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Penso a quel posto stupendo dove mi piacerebbe vivere……

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Penso a quel posto stupendo dove mi piacerebbe vivere.  

Una terra divorante, da guardare con gli occhi di Alice nel Paese delle Meraviglie:

con la gente che vola come le rondini tra i grattaceli, le case che sfiorano le nuvole,

i ponti sottili come aghi d’argento..

–Ma questi posti non esistono?

– Sai, Ogni  posto è bello o brutto a seconda dello stato d’animo con cui lo vedi.  

Se sei felice anche il più brutto dei luoghi ti sembra un’opera d’arte..

Se non lo sei, perfino Venezia ti sembra volgare…

 

 

(Penelope alla guerra Oriana Fallaci)

 

SULLA MIA PELLE: Caterina Orzi

Cerco l’incontro tra la natura profonda del corpo e la natura dell’oggetto. Natura sostiene natura. Emozione profonda è appoggiare l’oggetto sulla pancia, mettere a fuoco la pelle viva. L’oggetto col suo movimento rivela la vena che pulsa, scandisce il tempo, gli attimi di vita.

(Caterina Orzi)

invito caterina

Durante il vernissage si ascolteranno i versi di Caterina Orzi interpretati da Carmela Ricci, attrice e autrice, che accompagneranno lo spettatore nella visione dell’evento.

 

Perché Essere donna è affascinante, come ci dice Oriana Fallaci: … “avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”.

 

Da giovedì 23 maggio, vernissage dalle ore 18,30, sono in mostra presso Materia, Corso Vittorio Emanuele 189, Roma, le fotografie dell’artista parmigiana Caterina Orzi

 

SULLA MIA PELLE

 

Le fotografie presentate raccolgono il lavoro più recente realizzato dall’artista con una Canon Eos 1000. Si tratta di immagini scattate a luce naturale, senza artifici od interventi di montaggio, catturando il chiaroscuro del luogo: la casa studio ubicata sui tetti della città. La luce esterna si condensa in ogni scatto con la luce interiore dando vita a composizioni che uniscono l’oggetto ed il corpo che diventa  scenario possibile. Da qui il titolo della mostra <Sulla mia pelle>, dove la pelle è intesa come il luogo dove si svolge l’azione, del creare e del comporre attraverso oggetti reali: petali di fiori, frutti, ali di farfalla, foglie, colori, e quanto la natura può offrire. Nasce così la simbiosi tra essere vivente e natura, tra la vita e la morte, segnate da una trama rossa come il sangue ma sempre simbolo del rinnovarsi, della trasformazione dell’essere. Scrive il critico d’arte Stefania Provinciali:

<…La sensibilità diventa elemento interpretativo attraverso il medium fotografico che si apre su di un mondo <a parte>, dove il sentire fa la differenza. Si fa strada ancora una volta nell’opera di Caterina Orzi, sia essa pittorica o fotografica, l’aspetto tutto al femminile del <non detto> ma condiviso, già delineato nelle mostre precedenti con altri mezzi ed altre storie….suggerendo una chiave di lettura che rientra nella cultura contemporanea di un’arte che si apre sulle relazioni umane e sul rapporto con la vita.>

Dal catalogo <Sulla mia pelle> ottobre 2011. (Comunicato Stampa: Caterina Orzi, Stefania Provinciali)

 

VIDEO Sulla Mia Pelle Caterina Orzi – Carmela Ricci

Un particolare ringraziamento a Carmela Ricci, attrice e alla Twilight Music S.R.L. per il suono.

Curatrice e organizzatrice mostra: Maria Grazia Cicala

 

 

La mostra sarà visibile fino al 6 giugno con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì 10,00-13,30 -14,30-19,00 sabato 10,00-13,00

 

Con preghiera di pubblicazione

 

 

Linkcatalogo:http://issuu.com/caterinaorzi/docs/caterina_orzi_mostra_sullamiapelle?mode=window&backgroundColor=%23222222

 

SULLA MIA PELLE: Caterina Orzi

Cerco l’incontro tra la natura profonda del corpo e la natura dell’oggetto. Natura sostiene natura. Emozione profonda è appoggiare l’oggetto sulla pancia, mettere a fuoco la pelle viva. L’oggetto col suo movimento rivela la vena che pulsa, scandisce il tempo, gli attimi di vita. (Caterina Orzi)

 

Durante il vernissage si ascolteranno i versi di Caterina Orzi interpretati da Carmela Ricci, attrice e autrice, che accompagneranno lo spettatore nella visione dell’evento.

 

Perché Essere donna è affascinante, come ci dice Oriana Fallaci: … “avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”.

 

invito caterina

 

Da giovedì 23 maggio, vernissage dalle ore 18,30, sono in mostra presso Materia, Corso Vittorio Emanuele 189, Roma, le fotografie dell’artista parmigiana Caterina Orzi

 

SULLA MIA PELLE

 

Le fotografie presentate raccolgono il lavoro più recente realizzato dall’artista con una Canon Eos 1000. Si tratta di immagini scattate a luce naturale, senza artifici od interventi di montaggio, catturando il chiaroscuro del luogo: la casa studio ubicata sui tetti della città. La luce esterna si condensa in ogni scatto con la luce interiore dando vita a composizioni che uniscono l’oggetto ed il corpo che diventa  scenario possibile. Da qui il titolo della mostra <Sulla mia pelle>, dove la pelle è intesa come il luogo dove si svolge l’azione, del creare e del comporre attraverso oggetti reali: petali di fiori, frutti, ali di farfalla, foglie, colori, e quanto la natura può offrire. Nasce così la simbiosi tra essere vivente e natura, tra la vita e la morte, segnate da una trama rossa come il sangue ma sempre simbolo del rinnovarsi, della trasformazione dell’essere. Scrive il critico d’arte Stefania Provinciali:

<…La sensibilità diventa elemento interpretativo attraverso il medium fotografico che si apre su di un mondo <a parte>, dove il sentire fa la differenza. Si fa strada ancora una volta nell’opera di Caterina Orzi, sia essa pittorica o fotografica, l’aspetto tutto al femminile del <non detto> ma condiviso, già delineato nelle mostre precedenti con altri mezzi ed altre storie….suggerendo una chiave di lettura che rientra nella cultura contemporanea di un’arte che si apre sulle relazioni umane e sul rapporto con la vita.> Dal catalogo <Sulla mia pelle> ottobre 2011.

 

(Comunicato Stampa: Caterina Orzi, Stefania Provinciali)

 

Un particolare ringraziamento a Carmela Ricci, attrice e alla Twilight Music S.R.L. per il suono.

 

La mostra sarà visibile fino al 6 giugno con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì 10,00-13,30 -14,30-19,00 sabato 10,00-13,00

Curatrice e organizzatrice mostra: Maria Grazia Cicala

Linkcatalogo:http://issuu.com/caterinaorzi/docs/caterina_orzi_mostra_sullamiapelle?mode=window&backgroundColor=%23222222

 

I …MAI NATI…..Claudio Ranfagni

Si…

Dopo l’articolo dedicato a: Germogli…in sé la promessa di nascere…ecco a voi:

I ..MAI NATI…

Idee mai nate…gioielli ancora in fase embrionale…

Claudio Ranfagni BB

Artigiani-Artisti che esprimono la loro ricerca e personalità attraverso l’oreficeria….dando luogo a vere e proprie creazioni artistiche…

Claudio Ranfagni Don

Nessuno di questi gioielli è mai nato….rimane in attesa ancora della giusta motivazione, o forse della tecnologia appropriata….chissà? (come ci dice lo Stesso Ranfagni)

Claudio Ranfagni earrings stoneflowers

 

Claudio Ranfagni stone flower

In fondo il gioiello è una creatura…

Claudio Ranfagni fiori di zucca

Ogni CREATURA viene concepita con passione e instaura un legame profondo, un dialogo, con l’artista….
ne rispecchia i suoi stati d’animo.

Claudio Ranfagni egypt

La chiave di lettura?…semplicemente la sensibilità dell’osservatore, il ricercare il messaggio che l’artista vi ha nascosto, il percepire che in ogni creazione ci sia qualcosa di vivo, che possa interagire con chi osserva regalando forti emozioni.

Claudio Ranfagni Floreal

Queste creature partorite dalla mente di un artista…di un creativo, mi fanno venire in mente uno dei libri più profondi e intensi…di una grande scrittrice, giornalista e donna: Oriana Fallaci….

Claudio Ranfagni Eyes

forse me lo ricorda anche perché provengono dalla medesima città: Firenze….

Claudio Ranfagni Ceramic

In analogia con uno dei brani di Oriana Fallaci e ricordandola …senza mancare di rispetto ad un tema così importante… concludo con l’incipit del suo famoso libro:

 

Stanotte ho saputo che c’eri:

una goccia di vita scappata dal nulla.

Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio

s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri.

Esistevi.

Mi si è fermato il cuore

Lettera ad un bambino mai nato Oriana Fallaci

Claudio Ranfagni Vertical limits earrings

http://www.ranfagnigioiellifirenze.it