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Le novità da Miho

Miho – “Unexpected Things!”.

MihoUnexpected Things!”. Lo slogan del brand descrive perfettamente la sorpresa che si dipinge sul volto di chiunque guardi le creazioni in mdf di MIHO, brand dalla famiglia Pianezza, animali fantastici, casette per uccelli e tanti oggetti di design che sembrano nascere direttamente sulle pareti e aprirsi al mondo.


Miho – “Unexpected Things!”.

Un mischiarsi apparentemente caotico di colori e fantasie, un mondo popolato da animali fantastici e creature misteriose e amiche, ed ecco Miho Unexpected, una collezione di casette per uccelli, trofei e sgabelli che sembrano arrivare direttamente dal mondo delle fiabe.

Miho – “Unexpected Things!”.

Miho orienta le sue scelte nella direzione dell’ecosostenibilità delle proprie creazioni, cominciando dal materiale di partenza, un MDF (Medium Density Fibreboard) derivato da legni provenienti da foreste certificate FSC, e dall’uso di coloranti atossici.

Miho – “Unexpected Things!”.

L’intera produzione è inoltre effettuata in Germania, presso aziende che sfruttano unicamente fonti di energia rinnovabile e per ridurre lo spazio di cartoni e imballaggi, ogni oggetto è venduto piatto, in pezzi da montare seguendo le semplicissime istruzioni: un piccolo accorgimento che comporta un notevolissimo risparmio, oltre che economico, a livello energetico e di emissione di gas nell’ambiente.

Miho – “Unexpected Things!”.

A Rovereto lo trovate in vendita presso Aldrighettoni: https://www.aldrighettoni.net/

 

https://www.myho.it/

 

La pralina al cioccolato dedicata a Palazzo Ducale

La pralina al cioccolato dedicata a Palazzo Ducale – Exquisita Rovereto –

Quando Cultura e Pasticceria si Fondono


Pralina progettata per la Fondazione Musei Civici di Venezia per comunicare, nel gusto, Palazzo Ducale. Mi sono fatto guidare dalla stratificazione costruttiva ed ornamentale di Palazzo Ducale, dal dualismo sotto-sopra di Venezia, nonchè dalla via delle spezie. Pregiati cacao del Centroamerica, uniti a frutti arrivati a noi dall’Oriente: arancia, nocciola, mandorla, pepe di Sichuan. Equilibrio perfetto tra componenti che rimettono, anche geograficamente, Venezia al centro del mondo. La sensazione finale sarà quella di una bocca elegante e con il vago senso di aver sfiorato la percezione di tutti gli elementi, come la bellezza di Palazzo Ducale e di Venezia: possiamo visitarli migliaia di volte rimandone sempre, ogni volta, sorpresi…. così funziona la bellezza….! 

(Walter Tomio)


La pralina al cioccolato dedicata a Palazzo Ducale – Exquisita Rovereto –

 Una Poesia questa Pralina…. Vi invito a conoscerla e degustarla!

La pralina di Palazzo Ducale, che nel corso dei prossimi mesi si potrà trovare presso le caffetterie dei Musei Civici (ma già disponibile nei canali di distribuzione Exquisita), si ispira al ruolo di ‘ponte’ tra Oriente ed Occidente, che la città di Venezia esercita tutt’oggi, sia alla ‘stratificazione’ di quei sorprendenti elementi costruttivi che la costituiscono e che ne fanno uno dei luoghi più belli e suggestivi al mondo. Gli ingredienti, quasi come un gioco al caleidoscopio, mirano a restituire l’immagine e la grandezza della Città attraverso un amalgama dal sapore unico: si va dall’arancia, frutto giunto dall’Oriente attraverso la via della seta, ma che ha trovato una sua ‘dimora’ accogliente nel Mediterraneo, alla mandorla, altro dono orientale, passando poi per la nocciola, arrivata dall’Asia Minore, ma che ha trovato nella penisola italica una culla confortevole, fino al pepe di Sichuan, nativo dell’omonima regione cinese, bacca ‘intrigante’, per concludere in ‘bellezza’ con il cacao, che rappresenta “l’occidente spostato più ad ovest”, attraverso il quale si è inteso porre Venezia ‘al centro’ tra i due differenti universi narrativi di Oriente ed Occidente.

La pralina al cioccolato dedicata a Palazzo Ducale – Exquisita Rovereto –

https://www.exquisita.it/it/prodotto/palazzo-ducale—emozioni

TRENTINSUSHI

Al Silenzio
TRENTINSUSHI

Idea geniale quella nata dopo molteplici viaggi in Giappone del musico e artista Gianfranco Grisi: Il Trentin Sushi. “GG si avvicina a questa pietanza, il sushi, se ne innamora e decide di “confezionarlo” alla trentina dopo aver visto un autorevole chef di Parigi che lo proponeva uilizzando i prodotti dell’alta gastronomia francese.

Il Trentin Sushi è, al contrario del sushi tradizionale, guarnito con pesci di fiume marinati e affumicati e affiancato ad ortaggi lavorati della Valle di Gresta.

Sushi infatti non significa crudo ma si riferisce letteralmente a una pietanza a base di riso condito con aceto di riso, zucchero e sale, che viene abbinata nel nostro caso anche a verdure lavorate di vario genere creando la linea VEGAN: Valle di Gresta.”

Tutto questo lo potete trovare al Silenzio a Rovereto. Al Silenzio è un laboratorio culinario e non solo…lascio a voi la curiosità di provarlo!

Al Silenzio rovereto
Al Silenzio Rovereto

Borgo Santa Caterina 20, 38068 Rovereto TN

Tel. 0464 43 62 29 Cell. 347 374 16 77

http://www.al-silenzio.it

Panettone di Ferragosto!

Panettone di Ferragosto Exquisita
Panettone di Ferragosto Exquisita

Una vera tendenza che il classico panettone non sia relegato e mangiato solo a Natale… del resto già nell’800 si gustava tutto l’anno. Ed ecco che si inizia a parlare di panettone day a ferragosto, ed ogni anno aumentano le pasticcerie e i party che lo vedono protagonista. Con il caldo il panettone è più gustoso: il burro si scioglie… e poi si può gustare con il gelato allo yogurt, allo zibibbo, al moscato, che lo rendono diverso.

Panettone di Ferragosto Exquisita
Panettone di Ferragosto Exquisita

Intanto ho provato questo di un’azienda storica di Rovereto: Exquisita. Essa si occupa di progettare cioccolati e lievitati di alta gamma, sviluppo di prototipi e loro realizzazione.

Parliamo di un Panettone di Ferragosto all’albicocca la cui confezione prevede una carta colore arancio caratteristico del brand.

I prodotti Exquisita si trovano soltanto nel Punto Vendita di Rovereto, sul loro sito ed in poche selezionate boutique del gusto. Parallelamente Exquisita è impegnata nella divulgazione della cultura del cioccolato di qualità tramite corsi di degustazione in tutta Italia a tutti i livelli.

http://www.exquisita.it/

“Progetto Cibo”….Barbara Uderzo tra Mart e Venaria

Barbara Uderzo Mart Rovereto "Progetto Cibo La forma del gusto"  Photo: Jacopo Salvi
Barbara Uderzo Mart Rovereto “Progetto Cibo La forma del gusto” Photo: Jacopo Salvi

Natura e progetto convivono in quei prodotti senza nome (Arancia, Piselli) ai quali Munari, affascinato, dedica nel 1972 il “Premio Compasso d’oro a ignoti”. Li apprezza perché posseggono le qualità fondamentali del good design..

… per il loro equilibrio tra materia, tecniche, funzione, forma, si pongono fuori dalle mode, dagli stili

e durano nel tempo finché una nuova materia,

o una nuova tecnica non propongono nuove soluzioni per la medesima funzione.”

(In Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, 1989 – Bruno Munari)

Barbara Uderzo Mart Rovereto "Progetto Cibo La forma del gusto"  Photo: Jacopo Salvi
Barbara Uderzo Mart Rovereto “Progetto Cibo La forma del gusto” Photo: Jacopo Salvi

“In questi ultimi anni il dibattito intorno al cibo ha raggiunto livelli inediti di coinvolgimento del pubblico. E anche il mondo del design, che sempre registra e spesso anticipa le tendenze estetiche e culturali, ma anche socioeconomiche e antropologiche, ha dedicato grande attenzione al mondo dell’alimentazione, mostrando creatività, curiosità e grande capacità innovativa.”

Barbara Uderzo Mart Rovereto "Progetto Cibo La forma del gusto"  Photo: Jacopo Salvi
Barbara Uderzo Mart Rovereto “Progetto Cibo La forma del gusto” Photo: Augusto Collini

Creazioni di un folto gruppo di food designer sono stati al centro della mostra “Progetto Cibo. La forma del gusto” al Mart di Rovereto, nel 2013, che ha presentato l’arte della progettazione industriale e del design più sperimentale applicata all’alimentazione.

Il percorso espositivo, era suddiviso per aree tematiche, e si apriva con un omaggio al libretto “Good Design” pubblicato da Bruno Munari cinquant’anni fa nel quale il grande maestro insegnava a leggere i prodotti della natura, come ad esempio l’arancia, come fossero oggetti di design, sottolineandone, con ironia e rigore, le caratteristiche “funzionali e prestazionali”.

mart
Barbara Uderzo Mart Rovereto “Progetto Cibo La forma del gusto” Photo: Augusto Collini

Partendo da quella lezione, sono stati raccontati alcuni “cibi anonimi” attraverso apposite interpretazioni grafiche, per mostrarne le forme tradizionali, nella loro sofisticata e precisa costruzione architettonica….

Barbara Uderzo Venaria OrtinFestival
Barbara Uderzo Venaria OrtinFestival

In mostra anche oggetti di design realizzati con materiali alimentari: i gioielli di cioccolato di Barbara Uderzo, i servizi da tavola di pane di FormaFantasma o il “Decafè” di Raúl Laurí Pla, vincitore del Salone satellite 2012 a Milano. La “Cioccolator” di Alessandro Mendini, una calcolatrice a forma di tavoletta di cioccolato, o i “Popsicles” di Putput, spugne sagomate come ghiaccioli, sono invece singolari esempi di oggetti di design che alludono al cibo.

Barbara Uderzo Venaria OrtinFestival
Barbara Uderzo Venaria OrtinFestival

Il filmato rappresenta un workshop tenutosi nella sezione educazione del Mart, della designer Barbara Uderzo, una delle artiste presenti nella mostra del Mart di Rovereto “Progetto Cibo. La forma del gusto” dove ha realizzato dei gioielli con i piccoli frutti Sant’Orsola…..

Del resto non nuova a questo tipo di eventi Barbara Uderzo ha partecipato anche a Venaria con OrtinFestival, a Vicenza con SOFT & SWEET – performance con GLUCOGIOIELLI nel 2013 e ancora nel 2012 partecipa alla “Città dell’Architettura” sempre a Vicenza. Tutti Eventi pubblicati nel dettaglio, già nel mio blog) qui alcune foto tra le più significative!

(in parte, Liberamente tratto dal Comunicato Stampa di Cristiana Collu)

Photo Mart: Jacopo Salvi

 

Emozioni preziose…. il design indossabile!

mostra Rovereto emozioni preziose 1-8 dicembre 2012

Riporto parte dell’articolo che ci hanno dedicato sul giornale Trentino l’8 dicembre 2012:

Ecco il design in forma preziosa che va indossato

Mostra a Rovereto: le forme dell’emozione Progetti anche degli studenti dell’Artistico

 

mostra Rovereto emozioni preziose 1-8 dicembre 2012

Chiude oggi a Rovereto presso la sede dell’Associazione L’AeroplaninoAdElastico in Via della Terra, 52 una raffinata mostra di design del gioiello (“Emozioni preziose”), curata dall’architetto-designer Maria Grazia Cicala. «L’idea della mostra -secondo la curatrice- è stata di unire sotto un unico tema emozioni preziose e design indossabile (gioiello contemporaneo) unitamente al design vivibile, accomunati da uno stesso principio eco». Oggi il Green Building Council Italia, che ha patrocinato la mostra, interverrà all’incontro di chiusura; parteciperà in qualità di relatrice Paola Moschini, che farà un intervento sull’importanza del riciclo dei materiali e della sostenibilità in genere. «I gioielli presentati in questa mostra –racconta sempre la curatrice – sono resi tali prima ancora che dal materiale, dalla preziosità del progetto. Di molti si potrebbe parlare come di architetture contemporanee o di oggetti di design e poco importa che queste architetture non siano abitabili ma solo indossabili, perché la cosa importante sono le emozioni che suscitano».

Da una parte il design delle emozioni, che raccontano una storia; dall’altro l’eco-design, con i suoi prodotti semplici nella loro purezza e funzionalità, ma altrettanto emozionali: insomma, il design vivibile.

In questa direzione la curatrice ha inserito nella sezione Design del gioiello e del metallo anche alcune foto di progetti e oggetti in metallo, rame sagomato e smaltato a granfuoco, oltre a tre collier in argento con pendenti e orecchini, degli studenti frequentanti il Corso di Oreficeria e Design del gioiello e del metallo dell’Istituto delle arti di Trento-Rovereto sede di Trento (istituto Vittoria). I docenti coinvolti sono Franco Baldi ( laboratorio oreficeria) Lorenza Sebastiani (laboratorio smalti) Maria Grazia Brunelli ( Progettazione Design per i rispettavi laboratori).

«L’iniziativa” – ci racconta la prof.ssa Brunelli- “ mira a promuovere questo settore peculiare del Design, il Gioiello inteso come scultura in piccola dimensione, con una sua spazialità legata alla dimensione personale, all’indossabilità, al materiale prezioso. Senza dubbio anche la promozione della formazione del designer del gioiello e del metallo coniugato con la tradizione della costruzione artigianale orafa. Siamo tra i pochi licei artistici a livello nazionale ad avere ancora questo tipo di formazione: oreficeria, e lavorazione metallo con smalto a fuoco».

Lavori del Corso di Oreficeria e Design del gioiello e del metallo dell’Istituto delle arti di Trento-Rovereto sede di Trento (istituto Vittoria)

La scelta per arredare la location della mostra è caduta sul partner Molo design. «E’ questo un brand dove la sostenibilità ambientale può essere descritta con tre principali elementi: flessibilità; leggerezza/alta resistenza; materiali riciclati e riciclabili, adesivi e con colori atossici», ricorda la curatrice Cicala.

Si può dire che la vera nuova sfida di oggi, è riuscire a raccontare tanto con molto poco, lavorando di più sulla poetica delle cose che sull’estetica delle forme e ottenendo spazi che dialoghino con l’ospite. «Penso dunque al design come all’arte di comunicare attraverso gli oggetti», afferma sempre Maria Grazia Cicala. Comunicare un’emozione, attraverso quegli stimoli che insieme compongono il prodotto: la forma, il colore, le finiture, la funzione, il suono, il profumo e l’immagine. Questo il concept della mostra. Partecipano: Agnieszka Kiersztan; Chiara Scarpitti; Claudio Ranfagni; Francesca Gabrielli; Fernando Betto; Gigi Mariani; Magma Jeweles; Manuela Gandini; Marco Malasomma; Orietta Bomè; Pglssafactory; Sabrina Bottura; Silva Moscheni; Stefania Lucchetta, studenti e docenti dell’Istituto delle arti di Trento “Vittoria” (Corso di Oreficeria e Design del gioiello e del metallo)

Tratto dall’articolo pubblicato su Trentino dell’8 dicembre 2012

Orietta Bomè

 

Pglassfactory

 

Stefania Lucchetta

 

Stefania Lucchetta
Sabrina Bottura

 

Manuela Gandini

 

Magma jewels

 

Gigi Mariani

 

Fernando Betto

 

Claudio Ranfagni

 

Francesca Gabrielli

 

Chiara Scarpitti

 

Agnieszka Kiersztan

 

Marco Malasomma
Silva Moscheni

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/12/08/news/ecco-il-design-in-forma-preziosa-che-va-indossato-1.6166841