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Philip Sajet

creazioni di Philip Sajet

 

Dio parla a ciascuno solamente prima ch’egli sia creato,
poi va con lui silente nella notte.
Ma le parole, quelle prima dell’inizio di ciascuno,
le parole come nubi, sono queste:
Sospinto dal tuo intendere,
va’ fino al limite del tuo anelare;
dai a me una veste.
Dietro alle cose come incendio fatti grande,
sicché le loro ombre, diffuse,
coprano sempre me completamente.
Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore.
Si deve sempre andare: nessun sentire è mai troppo lontano.
Non lasciare che da me tu sia diviso.
Vicina è la terra,
che vita è chiamata.
La riconoscerai
dalla sua solennità.
A me da’ la tua mano

(“Sento Le Cose Cantare” Rainer Maria Rilke)


creazioni di Philip Sajet

In ognuno di questi pezzi, uno strano equilibrio tra gli assemblaggi di corpi trovati in natura con gli oggetti creati dalla mano dell’uomo, rivela la peculiarità di ogni specie, come anche la loro differenza.

creazioni di Philip Sajet

Così il lavoro di Philip Sajet, in continua evoluzione nel corso dei decenni, può essere visto come un ritratto multi-sfaccettato del limite della forma. E’ come se la mano del maestro, comunque in perfetto controllo dei materiali, delle distanze, delle forme a sua disposizione, si rilassasse di tanto in tanto e cedesse l’energia e la forma intrinseca delle cose che attraversano il suo percorso. E’ come se un Dio ubriaco, perso in momenti di auto-godimento, avesse lasciato le cose andare a modo loro, uscire fuori dalla sua portata e cambiare a tal punto da apparire nuove non appena rientrate nell’orbita del suo lavoro.

creazioni di Philip Sajet

I Gioielli, una volta usciti dal controllo del loro artista-demiurgo, diventano oggetti da indossare. Solo la personalità di chi li possiede potrà dare loro vita e importanza.

creazioni di Philip Sajet

 

creazioni di Philip Sajet
creazioni di Philip Sajet

Dal 14 novembre in mostra presso il MAXXI di Roma con Corpo Movimento Struttura.

Connessioni, strutture, equilibri di pesi e volumi: un lessico comune condiviso da gioiello e architettura, discusso e interpretato da Domitilla Dardi con gli autori coinvolti dal MAXXI. Attraverso le opere di sei grandi maestri internazionali – Babetto, Bielander, Britton, Cecchi, Chang, Sajet – viene raccontato il legame tra piccola e grande scala evidenziando in maniera inedita alcune particolarità del mondo del gioiello contemporaneo.

Insieme a Domitilla Dardi, curatrice della mostra, Giampaolo Babetto, David Bielander, Helen Britton, Monica Cecchi e Philip Sajet ricordano inoltre la figura e l’opera di Peter Chang a pochi giorni dalla sua prematura scomparsa.

http://www.philipsajet.com/

www.maxxi.art/it/

PREZIOSA ARTISTI 2013

Edizione 2013 della mostra internazionale di gioielleria contemporanea PREZIOSA organizzato dalla scuola Le Arti Orafe Jewellery.

David Bielander Necklace Strawberry 2012
David Bielander Necklace Strawberry 2012 foto Klimt02

Artisti selezionati: Karin Seufert, Philip Sajet, Suska Mackert, David Bielander, Sophie Hanagarth, Sigurd Bronger.

Presso Marino Marini Contemporary Art Museum (Florence, Italy) 20-Jun-2013 – 21-Jul-2013

Karin Seufert Brooch no 317 n.T 2009
Karin Seufert Brooch no 317 n.T 2009 foto Klimt02

PREZIOSA 2013 parte dalla diversità di quest’arte particolare, e vuole concentrarsi sulla reazione visiva del “pubblico” di fronte al gioiello di ricerca contemporaneo.

La mostra tematica è stata incentrata sull’immaginario, sulle aspettative e presupposti del pubblico in rapporto al gioiello.

Philip Sajet Ring A la recherche du joyau perdu 2 2011 foto Klimt02
Philip Sajet Ring A la recherche du joyau perdu 2 2011 foto Klimt02

La mostra ha presentato opere di sei artisti internazionali selezionati come esempi di questioni specifiche riguardanti l’immaginario: riconoscimento / straniamento / sorpresa / rifiuto / violazione di domicilio, e sarà diviso in tre sezioni:

– “Essere o non essere”: forme visivamente ricordano gioielli antichi come oggetti preziosi, ma in realtà ….?

– Opere di Karin Seufert e Philip Sajet

– La ricerca concettuale sulla fantasia nei gioielli: Suska Mackert

– “Quello che vedo è quello che vedo!”

L’ironia di David Bielander, l’aggressività di Sophie Hanagarth, la meccanica divertenti di Sigurd Bronger.

Sophie Hanagarth Necklace Q 2009 foto Klimt02
Sophie Hanagarth Necklace Q 2009 foto Klimt02

curatrice: Maria Cristina Bergesio

PREZIOSA 2013 comprende due eventi collaterali rispetto la mostra principale, offrendo ai visitatori ulteriori opportunità di riflessione sul gioiello contemporaneo:

-Indossabile!

Mostra fotografica di come indossare i gioielli contemporanei.

La mostra di gioielli è stata completata da un progetto fotografico dello stesso evento.

Sigurd Bronger Object Carrying Device for a Duck Egg 1998
Sigurd Bronger Object Carrying Device for a Duck Egg 1998 foto Klimt02

La necessità di mostrare come questi gioielli possono essere indossati nella vita di tutti i giorni, come interagiscono con le persone e con lo spazio circostante, ha portato ad uno specifico concetto, progetto, che è stato sviluppato utilizzando l’abilità e la sensibilità del fotografo particolare Eva Sauer.

Dodici gioielli, esposti nella mostra, sono stati scelti, indossati e situati in luoghi particolari della città di Firenze.

Suska Mackert Piece Schmuckmadonna 2002 foto Klimt02
Suska Mackert Piece Schmuckmadonna 2002 foto Klimt02

Le dodici immagini verranno visualizzate nel Museo Marino Marino all’interno PREZIOSA mostra, e sarà presente anche nei luoghi in cui sono state scattate le foto, in modo da stabilire una connessione reciproca tra lo spazio espositivo e la città.

http://www.klimt02.net/exhibitions/index.php?item_id=31578

http://www.klimt02.net/