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Gli origami di Tomoko Kodera

Gli origami di Tomoko Kodera presso lo spazio Rossana Orlandi

Molte unità tradizionali di lunghezza derivano da lunghezze delle parti del corpo umane nel mondo. Così ad esempio pollici e piedi sono unità di misura nate nell’antica Europa. Analogamente a queste unità, anche i paesi asiatici hanno utilizzato unità di misura in base alla lunghezza delle parti del corpo. Queste in Giappone sono chiamate sun e shaku. Un sun equivale a 3,03 cm e il nome di questa nuova linea di gioielli è profondamente basato su questa scala. Dalla dimensione base di cm 3.03 x 3.03 di piccoli fogli meravigliosi, puoi creare le varie forme e modelli di origami.

Gli origami di Tomoko Kodera presso lo spazio Rossana Orlandi

Questi origami si trasformano in orecchini e in spille molto originali. Immagina tu stessa che look potrai avere domani…. Quindi scegli un foglio… Come i biscotti della fortuna o il libro dei cambiamenti, ogni modello grafico su carta ha un significato per una vita migliore e come tuo portafortuna. Questi gioielli di origami sono disegnati da Tomoko Kodera, il designer di gioielli di fama internazionale.

Gli origami di Tomoko Kodera presso lo spazio Rossana Orlandi

Si trovano in vendita e da ammirare presso la Galleria Rossana Orlandi di Milano

http://www.tomoko-kodera.com/en/

Giulia Barela al FuoriSalone

Giulia Barela

I gioielli di Giulia nascono nel cuore di Roma, nell’Atelier di Piazza San Pantaleo, vero e proprio ingresso al più importante gioiello Barocco romano: Piazza Navona. Dal 2011 Giulia Barela lascia fluire tutta la sua creatività. Le vendite, i riconoscimenti, le esposizioni, la crescita creativa e artistica, l’ispirazione si moltiplica e i gioielli di Giulia scoprono nuovi orizzonti, internazionali. Pur caratterizzando tutte le Collezioni con un’esclusiva impronta artigianale, Giulia Barela Jewelry è presente in circa quaranta punti vendita sull’intero territorio nazionale ed estero, dalla Francia alla Spagna, dal Giappone all’America.


Giulia Barela

INDIAN LEAVES in bronzo bagnato in oro 24k.Natura, luce, emozione. Questi sono gli elementi con i quali Giulia scolpisce la materia. Il senso scultoreo di Giulia è istintivo e primordiale. Attraverso una sensibilità estetica di matrice culturale contemporanea, Giulia modella le forme creando texture dettagliate, superfici lisce, talvolta ruvide o graffiate. Ogni dettaglio è studiato con cura cosi come le imperfezioni superficiali dei metalli sono dovute a un processo scultoreo che non trova nella fredda perfezione geometrica la sua modalità espressiva. Indian Leaves si ispira alla bellezza della natura, nei suoi dettagli microscopici riportati in rilievo attraverso le superfici.

Giulia Barela

ENCHANTED: la nuova collezione FW2017/2018in argento 925 e bronzo bagnato in oro 24k.La collezione Enchanted si compone di 20 modelli, tutti diversi l’uno dall’altro per forme e indossabilità. I gioielli, ispirati al tema del serpente, ne investigano i diversi aspetti, formali e concettuali: dallo sguardo, alla pelle, alle spire, fino ai suoi eleganti e sinuosi movimenti. La collezione si divide in microgruppi di ornamenti che ne interpretano le diverse simbologie e caratteristiche. Gli occhi sono rappresentati da ovali, con fessure e superfici zigrinate che incantano chi li osserva. La pelle è scolpita come una texture squamosa, composta da scaglie e creste, che avvolge e protegge. 

Giulia Barela

Le spire sono rimodellate in corpi scultorei che si avviluppano e strisciano, rimandando ad una percezione di sensualità. Piccoli serpenti, infine, giocano tra le dita e le orecchie, oltrepassandole, cosi da creare effetti ottici, stile trompe l’oeil, che incuriosiscono e affascinano. Enchanted è una collezione di design dal carattere forte, progettata per una donna carismatica, consapevole di se stessa e del potere che emana.

Giulia Barela

www.giuliabarela.com

Instagram: @giuliabarelajewelry |Facebook: GiuliaBarelaJewelry

LOOT 2018: MAD About Jewelry – Stefania Lucchetta

I miei gioielli, realizzati con resine biocompatibili, poliammide, titanio o stellite, sono il risultato di una lunga ricerca su forme, materiali e nuove tecnologie. Fin dall’inizio, nel 1999, il mio obiettivo è stato quello di superare i confini imposti dai materiali e dalle tecniche tradizionali. Volevo riuscire a fare un passo avanti, andando al di là di quello che era ritenuto possibile. Avevo intuito che spingendo al limite le nuove tecnologie e usandole al massimo delle loro potenzialità potevo trarne ispirazione e trovare nuove possibilità espressive.

Stefania Lucchetta


Stefania Lucchetta

Stefania Lucchetta è una delle  partecipanti a LOOT: MAD About Jewelry, la mostra annuale del Museum of Arts and Design di New York, che presenta le opere di 35 artisti internazionali del gioiello. Se vi troverete dalle parti di New York, vi consiglio di andarci.

Stefania Lucchetta

A LOOT, collezionisti e appassionati di gioielli avranno la rara opportunità di vedere ed acquistare i gioielli dei più innovativi artisti del settore. Potrete quindi trovare le nuove collezioni colorate di titanio anodizzato di Stefania che di seguito vi mostrerò…

Stefania Lucchetta

La ricerca di Stefania Lucchetta punta all’applicazione delle recenti conquiste tecnologiche 3D al design del gioiello, basandosi sulla continua sperimentazione di metodi e materiali, al di là di ogni modello di produzione tradizionale, cercando di individuare nuovi segni e nuovi simboli, incapsulando la materia e l’aria, ottenendo forme leggere e facili da indossare e in grado di racchiudere in sé l’essenza stessa del nostro tempo. Grazie alla sinterizzazione dei metalli o all’uso della stellite, delle resine biocompatibili e del titanio, sono nate negli anni le sue collezioni in edizione limitata, ai confini della design-art.

Stefania Lucchetta

Nella collezione “Vacuum” e nelle collane “Per Aspera” traspare di più l’emozione del vuoto e dell’assenza…Stefania Lucchetta ha così sublimato le forme architettoniche che aveva proposto con le precedenti collezioni e le ha semplificate fino ad esaltarne l’assenza di materia. Perché: “La vita non vive solo di presenze. Si costruisce su ciò che noi consideriamo assenze” (cit. Pierfranco Bruni). Questi oggetti sono pervasi di un qualcosa il cui peso non è rilevante nella nostra conoscenza di esso. Parlo del peso del fumo, dell’aria, dell’anima, quasi fosse questa la materia, anch’essa leggera, calda e impalpabile, di cui si occupa Stefania, da porre in contrapposizione all’effetto finale, fisico-visivo, del gioiello.

Stefania Lucchetta

Per Alexander Calder l’arte nasce Da volumi, movimenti, vuoti, scolpiti all’interno di uno spazio. La scelta di realizzare oggetti di design in cui uno degli elementi più importanti sia, in fondo, l’aria è una rivoluzione che stravolge il concetto classico e stereotipato di gioiello. Scegliendo di mettere in scena la leggerezza della forma e dell’aria più che la preziosità della materia, Stefania Lucchetta realizzando le sue opere, sceglie di lavorare intorno al vuoto e lo spazio piuttosto che sugli elementi tradizionali. (by MGC)

Stefania Lucchetta

Il Museum of Arts and Design (MAD) è lieto di presentare LOOT: MAD About Jewelry, la sua mostra annuale di cinque giorni e vendita di gioielli d’arte contemporanea, con tutti i proventi a beneficio dei programmi del Museo e mostre. Giunto alla sua 18a edizione, LOOT rimane l’unico evento in Nord America per offrire al pubblico l’opportunità di incontrare e acquisire direttamente pezzi contemporanei degli artisti di gioielli più abili, innovativi e creativi che lavorano oggi a livello globale. Aperto al pubblico dal 17 aprile al 21 aprile, LOOT quest’anno presenta una selezione di gioielli curata da trentacinque artisti emergenti e affermati internazionali.


“Gli artisti del 2018 che abbiamo invitato si sono distinti per la loro ispirazione per l’artigianato e l’inventiva”, ha detto la curatrice di LOOT Bryna Pomp. “I gioielli presenti comprendono una vasta gamma di materiali non tradizionali, dai tessuti all’uncinetto, seta ecologica, feltro, pelle e resina, al nylon stampato in 3D, titanio, spille da balia, pneumatici per biciclette, pellicole radiografiche, cartapesta e legno. “

LOOT 2018 dà il benvenuto a trentacinque artisti provenienti da quindici paesi, molti dei quali non sono mai stati mostrati a New York. Oltre agli artisti provenienti da Argentina (2), Danimarca (2), Francia (5), Germania (2), Grecia (3), Israele (1), Italia (4), Giappone (1), Romania (1), Corea del Sud (1), Spagna (1), Svizzera (1), Regno Unito (8) e Stati Uniti (2), LOOT presenterà per la prima volta un artista thailandese nella storia dell’evento.

LOOT: MAD About Jewelry riflette l’impegno del Museum of Arts and Design per l’esplorazione di materiali e processi, nonché la sua lunga esposizione di gioielli come forma d’arte. MAD è l’unico museo americano con una galleria dedicata all’esposizione di entrambe le mostre temporanee di gioielli e la propria collezione di studio e gioielli d’arte contemporanea e moderna.

-Le opere del gioielliere italiano Gian Luca Bartellone richiamano lo stile dell’epoca barocca. Eppure Bartellone forgia nuovi percorsi con audaci combinazioni di materiali: oro, pietre preziose e seta si uniscono a carta o cartapesta. Sebbene chiaramente non convenzionale, il mix di materiali nel suo lavoro è diventato familiare per questo orafo accademicamente addestrato.

-Con sede a Londra, Tania Clarke Hall è un gioielliere pluripremiato che lavora in pelle. Ispirata all’ambiente costruito, al design giapponese e ai suoi primi studi di chimica, Clarke Hall ritiene che la pelle sia il suo “compagno di giochi creativo perfetto”, ei suoi gioielli celebrano il potenziale travolgente di questo materiale naturale.

-La collezione LOOT del designer greco Tina Karageorgi si concentra sulla porcellana. Pietre preziose e semipreziose e argento patinato e dorato completano la tavolozza dei materiali. La sua iconografia guarda flora e fauna catturate con movimenti vividi e colori vibranti. Al di là della sua esperienza del mondo naturale, Karageorgi trae ispirazione da una lettura personale dei dipinti del Maestro Antico e delle tradizioni artistiche dell’Estremo Oriente.

-Le creazioni del designer svizzero Roland Kawczynski si ispirano principalmente alla natura, con influenze di architettura e poesia. La collezione ” Brume d’Automne ”, presente in questa mostra, comprende collane, anelli, spille e copricapo, in cui titanio, argento, bronzo e pietre preziose si uniscono per rivelare l’intero universo del creatore. Perle e elementi naturali ricoperti di floccatura trasformano questi gioielli e danno loro un tocco di modernità.

-L’artista italiana Stefania Lucchetta applica software 3D e tecniche di prototipazione rapida a materiali inaspettati quali poliammide, resine biocompatibili, stellite e titanio. I pezzi scultorei risultanti mettono in discussione il preconcetto che l’artista e la macchina sono sempre in disaccordo. Lucchetta continua a ricercare l’applicazione di nuove tecnologie al design del gioiello nella sua ricerca di segni e simboli indossabili che catturino l’essenza dei nostri tempi.

– Un designer con sede a Glasgow, Lynne MacLachlan crea gioielli che giocano con la luce, lo spazio e il colore. Prende un approccio sperimentale con strumenti digitali, esplorando e spingendo le proprie capacità, utilizzando software su misura e stampa 3D da realizzare


LOOT: MAD SU GIOIELLI

16 aprile – 21 aprile 2018

Serata di apertura: 16 aprile 2018

Con l’annuncio del Premio Acquisizione LOOT e presentazione degli LOOT Awards in onore di Carolee Lee, Loreen Arbus, Michael e Karen Rotenberg

 

http://madmuseum.org/

http://www.stefanialucchetta.com/it/

 

 

FIORI DI FELTRO – SABRINA BOTTURA

FIORI DI FELTRO – SABRINA BOTTURA

 

 

 

 

 

 

 

Perché fiorire si può e si deve, anche in mezzo al deserto, perché se le cose fragili come un fiore di ginestra lo sanno fare, anche noi siamo chiamati a fare altrettanto. 

Giacomo Leopardi


FIORI DI FELTRO – SABRINA BOTTURA

 

FIORI DI FELTRO DI SABRINA BOTTURA … PER UNA PRIMAVERA DIVERSA…

COLLANE …CIONDOLI E ALTRO…

FIORI DI FELTRO – SABRINA BOTTURA

Esponente trentina della Fiber art: corrente artistica con cui si designa la produzione di opere caratterizzate dall’impiego di fibre naturali o artificiali. La lavorazione della lana è secondo Sabrina, un’attività coinvolgente che stimola la creatività e la manualità a vari livelli, oltre il contatto benefico con il materiale naturale. Dalla lana al feltro, tessuto che non ha né trama né ordito, creato dall’uomo senza l’uso di strumenti speciali, semplicemente con l’uso delle mani, dell’acqua e del sapone. I suoi pezzi esprimono primordiali sentimenti e stati d’animo che si manifestano mediante un particolare accostamento tra superficie grezza, colore e texture. I temi dei suoi gioielli sono onirici e fantasiosi.

FIORI DI FELTRO – SABRINA BOTTURA

Creazioni, che comunicano una sorta di messaggio, di emozione e vanno oltre il semplice significato letterale dei materiali.


Email sabrina.bottura @ virgilio.it

www.facebook.com/sabrina.bottura

https://it.pinterst.com/BotturaSabrina

 

Il cuore tra sacro e profano… Arte e Fashion Design

Solo il tuo cuore appassionato e niente più

Federico Garcia Lorca


Agnieszka Kiersztan “Al valor dell’amor”

Due artiste del gioiello contemporaneo, due interpretazioni dell’iconografia dell’amore…

per ricordare questo giorno di San Valentino!

Agnieszka Kiersztan e Francesca Mazzotta… entrambe operanti nel sud, una in Campania l’altra in Puglia, entrambe influenzate dalla cultura meridionale di stampo spagnolo.


Il cuore trafitto di Agnieszka emblema dell’amore e della purezza, rappresentazione di affetto e di vita pulsante, ma anche simbolo esoterico e spirituale di sofferenza, creazione e morte. Il cuore trafitto è divino ma anche estremamente umano, espressione di luce e salvezza e della caducità del ciclo vitale. Per la sua iconografia è stato anche oggetto di installazioni d’arte. “Al valor dell’amor” è un gioiello-premio, simbolo di gratitudine, un premio per amore qualsiasi esso sia anche fosse, per noi stessi. Io Sono, Io merito, Io mi amo”.

Agnieszka Kiersztan “Al valor dell’amor” installazione

Invece, il cuore candido di Francesca attraverso la sua purezza e non colore, esprime l’eleganza e risulta più fashion. Realizzato in fibra di cellulosa fa parte della collezione White Valentine. Specializzata sulla tecnica della cartapesta leccese che reinterpreta però, in chiave contemporanea.

Francesca Mazzotta White Valentine

“Nulla è casuale è superfluo nelle sue creazioni: la selezione visiva, la mutazione e l’adattamento mediante l’azione erosiva dell’acqua o modellante del vento esaltano una gestualità votata all’evidenza di forma, materia e volume”.

https://www.facebook.com/cammeoAK/

 http://www.francescamazzotta.com/

 

Les amoureux – Aline Kokinopoulos

Les amoureux – Aline Kokinopoulos

 

Non c’è un dito sbagliato per un anello

Non c’è tazza sbagliata per il caffè

Non c’è stagione sbagliata per dare

Non c’è una ragione sbagliata per cantare

(Peregrine)


Les amoureux – Aline Kokinopoulos

Gli anelli -Les amoureux- di Aline Kokinopoulos sono stati selezionati per la mostra NATURALIA ad HOMI – Milano.

Altra collezione che ci regala questa  artista…che racconta di sè:

 “Il mio amore per i gioielli vene dalla mia vita in Africa, almeno una parte della mia vita … ma la principale. Una infanzia accanto a un mercato di gioielli tuareg e donne africane traboccanti di gioielli…

Un anno di disegno a Parigi e la scoperta degli  Ateliers Fontbanche nel Sud; la scultura, la libertà e un sacco di creatività …

Dai miei 18 anni a Marsiglia… continuo ad esplorare il mondo infinito della gioielleria attraverso mostre in Francia e all’estero e fiere.” (Aline Kokinopoulos)

Les amoureux – Aline Kokinopoulos

 

Aline Kokinopoulos lavora con l’argento come fosse un materiale da intaglio; ispirata alla natura, reinventa a suo modo i fiori: il croco, i fiori di loto, la bouganville, e gli animali con una predilezione per la rana. Recupera sulle spiagge i ricci di mare, le stelle marine, i cavallucci marini per ispirarsi nella creazione di onirici ciondoli, anelli o orecchini. Il lavoro meticoloso di Aline le è valso numerosi premi tra cui il riconoscimento dall’Ateliers D’Art de France di cui fa parte.

https://www.facebook.com/aline.kokinopoulos