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Playland di Marni

Playland di Marni

Giocattoli da esporre e con cui intrattenersi, portaoggetti con cui giocare a pallacanestro, coni colorati su cui impilare anelli, ceste in cui la sproporzione tra le parti che le compongono sottolinea l’ironia dell’approccio creativo.

Playland di Marni

Accanto a essi la nuova edizione limitata di complementi d’arredo, sedute, sgabelli, sedie a dondolo con braccioli contenitore, poltroncine con il tetto che diventano confortevoli rifugi in cui rannicchiarsi.

Playland di Marni

Ogni oggetto è realizzato a mano in metallo, legno dipinto e fili colorati di PVC intrecciati; le forme giocano con le proporzioni senza affidarsi a rapporti predefiniti.

Playland di Marni

Tutti gli arredi pensati in esclusiva per il Salone del Mobile 2017 sono pezzi unici, interamente prodotti in Colombia da un gruppo di donne che hanno messo a disposizione la loro abilità nelle tecniche tradizionali dell’artigianato locale, trovando attraverso il lavoro indipendenza ed emancipazione.

Playland di Marni

www.marni.com/it

 

Shaping illusions

Shaping illusions – Inkiostro Bianco

Succede che i nostri sensi vengono ingannati e che quella che vediamo non è altro che un’illusione della realtà


Shaping illusions – Inkiostro Bianco

Il concept del nuovo store di Inkiostro Bianco punta a esaltare l’illusione ottica come espressione inedita dell’interior design. Un gioco di dimensioni, materiali, prospettive, luci, colori e contrasti reso possibile dal decoro, quella componente predominante di definizione dello stile che Inkiostro Bianco ha elevato a filosofia.

In occasione del Fuorisalone 2017 ha inaugurato il nuovo showroom di Inkiostro Bianco e Olivieri in Largo Treves 2, Milano.

L’evento era:

L’illusione della realtà

Siamo abituati a esplorare il mondo affidandoci ai nostri sensi, a dare forma a ciò che ci circonda partendo dagli stimoli sensoriali. Ma cosa accade quando le percezioni ci confondono? Quando ci fanno intuire qualcosa che nella realtà si presenta diversamente?

L’illusione della Natura

La natura è uno dei temi predominanti, con le sue molteplici forme e colori riveste il dehor esterno e il piano interrato. Nell’installazione esterna le foglie, gli alberi, il verde diventano il fulcro attrattivo della piazza antistante lo showroom. Un volume semplice di forte impatto estetico: pieni e vuoti si sovrappongono e si alternano per dare ritmo e dinamismo all’architettura.

Shaping illusions – Inkiostro Bianco

L’illusione della natura che non c’è si confronta e si scontra con la realtà di una vettura storica (una Mini del 1964) reinterpretata in chiave contemporanea da Robbe&Berking e trasformata in bar. L’illusione è anche nel cambio di funzione di un’auto simbolo che, grazie alla partecipazione di Bergomi Interiors, diviene luogo conviviale e di ritrovo. Un ritorno alle memorie del passato, come punto di partenza per raccontare il futuro.

Shaping illusions – Inkiostro Bianco

L’illusione della dimensione

Il piano terra è una zona di passaggio, un filtro tra l’esterno e il piano interrato, un monolite di volumi puri e geometrici di forte impatto prospettico. Essenziale nelle forme, rigoroso nei tratti, il lavoro si è concentrato sullo studio della prospettiva e sulla completa integrazione delle pareti, del pavimento e del soffitto con l’utilizzo di carta da parati vinilica stampata e tessuto tesato retroilluminato.

In questo caso a illudere è la percezione di uno spazio più ampio di quanto sia in realtà, basta lasciarsi trasportare dalla prospettiva delle linee e della luce.

Shaping illusions – Inkiostro Bianco

L’illusione dello spazio

Nel piano interrato la natura prende il sopravvento sulle pareti liberando animali, forme e colori e suggestioni. Il tema ricorrente del progetto trova massima realizzazione nell’ambiente bagno: uno spazio circolare pensato come una vera e propria oasi immersa nel verde,con pappagalli e piante tropicali. Al centro una vasca, per rilassarsi immaginando di essere fuori dal caos metropolitano.

Shaping illusions – Inkiostro Bianco

http://www.inkiostrobianco.com/news/eventi/shaping-illusions/

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

 

fenoména: ciò che si presenta a noi nell’esperienza conscia, come mezzo per afferrare l’essenza di ciò che sperimentiamo…


FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

Fenoména propone un’esperienza fisica ispirata al Sensismo, principio per il quale la sensazione è il criterio della verità e del bene.

Un corridoio esperienziale accoglie il visitatore, conducendolo in un percorso di attivazione sensoriale. 

Il corpo viene sollecitato tramite stimoli olfattivi, tattili e uditivi. Filtri profumati, carezze meccaniche, pietre soffici e una tenda sonora paradisiaca sono gli elementi che compongono l’installazione.

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

Un breve viaggio entro il quale (ri)trovare il proprio spazio prossemico, i gesti e le forme, instaurando una connessione con gli elementi e i temi proposti. Per questo non sono richieste particolari abilità per partecipare, solo un corpo.

L’allestimento, realizzato per il collettivo di designer composto da Ilaria Bianchi, Agustina Bottoni, Astrid Luglio, Sara Ricciardi che si sono riunite sotto il nome di The Ladies’ Room, si compone di una struttura in legno di abete che trae ispirazione diretta dai celebri torii shintoisti giapponesi.

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

Dalla costruzione elementare, i quattro portali – ognuno dedicato ad una specifica installazione – sono uniti tra loro a formare un corridoio nel quale il visitatore è invitato ad interagire con i vari elementi.

La struttura lignea smontabile, progettata in modo che possa essere facilmente trasportata, è composta da più listelli che tramite una fitta trama di sbalzi e incroci delimitano e scandiscono lo spazio; offrono inoltre supporti statici agli oggetti in mostra.

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

 


PHILTRUM COLLECTION di Astrid Luglio • OLFATTO

CAREZZE MECCANICHE di Sara Ricciardi • TATTO

STONISH di Ilaria Bianchi • TATTO

MELODICWARE di Agustina Bottoni • UDITO

Video and installation shooting _ Sirio Vannelli

https://vimeo.com/213054081http://

 

https://www.forostudio.com/l-fenomena

 

 

BeoSound Shape

BeoSound Shape Bang & Olufsen
FOTO DI: DANIELE DE CAROLIS

vero e proprio strumento di controllo del suono in una stanza, tra decorazione e tecnologia


BeoSound Shape dei fratelli Bouroullec per Bang & Olufsen

Un progetto di Bang & Olufsen che prende un po’ le distanze dall’hi-fi tradizionale per calarsi nel mondo reale dell’ascolto domestico. Si tratta di un’architettura modulare innovativa che di fatto destruttura completamente l’impianto audio che perde una sua presenza fisica, salvo una sorta di decorazione da applicare alla parete: il sistema è composto infatti da una serie di tile esagonali modulari da fissare a parete totalmente rivestiti in tessuto che ospitano i diversi componenti dell’impianto.

BeoSound Shape dei fratelli Bouroullec per Bang & Olufsen

Si può configurare il sistema sul sito di Bang&Olufsen e decidere, a seconda degli spazi e dalla composizione preferita, come allestire l’impianto. Il sistema più piccolo che è possibile comporre è di 4 mattonelle: due diffusori, un amplificatore e un “Core”.

BeoSound Shape dei fratelli Bouroullec per Bang & Olufsen

Lanciato a Milano durante il Salone del Mobile 2017, designer  Øivind Alexander Slaatto

BeoSound Shape dei fratelli Bouroullec per Bang & Olufsen

Tutti i pezzi sono rivestiti da un tessuto in diversi colori prodotto da Kvadrat, altro brand danese che primeggia per qualità nel suo settore.

http://www.bang-olufsen.com/it/

www.slaatto.dk/

Arazzi conremporanei – Bonotto

Bonotto Gardening the Trash al Fuorisalone 2017

 

“Visione unica: rivoluzionare la fashion industry, creando tessuti ad alto contenuto estetico e tecnico, prodotti solo da materiali di scarto. Il bello è anche buono. Questo deve essere il nuovo standard per il mercato”

 


Bonotto Gardening the Trash al Fuorisalone 2017

Bonotto azienda storica di riferimento nel mondo del creative textile, crea un nuovo percorso con Miniwiz, leader mondiale nella tecnologia del riciclaggio post-consumer, presentando Gardening the Trash al Fuorisalone 2017, sotto la direzione artistica di Cristiano Seganfreddo.
Un secolo di storia della più sofisticata produzione per il mondo della moda incontra la reingegnerizzazione dei rifiuti: Bonotto, il cui know-how riguarda tutto quello che c’è da sapere sulla tessitura di prodotti di lusso, si allea con Miniwiz, leader globale nella tecnologia dell’upcycling: insieme, gettano un primo sguardo su quelli che saranno i tessuti nella moda del futuro. “Gardening the Trash è un intenso dialogo progettuale tra due grandi aziende, basate tra Europa e Asia, che fondono tecnologia, innovazione e tradizione” – spiega il direttore artistico Cristiano Seganfreddo. “Gli arazzi Bonotto presenti all’interno di Gardening the Trash sono un’escursione attraverso la storia delle pitture di giardini”.

L’obiettivo di Gardening The Trash è portare il settore del fashion di lusso all’interno dell’economia circolare, in cui nulla viene buttato e tutto è possibile. Il vantaggio, tuttavia, non è solo a favore dell’ambiente, ma un viaggio attraverso materiali dalle caratteristiche inedite, in grado di offrire MAGGIORE competitività e un prodotto di MAGGIORE lusso per il cliente. Usando l’intelletto per imparare dalla natura come gestire le materie a disposizione in un flusso ininterrotto di creazione e ri-creazione: in questo modo i vecchi tessuti diventano una nuova risorsa, mentre le vecchie risorse possono essere conservate affinché sia possibile beneficiare di tutto nel migliore dei modi possibili.

http://www.bonotto.biz/it/

 

Anotherview

Anotherview Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen -Anotherview N2 – The Upper East Side View – Photo credits Tatiana Uzlova

Anotherview è un progetto speciale realizzato da un’equipe multietnica: un italiano, Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen. Hanno avuto un’idea semplice e geniale: filmare per 24 ore le viste da varie finestre. 

Spazio Rossana Orlandi

Anotherview è un progetto che dà spessore particolare a questo elemento della vita quotidiana: “la vista dalla finestra” spazia dall’interior design all’arte concettuale, trasformando la casa in uno spazio nomade, dove le finestre virtuali, facilmente trasportabili, trasmettono 24 ore su 24 vedute sulle città, paesaggi o altri posti dove vorremmo essere.

Anotherview Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen Spazio Rossana Orlandi

Può essere gestita attraverso un’App su smartphone: potrete così regolare scenario, orario e atmosfera. Tutto dal salotto di casa. In vendita presso Rossana Orlandi a Milano in via Matteo Bandello 14/16.

 

Anotherview Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen Spazio Rossana Orlandi

https://www.anotherview.watch/

www.rossanaorlandi.com/