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Chess Table di Front  – MOOOI

Chess Table di Front  MOOOI

Il gioco da tavolo più antico del mondo rivive nel fascino di un insolito oggetto d’arredo. Firmato da Front, Chess Table di Moooi è un tavolino quadrato a sostegno centrale con un importante basamento a croce, completamente decorato con un pattern di quadrati bianchi e neri. Rielaborazione contemporanea dei classici tavolini da gioco, può essere utilizzato disponendo direttamente gli scacchi sulla superficie del piano e diventare così un divertente passatempo dove esercitare intelligenza e rivalità.

Chess Table di Front  MOOOI

Ispirata alla scacchiera, la decorazione optical della tavola si espande dalla superficie del piano a tutta la struttura per un risultato di audace suggestione. Internamente realizzato in legno con intelaiatura d’acciaio, l’esterno è laccato lucido riflettente. Pezzo unico di effetto brillante, Chess Table può essere felicemente inserito nell’arredamento del living o in salotto, in camera da letto o nell’ingresso di casa.


Chess Table di Front  MOOOI

Design: Front

Materiale:
Struttura interna in acciaio, gambe in legno massello, superficie del tavolo in MDF laccato lucido.

Colori:
Bianco & Nero

https://www.moooi.com/

TRICLINIUM SOFA DI FRONT

TRICLINIUM SOFA DI FRONT per Moroso
TRICLINIUM SOFA DI FRONT per Moroso

Il divano Triclinium di Front celebra i diversi modi in cui viene usato il divano, che oggi assomiglia a un paesaggio trasformabile, con rivestimenti e cuscini che creano un luogo in cui vivere insieme alla famiglia e agli amici.

TRICLINIUM SOFA DI FRONT per Moroso
TRICLINIUM SOFA DI FRONT per Moroso

Il tavolino annesso è perfetto per uno snack o per appoggiarci il laptop. Può essere utilizzato come divano letto, e grazie al materiale a corde intrecciate è fruibile anche all’esterno come daybed.

TRICLINIUM SOFA DI FRONT per Moroso
TRICLINIUM SOFA DI FRONT per Moroso foto mgc

http://www.frontdesign.se/triclinium-sofa-project

http://www.moroso.it

“MADE IN…” @ EXPO 2015

The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù
The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù

The Garden of Wonders. A Journey Through Scents e Unopiù firma le serre del museo all’aperto.

Ferruccio Laviani, crea un museo diffuso … “Niente meglio di un giardino può narrare una storia ed un percorso olfattivo come quello presentato da Be Open: profumi che custodiscono altri profumi, dalla natura all’alchimia, dall’originale allo straordinario. L’allestimento si compone di semplici elementi da giardino che, grazie ad una finitura inusuale, trasformano delle comuni serre in preziosi oggetti nel quale sono contenuti mondi che rappresentano le varie essenze. I giardini di Brera diventano allora come la foresta incantata del quadro di Alberto Savinio dove i balocchi variopinti si tramutano in lingotti profumati attraverso i quali addentrarsi e perdersi”. Laviani ha scelto, per le serre Aralia e i diversi arredi da giardino firmati Unopiù che arredano il giardino, una particolare finitura dorata realizzata ad hoc dal marchio che ha sposato il progetto espositivo fin dalla sua ideazione.


BE OPEN, la fondazione internazionale che opera nel campo del design e della creatività, ha scelto il Giardino Botanico di Brera come sfondo meraviglioso di un progetto complesso, composito, il cui tema centrale è il profumo.

The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù
The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù

Proprio in virtù delle caratteristiche estetiche e filosofiche che questo prodotto incarna, la ricerca sarà presentata in occasione di Expo 2015 a maggio, con un’anteprima speciale durante il Fuorisalone a Milano in aprile.

Il coordinamento generale è stato affidato a Ferruccio Laviani, che progetterà gli spazi in cui i noti designer Tord Boontje, Fernando e Humberto Campana, Dimore Studio, Front, Jaime Hayon, Piero Lissoni, Jean-Marie Massaud e Nendo presenteranno la loro interpretazione di case profumiere di lusso non più esistenti.

The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù
The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù

La mostra è la seconda parte del progetto globale “Made in…”, un tour investigativo sul rapporto virtuoso tra il design contemporaneo e l’eccellenza dei piccoli produttori ai quattro angoli della Terra. In particolare, la ricerca sul profumo si concentra sul retaggio di valori delle realtà delle piccole imprese, comunità che sono state in grado di trasmettere tradizioni, esperienza e rapporti nel corso del tempo.

The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù
The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù

La storia del profumo è la storia di materie prime provenienti da ogni parte del mondo, un prodotto globale ante litteram; ogni essenza rappresenta un viaggio reale e immaginario di merci e culture. Nel corso degli anni il rapporto tra le fragranze e il packaging è diventato sempre più intenso, fino a creare brand identity ben definite, alcune delle quali ancora usate oggi.

BE OPEN ha deciso di esplorare questo mondo concentrandosi specialmente su alcuni marchi storici scomparsi, eccellenze internazionali la cui fama è diminuita negli anni a causa di un mercato globale a volte troppo aggressivo. La fondazione ha identificato 8 marchi perduti a cui applicare logiche di rebranding per poter proteggere le esperienze alla base della produzione e innescare un circolo virtuoso globale tra i produttori delle materie prime e le case profumiere.

L’organizzazione generale della mostra è affidata a Ferruccio Laviani, che creerà un museo diffuso in cui tutte le parti del progetto comunicheranno l’una con l’altra e con l’area del Giardino.Laviani ha scelto, per le serre Aralia e i diversi arredi da giardino firmati Unopiù che arredano il giardino, una particolare finitura dorata realizzata ad hoc dal marchio che ha sposato il progetto espositivo fin dalla sua ideazione.

La reinterpretazione degli otto marchi sarà assegnata ad altrettanti designer che ne ripenseranno la storia e le caratteristiche secondo la loro sensibilità: agiranno come direttori artistici dei brand per dimostrare che il design può diventare un punto di forza per aziende di piccole dimensioni che necessitano di un rilancio per soddisfare le caratteristiche del mercato globale contemporaneo. Tord Boontje lavorerà sul marchio ceco Waldes et Spol, Fernando e Humberto Campana sul francese Biette, il brand italiano Bertelli sarà reinterpretato da Dimore Studio mentre il trio svedese Front si concentrerà su quello francese Guyla; lo spagnolo Jaime Hayon lavorerà sul marchio inglese Boissard, Piero Lissoni darà la sua interpretazione della casa di profumi americana Lundborg, Jean Marie Massaud su Bertif e infine Nendo che lavorerà sul russo R.Koehler & Co.

The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù
The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù

La mostra, parte del network di Interni “Energy for Creativity” di cui BE OPEN è coproduttore, vuole anche essere un’analisi approfondita delle potenzialità economiche e sociali dei piccoli marchi e dell’effetto positivo che il loro sviluppo può avere sui sistemi di riferimento economici e sociali.

Infine,un padiglione speciale ospiterà la sezione A Vision in a Box: un allestimento immaginifico all’interno del quale conosciuti designer si sono cimentati nella progettazione del flacone che conterrà la fragranza del futuro. Tra essi Analogia Project, Philippe Bestenheider, GamFratesi, LucidiPevere, Karim Mekhtigian, Misto, Ludovica e Roberto Palomba, Thukral&Tagra e Victor Vasilev.

The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù
The Garden of Wonders serre Aralia e arredi da giardino firmati Unopiù

Il programma “Made in…” si completa con HANDS, la call for action che si sviluppa attraverso i social network di BE OPEN e il sito www.beopensocial.com

Le mani sono state il primo vero utensile, hanno contribuito a formare il mondo come noi lo conosciamo oggi; le mani sono il collegamento tra il nostro corpo e quello che ci circonda, ci permettono di afferrare la vita e sono la quintessenza della creatività. Per questo la Fondazione invita tutti gli utenti del web a postare contenuti innovativi su questo tema utilizzando l’hashtag #BeOpenHands fino al 6 febbraio: il post migliore verrà premiato con un viaggio a Milano in occasione di EXPO 2015.

 

Fondazione BE OPEN

“WATERDREAM” FIRMATO FRONT di AXOR

"WATERDREAM" FIRMATO FRONT di AXOR
“WATERDREAM” FIRMATO FRONT di AXOR

L’invito a ripensare la doccia ha prodotto questa installazione con cui, Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken e Anna Lindgren, alla guida di Front Design, hanno esplorato in modo creativo le origini dell’area bagno domestica.

"WATERDREAM" FIRMATO FRONT di AXOR
“WATERDREAM” FIRMATO FRONT di AXOR

 

"WATERDREAM" FIRMATO FRONT di AXOR
“WATERDREAM” FIRMATO FRONT di AXOR
"WATERDREAM" FIRMATO FRONT di AXOR
“WATERDREAM” FIRMATO FRONT di AXOR

E’ così che Front Design sperimenta il percorso dell’acqua nella sua forma più originale: “Abbiamo voluto richiamare l’attenzione sulle componenti tecniche degli impianti idraulici” spiega Charlotte von der LanckenE’ un approccio che fa parte della nostra filosofia: ripartire dall’aspetto più archetipico di ogni oggetto. Tubi, valvole, raccordi imbuti recuperano qui un ruolo da protagonisti.

"WATERDREAM" FIRMATO FRONT di AXOR
“WATERDREAM” FIRMATO FRONT di AXOR

 

http://pro.hansgrohe-int.com/4063.htm

“Come spumeggianti bolle di sapone”: Wood Chair

Ah che meraviglia le bolle di sapone! C’è qualcosa di più affascinante, magico e allo stesso tempo fragile a aleatorio di quelle piccole sfere iridescenti di acqua saponata?

“ La sedia è coperta da migliaia di perline a creare una superficie confortevole che stimola il corpo. Si ispira ai sedili dei tassisti e alla haute couture “.

FRONT WOOD CHAIR è una sedia ironica, confortevole e funzionale realizzata dal gruppo creativo Front  per Moroso nel 2010.

Wood chair inaugura un nuovo linguaggio del benessere che supera l’approccio ergonomico-tecnico. Estetica e funzionalità si unisco in un unicum armonioso, allegro e rotondo dove la poltrona è accogliente e comoda sia nella struttura che nella forma.

L’ispirazione della poltrona nasce dai tipici coprisedili di perle in legno usati da chi cerca un particolare confort in auto, unita alla ricerca sull’intreccio delle perline delle ricamatrici africane. Il risultato è una seduta molto conforevole dove il rivestimento intrecciato di perle in legno naturale di betulla di diverso diametro riempie la seduta, fino quasi a traboccare, come spumeggianti bolle di sapone. Personalmente preferisco vederle come spumeggianti bolle di sapone….

……Le bolle incantano con la loro bellezza e poco importa se l’effetto scompare in un attimo: il loro fascino è nel loro essere così straordinariamente belle ma anche incredibilmente fugaci. La bolla è una “magia” che affascina anche gli scenziati. C’è più rigore in quelle sfere iridescenti che nell’intero universo, intriso com’è di un caos ancora inestricabile per noi che siamo infinitamente piccoli al suo confronto. Del resto molti scenziati si dedicano con passione al limite dell’ossessione alla bolle. Tra questi c’è Michele Emmer che al tema ha dedicato diversi articoli e libri: Bolle di sapone: un viaggio tra arte, scienza e fantasia, La nuova Italia, 1991. (tratto da un articolo di Emanuela Zerbinatti – Fascino e rigore in una bolla di sapone)un libro che trovo molto attinenente con la Wood Chair!….un viaggio tra arte, scienza e fantasia!

link: www.moroso.it/