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Un Brindisi Dorato per un anno fortunato!

La casa di champagne Moet & Chandon, ha realizzato per le festività 2010-2011 un jeroboam  edizione limitata in foglia d’oro realizzata dal gioielliere parigino Arthus-Bertrand.

Ma la cosa interessante è il gesto di solidarietà legato all’evento; infatti parte del ricavato della Jeroboam d’oro sarà devoluto alla FilmAid International, associazione non-profit che sfrutta il grande potere del cinema per aiutare profughi e disagiati in tutto il mondo.

Moet & Chandon produrrà solo 1.743 bottiglie da 3 litri, del nettare in oro, con riferimento all’anno di fondazione della prestigiosa casa di Champagne.

Dal 1930 la Maison, infatti, ha svolto un ruolo di primo piano nel cinema,  e una delle tradizioni più care del red carpet cinematografico è vedere i volti di Hollywood autografare la bottiglia di Moët & Chandon per la consueta asta di beneficenza.

Moët & Chandon è stato ospite eccezionale in centinaia di film ed è la scelta naturale per festival, premiazioni, eventi ufficiali,  ed esclusive feste di Hollywood.

Ogni copia viene venduta ad 800 euro.

http://www.newsfood.com-  http://www.lussuosissimo.com – fonte Le blog Luxe http://www.angelinet.com (per l’immagine dell’angelo)

E con questo…vi lascio i miei migliori auguri!

Creatore di atmosfere: Ingo Maurer

“ognuno di noi ha un paio di ali… ma solo chi sogna impara a volare… ” (Jim Morrison)

Nella collezione di Ingo Maurer, Lucellino, un “oggetto” con le ali, rappresenta l’essenza della luce: la leggerezza. “La luce” dice “non si può toccare, non ha sostanza, per questo cerco di essere leggero. Offrire sensazioni: questo il mio obiettivo”.

La collezione Lucellino è disponibile nella versione da tavolo o da parete, in vetro, ottone e materiale sintetico con ali realizzate in piume d’oca lavorate a mano.

Un seduttore della luce. Così si definisce il light designer tedesco: Ingo Maurer. Nei primi anni ’60 fonda a Monaco lo studio “Design M” dando il via ai primi progetti di lampade. Tutti all’insegna dell’ironia e della provocazione. Lucellino potrebbe essere tra i dieci oggetti vincitori che saranno consegnati all’eternità, interrati in un parco dentro una capsula di metallo…..

La foto è scattata nella mia camera da letto, io l’ho utilizzata come luce per il comodino, così ogni volta che l’accendo di notte…vedo le piume che si librano nell’aria, leggere, leggere….e mi sento in una fiaba!

www.ingo-maurer.com/news_it.html

Brindare italiano con ricette futuriste

Vi volevo segnalare un libro che ho trovato molto interessante e che si sposa con l’attuale tendenza alla ricerca d’innovazione nella cucina, anche se allo stesso tempo, una certa corrente culinaria, sta rivalutando la cucina basata sui piatti tradizionali.

Il  libro: Ricette Futuriste, di Sara Monti, è  un  escursus storico- artistico di un movimento che coinvolge tutte le attività umane, dunque anche la cucina. Il futurismo elabora per la cucina un manifesto che diventa materia di studio. Per i futuristi il pasto non serve a riempire la pancia, ma è pura arte. Il cibo ha il potere di modificare i pensieri dell’individuo e mangiare diventa un atto intellettuale fucina di sensazioni molteplici. Attraverso stimolazioni indotte, che coinvolgono tutti i sensi, si permette  all’uomo di sviluppare l’immaginazione e l’intelletto. Marinetti  e i suoi, rifiutano la tradizione in nome dell’innovazione e dichiarano dunque guerra alla pastasciutta, che simboleggia uno stile di vita ormai vecchio e superato.

Il libro termina con riflessioni sull’influenza che la
 cucina futurista ha avuto su quella odierna: la nouvelle cuisine e la cucina molecolare.

Io sono sempre rimasta affascinata da questo movimento culturale, per la sua ricerca e genialità legata a tutte le forme d’arte, musica, stili di vita, consumi, sapori antichi ed esotici,…. e il cibo.

Che poi il cibo non debba sviluppare solo immaginazione ed intelletto ma abbia il dovere anche di saziare e sfamare, mi pare ovvio!

Particolarmente simpatica la descrizione del Pranzo di Capodanno che trovo adatta a questi giorni di preparativi:

per essere futurista bisogna in queste feste brindare con spumante rigorosamente  italiano: la parola d’ordine è uccidere l’abitudine passatista, gli invitati allo scoccare dalla mezzanotte vengono fatti sedere in fila indiana e non ad una tavola.  La prima vivanda è il tacchino, ma i commensali devono mantenere il silenzio e comprimere la voglia di festeggiamenti o di fare auguri. In sala arriva a portare scompiglio un tacchino vivo. Ristabilito l’ordine, qualcuno si azzarda a porgere gli auguri per l’anno nuovo e viene aggredito e schiaffeggiato. (tratto dal libro di Sara Monti)

Per brindare, dunque, vi consiglio uno spumante italianissimo: Soldati La Scolca, che ha vinto anche dei premi; personalmente adoro il millesimato D’Antan Rosè. La foto è stata scattata presso l’enoteca vinoeparole di Roma.

http://thefoodbooks.blogspot.com/ www.scolca.it/      http://www.vinoeparole.com/

Strudel di gamberi

Oggi vi propongo questa ricetta di Ivan Musoni,tratta dalla cucina italiana del 2009,  che ho cucinato la vigilia di Natale! E’ veramente ottima  e la semplicità e l’armonia di questo piatto ha veramente colpito i miei ospiti!

Ingredienti per 8 persone: 20 gamberi rossi – 8 fogli di pasta fillo rettangolari di 25×30 cm circa- 6 carciofi ben puliti- un peperoncino fresco -un uovo- grana grattuggiato 2 cucchiai più una spolverata su ogni strudel – cerfoglio – limone – olio extravergine di oliva – sale- pepe

Salsa: panna da cucina 1 cartoccio- 20 gherigli di noce- sale -pepe

Mondate i carciofi e affettateli sottili immergendoli in acqua acidulata con il succo di un limone. Scaldate una padella con un velo di olio, saltatevi i carciofi, a fiamma viva, poi aggiungete il pepe e il peperoncino tritato, abbassate il fuoco e fate cuocere per circa 10 minuti. Unite 12 code di gamberi sgusciate e tagliate a pezzetti, salate e saltate per qualche minuto. Versate il composto in una ciotola e mescolate con 2 abbondanti cucchiaiate di grana. Pulite gli altri 8 gamberi lasciando le teste attaccate.

Sovrapponete i fogli di pasta fillo a due a due e distribuite la farcia alla base dei rettangoli, verso il lato più corto. Richiudete i due lati lunghi sulla farcia e poi arrotolate il lato corto formando degli strudel. Metteteli in una teglia con carta forno, spennellateli con l’uovo battuto e spolverizzateli con della grana. Infornateli a 250° per 6-7 minuti. Io insieme ho messo in cottura, in un contenitore, i restanti 8 gamberi, sempre per 6-7 minuti. Intanto preparate la salsa: frullate i gherigli di noce con la panna e aggiungete sale e pepe. Sfornate gli strudel, tagliateli a metà e componete il piatto come nella foto. Da una parte mettete un pò di salsa di noci e cerfoglio e il gambero sistematelo tra le due parti dello strudel.

Un grazie allo chef Ivan Musoni!…. veramente una ricetta gustosa!

 

New Wonderland

Questi candelabri: paese delle meraviglie, sono disegnati da Stephen Johnson ed evocano la surreale fuga di alice dal mondo reale verso il paese delle meraviglie. Ogni candeliere è composto da un gioco di equilibrio tra le figure, decorazioni che Johnson ha  scoperto e riproposto nei mercatini d’antiquariato. La serie di meraviglie illustra come il design possa soddisfare bisogni emotivi come la fantasia, la nostalgia e l’humor.
Artecnica è una società con sede a Los Angeles che propone un design che eleva lo scopo degli oggetti di uso quotidiano incantando ed emozionando i fruitori, con un prodotto innovativo, e una premiata collezione di oggetti di design.
Artecnica è impegnata a esaminare le questioni della sostenibilità ambientale e produzione responsabile. I prodotti sono spesso realizzati con materiali riciclati. Dunque, design socialmente responsabile: è la filosofia di Artecnica, studio e galleria di Los Angeles che ha prodotto e produce pezzi di giovani designer quali Tord Boontje, Stephen Burks, Hella Jongerius, Emma Woffenden, Inga Sempé, Stephen Johnson, Studio Glithero, Tahmineh Javanbakht, che è il direttore artistico del marchio, Joris Laarman, Heath Nash, Estudio Campana, Clara von Zweigbergk e Karl Zahn.
http://www.artecnicainc.com/

Bianco Natale

Bloemen florist centrotavola

“Col bianco tuo candor, neve
sai dar la gioia ad ogni cuor,
è Natale ancora
la grande festa
che sa tutti conquistar.
Un canto vien dal ciel, lento
che con la neve dona a noi
un Natale pieno d’amor
un Natale di felicità.
Tu, neve scendi ancor lenta
per dare gioia ad ogni cuor,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più.

Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor …

Tu, dici nel cader neve
il cielo devi ringraziar,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più”.