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Pasta e broccoli in brodo d’arzilla

Tipica della cucina popolare romana, la minestra di arzilla risale al tempo in cui il magro bilancio familiare imponeva alle massaie di sfruttare al massimo le risorse. Il broccolo romano, una specie di cavolfiore verde dalla tipica forma a pigna, ha un sapore molto particolare, del tutto diverso dal comune cavolfiore. Qui in trentino si trova il broccolo di Torbole Il broccolo di Torbole, protetto da Presidio Slow Food, che costituisce una ecotipo a sé in quanto col tempo ha perso alcune caratteristiche comuni e ne ha acquisite di nuove, migliorando e ingentilendo il suo sapore.


Pasta e broccoli in brodo d’arzilla by arredoeconvivio

Pulite la razza spazzolandola energicamente sotto l’acqua corrente e mettetela in una casseruola con circa un litro e mezzo di acqua fredda. Salate e unite il sedano, la carota, la cipolla e qualche gambo di prezzemolo.

Mettete il coperchio, fate prendere l’ebollizione e cuocete, a fuoco moderato, per una ventina di minuti. Quando la razza è cotta, tiratela su con una schiumarola e pulitela togliendo la testa, la pelle e le cartilagini.

Mettete da parte la polpa (condita con olio e limone, potete servirla come secondo) e rimettete gli scarti nella pentola con il brodo lasciando cuocere per un’altra mezz’ora. Nel frattempo, preparate un trito finissimo con l’aglio, una manciatina di prezzemolo e poco peperoncino e fatelo appassire, a fuoco moderato, in una casseruola con l’olio, unitevi l’acciuga, lavata e diliscata schiacciandola con la forchetta. Versate nella casseruola i pelati spezzettati e il vino, coprite e fate cuocere per una ventina di minuti. Dividete il broccolo in cimette (tagliate quelle più grosse) lavatelo e aggiungetelo alla salsa, lasciandolo insaporire per qualche minuto a fuoco vivace. Filtrate il brodo di pesce lasciandolo cadere direttamente nella casseruola con i broccoli, unitevi anche dei pezzettini di polpa recuperati dagli scarti e proseguite la cottura per altri dieci minuti.

Buttate la pasta, mescolate e fatela cuocere per circa un quarto d’ora. Servite la minestra ben calda.


Ingredienti: 1 kg circa di arzilla (razza chiodata); 500 g di broccolo romanesco; 200 g di pasta di spaghetti spezzettati; 200 g di pomodori pelati; 1 acciuga sotto sale; 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; 1 cipolla media; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 grosso spicchio d’aglio; prezzemolo; peperoncino; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; sale.

 

Tortino di Alici

 

Tortino di Alici by arredoeconvivio

Un secondo piatto di pesce, il tortino di alici, delicato e gustoso.

Le alici sono un ottimo pesce azzurro e la fortuna è che questo pesce lo si trova sempre fresco perchè ha una durata di un giorno al massimo, il giorno dopo perde la sua lucentezza, è un pesce di giornata abbastanza economico.

INGREDIENTI:

  • 1 kg di alici
  • 1 limone e mezzo
  • polpa di pane raffermo (io ho utilizzato le fette di pan carrè integrali fatte seccare all’aria)
  • pane grattugiato
  • olio
  • sale
  • prezzemolo 1 mazzetto piccolo
  • Aglio 2 spicchi piccoli
  • Pecorino da grattuggiare

Eliminate la testa, l’intestino e la spina delle alici, lavatele.

Preparate un trito di prezzemolo e aglio.

Oliate, infarinate il fondo con pangrattato, sistematele le alici in una tortiera disponendole a raggiera.

Sopra aggiungete mollica di pane raffermo spezzata con le mani in modo grossolano, succo di limone mischiato ad un po’ di sale e poca acqua. Fate due strati almeno. Ogni strato aggiungete una grattugiata di pecorino e di pepe nero.

Infornate a 180° per 15 minuti circa

Potete accompagnarlo con un Petit Manseng di Franz Haas…

photo di MGC

Bon appétit

Torta di polenta con ricotta

Torta di polenta by arredoeconvivio.com

Ecco qualcosa da mangiare usando i Finger-Dip!


Ingredienti: 150 gr. fioretto (farina gialla); 400 gr. di ricotta; 200 gr. di zucchero; 70 gr. di uvetta; 70 gr. di pinoli; acqua quanto basta; burro.


Mettete la ricotta in un recipiente e mescolate fino a quando sarà diventata cremosa; aggiungete lo zucchero, il fioretto, e l’acqua, quanto basta a renderla cremosa, ma non liquida.  Aggiungete  l’uvetta pre-ammollata in acqua tiepida, i pinoli e un pizzico di sale. Imburrate uno stampo da circa 22 cm., versatevi il composto e spolverizzate con poco zucchero, la superficie. Infornate per circa 45 minuti a 180° C. Una volta sfornata, io l’ho tagliata a quadrotti…

studio AMeBE Finger-Dip

Ottima!

Törggelen in Alto Adige

 

photo Montagna Bolzano di MGC

Ogni anno,  da Ottobre all’inizio dell’Avvento, la popolazione locale e i turisti si dedicano al Törggelen, una delle più amate usanze dell’Alto Adige. Un tempo in autunno i contadini dell’Alto Adige e i commercianti di vino si riunivano per degustare insieme il vino nuovo. Oggi il Törggelen abbina le passeggiate autunnali al piacere della gastronomia stagionale.  Dopo una camminata immersi nella natura ci si dà appuntamento nelle tradizionali osterie contadine chiamate Buschenschänke, per assaporare in compagnia Schlutzkrapfen (ravioli agli spinaci), canederli, carne di maiale salmistrata e salsicce con crauti. Il tutto accompagnato dal vino nuovo e per finire si gustano le castagne arrosto e i dolci Krapfen.


Krapfen by arredoeconvivio

La pasta dei Krapfen è farcita con ripieni diversi, quali mirtilli, albicocche, ricotta ecc.., proprio secondo la ricetta della nonna. Durante una visita in Alto Adige non può mancare una degustazione di questo dolce tradizionale.

Ingredienti per ca. 40 Krapfen al papavero

Per l’impasto:

500 g di farina- 60 ml di latte tiepido – 60 ml di olio – 60 ml di acqua tiepida – 1 cucchiaio di rum – 1cucchiaio di zucchero – 2 tuorli d’uovo – 1 uovo – 1 pizzico di sale

Per il ripieno:

200 ml di acqua – 250 g di zucchero – 250 g di semi di papavero, macinati finemente – 1 cucchiaio di miele – 1 pizzico di buccia di limone grattugiata – 1/2 cucchiaino di cannella – 1 bustina di zucchero vanigliato – 1 cucchiaio di rum

Io li preferisco con una semplice spennellata di marmellata di albicocca.

Inoltre servirà 1 uovo per spennellare, olio per friggere e zucchero a velo..

Preparazione dell’impasto:

Versare la farina in una grande ciotola e mescolarla con il latte, l’olio, l’acqua, il rum, lo zucchero, i tuorli, l’uovo intero e impastare fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciare riposare l’impasto coperto per 20 min.

Preparazione del ripieno:

Bollire l’acqua con lo zucchero, aggiungere il papavero e continuare a cuocere. Aggiungere il miele, la buccia di limone, la cannella, lo zucchero vanigliato e il rum.

Completamento:

Dividere l’impasto in due parti, con una macchina per la pasta tirare una sfoglia sottile e tagliarla a strisce larghe 10 cm. Disporre il ripieno sulla metà delle strisce, ripiegare la pasta, premere i bordi e tagliare la pasta con l’apposita rondella.

Friggere a 190° fino a quando non sono dorati e croccanti da entrambi i lati. Poi far asciugare e spolverare con zucchero a velo.

Ricetta tratta da: So kocht Südtirol (Cucinare nelle Dolomiti)

CASTAGNACCIO DOLCE

Tempo di Castagne…


Ingredienti: farina di castagna 300 g.-acqua tiepida q.b -olio-cioccolato in polvere- pinoli e uvetta.

arredoeconvivio.con castagnaccio-dolce

Amalgamate in una ciotola la farina di castagne con l’acqua tiepida q.b. (in modo da ottenere una pastella), 1 pizzico di sale, circa 50 g di cioccolata in polvere, uvetta (precedentemente fatta rinverdire in una ciotola con acqua tiepida), 1 cucchiaio di olio. Versate l’impasto in una teglia abbondantemente oliata, distribuite sopra i pinoli. Infornate a 200°C per circa 30/40 minuti tagliatelo a quadretti e servitelo tiepido.

 

Pasta con le sarde

 

Ingredienti: finocchietto 400 gr – spaghetti o bucatini 300 gr  – sarde fresche 400 gr – uvetta 30 gr – pinoli 30 gr  – cipolla 1 – zafferano in polvere – olio extravergine d’oliva – sale – pepe nero – Pangrattato


Pasta con le sarde by arredoeconvivio

Mondate il finocchietto, ricavando solo la parte più tenera; lavatelo e lessatelo in acqua bollente salata per circa 10’. Togliete il finocchietto conservando l’acqua nella pentola per utilizzarlo per la cottura della pasta.

Pulite le sarde, aprendole a libro e togliendo la testa e la lisca con la coda.

Ammollate l’uvetta nell’acqua. Tritate finemente la cipolla e raccoglietela in una larga padella con un pizzico di sale e 50 g di olio; cuocete finché non sfrigola. Aggiungete alla cipolla l’uvetta scolata, strizzata e tritata finemente e i pinoli, e fate insaporire per un minuto mescolando; unite le sarde e fate insaporire. Poi aggiungete mezza bustina di zafferano sciolto in un po’ di acqua, il finocchietto tritato bene, e pepate; mettete il coperchio e cuocete per 5 minuti.

Preparate il pangrattato tostato al padellino da spolverare sul piatto servito.

Nel frattempo lessate la pasta nell’acqua di cottura del finocchietto, riportata a bollore, scolatela al dente e versatela nella padella con le sarde; mescolate delicatamente per insaporirli e lasciateli riposare per 2-3’ prima di servirli. (ricordate di lasciare un po’ di acqua di bollitura che servirà per mantenere morbida la pasta).

Ricetta del mio cognatino, che ringrazio!!!