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MERITALIA E INTERNI METTONO IN SCENA FREUD E OPERA

L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.”

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Per certi versi pare quasi che Marcel Proust sia stato precursore della filosofia sposata da Meritalia 27 anni fa. Un credo che ha permesso all’azienda tra le leader del settore di crescere in un contesto di Innovazione, Ricerca e Originalità, tra sperimentazioni formali e proposte anticonvenzionali. Nuovi occhi per un design nuovo fatto di caratteri eclettici, colore e gusto per l’osare. Tutti tratti fondamentali che hanno marcato la storia del design firmato Meritalia e che hanno reso i suoi prodotti icone dall’indiscussa riconoscibilità.

E proprio questa riconoscibilità vuole essere il filo conduttore dell’evento che si terrà il prossimo 30 settembre all’interno dello splendido palcoscenico dello showroom aziendale di via Durini 23 a Milano, a partire dalle 19.00. Una serata organizzata in stretta collaborazione con Interni, la prestigiosa rivista di arredamento che ha contribuito a diffondere la storia del design raccontando attraverso le sue pagine cambiamenti, novità e retroscena.

Un caso di successo, quello di Interni, iniziato nel 1954 e che quest’anno celebra i suoi 60 anni attraverso una veste unica: una copertina studiata ad hoc per ciascun numero in uscita e che questo mese vede protagonista Meritalia. Così nasce l’idea di una collaborazione tra due brand d’élite per una serata molto speciale caratterizzata da uno scenario d’eccezione: un percorso-mostra in onore di 27 anni di lavoro rivissuti attraverso i prodotti più rappresentativi e di maggior successo.

E se da un lato i binomi rigore-originalità e eleganza-estro si fanno sempre più marcati dall’altro il confine tra design e arte si fa sempre più labile.

La mostra culmina con l’omaggio della serata al pluripremiato architetto Mario Bellini e ai prodotti da lui disegnati e presentati in occasione del Salone Internazionale del Mobile 2014: il tavolo Opera e il divano Freud. Due oggetti che non possono passare inosservati e dal ricercato design artistico.

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Il primo, Opera, più che un tavolo una vera e propria “opera” di ebanisteria realizzata attraverso un gioco di 24 parti e 40 incastri. Un’incredibile struttura in legno massello che si intreccia sotto il piano cristallo e che conferisce al tavolo una doppia vita, sopra e sotto il piano.

Il secondo, Freud, è un divano elegante e versatile, dalla struttura importante, quasi rigorosa. All’occorrenza però si trasforma. Con un tocco permette di avere una seduta rilassata e confortevole. Il segreto? Un meccanismo semplice che offre con praticità infinite possibilità di seduta.

Meritalia e Interni vi invitano a partecipare a un evento unico nel suo genere. Uno “spettacolo” che non deluderà le vostre aspettative e che saprà stupire sotto ogni punto di vista.

 

 

http://www.meritalia.it/

Barbara Uderzo dal sapore burlesque

O si è un’opera d’arte

O la si indossa

 

Oscar Wilde

 

Barbara Uderzo, free.zero, gioiello di ghiaccio

Sabato 7 luglio si è svolta la mostra collettiva in cui il sapore di alcuni pezzi di Barbara Uderzo è stato interpretato attraverso uno spettacolo di burlesque: 
la ballerina ha indossato un collier di cioccolata che si è sciolto 
sensualmente sulla pelle e collane di ghiaccio che si sono trasformate 
in acqua liberando l’abito dalla sua funzione di copertura. 

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

In mostra è stato possibile indossare la camicia di forza di Veronica Organo,
gli abiti di Dania Zanotto, i giardini tableau di Antonella Concato e ammirare 
le opere di Teresa Cinque, Arianna Piazza e Cristina Treppo.

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

 

Yvonneartecontemporanea ha così presentato opere d’arte legate al corpo, all’abito, alla magia dell’oggetto sulla pelle.Tutti pezzi unici che mantengono la poetica dell’artista e una  personale interpretazione del rapporto con il decoro del corpo. Gioielli, accessori, abiti, estensioni e costrizioni corporee, disegni e sculture.

 

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

7 artisti hanno presentato opere legate al corpo, all’abito, alla magia dell’oggetto sulla pelle. Tutte le opere sono pezzi unici che mantengono la poetica dell’artista e rappresentano una lettura personale sulla relazione con l’abito. Si tratta di gioielli, accessori, abiti-scultura, estensioni e costrizioni corporee, disegni e sculture.

 

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

Gli artisti invitati: TERESA CINQUE presenta Garde-Robe, abiti raffigurati con pastelli su carta che ritornano nell’armadio. Abiti con delicate trame e giochi di fiori che non potremo mai, ma vorremmo, indossare.

ANTONELLA CONCATO crea accessori fantastici con stoffe pregiate e pietre, veri e propri decori per il corpo. Segni contemporanei di fragilità che ognuno può adattare alla propria personalità.

VERONICA ORGANO studia l’abito come costrizione, ricostruendo in stile glamour uno degli indumenti più angoscianti che siano mai stati inventati: la camicia di forza. Un oggetto di tortura si trasforma in uno strumento erotico. In mostra sarà possibile indossarla.

ARIANNA PIAZZA ha creato per sé Prothesis. Corna bianche abitate da esseri che sembrano usciti dalle sue resine. L’accessorio come vera estensione del corpo, non come ornamento, è indossato dall’artista nuda. Indossare per essere, non per coprire.

CRISTINA TREPPO presenta un lavoro che utilizza il nuovo materiale da lei sperimentato: il cemento. Questo materiale grezzo e pesante imprigiona e mostra l’impronta di leggere e femminili sottovesti ricche di pizzi. Una suggestione, una meraviglia.

BARBARA UDERZO crea gioielli d’artista. Collane, bracciali, anelli, orecchini “per scoprire organicità e tattilità della materia, per valutarne il rapporto con il corpo, sconfinando nella body art e nell’arte pura.” (Stefania Portinari). Anelli Blob con mondi fantastici, catene rocciose, Rizomi, fino a gioielli da gustare in cioccolata e ghiaccio.

DANIA ZANOTTO lavora da sempre con l’aura invisibile, ma percepibile, del vissuto dell’abito o del tessuto. La componente materiale diventa simulacro, la forma lo strumento di un processo conoscitivo. In mostra presenta abiti indossabili, H2O e Memory, spirituali, leggeri, impalpabili.

(tratto dal Comunicato Stampa)

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde


MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde
DESCRIZIONE: Mostra collettiva: Teresa Cinque, Antonella Concato, Veronica Organo,
Arianna Piazza, Cristina Treppo, Barbara Uderzo, Dania Zanotto
A CURA DI :Maria Yvonne Pugliese
PERIODO: 5 giugno 2012 – 15 luglio 2012
SEDE:  YvonneArtecontemporanea
            Contrà Porti, 21 – 36100 Vicenza
            Tel. 393 9060790 email: info@yvonneartecontemporanea.com
            www.yvonneartecontemporanea.com

Photo: Michele Paciulli

Barbara Uderzo chocolate

 www.uderzo-designer.it/