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Libreria collezione “Archive” David Garcia

 

Libreria collezione Archive David Garcia Installazione
Libreria collezione Archive David Garcia Installazione

Librerie che arredano. E che spesso diventano veri e propri oggetti scultura in grado di trasformare completamente un ambiente domestico. La serie Archive, prodotta dallo studio danese David Garcia, approfondisce il concetto del peso fisico delle informazioni e del rapporto tra i libri e gli uomini. La libreria Archive I forma una sedia per la lettura, la cui inclinazione varia a seconda del numero di volumi presenti all’interno.

Libreria collezione Archive David Garcia
Libreria collezione Archive David Garcia

Trattasi di indagine sullo spazio e libri, con l’obiettivo di confondere i confini tra arte e design. L’obiettivo è fare appello ai sensi, creando una narrazione che più delle volte, raggiunge l’assurdo.

Libreria collezione Archive David Garcia
Libreria collezione Archive David Garcia

Partendo da idee di densità e micro spazi, ha lo scopo di esplorare le relazioni tradizionali che gli esseri umani hanno da libri. Archive II è una libreria nomade, un sistema di trasporto impossibile e uno spazio intimo, una “micro stanza “, dove la lettura e il camminare coesistono come rifugio e trasporto in un mondo fantastico.

Libreria collezione Archive David Garcia
Libreria collezione Archive David Garcia

La Serie Archive è stata esposta alla Royal Danish Academy Art Autunno Show 2005 con il sostegno dell’Agenzia Arti danese, e al Traneudstilling nel 2007 e a Pechino nel Notch 09 festival di cultura.

Libreria collezione Archive David Garcia
Libreria collezione Archive David Garcia

Archive II è in mostra e di proprietà presso l’Università di Roskilde Library.

Archive III è uno stand del  libro  censurato…

 

VISITATE IL WWW.MAP.DAVIDGARCIASTUDIO.COM

L’armonia della natura di Tara Donovan

"Tara Donovan" If you're in Boston before January 4, check out Tara Donovan's show at the ICA. It's pretty awesome. www.icaboston.org:exhibitions:exhibit:donovan: See where this picture was taken. (ChicagoSage).jpg
“Tara Donovan” If you’re in Boston before January 4, check out Tara Donovan’s show at the ICA. It’s pretty awesome. www.icaboston.org:exhibitions:exhibit:donovan: See where this picture was taken. (ChicagoSage)

“Non sto cercando di simulare la natura, è più un imitarne l’aspetto, il cammino della natura stessa, il modo in cui le cose, semplicemente si sviluppano”

Tara Donovan Ayala-Serfaty
Tara Donovan Ayala-Serfaty

Oggetti comuni che diventano delle installazioni bellissime. Lo ha reso possibile un’artista americana, Tara Donovan.

Tara Donovan Boston
Tara Donovan Boston

Parte da un’attenta scelta del materiale, oggetti accumulati e apparentemente inutilizzabili. Una volta scelta la forma finale, si dedica con grande cura all’ultima fase, l’assemblaggio.

Tara Donovan UNITITLED, 2008 Milwaukee Art Museum
Tara Donovan UNITITLED, 2008 Milwaukee Art Museum

Il risultato sono delle installazioni che richiamano l’armonia della natura, creando atmosfere quasi eteree.

Tara Donovan  Photos from Ace Gallery
Tara Donovan Photos from Ace Gallery

Superfici ondulate che ricordano le nuvole o le catene montuose, mappamondi di spilli, onde di cd, macrocosmi che ricordano universi di cellule.

Tara Donovan Untitled (Plastic Cups) 2006 plastic cups, installation dimensions variable, approximately 5' x 50' x 60' [large detail of installation]
Tara Donovan Untitled (Plastic Cups) 2006 plastic cups, installation dimensions variable, approximately 5′ x 50′ x 60′ [large detail of installation]

 www.barbarakrakowgallery.com/‎

www.acegallery.net/

At the time of the clouds

 

"How Its Made" Rain © Nemanja Pesic
“How Its Made” Rain © Nemanja Pesic

L’ispirazione:

“Le nubi, in tutte le loro straordinarie forme, non fanno paura a chi le conosce: quelle più pericolose purtroppo non nascono dal cielo.”

Dalla Prefazione di Fabio Fazio

Cloud by Makoto Tanijiri
Cloud by Makoto Tanijiri

“Pregiudizi atmosferici, stereotipi climatici, cieli scientifici e letterari. Un libro che fa chiarezza su uno dei temi più amati ma meno conosciuti dal grande pubblico.
Cosa sono le nuvole? Forse è più interessante chiedersi cosa ci porta a guardarle, mentre passano sulle nostre teste, correndo chissà dove. A volte le fissiamo cercando una forma nascosta, perché speriamo in un segno, oppure le scrutiamo preoccupati che ci guastino una domenica fuori porta. Che sia per gusto o per necessità, non riusciamo a fare a meno di interrogarle, di metterle nei nostri pensieri. Sarà per questo, che ci accompagnano sempre: affiorano nei disegni dei bambini, nelle poesie degli adolescenti, nei sogni a occhi aperti degli adulti. Poco importa che siano fatte d’acqua o di immaginazione: il loro peso non cambia. Passano sulle nostre vite gettando ombre, aprendo squarci di luce, portando piogge che di volta in volta si rivelano catastrofiche o provvidenziali. Non siamo semplici spettatori della loro corsa, perché il nostro destino dipende dalle loro rotte, dal loro colore. Ecco perché dobbiamo imparare a decifrarle, a comprenderne il linguaggio. E per farlo dobbiamo rivolgerci alla meteorologia, perché dalle nuvole ha appreso il senso della mutevolezza: cercare conferme accettando gli imprevisti e attraversare il nostro tempo provando a intuirne i cambiamenti. E’ questa la filosofia delle nuvole di cui parla Luca Mercalli: non una dottrina, ma un’attitudine. Un invito ad osservare, a restare in ascolto, a coltivare il dubbio e a non rinunciare mai al proprio diritto di sdraiarsi a guardare il cielo.

Perché avere la testa fra le nuvole non è sempre un difetto”.

Luca Mercalli Filosofia delle nuvole-Testo di presentazione tratto dal sito della Casa Editrice Rizzoli

Trust by Ayala Serfaty for Aqua Creations
Trust by Ayala Serfaty for Aqua Creations

Installazioni, design arte e fotografia…tutte sotto il tema delle nuvole…alcuni pezzi di design sono già stati trattati nel mio blog altri ancora no…oggi solo un po’ di immagini….e fantasia!

 

Umbrella Cloud by Adam Parker Smith
Umbrella Cloud by Adam Parker Smith

 

Con i suoi volumi molecolari a specchio, in nickel placcato in alluminio, la sontuosa e spettacolare Cloud Chair di Richard Hutten presentata al Salone del Mobile 2009.

La scultorea sedia progettata nei primi mesi del 2007, è stata lanciata in anteprima nella mostra Reflections, e prodotta alla fine del 2008 dalla stessa Galleria svizzera Ormond Editions di Ginevra in edizione limitata firmata e numerata.

Cloud Chair by Richard Hutten
Cloud Chair by Richard Hutten

Per la collezione Me Too, Magis ha proposto Clouds e Birds, due opere di Benedetta Mori Ubaldini, un’artista che crea meravigliose sculture con reti di metallo, senza nessuna struttura interna. In questo modo, «il gioco fra presenza e assenza diventa l’elemento poetico».… trasforma un materiale normalmente nascosto, modesto, in creature fiabesche…. Il suo mondo interiore….

Benedetta Mori Ubaldini per Magis
Benedetta Mori Ubaldini per Magis

Le Nuage è una luce sospesa che assomiglia ad una nuvola. Realizzata in ovatta di poliestere, ogni luce è unica.

‘LE NUAGE’: THE CLOUD BY WOUT WESSEMIUS
‘LE NUAGE’: THE CLOUD BY WOUT WESSEMIUS

Eterea, soffice, confortevole, lieve e fluttuante, Cloud Sofa sembra proprio che abbia come scopo quello di farci vivere un’esperienza extrasensoriale facendoci vivere l’emozione di riposare sollevati da terra come se stessimo su una nuvola! Elegante concetto creato dal designer DK Wei per il relax.. Funziona attraverso un campo magnetico creato dalla base. Purtroppo attualmente si tratta di un’esperienza ancora non sperimentabile… http://arredoeconvivio.com/arredo-e-design/vivo-sospesa/

Cloud Sofa, a concept design by D.K. Wei
Cloud Sofa, a concept design by D.K. Wei

Clouds costituisce un ulteriore sviluppo di North Tiles, sviluppato a Stoccolma nel 2006 da Ronan e Erwan Bourroullec per gli showroom Kvadrat. ”Quando abbiamo ricevuto l’incarico per Kvadrat, volevamo creare un design che fosse morbido e al tempo stesso accogliente. Il nostro obiettivo era anche quello di creare una soluzione talmente semplice, ma ben studiata che non richiedesse il costoso impiego di operai e che potesse essere montata da chiunque e senza bisogno di essere lucidata, regolata e trattata successivamente”, racconta Ronan Bouroullec. http://arredoeconvivio.com/arredo-e-design/clouds-di-kvadrat-ronan-bouroullec-erwan-bouroullec/

Clouds di R. & E. Bouroullec per Ligne Roset
Clouds di R. & E. Bouroullec per Ligne Roset

FRACTAL CLOUD di ARIK LEVY costituita da più di un migliaio di tubi luminosi. Artista, tecnico, fotografo, designer, regista, Levy competenze sono multi-disciplinare e il suo lavoro può essere visto in prestigiose gallerie e musei in tutto il mondo.

FRACTAL CLOUD MODERN LIGHTING DESIGN BY ARIK LEVY
FRACTAL CLOUD MODERN LIGHTING DESIGN BY ARIK LEVY

Mamacloud Belux di Frank O. Gehry Grazie alle molteplici composizioni, MAMACLOUD è una vera e propria scultura luminosa, plasmabile e leggera. Il materiale fonoassorbente è una membrana di poliestere lavorato per durare nel tempo, lavabile, anti-strappo e difficilmente infiammabile.

http://arredoeconvivio.com/arredo-e-design/mamacloud-una-lampada-per-sognare/

Mamacloud Belux di Frank O. Gehry
Mamacloud Belux di Frank O. Gehry

mobileshadows Smarin un’installazione di ombre mobili in lino o in seta, come le nuvole nella luce. Quasi una scenografia teatrale….molto suggestiva ed evocativa……

http://arredoeconvivio.com/arredo-e-design/mobileshadows-luce-tra-le-nuvole/

mobileshadows Smarin
mobileshadows Smarin

Le Cloud softlight, di MoloDesign, capaci di creare un morbido e ondulato gioco di forme luminose. Un gruppo di nuvole di varie dimensioni creano un paesaggio unico, su misura per lo spazio individuale nel quale si plasma. Prendendo ispirazione dalle meravigliose costruzioni mobili di Alexander Calder, le nuvole luminose possono rimanere sospese, o mettersi in movimento con una spinta leggera data da una corrente d’aria.

Paper music__ anteprima Salone 2012 molo design

 

Cloud Softlight by Molo Design
Cloud Softlight by Molo Design

 

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione. (Osho Rajneesh)

DANIELE PAPULI___scultore 2012

“… Nelle sue sculture eseguite con materiale cartaceo

nel 1997 Papuli si muove dallapesantezza degli ‘incunaboli ’

 alla leggerezza dell’aquilone,

dalle superfici compatte alla fatture rugose.

Le sue sculture sono composizioni astratte,

che entrano nello spazio per dialogare con esso alla pari.

 Non un ‘oggetto ’, ma una aperta costruzione spaziale…”.

 

Vanni Scheiwiller, 1998

CARTOFRAMMA 2011 Installazione composta da 173 moduli realizzati con 10.380 strisce di carta bianca bipatinata gr. 250. modulo cm 100x60x3 installazione cm 600x600x 3 Chiesa dell’Immacolata- Castello Aragonese di Ischia (in occasione della mostra personale Scultografie maggio luglio 2011) Dimensioni e disposizioni spaziali variabili Foto di Salvatore Basile

L’incontro con la carta risale al 1995 dopo aver indagato diversi materiali della scultura con una serie di manufatti in pietra, legno, gesso, seguendo inconsapevolmente un percorso, un passaggio continuo dalla gravità alla leggerezza della forma, dalla solidità alla duttilità della materia. Con lo stesso ‘fare’ che appartiene allo scultore, ossia scavando e ‘levando’, ho assottigliato sempre di più i volumi, anche attraverso forme in resina risolte in ampie superfici bidimensionali, fino ad arrivare alla manipolazione della materia cartacea. Per meglio conoscerla e poterla dominare ho sperimentato la sua produzione, sminuzzando carte di vari tipi, miscelate e ricomposte sul retino con terre, erbe e colori.

TRE TURSE 2008 Gruppo scultoreo composto da tre strutture cilindriche lamellari in carta selezionata fabriano palatina gr. 85 inserti dischi in carta tecta esemplare unico cm 103x17 Ø

In questo processo di trasformazione, da cellulosa quasi impalpabile a materia stratificata, sono stato stimolato dall’accumulo e accostamento delle risme originarie, per lo più in strisce e ritagli, utili come materia prima da cui partire. Ho deciso di ‘costruire’ la forma scegliendo proprio il foglio di carta come unità di misura, attratto dalle grammature leggere e grosse, dalle potenzialità strutturali della superficie, da questa materia per me, viva, vibrante e mutevole.

EURITMETRICA 2009 Strutture semicilindriche In lamellare di carta selezionata cordenons icelite gr.120 esemplare unico Installazione a parete installazione cm 250x50x6 cm 5x9x100 (modulo)

Materia con una fisicità ed un piacere tattile apparentemente dissimulato nella sua forma più consueta, piatta, bidimensionale, affidato alla grana e al colore. Con una serie di azioni decisive come il taglio, la scomposizione ed estrapolazione dei volumi cercati, il foglio diventa per me una superficie distesa sulla quale agire.

Dettaglio EURITMETRICA 2009 Strutture semicilindriche In lamellare di carta selezionata cordenons icelite gr.120 esemplare unico Installazione a parete installazione cm 250x50x6 cm 5x9x100 (modulo)

La mia indagine prosegue e si sviluppa attraverso la costruzione di strutture in carta sempre più complesse basate sulla ripetitività dei singoli moduli cartacei. I volumi sono calcolate composizioni lamellari, composti da numerose sagome ottenute con infiniti tagli manuali, una sorta di ‘frattale’ fatto nei modi di uno scultore plastico. Le forme che ne risultano a volte si dischiudono a tutto tondo come piccoli e grandi libri e rivelano dall’interno il segno e il disegno dei molteplici riflessi di luce e ombra. La scultura in questo caso mostra una sorta di dinamismo interno, la curvatura dei fogli ne suggerisce l’andamento e lo sviluppo a tutto tondo; sono queste molteplici variazioni ad interessarmi.

CARTOFRAMMA 2011 Deformazioni plastico-dinamiche e proiezioni di luce Modulo composto da 60 strisce cm 100x6 in carta bianca bipatinata gr. 250 peso weight gr. 456 Autore e modulo. Foto di Salvatore Basile

Altre volte le forme diventano monoliti cartacei sfaccettati in centinaia di lamelle leggere dove gli strati della materia assomigliano a venature e le mutazioni cromatiche della superficie, che ingiallisce come carta lasciata al sole, fanno parte di un processo di metamorfosi che fa risalire il foglio al legno, all’albero, alla sua materia madre d’origine. A seconda di come è mossa, toccata, tagliata, la carta mi offre continue ‘visionomie’ e ‘tattometrie’, così ho chiamato, rivendicandone l’origine sensoriale, visiva e tattile, le suggestioni che questa materia è in grado di generare nella sua nuova strutturazione.

AURA 1-P 2009 Struttura lamellare composta da moduli di carta sagomati a mano retro in foglia oro carta selezionata fabriano palatina gr. 85 esemplare unico cm 90 Ø x11 scultura a parete

Il mio fare procede allora con la restituzione di queste esperienze  e con il continuo indagare intorno alla scultura, alla sua fisicità, al suo rapporto con lo spazio.

Daniele Papuli

By Introduzione al catalogo: Visionomie carte sculture, 2008, Lucini, Milano.

 

http://www.danielepapuli.net/