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VISIONA 2 della Bayer

VISIONA 2 della Bayer
VISIONA 2 della Bayer

Fino al 6 giugno. Al Vitra Design Museum di Weil am Rheim il famoso allestimento di Verner Panton per la mostra Visiona 2 della Bayer

VISIONA 2 della Bayer
VISIONA 2 della Bayer

L’allestimento realizzato per la Bayer nel 1970, si potrebbe definire il progetto manifesto di Verner Panton (1926-1998), dato che racchiude tutti i riferimenti in tema di spazio, colore e forma che i suoi interventi, oggetti e arredi hanno sedimentato nella cultura pop e nell’immaginario comune. Dopo 43 anni lascia i libri di storia del design per ricomporsi nel Vitra Design Museum: un’occasione unica per immergersi dal vivo in quella caleidoscopica esperienza di ‘Phantasy Landascpe’.

VISIONA 2 della Bayer
VISIONA 2 della Bayer

La collaborazione fra il designer olandese e l’azienda chimica era iniziata nel 1968 con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo nell’arredamento dei vari materiali sintetici della Bayer in occasione della fiera del mobile di Colonia. E fin dall’inizio si era rivelata davvero bizzarra perché lo showroom temporaneo ideato da Panton era un battello che navigava sulle acque del Reno, ribattezzato subito ‘Battello Dralon’ dal nome del tessuto del primo esperimento allestitivo.

VISIONA 2 della Bayer
VISIONA 2 della Bayer

Panton poi pensò al nome ‘Visiona’, consegnato per sempre alle cronache con le mostre ‘Visiona 1’ e, la più nota, ‘Visiona 2’, riallestita ora a Weil am Rheim. Integrando mobili e lampade, in un’atmosfera satura di colore, riuscì a creare un nuovo paesaggio domestico che dava forma a visioni interiori tutte nuove rappresentate con sedie, sedute e rivestimenti modulari e fatti per accogliere il corpo. Di questi, fra cui la nota sedia a sbalzo che vanta un numero imprecisato di copie, molti furono poi messi in produzione e ancora oggi, diffusi da Vitra e Verpan, sconfessano quanti li additavano come frutto di idee utopiche e interpreti di uno stile di vita impraticabile.

VISIONA 2 della Bayer
VISIONA 2 della Bayer

Di fatto tutta quella vivacità, con addentellati nella fantascienza, si è scolorita nel tempo, ma non la forza dirompente e visionaria che al contrario ha fatto da apri-pista ai cambiamenti della società e del mercato. Un’effervescente evoluzione degli insegnamenti e influenze ricevuti dei suoi maestri, Arne Jacobsen e Poul Henningsen (di questi, per un breve periodo, è stato anche genero). Per le innovazioni apportate nel campo del mobile e del tessile, in vita Panton ha ottenuto molti riconoscimenti, fra i quali la Croce di Cavaliere dell’ordine di Dannebrog. E, nel 2012, ai dieci anni dalla morte, il comune tedesco di Weil am Rhein, che aveva già omaggiato con la stessa iniziativa Charles Eames e George Nelson, lo ha onorato intestando una strada a suo nome. Così la via, che collega il Campus Vitra con la contigua zona verde protetta Tüllinger Hüge, è divenuta Verner-Panton-Weg: un landmark in aperta campagna segnato da dodici pali colorati. Quasi a ricordare la sua psichedelica irruenza rivoluzionaria nell’interior design degli anni Sessanta.

VISIONA 2 della Bayer
VISIONA 2 della Bayer

design-museum.de

Visiona 1970. Revisiting the Future, Vitra Design Museum Gallery, Charles-Eames-Str. 2 D, Weil am Rhein, T +49 7621 7023200, dal 7 febbraio al 6 giugno 2014

 

 

 

Jerszy Seymour___e la partecipazione collettiva

Il designer Jerszy Seymour, ama coinvolgere il pubblico nelle sue performances.

Jerszy Seymour foto Thomas Dix, performance “My Home: 7 - 2007 -

Al vertice del suo successo l’industrial designer Seymour, tedesco di nascita ma londinese di adozione, ama avventurarsi in progetti sperimentali che uniscono l’interazione sociale con un approccio “alchimista”.

Jerszy Seymour foto Thomas Dix, performance “My Home: 7 - 2007 -

Il laboratorio intitolato “Amateur n. 2: Vulcano sociale”, sarà la sua ultima performance e si è svolta il 13 gennaio 2012 presso il Vitra Design Museum di Weil am Rhein (Germania). Anche in questa occasione, come sua abitudine, Jerszy ha coinvolto il pubblico.

Jerszy Seymour foto Thomas Dix, performance “My Home: 7 - 2007 -

Ognuno ha avuto la possibilità di realizzare, insieme al progettista, nuove forme modellate con uno speciale polimero, per creare così una metafora del potere creativo del “gesto collettivo”.

Jerszy Seymour foto Thomas Dix, performance “My Home: 7 - 2007 -

L’installazione risultante è rimasta in mostra per una settimana nelle sale del museo.

Jerszy Seymour foto Thomas Dix, performance “My Home: 7 - 2007 -

Le foto che allegate sono realizzate da Thomas Dix e documentano la performance “My Home: 7 sperimentazioni per il vivere contemporaneo”, tenuta da Jerszy Seymour nel 2007.

 

Jerszy Seymour foto Thomas Dix, performance “My Home: 7 - 2007 -

www.jerszyseymour.com

www.design-museum.de

Ronan & Erwan Bouroullec – Album- Vitra Design Museum

Ronan & Erwan Bouroullec – Album
Vitra Design Museum Gallery, Weil am Rhein
3 febbraio 2012 – 28 maggio 2012

In parallelo con “Rudolf Steiner – L’alchemia della quotidianità“ il Museo del Design di Vitra, a partire dal 3 febbraio, presenta la mostraRonan & Erwan Bouroullec – Album“.

Album Exhibition © Studio Bouroullec

Ronan e Erwan Bouroullec sono tra i designer di maggior rilievo della scena contemporanea. Il cuore della mostra è costituito dai disegni dei due artisti. L’esposizione offre inoltre fotografie di modelli e progetti tratti dall’archivio, che regalano affascinanti scorci sulla loro opera, dai dettagli del quotidiano fino a concetti progettuali di ampio respiro.

Slow chair for Vitra 2007 Photography / Fotografie © Paul Tahon and R & E Bouroullec

Da un lato i disegni dei Fratelli Bouroullec costituiscono opere d’arte con un loro valore intrinseco e che, attraverso immagini tenui, spesso appena tratteggiate e in parte quasi naïf, creano un universo di forme assolutamente unico. Dall’altro invece segnano passi importanti nel processo del design, che ci avvicinano lentamente alla forma finale e definitiva dell’oggetto.

Lighthouse for Established & Sons 2010 Photography / Fotografie © Peter Guenzel

I due designer procedono con la stessa meticolosità di un naturalista, che studia con curiosità le forme del proprio cosmo di idee, sottoponendolo costantemente a verifica. Ispirata da questo modus operandi, la mostra presenta gli oggetti secondo modalità che ricordano i laboratori e i musei di scienze naturali. La mostra “Album“ ci fa vedere come il lavoro del designer oggi rappresenti un processo complesso, all’interno del quale una vasta serie di problemi di ordine tecnico e progettuale sono alla ricerca di una soluzione possibile.

Drawing/ Zeichnung © Studio Bouroullec

Anche nell’era del computer, il disegno resta uno strumento di lavoro imprescindibile per molti designer, perchè consente loro di mettere nero su bianco idee progettuali spontanee e in parte inattese e di sviluppare un linguaggio delle forme di carattere individuale.

Losanges for nanimarquina 2011 Photography / Fotografie © Studio Bouroullec

Non da ultimo la mostra richiama alla memoria il significato che il disegno ha sempre avuto per la progettazione degli oggetti, da Leonardo da Vinci a Le Corbusier. Il termine stesso di “design“ deriva appunto dall’ italiano “disegno“, con il quale nel Rinascimento si indicava il progetto globale sottostante a determinate rappresentazioni.

Vegetal for Vitra 2008 Photography / Fotografie © Studio Bouroullec

Vitra Design Museum
Contemporaneamente, fino al 30 luglio, il Centre Pompidou – Metz ospiterà una ricca mostra dell’opera di Ronan e Erwan Bouroullec.
“Ronan & Erwan Bouroullec – Album“ nasce dalla collaborazione fra il Vitra Design Museum e l’arc en rêve centre d’architecture, Bordeaux.
Tutti gli appuntamenti inerenti il programma di manifestazioni collaterali e ulteriori informazioni sono disponibili su: www.design-museum.de/museum/news

Drawing/ Zeichnung © Studio Bouroullec

www.bouroullec.com
http://www.bouroullec.com/ipad/

un ringraziamento a Laura Maifreni per immagini e testi