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Spaghetti con uova di pesce spada e zucchine

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E’ un piatto che mi ha consigliato il proprietario di una enoteca di Roma, originario di Favignana, isola Siciliana… adatto per una serata di Vigilia!

Sembra impossibile, eppure resiste ancora in Italia una realtà dove il tempo scorre con un suo ritmo, dove l’atmosfera che si respira ci colpisce nel cuore e nell’anima.
Sarà forse per i segni lasciati dall’uomo primitivo e dai Romani, forse per le evidenti testimonianze di un passato più recente che lega il popolo delle Egadi al mare come ad esempio la tonnara dei Florio o più semplicemente per la natura incontaminata ed il mare pescoso e cristallino.
L’unica certezza è che quest’isola ci rapisce facendoci dimenticare in fretta tutto ciò che abbiamo lasciato in città. È formata dalle due zone pianeggianti del Bosco e della Piana, divise da un ampio corpo montagnoso di natura calcarea, che le danno una forma di farfalla adagiata sul mare: è questa la romantica definizione che ne diede il pittore Salvatore Fiume negli anni ’70.

Bene, questa ricetta viene da lì! Io la trovo un piatto molto delicato e apprezzato dagli intenditori, e semplicissimo da fare!

Ingredienti per 8 persone: Spaghetti 8 etti trafilati al bronzo- 1 vasetto da 200 gr. di uova di pesce spada sott’olio – 1 kg di zucchine tagliate a julienne – 50 gr di burro – un pò di acqua della bollitura.

Far cuocere in una larga padella, il burro e le zucchine tagliate a julienne con l’affetta zucchine. Salare  e spegnere. Cuocere gli spaghetti in acqua salata, riscaldare le zucchine e aggiungere a freddo le uova di pesce spada, e un pò di acqua di cottura della pasta, in modo che diventi una crema. Scolare la pasta, morbida, e aggiungere al composto. Servire calda!

Le uova di pesce spada le compro a Marzamemi, in Sicilia, da Adelfio o da Campisi, anche on-line sui loro siti; sono molto veloci nelle consegne!

http://www.adelfionline.com 

 

Pizzoccheri radicchio e formaggi

by arredoeconvivio
by arredoeconvivio

Ingredienti per 4 persone: 4 cespi medi di radicchio di Treviso (precoce)- 2 scalogni – 5 cucchiai di olio extravergine di oliva -1/2 di bicchiere di vino bianco – 400g di pizzoccheri – 300g circa di formaggi misti (gorgonzola, crescenza, grana, fontal) – 4 spicchi d’aglio – 100g di burro – sale e pepe.


Affettare lo scalogno, dorarlo con l’olio in una padella capiente, aggiungere il radicchio tagliato a striscioline, mescolare, salare, sfumare con il vino e cuocere fino a quando la parte bianca del radicchio risulta tenera (15 min circa a fuoco medio).

Squagliare a parte i formaggi, (in un piatto sopra la pentola dell’acqua che bolle), unirli al radicchio, dopo averlo tolto dal fuoco e pepare a piacere. In una padellina rosolare e dorare l’aglio nel burro. Lessare i pizzoccheri in abbondante acqua salata, scolarli e versarli nella padella con il radicchio e il formaggio, versare sopra il burro profumato d’aglio, mescolare.

Servire caldo

Spaghetti- feta, cocomero e basilico

Spaghetti- feta, cocomero e basilico by arredoeconvivio
Spaghetti- feta, cocomero e basilico by arredoeconvivio

Ingredienti (per due persone): 160g di spaghetti di Kamut -una fetta di anguria -1 pezzo di feta – foglie di basilico fresco – olio extravergine di oliva


Tagliate la feta e il cocomero a cubetti; tagliate le foglie di basilico a striscioline e unite tutto in una ciotola tenendo da parte qualche foglia di basilico e 3 cubetti di feta. Condite con olio extravergine. Versate poi dell’olio in una padella e unite il basilico tenuto da parte e i 3 cubetti di feta. Scaldate il tutto schiacciando un po’ la feta in modo da creare uan cremina. Scolate gli spaghetti, versateli nella padella unendo anche il condimento della ciotola. Saltate per qualche secondo per far amalgamare il tutto e spegnete.

Semplici e freschi!

Maltagliati di grano saraceno con ricotta

Maltagliati di grano saraceno con ricotta by arredoeconvivio
Maltagliati di grano saraceno con ricotta by arredoeconvivio

Oggi, lasagnette più simili a dei maltagliati, di grano saraceno, con ricotta e misticanza., anche se qui sono state utilizzate delle tagliatelle di grano saraceno (la ricetta è per 6 persone)

Preparate il condimento: in una larga padella, soffriggete in un velo d’olio un cipollotto di 60 gr. tagliato a rondelle, uno spicchio d’aglio in camicia, timo e misticanza (circa 2 etti). Oltre alla misticanza unisco un misto di erbe aromatiche compreso il basilico e insalatine di primavera, e rucola. Fate appassire il tutto per un paio di minuti, bagnate con un mestolo di acqua di cottura della pasta e unite la pasta precedentemente scolata, saltateli a fuoco vivace per insaporirli. Spegnete, unite la ricotta 150 gr con un dito di latte per renderla cremosa, mescolate la pasta e conditela con abbondante formaggio grattuggiato, una generosa macinata di pepe e buon appetito!

Sartù di riso in bianco classico

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photo By arredoeconvivio Sartù di riso in bianco classico

Ingredienti per 8/10 persone:

Per il riso: 450 grammi di riso; 100 grammi di strutto o burro; prezzemolo tritato; 9 dl di acqua; sale e pepe; 100 grammi di parmigiano; 2 uova. (io ne ho messe 3 di uova)

Per le polpettine: 150 grammi di carne macinata mista; 50 grammi di pane raffermo; 1 uovo; 1 cucchiaio di parmigiano; sale, pepe, prezzemolo; olio per friggere;

Per il ripieno: 20 grammi di funghi porcini secchi; 2 fegatini di pollo; 150 grammi di strutto o burro; 1 pezzetto di cipolla tritata; 75 grammi di prosciutto crudo; 1 bicchiere di vino bianco; sale; 150 grammi di piselli sbucciati; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 2 cucchiai rasi di farina; prezzemolo; 2 uova sode; 150 grammi di mozzarella fiordilatte; pepe.

Mettere a rinverdire i funghi secchi in acqua tiepida.

Preparare le polpettine mescolando tutti gli ingredienti. Devono essere molto piccole. Friggerle in abbondante olio bollente e tenerle da parte.

Fare saltare i fegatini con un po’ di burro.

Mettere in una casseruola 50 grammi di strutto o burro, la cipolla, prosciutto crudo tagliato a pezzettini e lasciare cuocere a fuoco lento finché la cipolla si colora.
Aggiungere il vino, in due o tre riprese lasciandolo evaporare. Unire i piselli, il concentrato di pomodoro e, dopo un quarto d’ora, la farina impastata con 75 grammi di burro.
Dopo avere mescolato per un minuto, allungate con l’acqua dei funghi, continuando a mescolare sino a ottenere una salsa morbida.
Aggiungere i funghi e lasciare cuocere ancora un quarto d’ora, unendo le polpettine e i fegatini, per altri cinque minuti prima di spegnere il fuoco.
La salsa dovrà risultare piuttosto densa.

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photo by arredoeconvivio Sartù di riso in bianco classico

Mettere in una pentola il riso, l’acqua fredda, 100 grammi di strutto, sale e pepe, coprire il recipiente e fare bollire esattamente 15 minuti senza rigirare né scoprire.
Al termine della cottura lasciare intiepidire il riso e aggiungere le uova sbattute, il prezzemolo tritato e il parmigiano, aggiungere sale se necessario e mescolare.

Imburrare e impanare bene uno stampo di 20 cm di diametro e circa 15 di altezza; mettervi i tre quarti del riso, facendolo aderire bene alle pareti a al fondo dello stampo e lasciando al centro un buco largo e profondo. Inserire nel buco la metà delle fettine di mozzarella, la metà delle uova sode, la salsa con le polpettine, poi di nuovo uova e mozzarella.
Ricoprire con il resto del riso, compattarlo per bene, cospargerlo con pangrattato e con fiocchetti di burro.

Io ho rivestito la teglia di carta forno, sbordata e incrociata, avendo fatto un sartù con un diametro maggiore!

Tempi??? Beh io ho impiegato circa 4 ore, forse di più… ma ho preparato il composto il giorno prima!

Infornare il sartù a 200 gradi, per circa 30 minuti (la superficie dovrà essere ben dorata) e sformarlo su un piatto da portata.

(Ricetta da Jeanne Carola Francesconi)

Risotto con le ortiche

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Ingredienti: 100 g circa di ortiche (solo le cime) – 250 g di riso – 1 piccola cipolla – sale e pepe- olio e/o burro – parmigiano grattugiato – brodo vegetale

Sciogliere in una casseruola 1 noce di burro o un filo olio; tritare la cipolla e fatela soffriggere nel frattempo lavare le ortiche con acqua e un po’ di bicarbonato, risciacquarle bene tritarle abbastanza grossolanamente e buttarle in pentola facendole appassire per 5 minuti. Aggiungere il riso e farlo tostare, proseguire la cottura come un normale risotto aggiungendo brodo bollente, a fine cottura mantecare con una noce di burro e spolverizzare con il parmigiano grattugiato.

Ottima anche la frittata con l’ortica.

ricetta by arredoeconvivio
ricetta by arredoeconvivio

L’ortica (Urtica dioica) è una pianta erbacea diffusa sia in oriente che in occidente, nota per il potere irritante dei peli che ne ricoprono le foglie e i fusti. Meno conosciute sono però le sue proprietà benefiche e curative, che la rendono un’efficace pianta medicinale, particolarmente utilizzata in erboristeria.

L’ortica è particolarmente ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. I suoi impieghi curativi e culinari erano già noti in Grecia fin dall’antichità, quando, per tradizione, l’ortica doveva essere raccolta prima del sopraggiungere della primavera. Le foglie di ortica contengono buone quantità di rame e di zinco, che rendono il suo consumo indicato a coloro che desiderano rinforzare unghie e capelli. La sua ricchezza di oligoelementi la rende una pianta dalla proprietà rimineralizzanti, adatta ad essere consumata da parte di coloro che soffrono di artrite e di malattie di tipo reumatico.

E’ considerata come un vero e proprio toccasana per le donne che vanno incontro alla menopausa e ad una conseguente riduzione della massa ossea, dovuta a perdita di calcio. L’ortica ne è infatti una tra le possibili fonti vegetali, oltre a semi di sesamo, mandorle e broccoli.

Il consumo di ortica è inoltre utile a tutti coloro che soffrono di anemia o carenza di ferro, con particolare riferimento alle donne in età fertile. All’ortica sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche. L’assunzione di ortica viene consigliata per favorire la regolarità intestinale ed in caso di episodi di dissenteria.

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Le sommità floreali essiccate di ortica possono essere utilizzate per la preparazione di un infuso utile per coloro che soffrono di carenza di ferro, a cui nello stesso tempo è possibile consigliare un aumento del consumo di spinaci e di legumi, accompagnati da fonti di vitamina C, come carote, kiwi, agrumi e spremute d’arancia. Per la preparazione dell’infuso è sufficiente lasciare riposare un cucchiaino di fiori essiccati di ortica in un bicchiere contenente 250 ml di acqua bollente. L’infuso dovrà essere filtrato e lasciato intiepidire prima di procedere al consumo. Nelle preparazioni di cucina è sufficiente sbollentare le foglie di ortica per pochi minuti, per poterle in seguito sminuzzare ed utilizzare come ingrediente per la normale preparazione di risotti, minestroni, zuppe, vellutate e torte salate. Le foglie di ortica lasciate intere possono essere impiegate per la preparazione di piccoli involtini, da riempire, ad esempio, con dell’orzo lessato. Insieme a patate lessate schiacciate e erbe aromatiche, le foglie d’ortica tritate possono costituire il ripieno per degli ottimi ravioli caserecci.