Archivi tag: Fuorisalone 2016

“Out of the Blue”

“Out of the Blue” © Studiopepe
“Out of the Blue” © Studiopepe

“All’improvviso

Una dissolvenza passaggio

Volubile. Sfarfallio. Reagire

Planimetria

Ombre cinesi. Velocità della luce. Nascondino

Ancora”

(Angelo Flaccavento)


“Out of the Blue” © Studiopepe
“Out of the Blue” © Studiopepe

Improvviso

 

Questa raccolta, composta da 8 oggetti, è frutto di uno studio

condotta da Studiopepe sul rapporto tra forma, luce e colore.

Out of the Blue è un’espressione idiomatica in inglese che descrive un evento che si verifica in modo imprevisto. L’azzurro si riferisce al cielo in cui appare all’improvviso qualcosa di inaspettato. Preso letteralmente, qualcosa esce ‘out of the blue’ o ‘emerge dal blu’, come se il colore blu in questo studio potrebbe assumere la propria forma fisica.

Studiopepe Out Of the Blue photo by Silvia Rivoltella
Studiopepe Out Of the Blue photo by Silvia Rivoltella

La collezione di sculture indaga la corrispondenza tra la luce del sole e la superficie, attraverso lo studio della forma. Il processo fotografico dietro la cianotipia rende questo rapporto mutevole visibile (ciano deriva dalle antiche kyanos parola greca che significa blu scuro).

Il colore blu, in tutte le sue sfumature e, a seconda di vari fattori combinati insieme, diventa il diretto risultato di questo incontro. Intrinsecamente, ci dice la storia come l’oggetto è stato prodotto, la lunghezza della sua esposizione alla luce solare dopo essere spazzolato con la soluzione cianotipia, e le condizioni di luce durante quel lasso di tempo. Queste coordinate sono il nome dell’oggetto stesso, definendo la sua identità e unicità.

“Out of the Blue” © Studiopepe
Ladies & Gentlemen, veduta dell’installazione

L’installazione “Out of the Blue”, al Fuorisalone 2016, faceva parte della collettiva “Ladies & Gentlemen”. La collezione di otto sculture in gesso, in serie limitata, indagava la corrispondenza tra la luce e la forma, attraverso il processo fotografico della cianotipia.

Ladies & Gentlemen, veduta dell'installazione
Ladies & Gentlemen, veduta dell’installazione

Chiara Di Pinto e Arianna Lelli Mami sono nate a Milano, hanno frequentato la facoltà di design industriale del Politecnico, sono state compagne di università e assistenti. Ma solo dopo essersi incontrate in Sud America hanno deciso, nel 2006, che i loro destini dovevano definitivamente incrociarsi e che dovevano intraprendere una strada comune e hanno fondato Studiopepe.

http://www.studiopepedesign.it/

 

 

Fiori di filo

Fiori di filo Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli
Fiori di filo Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli

Poetici… Fiori di filo è porta fiore da vaso in filo di rame intrecciato con una tecnica apprezzata in Giappone da più di 1000 anni. Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli, lo trovavate in mostra da Hands on Design in via Rossini 3 (a Ventura Lambrate sotto Salone)

Fiori di filo Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli
Fiori di filo Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli

Si dice che la storia dei prodotti in rete metallica (Kanaami in Giapponese) a Kyoto va indietro di più di dieci secoli. Questi utensili, usati nelle cucine di Kyoto,  sono da anni cari agli chef della città.

Fiori di filo Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli
Fiori di filo Realizzato da Kanaami Tsuji per Laudani Romanelli

L’idea di Kanaami-Tsuji è quella di produrre utensili fatti a mano che possono essere usati ai giorni nostri, usando l’esperienza e l’accortezza del passato.

PRODUCTS MANUFACTURED BY KANAAMI TSUJI
PRODUCTS MANUFACTURED BY KANAAMI TSUJI

Kanaami Tsuji realizza posate da tofu, setacci per il tè ed altro, tutti fatti individualmente a mano e utilizzando le tecniche tradizionali come il kiku-dashi (“schema crisantemo”) e il kikko-ami (“rete a guscio di tartaruga”)


product flower holder

description copper wire

design by laudani – romanelli

manufacture by kanaami tsuji

dimension big w 11, d 3, h 43,5 – medium w 7, d 0,5, h 38 – small w 5, d 0,5, h 30

 

http://www.handsondesign.it/

Innesti

Innesti VI+M 
Innesti VI+M

Innesti sono in edizione limitata, realizzati a mano, raccontano una riflessione intorno alla funzione della consòle, elemento d’arredo tradizionale che viene spogliato della sua immagine iconografica e riletto in un gioco multiforme di colori e materie diverse.

Innesti VI+M 
Innesti VI+M

Sono sono piccoli elementi che, proprio come in botanica, uniti alla base generano nuovi elementi più pregiati: un vaso, un portacandele, uno specchio, un piano d’appoggio e un appendi abiti. Le strutture sono composte da un basamento circolare in marmo su cui si incastrano tre tubolari in ottone satinato che fungono da base per gli “innesti”. Sono di VI+M in esposizione sotto Salone presso lo spazio OFFFI Milano Isola, via Carmagnola 8.

Innesti VI+M installazione
Innesti VI+M installazione

vi-mstudio.com/

L’importanza della percezione – Leonardo Di Caprio

Leo Di Caprio
Leo Di Caprio

Anche quest’anno uno dei più attesi appuntamenti del calendario degli eventi in programma per il Fuorisalone nel quartiere 5VIE è stato Palazzo Litta, a Corso Magenta, uno tra i più affascinanti esempi di barocco lombardo di Milano. Questa terza edizione esplora il tema TRADIZIONE & TECNOLOGIA.

Leo Di Caprio
Leo Di Caprio

Tra i Progetti una collezione di cabinet disegnati da Leonardo Di Caprio, direttore artistico del brand AuCap, che per l’occasione ha presentato a Palazzo Litta, A Matter of Perception – Tradition & Technology. Tra i molti prodotti in esposizione, il sontuoso cabinet Ziggy, nato da uno studio sulla commistione tra il design contemporaneo e i tipici motivi dei gioielli indigeni brasiliani. Quattro i cassettoni di alta ebanisteria, tra cui questo in ironwood con un piano a intarsio fatto di oltre 2mila pezzi e costato 680 ore di lavoro.

Leo Di Caprio
Leo Di Caprio

L’omonimia con il noto attore vincitore dell’Oscar come Miglior Attore Protagonista – lo ha già reso famoso. Ma lui si occupa di design e arredamento.

Padre italiano e madre brasiliana, Leonardo Di Caprio ha viaggiato tra l’Europa, gli Stati Uniti e il Brasile. Laurea in Diritto, stage in studi legali, corsi di fotografia e di cucina gourmet, Leonardo ha esplorato molti ambiti prima di scoprirsi appassionato di storia dell’arte e del design. E dopo un corso di design del prodotto e uno di design d’interni a Milano, quasi per caso inizia in Brasile nel 2006 la sua carriera di progettista d’interni e disegnatore di mobili. Dal 2015 è direttore artistico e designer di AuCap.

Leo Di Caprio
Leo Di Caprio

A Matter of Perception 2016 – Palazzo Litta

Partner: AuCap


Photography Andrea Astesiano

www.leodicaprio.com.br

http://www.moscapartners.it/

 

 

Plumage – Cristina Celestino

Plumage Cristina Celestino BottegaNove
Plumage Cristina Celestino BottegaNove

“Mi ha affascinato come la materia liquida potesse trasformarsi in tessere da rivestimento. Alla base di una disciplina che sembra sempre sfuggire al perfetto controllo del tecnico, c’è un procedimento molto preciso e rituale, che segue le regole di un sapere, quasi alchemico, tramandato dalla tradizione. L’apertura del forno dopo la cottura è per il ceramista un momento catartico: il forno è quasi una divinità che decide le sorti della produzione. Questo connubio di nozioni tecniche precise, di sapere tramandato dall’esperienza e della componente rituale quasi magica, è stato l’incipit del mio percorso progettuale.”  (Cristina Celestino)


Plumage Cristina Celestino BottegaNove
Plumage Cristina Celestino BottegaNove

Il Piumaggio viene da uno scenario fortemente evocativo, che prende ispirazione dalle piume degli uccelli e ci conduce attraverso un sottile gioco tra visione contemporanea e tradizionale.

Plumage Cristina Celestino BottegaNove
Plumage Cristina Celestino BottegaNove

Gli oggetti di Cristina Celestino fanno parte della collezione PLUMAGE. Cristina la direzione creativa del marchio BottegaNove, a Nove nell’entroterra vicentino, e l’ha presentata e in occasione del Salone del Mobile 2016, una ricerca insolita sui rivestimenti materici, una collezione di mosaici d’autore in ceramica o porcellana ispirati alle piume di volatili, declinata in toni inconsueti e in diverse misure e tipologie “di piuma”.

Plumage Cristina Celestino BottegaNove
Plumage Cristina Celestino BottegaNove

Il mosaico in ceramica è l’evoluzione di una lavorazione applicata solitamente alle ceramiche artistiche. Le collezioni di BottegaNove nascono quindi dalla contaminazione tra la progettualità tridimensionale, tipica delle lavorazioni della ceramica artistica, e la bidimensionalità, tipica delle lavorazioni usate nei rivestimenti.

Plumage Cristina Celestino BottegaNove
Plumage Cristina Celestino BottegaNove

http://www.botteganove.it

ÈLITIS: Poesia di carta

Luxury weaving
Luxury weaving

La Poesia è sempre una, come uno è il cielo

La questione è da quale parte uno vede il cielo

(Odisseas Elytis)


Luxury weaving
Luxury weaving

Osare, innovare, esplorare il campo dei tessuti d’arredamento e dei rivestimenti murali rimasti fino ad ora piuttosto tradizionali è la filosofia dell’azienda francese. Studiare prodotti molto attuali ed essere sempre di una tecnica avanti agli altri, questo potrebbe essere il motto Élitis il cui studio creativo interno, un vero e proprio alveare in stile laboratorio iniziatico, punta alla ricerca, alla diversità e al confronto. Le proposte, sempre stupefacenti, fanno scalpore ad ogni salone internazionale.

Luxury weaving
Luxury weaving

Affascinato dalla bellezza delle isole greche, Patrice Marraud des Grottes è stato incantato anche dalle parole. È in questo modo che si è ispirato al nome del poeta greco contemporaneo Odysseus Elytis per battezzare la sua società, creata a Tolosa nel 1988 e ad ogni stagione Patrice dà lui stesso il nome ai prodotti delle sue collezioni: “Recherche sirène désespérément”, “Assouvir ses désirs”, “Chair de poule”, “Bleu comme la nuit”,… Sfogliare una collezione è come effettuare un viaggio nella poesia…. E chi mi legge, sa che per me la poesia è vita!

Épure
Épure

La carta da parati ingloba nuovi materiali per diventare tattile e tridimensionale. Qui un dettaglio di alcune delle collezioni di rivestimenti murali di Élitis, preferite dalla sottoscritta: Épure, Rabane, Luxury weaving, Kali e Nomades…

(ma vi do un consiglio: toccatela con mano, per capire davvero di cosa parliamo.)


Épure

L’arte e la materia prima

In villaggi lontani, la rafia intrecciata e la carta ritagliata sono dipinte, cucite e assemblate a mano. Questa serie di gesti artigianali ci regala dei veri e propri quadri contemporanei.

Pregio del prodotto: assolutamente ignifugo, prodotto artigianale fatto a mano.

Épure
Épure

Nomades

“Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini”  (proverbio Maori)

Lontani dai sentieri battuti, i nuovi nomadi si appropriano

di tutto ciò che amano. In questo modo creano un universo unico, mix sapiente di individualismo

e generosità, di esuberanza e purezza. Il loro “road trip” si scrive giorno dopo giorno, frutto della loro immaginazione e di mille piccole gioie quotidiane. Ogni colore e ogni materiale racconta una storia, parla di luoghi lontani. Non c’è bisogno di viaggiare per scoprire nuovi orizzonti… Siamo tutti dei nomadi.

Vinile su supporto cartaceo.

Nomades
Nomades

http://www.elitis.fr/it/