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Il vetro “che suona” – Soundscape di AGC Asahi Glass

Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

Realizzare inediti ‘paesaggi sonori’ con il vetro”


Ventura Centrale, al salone del Mobile di Milano 2018, protagonista il Vetro, ed è stato presentato il progetto del vetro “che suona”, sviluppato da AGC in collaborazione con l’architetto giapponese Motosuke Mandai, il quale ha creato un’installazione denominata “Soundscape”. “Abbiamo disegnato il nostro paesaggio sonoro combinando frammenti di vetro trasparenti sospesi in aria con l’elemento invisibile del suono. Spero che i visitatori capiranno fino in fondo il significato di questa installazione, che è stata creata usando quel materiale effimero, trasparente e di immortale bellezza che è il vetro. Il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza sonora totalmente inedita”. (Motosuke Mandai)

Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

Queste novità implicano nuove applicazioni per il vetro che normalmente viene utilizzato per finestre, soffitti, pareti, pavimenti, complementi d’arredo, specchi eccetera. Come risposta AGC Asahi Glass sta portando avanti un programma di Ricerca e Sviluppo sulla correlazione tra suono e vetro.

Il vetro “che suona” – Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

Il vetro “che suona” è stato messo a punto con l’uso di uno speciale strato intermedio in grado di attenuare il fenomeno, caratteristico di questo materiale, della risonanza. In tal modo diventa possibile produrre un suono pulito in una vasta gamma di frequenze, dalle più alte alle più basse.

Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

AGC Asahi Glass, leader mondiale nella produzione di vetro e materiali high-tech, protagonista al Fuorisalone 2018 dove ha presentato il vetro “che suona”.

www.agc-glass.eu

www.yourglass.com

 

 

 

 

Knit One Share One, il mondo di lana di Jacqui Fink 

Knit One Share One, il mondo di lana di Jacqui Fink 

 

Knit One Share One, rende omaggio al lavoro a maglia ed è anche il mio desiderio di condividere la mia forma un po ‘pazza e concettuale di lavorare la maglia; K1S1 è un lussuoso filato per maglieria completamente infeltrito specificamente progettato per uso tessile, in colori molto naturali.” Jacqui Fink 


Knit One Share One, il mondo di lana di Jacqui Fink 

Jacqui Fink è un’artista appassionata di lavoro a maglia, del quale ha fatto una vera forma d’arte innovativa e assolutamente “estrema”, come ama definirla lei, nel lavoro di Jacqui il ruolo principale è affidato a grandi matasse di lana pregiata, soffice e dalle nuances sempre naturali: lana merino e  cashmere, che l’artista intreccia utilizzando grandi ferri da maglia fatti realizzare appositamente da lei per poter dare vita a coperte dagli enormi intrecci, ma anche arazzi e elementi di arredo, dei quali anche la casa dell’artista è colma. Sono vere e proprie installazioni artistiche fatte a mano con la lana, spettacolari.

Knit One Share One, il mondo di lana di Jacqui Fink 

Il progetto di Jacqui Fink si chiama K1S1, che significa Knit One Share One e come lei stessa ha spiegato si tratta di un filato particolarissimo dalle grandi dimensioni e lavorato tecnologicamente per dare un effetto unico: la prima gamma con il marchio Little Dandelion di filati per maglieria estremae il suo mondo di lana

Knit One Share One, il mondo di lana di Jacqui Fink 

Jacqui Fink realizza coperte e arazzi, complementi d’arredo in lana completamente fatti a mano, ogni pezzo è assolutamente unico, e può donare alla casa un tocco sofisticato e artistico di grande effetto. Tutti i lavori di maglieria fatti a mano dall’artista sono in vendita sullo store online di Jacqui.

Knit One Share One, il mondo di lana di Jacqui Fink 

https://www.littledandelion.com/

Arturo Álvarez e Le SUE luci antropomorfe

Arturo Álvarez, Conversas

Stare con gli altri ed essere ascoltati è un bisogno umano. nelle parole di Arturo Alvarez: “alla fine, l’unica cosa che rimane sono le relazioni interpersonali”…


Arturo Álvarez, Conversas

Arturo Alvarez ha presentato le sue nuove creazioni ad Euroluce 2017 sorprendendo il pubblico e la critica con l’incorporazione di un nuovo concetto di illuminazione decorativa nel suo spazio espositivo. Tre serie di luci antropomorfe che ci invitano a riflettere sulle relazioni tra gli esseri umani e sull’individuo umano con se stesso.

Arturo Álvarez, Conversas

Conversas, Agora ed Encontros rappresentano l’inizio di un nuovo percorso in cui il creatore si lascia andare, esplorando liberamente e senza pregiudizi, nuovi modi di espressione attraverso la luce.

Arturo Álvarez, Conversas

Conversas questa linea di oggetti d’arte illuminanti sono vere e proprie opere d’arte, sculture in maglia d’acciaio inox nera lavorata in 3D. La rete viene piegata in modo da proiettare sulla parete, una volta accesa la luce, dei volti che si guardano e che sembrano conversare tra di loro. Le lampade Conversas, che fanno parte della collezione Artwork, vuole essere una riflessione del designer sulle relazioni e sulla comunicazione tra gli esseri umani. I dettagli dei volti proiettati lasciano veramente senza parole.  Il primo impatto con i volti disorienta, è quasi surreale.

La collezione è disponibile in tiratura limitata di 100 pezzi per ogni dimensione. Esiste la versione da tavolo e da parete.

Arturo Álvarez, Conversas

L’individuo che si confronta con la complicata relazione con il proprio ambiente compare nella serie scultorea di nome Agora. Il potere della vita cerca di farsi strada. Fugge sotto forma di fasci luminosi e svanisce nelle zone dove prevale l’oscurità, lasciando molte domande nell’aria. L’essere umano contemporaneo di fronte all’individualismo estremo emerge con forza.

Arturo Álvarez, Agora

Encontros è un gruppo di figure antropomorfe snelle e imponenti. ci osservano e si guardano emanano una luce interiore forse l’energia vitale dell’essere umano. sono famiglie di individui che intendono dialogare tra loro, dalla propria prospettiva e singolarità, con le loro sfumature. Le reti che avvolgono i pezzi, costruite dalla nostra società, non sempre aiutano a comunicare. le sculture sono realizzate con forme estremamente semplici e di base. Corpi eterei che sembrano in movimento, se visti in gruppo, generano una comunicazione che sembra trascendere l’umano.

Arturo Álvarez, Encontros

http://www.arturo-alvarez.com/2017/05/euroluce-arturo-alvarez-in-the-press

LE URBAN RÊVERIES – I FRATELLI BOUROULLEC

LE URBAN RÊVERIES – I FRATELLI BOUROULLEC

 

Pare non serva una particolare competenza per sognare!


LE URBAN RÊVERIES – I FRATELLI BOUROULLEC

Da sempre legati al design i fratelli BOUROULLEC  con questa mostra si spingono nel disegno dello spazio urbano. Questa è una tra le quattro esposizioni tematiche presentate a Rennes nell’estate 2016.

Le venti rêveries, poggiate su un sistema espositivo fluttuante opportunamente progettato, rappresentano un catalogo di re-invenzione e distorsione di una serie di consueti elementi architettonici e di arredo urbano, declinati in nuove e sorprendenti maniere. Gli spazi sono ideali e vagamente astratti, e replicabili in ambienti e città diverse.

LE URBAN RÊVERIES – I FRATELLI BOUROULLEC

La scala è vagamente spiazzante, ma proporzionata e gli oggetti quasi metafisici sparsi sulla superficie possibile di una città immaginata. “La natura appare come elemento purificato ed essenziale, mentre i colori e le superfici delle architetture si scompongono in una sinfonia di rimandi cangianti e anche gli elementi più imponenti vengono ricondotti alla combinazione di un microcosmo sinergico di singole unità.”

LE URBAN RÊVERIES – I FRATELLI BOUROULLEC

Pergolati, chioschi, torrenti urbani, pensiline e sistemi ombreggianti si srotolano, proponendo un flusso di immagini e situazioni che restano come impressioni nella mente dei visitatori, come flebili interrogativi sulle possibilità di un tipo diverso di città….davvero molto poetico! Soffermatevi a Guardare anche il Video!

http://www.bouroullec.com/

 

 

 

NEW SPRING – COS e Studio Swine

NEW SPRING – COS e Studio Swine

 

Studio Swine ha detto della loro ispirazione

“abbiamo voluto incapsulare un’intera vita di emozioni in un istante. Per creare un’esperienza che fosse fugace, ma allo stesso tempo evocasse gioia e vitalità, anche solo per rimanere un ricordo”


NEW SPRING – COS e Studio Swine

Al Salone del Mobile 2017, COS e Studio Swine presentano NEW SPRING. Una installazione con emissioni di fiori di nebbia che esplodono ed evaporano a contatto con la pelle. Il duo, per questa esperienza multisensoriale, ha scelto il nome di New Spring per riflettere l’ottimismo e il rinnovamento che viene fornito dalla stagionalità.

NEW SPRING – COS e Studio Swine

COS sarà aperto 10,00-18,00 sul 4-9 Aprile 2017 Arti Cinema, Via Pietro Mascagni, 8, 20122 Milano.

cosstores.com/Salone

cosstores.com e facebook.com/cos

LG Corp: S.F._Senses of the Future

LG Corp: S.F._Senses of the Future Tokujin Yoshioka Superstudio Più

 

Lavoro poetico quello di Yoshioka …una sorta di tappeto di luce che supporta e traduce per l’osservatore l’emozione ed il valore di una esperienza sensoriale fortemente immersiva.

 


LG Corp: S.F._Senses of the Future Tokujin Yoshioka Superstudio Più

S.F._Senses of the Future, questo il titolo dell’installazione, segnerà il debutto di LG al Salone del Mobile mettendo in luce la lunga passione del brand per il design e l’innovazione.

L’azienda collabora con il designer Tokujin Yoshioka,  per riflettere la bellezza della natura e la complessità dei sensi umani. Attraverso l’esposizione LG e Yoshioka sperano di comunicare il loro ottimismo verso il futuro dell’umanità e di regalare un ricordo che rimarrà indelebile grazie a un’intensa esperienza animata da luci e oggetti di uso quotidiano.


Superstudio Più, via Tortona 27, Milano, dal 4 al 9 aprile 2017