preservare…


Marni La Vereda, Milano

Il Salone del Mobile di Marni 2018 è una Vereda in festa. Las Veredas sono piccolissimi insediamenti urbani che si sviluppano intorno a una o due strade o a degli agglomerati di case dando vita a piccole comunità rurali, all’interno delle quali ogni persona costituisce un punto di riferimento per gli altri e in cui la condivisione e il saper fare diventano protagonisti della vita quotidiana di ciascuna Vereda.

Marni La Vereda, Milano

Le ormai celebri sedute esplorano forme inedite, gli schienali si aprono in suggestive code di pavone o prendono le sembianze di uccellini sognanti. Le consuete trame di PVC intrecciato lasciano talvolta spazio a una nuova tessitura che richiama le lavorazioni a telaio per dar vita a disegni sinuosi, in aggiunta alle classiche righe e ai più lineari motivi geometrici.

Marni La Vereda, Milano

L’artigianalità, da sempre tratto distintivo dei progetti di Marni legati al Salone del Mobile, quest’anno si esprime attraverso più collaborazioni con comunità di zone diverse della Colombia che portano a Milano le loro tradizioni che Marni reinterpreta. Il risultato è una serie di oggetti che si aggiungono ai complementi di arredo: le galline in cartapesta e perline, fatte a mano da una comunità di donne di Villanueva, nel dipartimento di Casanare, veri e propri pezzi unici frutto ciascuna del lavoro di 4 giorni.

Marni La Vereda, Milano

I cesti ottenuti intrecciando i gambi e i rami di salice, una tradizione secolare che si tramanda di padre in figlio nell’antica città di Ibagué, nella regione di Tolima, vengono rivisti nella costruzione: per la prima volta gli artigiani uniscono all’intreccio del midollino dei fili di plastica colorata.

Marni La Vereda, Milano

Le donne di Curitì nel distretto di Santander, lavorano a mano l’agave per ricavarne una fibra tessile 100% organica e molto resistente con cui realizzano delle borse che Marni stampa a blocchi di colore saturi. E infine accolgono il visitatore le coloratissime amache in cotone tessuto a telaio, eredità delle comunità che popolano la costa atlantica del paese.

Marni La Vereda, Milano

Ognuno di questi oggetti è fatto a mano con cura e contribuirà ad una causa molto speciale, come ogni anno il progetto del Salone del Mobile di Marni sostiene un progetto benefico rivolto all’infanzia, parte del ricavato proveniente dalle vendite dei prodotti finanzierà il progetto “La casa sull’albero”, promosso da Piccolo Principe S.C.S Onlus, per dare sostegno ai minori e alle famiglie che intraprendono il cammino dell’adozione e dell’affidamento nella provincia di Milano.

Marni La Vereda, Milano

http://www.marni.com/experience/it/event/marni-la-vereda/

http://www.marni.com/gb/unisex/marni-market_section

Gioielli – Giopato & Coombes

Gioielli – Giopato & Coombes

Vetro di Murano, ottone, vetro smaltato, lente sferica. Ogni materiale contiene una fonte di luce diretta o indiretta, è il fascio luminoso generato dall’appliqué nello spazio circostante che crea l’armonia e unisce le varie parti della composizione. Una perfetta combinazione di forme geometriche ed espressive, tecnologia e decorazione.


Gioielli – Giopato & Coombes

Applique scultoree, risultato di un perfetto equilibrio tra struttura metallica, ambientazione leggera e iconica e “gemme” colorate, tributo al lavoro scrupoloso dell’oreficeria.

Gioielli – Giopato & Coombes

Gioielli sono composti da diverse combinazioni di “pietre preziose”: un disco in ottone con una superficie di materiale “grezzo”, una “gemma” verde smeraldo in vetro soffiato di murano con una particolare finitura a “battuto”; un “occhio di pernice” che cattura immediatamente lo sguardo dell’osservatore. 

Gioielli – Giopato & Coombes
Gioielli – Giopato & Coombes

http://www.giopatocoombes.com

ANOTHERVIEW N.6 – Les Chevaux du Pont de Gau

ANOTHERVIEW N.6 – Les Chevaux du Pont de Gau – Luxury edition  –  Team: Marco Tabasso Robert Andriessen Tatiana Uzlova Galleria Rossana Orlandi

ANOTHERVIEW è un progetto in corso che si svolge tra interior design e video arte. Trasforma la tua casa in un luogo nomade, dove la finestra virtuale porta a paesaggi o città inaspettati per adattarsi comunque a come ti senti.


ANOTHERVIEW N.6 – Les Chevaux du Pont de Gau – Luxury edition  –  Team: Marco Tabasso Robert Andriessen Tatiana Uzlova Galleria Rossana Orlandi

Il team di ANOTHERVIEW raccoglie costantemente nuove ed esclusive vedute in tutto il mondo. In un certo senso ogni vista racconta una storia unica del nostro tempo, delle persone, della società e del mondo.

Il risultato finale di ogni ANOTHERVIEW è una finestra iperrealista che può essere installata in qualsiasi parete o tipo di stanza, con o senza finestre, che diventerà parte integrante del tuo interno. Una volta impostato l’ora del giorno, la visualizzazione della finestra verrà eseguita per 24 ore ininterrotte in base all’ora del giorno dell’utente, senza bisogno di altri interventi, proprio come in una finestra reale.

Ogni finestra ANOTHERVIEW viene fornita con un’app ANOTHERVIEW e un codice esclusivo per accedere facilmente al dispositivo con uno smartphone e per regolare l’ora desiderata.

Questa speciale edizione trittica di Anotherview No.6 Les Chevaux du Pont de Gau è stata presentata per la prima volta nel cortile della galleria Rossana Orlandi durante il Salone del Mobile 2018 a Milano.

L’installazione è composta da tre singole finestre da 65 “che riproducono un video 24 ore registrato in 6k nel Domaine de Maguelonne, Camargue, il 30 luglio 2017.

Ciò è stato possibile grazie ai nuovi sviluppi della nostra esclusiva anotherview App che ora ci consente di sincronizzare più finestre insieme per formare un’unica vista.

Il trittico di Windows è disponibile in un’edizione di 5 + 3. AP e 1 Prototype ed è un’esclusiva della Galleria Rossana Orlandi.


Marco Tabasso
Marco@anotherview.watch

Robert Andriessen
Robert@anotherview.watch

Tatiana Uzlova
Tati@anotherview.watch


http://shop.rossanaorlandi.com/

https://www.anotherview.watch/les-chevaux-du-pont-de-gau

 

 

(GIRAFFE CHANDELIER) e gli altri Animali di Marcantonio Malerba

(GIRAFFE CHANDELIER) e gli altri Animali di Marcantonio Malerba

Dall’ultimo Salone del Mobile 2018:


(GIRAFFE CHANDELIER) e gli altri Animali di Marcantonio Malerba da Rossana Orlandi

“Gli animali e la loro sagoma hanno una forte attrattiva su di me. Penso sia così per tutti: è un richiamo atavico, antico, sia per l’istinto che è in noi sia per il semplice riferimento alla natura. Nel mio lavoro cerco di indagare sulla relazione che l’uomo instaura con la natura, fino a trovare la sintesi che esprime il nostro atteggiamento o che alluda a paradossali dinamiche. Preferisco i concetti che fanno riflettere con una buona dose tragicomica. L’ironia è una cosa seria, se attraverso un sorriso può fare riflettere.”


What a Boar! Marcantonio Malerba da Rossana Orlandi

Dopo il successo delle “Monkey Lamp” e dei “Mouse Lamp” ho deciso di liberare il mio amore per gli animali e creare una collezione auto prodotta di pezzi esclusivi. La mia passione per la scultura mi ha spinto a cercare soggetti più artistici, plastici in modo da esprimere al meglio la voglia di usare le mani. Il mio desiderio era realizzare sculture di grandi dimensioni.  Ho immaginato una scena onirica, una giraffa trasognata che va a spasso con un lampadario in bocca, come incantata illumina la strada che percorre, ha la testa tra le nuvole perché è innamorata. “She’s in Love but She doesn’t know it yet” perchè la giraffa ha il cuore lontano dalla testa! Ho voluto aggiungere alle mie sculture questi lampadari antichi per renderle più esclusive e speciali, sia per il valore che hanno i componenti in ottone, sia per la difficoltà che ha la lavorazione della scultura che deve essere interamente eseguita a mano attorno al pezzo del lampadario. Per rendere la composizione ancor più magica ho lasciato il cavo elettrico come se fosse strappato, come se l’animale avesse rotto il pezzo da poco, ma la luce è rimasta accesa. Le sculture sono state realizzate con le mie mani con le tecniche della scultura classica, prima in creta poi stampate e infine riprodotte e ritoccate.  Dimensioni LxPxH: 65x155x210 cm

(GIRAFFE CHANDELIER) e gli altri Animali di Marcantonio Malerba da Rossana Orlandi


http://www.marcantonio.it/design/sending-animals-seletti

 

 

 

 

Gli origami di Tomoko Kodera

Gli origami di Tomoko Kodera presso lo spazio Rossana Orlandi

Molte unità tradizionali di lunghezza derivano da lunghezze delle parti del corpo umane nel mondo. Così ad esempio pollici e piedi sono unità di misura nate nell’antica Europa. Analogamente a queste unità, anche i paesi asiatici hanno utilizzato unità di misura in base alla lunghezza delle parti del corpo. Queste in Giappone sono chiamate sun e shaku. Un sun equivale a 3,03 cm e il nome di questa nuova linea di gioielli è profondamente basato su questa scala. Dalla dimensione base di cm 3.03 x 3.03 di piccoli fogli meravigliosi, puoi creare le varie forme e modelli di origami.

Gli origami di Tomoko Kodera presso lo spazio Rossana Orlandi

Questi origami si trasformano in orecchini e in spille molto originali. Immagina tu stessa che look potrai avere domani…. Quindi scegli un foglio… Come i biscotti della fortuna o il libro dei cambiamenti, ogni modello grafico su carta ha un significato per una vita migliore e come tuo portafortuna. Questi gioielli di origami sono disegnati da Tomoko Kodera, il designer di gioielli di fama internazionale.

Gli origami di Tomoko Kodera presso lo spazio Rossana Orlandi

Si trovano in vendita e da ammirare presso la Galleria Rossana Orlandi di Milano

http://www.tomoko-kodera.com/en/

Dilmos Tree Stories e altre proposte da non perdere

Richard Wood TREE STORIES Dilmos

In occasione della Design Week 2018 debutta TREE STORIES, la mostra creata per Dilmos da Richard Woods, celebre artista britannico che opera nel campo dell’arte, dell’architettura e del design. 


Richard Wood Dilmos

TREE STORIES apre un dialogo tra il mondo naturale (l’esterno) ed il mondo artificiale (lo spazio espositivo) e rappresenta il punto d’incontro tra il racconto creativo e la sua applicazione pratica. Un grande pilastro rivestito di pannelli con alberi stilizzati verdi e neri domina lo spazio espositivo di Dilmos e rappresenta l’asse centrale intorno al quale gli oggetti appaiono ruotare. L’installazione presenta una collezione composta da lampade da tavolo, sgabelli cilindrici, low tables, quadri ed uno specchio che insieme testimoniano una nuova esperienza creativa e l’evoluzione di textures e forme realizzate con la tecnica dei ‘woodblock printed patterns’, segno tipico del lavoro di Richard Woods. I ‘woodblock printed patterns’ sono pannelli di legno decorati con motivi stampati utilizzando una speciale tecnica d’incisione a rilievo chiamata Xilografia.

Dilmos
Jacopo Foggini Dilmos

Al piano di sotto gli artisti della scuderia di Dilmos tra cui Jacopo Foggini, che grazie alla lavorazione del metacrilato riesce a dar vita ad opere straordinarie e suggestivi labirinti di fili ed intrecci di colori.

Jacopo Foggini a Dilmos

http://www.dilmos.it/press/salone2018.html