Archivi tag: primi piatti

Corde di chitarra con uova di trota

Corde di chitarra con uova di trota by arredoeconvivio

 

Ingredienti: 250 gr di corde di chitarra – 1 filetto di trota salmonata 150 gr – 1 spicchio di scalogno – crema di latte o 1 vasettino di panna  – sale – pepe – buccia di lime – 1 cucchiaio di burro chiarificato -2 cucchiai di uova di trota


In una padella fate imbiondire lo scalogno con poco burro. Tagliate il filetto di trota a piccoli pezzi e poi lasciate rosolare per qualche minuto. Sfumate con la panna fresca, regolate di sale e pepe e lasciate addensare. Lessate la pasta, scolatela, e fate saltare insieme al condimento. Bagnate con 2 cucchiai di acqua di cottura il tutto. A fiamma spenta insaporite la pasta con le uova di trota e la buccia del lime.

Bucatini di Kamut con cozze e pecorino

 

Bucatini di Kamut con cozze e pecorino By arredoeconvivio

Ingredienti: 2 kg di cozze, 1kg di pasta, 500 g di pomodorini pachino, olio, sale, aglio, prezzemolo, pecorino romano.


Pulire le cozze, metterle in una padella per aprirle. Pulirle, lasciandone qualcuna con il guscio. Filtrare il brodetto e metterlo da parte.

Far imbiondire aglio e olio e buttarvi i datterini tagliati in quattro, e salate.

Spadellate per qualche minuto, aggiungete le cozze sgusciate e il loro sughetto. Cuocete la pasta al dente, scolatela ed unitela al condimento. Finite la cottura in padella aggiungendo una manciata di pecorino e prezzemolo. Impiattate e spolverizzate la pasta con pecorino, prezzemolo e le cozze con il guscio.

Buon Appetito!

 

Pasta e broccoli in brodo d’arzilla

Tipica della cucina popolare romana, la minestra di arzilla risale al tempo in cui il magro bilancio familiare imponeva alle massaie di sfruttare al massimo le risorse. Il broccolo romano, una specie di cavolfiore verde dalla tipica forma a pigna, ha un sapore molto particolare, del tutto diverso dal comune cavolfiore. Qui in trentino si trova il broccolo di Torbole Il broccolo di Torbole, protetto da Presidio Slow Food, che costituisce una ecotipo a sé in quanto col tempo ha perso alcune caratteristiche comuni e ne ha acquisite di nuove, migliorando e ingentilendo il suo sapore.


Pasta e broccoli in brodo d’arzilla by arredoeconvivio

Pulite la razza spazzolandola energicamente sotto l’acqua corrente e mettetela in una casseruola con circa un litro e mezzo di acqua fredda. Salate e unite il sedano, la carota, la cipolla e qualche gambo di prezzemolo.

Mettete il coperchio, fate prendere l’ebollizione e cuocete, a fuoco moderato, per una ventina di minuti. Quando la razza è cotta, tiratela su con una schiumarola e pulitela togliendo la testa, la pelle e le cartilagini.

Mettete da parte la polpa (condita con olio e limone, potete servirla come secondo) e rimettete gli scarti nella pentola con il brodo lasciando cuocere per un’altra mezz’ora. Nel frattempo, preparate un trito finissimo con l’aglio, una manciatina di prezzemolo e poco peperoncino e fatelo appassire, a fuoco moderato, in una casseruola con l’olio, unitevi l’acciuga, lavata e diliscata schiacciandola con la forchetta. Versate nella casseruola i pelati spezzettati e il vino, coprite e fate cuocere per una ventina di minuti. Dividete il broccolo in cimette (tagliate quelle più grosse) lavatelo e aggiungetelo alla salsa, lasciandolo insaporire per qualche minuto a fuoco vivace. Filtrate il brodo di pesce lasciandolo cadere direttamente nella casseruola con i broccoli, unitevi anche dei pezzettini di polpa recuperati dagli scarti e proseguite la cottura per altri dieci minuti.

Buttate la pasta, mescolate e fatela cuocere per circa un quarto d’ora. Servite la minestra ben calda.


Ingredienti: 1 kg circa di arzilla (razza chiodata); 500 g di broccolo romanesco; 200 g di pasta di spaghetti spezzettati; 200 g di pomodori pelati; 1 acciuga sotto sale; 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; 1 cipolla media; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 grosso spicchio d’aglio; prezzemolo; peperoncino; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; sale.

 

Pasta con le sarde

 

Ingredienti: finocchietto 400 gr – spaghetti o bucatini 300 gr  – sarde fresche 400 gr – uvetta 30 gr – pinoli 30 gr  – cipolla 1 – zafferano in polvere – olio extravergine d’oliva – sale – pepe nero – Pangrattato


Pasta con le sarde by arredoeconvivio

Mondate il finocchietto, ricavando solo la parte più tenera; lavatelo e lessatelo in acqua bollente salata per circa 10’. Togliete il finocchietto conservando l’acqua nella pentola per utilizzarlo per la cottura della pasta.

Pulite le sarde, aprendole a libro e togliendo la testa e la lisca con la coda.

Ammollate l’uvetta nell’acqua. Tritate finemente la cipolla e raccoglietela in una larga padella con un pizzico di sale e 50 g di olio; cuocete finché non sfrigola. Aggiungete alla cipolla l’uvetta scolata, strizzata e tritata finemente e i pinoli, e fate insaporire per un minuto mescolando; unite le sarde e fate insaporire. Poi aggiungete mezza bustina di zafferano sciolto in un po’ di acqua, il finocchietto tritato bene, e pepate; mettete il coperchio e cuocete per 5 minuti.

Preparate il pangrattato tostato al padellino da spolverare sul piatto servito.

Nel frattempo lessate la pasta nell’acqua di cottura del finocchietto, riportata a bollore, scolatela al dente e versatela nella padella con le sarde; mescolate delicatamente per insaporirli e lasciateli riposare per 2-3’ prima di servirli. (ricordate di lasciare un po’ di acqua di bollitura che servirà per mantenere morbida la pasta).

Ricetta del mio cognatino, che ringrazio!!!

 

Pasta al pesto trapanese


Pasta al pesto trapanese by arredoeconvivio.com

 

Il pesto siciliano alla trapanese ha origini antichissime. Si racconta che nasce nel porto di Trapani, quando i marinai genovesi provenienti dall’Oriente, fecero conoscere agli isolani il loro pesto tradizionale fatto con basilico, aglio e pinoli (Agliata ligure). I marinai trapanesi riadattarono il pesto usando i prodotti tipici del loro territorio: pomodori, mandorle e ricotta salata. Nel corso degli anni sono state create diverse varianti del pesto rosso alla siciliana, aggiungendo o sostituendo ai pomodori freschi quelli secchi, sostituendo alla ricotta salata tipica siciliana quella fresca. Nella mia versione unisco i pomodori freschi a quelli secchi.

Preparazione per 4 persone:

ingredienti: 250 g di  pomodori datterini o piccadilly svuotati dai semi  -1 mazzetto di basilico 60 gr di pomodori secchi60 g di mandorle pelateOlio extravergine di oliva q.b.sale, peperoncino fresco a scelta1 o 2 spicchi d’aglio70 g ricotta salata se volete aggiungete un po’ di ricotta fresca

Il pesto si realizza come vuole la tradizione in un mortaio di marmo, ma possiamo anche usare un frullatore facendo attenzione a farlo funzionare a intervalli, per non far surriscaldare le lame che farebbero annerire il basilico. Tagliare il pomodoro, togliere i semi e farlo a pezzetti. Grattugiare la ricotta salata. Mettere nel frullatore l’aglio, l’olio e il basilico e incominciare a frullare. Aggiungere le mandorle, il sale, il pomodoro e la ricotta; continuare a frullare o pestare gli ingredienti aggiungendo olio quanto basta fino a creare un composto ben amalgamato ma nello stesso tempo granuloso. Lessare la pasta. Nel frattempo versare un po’ di pesto in una zuppiera e diluirlo con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, quella che serve per rendere sciogliere un po’ il pesto. Scolare la pasta, versarla nella ciotola, mescolare. Servire se piace grattugiando sopra della ricotta salata. Un formato di pasta consigliato per questo pesto sono le busiate, una pasta tipica della cucina trapanese.

 

Sartù di riso in bianco classico

photo by arredoeconvivio Sartù di riso in bianco classico
photo by arredoeconvivio Sartù di riso in bianco classico

Ingredienti per 8/10 persone:

Per il riso: 450 grammi di riso; 100 grammi di strutto o burro; prezzemolo tritato; 9 dl di acqua; sale e pepe; 100 grammi di parmigiano; 2 uova. (io ne ho messe 3 di uova)

Per le polpettine: 150 grammi di carne macinata mista; 50 grammi di pane raffermo; 1 uovo; 1 cucchiaio di parmigiano; sale, pepe, prezzemolo; olio per friggere;

Per il ripieno: 20 grammi di funghi porcini secchi; 2 fegatini di pollo; 150 grammi di strutto o burro; 1 pezzetto di cipolla tritata; 75 grammi di prosciutto crudo; 1 bicchiere di vino bianco; sale; 150 grammi di piselli sbucciati; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 2 cucchiai rasi di farina; prezzemolo; 2 uova sode; 150 grammi di mozzarella fiordilatte; pepe.

Mettere a rinverdire i funghi secchi in acqua tiepida.

Preparare le polpettine mescolando tutti gli ingredienti. Devono essere molto piccole. Friggerle in abbondante olio bollente e tenerle da parte.

Fare saltare i fegatini con un po’ di burro.

Mettere in una casseruola 50 grammi di strutto o burro, la cipolla, prosciutto crudo tagliato a pezzettini e lasciare cuocere a fuoco lento finché la cipolla si colora.
Aggiungere il vino, in due o tre riprese lasciandolo evaporare. Unire i piselli, il concentrato di pomodoro e, dopo un quarto d’ora, la farina impastata con 75 grammi di burro.
Dopo avere mescolato per un minuto, allungate con l’acqua dei funghi, continuando a mescolare sino a ottenere una salsa morbida.
Aggiungere i funghi e lasciare cuocere ancora un quarto d’ora, unendo le polpettine e i fegatini, per altri cinque minuti prima di spegnere il fuoco.
La salsa dovrà risultare piuttosto densa.

photo by arredoeconvivio Sartù di riso in bianco classico
photo by arredoeconvivio Sartù di riso in bianco classico

Mettere in una pentola il riso, l’acqua fredda, 100 grammi di strutto, sale e pepe, coprire il recipiente e fare bollire esattamente 15 minuti senza rigirare né scoprire.
Al termine della cottura lasciare intiepidire il riso e aggiungere le uova sbattute, il prezzemolo tritato e il parmigiano, aggiungere sale se necessario e mescolare.

Imburrare e impanare bene uno stampo di 20 cm di diametro e circa 15 di altezza; mettervi i tre quarti del riso, facendolo aderire bene alle pareti a al fondo dello stampo e lasciando al centro un buco largo e profondo. Inserire nel buco la metà delle fettine di mozzarella, la metà delle uova sode, la salsa con le polpettine, poi di nuovo uova e mozzarella.
Ricoprire con il resto del riso, compattarlo per bene, cospargerlo con pangrattato e con fiocchetti di burro.

Io ho rivestito la teglia di carta forno, sbordata e incrociata, avendo fatto un sartù con un diametro maggiore!

Tempi??? Beh io ho impiegato circa 4 ore, forse di più… ma ho preparato il composto il giorno prima!

Infornare il sartù a 200 gradi, per circa 30 minuti (la superficie dovrà essere ben dorata) e sformarlo su un piatto da portata.

(Ricetta da Jeanne Carola Francesconi)