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INEQUILIBRIO – Moreno Ratti –

INEQUILIBRIO – Moreno Ratti –

metafora della vita?

portare al limite lo stato di equilibrio di un oggetto solido come il marmo traducendolo in design.


INEQUILIBRIO – Moreno Ratti –

“Oggi il marmo di Carrara è sempre più considerato solo come merce di scambio alla tonnellata. Per aumentare la resistenza tecnica alle sollecitazioni dei telai che trasformano i blocchi in lastre sottili, viene Resinato.”

INEQUILIBRIO – Moreno Ratti –

Moreno Ratti nasce a Carrara nel 1982. Dopo gli Studi di Architettura a Firenze, nel 2013 si dedica al design specializzandosi nell’ambito del marmo. In particolare lavora come resinatore e parallelamente come designer.

INEQUILIBRIO – Moreno Ratti –

INEQUILIBRIO è un gruppo dinamico di oggetti inclinati con angoli differenti. I vasi perfettamente bilanciati, sembrano quasi cadere, ma la solidità del materiale naturale li ancora in un suggestivo contrasto tra statica e dinamica.

INEQUILIBRIO – Moreno Ratti –

Progettato per Atelier Carrara:  serie di quattro vasi in tiratura limitata (solo nove esemplari) realizzati completamente a mano.

 

http://www.morenoratti.com/

SVELATA: Moreno Ratti

SVELATA: Moreno Ratti
SVELATA: Moreno Ratti

 

Al poeta che cerca di penetrare il mistero di una pietra, che bussa dicendo “fammi entrare”, la pietra risponde che […] non c’è senso che possa sostituirti quello del partecipare./ Anche una vista affilata fino all’onniveggenza / non ti servirá a nulla senza il senso del partecipare./ Non entrerai, non hai che una sensazione di quel senso, appena un germe, una parvenza. […] (Wisława Szymborska “Conversazione con una pietra”).

 


SVELATA: Moreno Ratti
SVELATA: Moreno Ratti

Per entrare, quindi, bisogna mettersi in gioco perché non c’è nulla che il nostro affannarsi possa trattenere, neppure con l’ausilio della memoria. Ciò che viviamo passa, eppure se il poeta riesce a meravigliarsi davanti alla realtà che lo circonda può esclamare tutto è mio, niente mi appartiene. In questo senso, la poetessa/o l’artista vogliono indicare una strada, inevitabile quando la poesia è chiamata a svelare l’inganno, a fare chiarezza, a caratterizzarsi per un’etica che si propone di dire la verità sulla vita.

(Liberamente tratto da Una poesia per svelare l’inganno, Wisława Szymborska di Salvatore Sechi)

SVELATA: Moreno Ratti
SVELATA: Moreno Ratti

Con Svelata l’idea nasce dalla volontà di realizzare un vaso senza tempo, che sia classico e moderno allo stesso tempo, proprio come il materiale di cui è fatto.

Serie di vasi fatti a mano ricavati da un unico pezzo di marmo Bianco di Carrara.

Pezzi Unici, realizzati a mano in marmo Bianco di Carrara in esclusiva per Matter of Stuff.

Il rapporto tra la forme moderne e classiche si rivela grazie alle abili mani dell’artigiano che scolpisce il pezzo. Anche in questo vaso di Moreno Ratti un’idea che si ispira alla poetica del non finito e che affida al futuro fruitore la scelta della sua modifica definitiva.

SVELATA: Moreno Ratti
SVELATA: Moreno Ratti

Lorenzo Damiani, Paolo Ulian e Moreno Ratti, Victoria Wilmotte, Marco Guazzini, Kossi Aguessy, Stefania Di Petrillo, Tsukasa Goto, Sylvestre Gauvrit, Leonardo Lera e Stefano Graziano hanno scelto di partecipare alla sfida di creare oggetti ed arredamento di design, facendo un uso coscienzioso di questa preziosa risorsa e sono all’interno di Carrara Design Factory, una start up il cui obiettivo è dare continuità ad una tradizione che dura da oltre due millenni, attraverso l’etica e l’estetica interpretati da designer e scultori che condividono la nostra missione. Un’altissima percentuale del Marmo di Carrara viene spesso lasciata inutilizzata o scartata, divenendo uno spreco insensato di una risorsa in estinzione. Il loro obiettivo è quello di dare un maggior valore a questa risorsa esauribile, utilizzando ogni singola scaglia di marmo.

www.morenoratti.com/

www.matterofstuff.com/

 

PiùOmeno: Paolo Ulian e Moreno Ratti

“Ogni crisi pone di fronte a una alternativa

Obbliga al movimento. All’innovazione. Alla contromossa.

Non consente l’inerzia, l’attesa, la routine”

PiùOmeno: Paolo Ulian e Moreno Ratti
PiùOmeno: Paolo Ulian e Moreno Ratti

Adesso “+ O -”  esiste anche nella versione legno! Se volete fare un regalo per Natale è semplicemente geniale!

Vediamo la storia di questa lampada …

PiùOmeno (+O-) LED marble Lamp è l’ultimo progetto di Paolo Ulian in collaborazione con Moreno Ratti, esposto alla Triennale di Milano nella mostra “Il design italiano oltre le crisi Autarchia, austerità, autoproduzione” fino al 22 febbraio 2015.

I quattro pezzi che compongono la lampada sono realizzati tagliando a Waterjet una marmetta di produzione corrente di cm. 40 x 40 x 1, senza produrre alcuno scarto di materiale.
 E’ facilmente montabile e smontabile grazie a semplici incastri.
 Per aumentare o diminuire l’intensità luminosa é sufficiente spostare avanti o indietro la sagoma del paralume su cui é montata la lampadina.
 Fornita con lampadina Led da 3 W e interruttore a sfioramento segnalato da una luce pilota azzurra.

Dimensioni: cm. 20 x 20 x 40h.

Schermata 2014-12-12 a 00.21.04
PiùOmeno: Paolo Ulian e Moreno Ratti (marmo)
Schermata 2014-12-12 a 00.20.52
PiùOmeno: Paolo Ulian e Moreno Ratti (marmo)

Paolo Ulian, si dedica da sempre alla sperimentazione. Vince diversi premi internazionali tra cui il primo premio del Design Report Award. Ha collaborato con Droog Design e con: Driade, Fontana Arte, Danese, Zani e Zani, Coop, Azzurra Ceramiche. Il progettare etico per lui è fondamentale, l’attenzione per la dimensione dello scarto, del riciclo e del recupero diventa centrale nella sua poetica.

Moreno Ratti, nasce a Carrara. Dal 2013 si dedica al design specializzandosi nell’ambito del marmo, passione che lo porta a incontrare Paolo Ulian con il quale collabora attualmente. La sua sfida? Portare questo materiale nel quotidiano.

Schermata 2014-12-12 a 00.21.21
PiùOmeno: Paolo Ulian e Moreno Ratti

Interessante la mostra alla Triennale e il libro che vi segnalo, come vi lascio le parole prese dal sito delle Edizioni Corraini in cui mi ritrovo pienamente!

“Ogni crisi pone di fronte a una alternativa. Obbliga al movimento. All’innovazione. Alla contromossa. Non consente l’inerzia, l’attesa, la routine”. Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione, il catalogo che accompagna la VII edizione del Triennale Design Museum, si propone di sondare il potenziale creativo sprigionato dalle crisi, di rispondere in definitiva a una domanda fondamentale: “cosa ha fatto il design italiano quando si è trovato a operare in una società ‘con le spalle al muro’?”

TDM-7_il-design-italiano-oltre-le-crisi

Il volume, curato da Beppe Finessi e con il book design di Italo Lupi, focalizza la sua attenzione sul tema dell’autosufficienza produttiva, declinato e affrontato in modo diverso in tre periodi storici cruciali: gli anni Trenta (Dall’autarchia all’autonomia), gli anni Settanta (Dall’austerità alla partecipazione) e gli anni Zero (Dall’autoproduzione all’autosufficienza). Il percorso parte dunque dalle origini del design italiano, in cui a seguito delle sanzioni economiche imposte dalle Nazioni Unite nel 1935, il design italiano impara a fare di necessità virtù e riscopre materiali e tecniche della nostra tradizione o inventa addirittura nuovi fantasiosi materiali. La seconda sezione è dedicata al periodo che coincide con la crisi petrolifera degli anni ’70, in cui i nostri grandi progettisti hanno realizzato opere esemplari, affrontando con coraggio la scarsità di risorse attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi. Il percorso si conclude infine nei giorni nostri, in un contesto di crisi del modello produttivo acriticamente perseguito nei decenni precedenti, spingendo a riscoprire non solo l’autoproduzione, ma anche, per esempio, le specificità locali e quell’unicum a livello internazionale che sono i distretti industriali italiani.

Completo di un vastissimo apparato iconografico di oltre 800 immagini, Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione, raccoglie contributi originali di numerosi esperti e designer. (Corraini edizioni)

www.paoloulian.it/

www.morenoratti.com/