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Filo di Foscarini

 

Filo di Foscarini Andrea Anastasio

Giocosa e ironica, questa lampada strizza l’occhio al mondo dei bijoux e si trasforma in un oggetto d’arte che indossa un monile. Un ibrido perfetto per dare nuova luce alla casa.

La lampada disegnata da Andrea Anastasio è stata premiata con il Salone del Mobile. Milano Award nella categoria “miglior prodotto Euroluce”

Filo di Foscarini Andrea Anastasio

Ogni parte della lampada ha un suo carattere ben definito che la rende un pezzo davvero speciale. Soprattutto il filo, che decorato da sfere e bulbi di vetro ricorda una collana preziosa.

Il paralume in porcellana a forma di cono proietta la luce sul filo elettrico decorato da sfere e bulbi di vetro colorato e si appende al gancio dello stelo in metallo. E’ disponibile nella versione da tavolo, da terra, parete e sospensione.

Filo di Foscarini Andrea Anastasio

Andrea Anastasio, filosofo poi designer grazie a un incontro casuale con Ettore Sottsass. Il suo è uno stile lieve, inaspettato, contaminato dal continuo filosofeggiare tra arte e funzione, poesia e immaginazione.

 

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Tuareg di Ferruccio Laviani quasi una installazione di Land Art

Tuareg di Ferruccio Laviani per Foscarini

Più che una lampada da terra Tuareg ricorda un’installazione artistica. Come una vera scultura si erge con forza all’interno degli spazi dando carattere a tutto ciò che le si trova intorno.


Tuareg di Ferruccio Laviani per Foscarini

Una lampada dalla decisa presenza scultorea, che si staglia nello spazio con una forte valenza totemica. Tuareg, il nuovo progetto firmato da Ferruccio Laviani per Foscarini, si compone di elementi tubolari semplici ed essenziali che, variamente orientati, creano una struttura dal carattere affine ad un’installazione artistica. Il riferimento al mondo dell’arte contemporanea spicca tra le fonti d’ispirazione di Laviani, che spazia dalla suggestione degli interventi di land art alle architetture realizzate dalla mano dell’uomo, e si coniuga con l’anima profondamente industriale della lampada.

Tuareg di Ferruccio Laviani per Foscarini

La struttura, progettata dal designer Ferruccio Laviani, è composta da un sostegno principale di tre elementi tubolari da cui dipartono una serie di diramazioni che racchiudono la fonte luminosa a Led. Ogni piccolo tubolare luminoso ha l’accensione separata e la possibilità di orientarsi a 320 gradi in modo da creare molteplici effetti luminosi e svariate destinazioni d’uso.

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Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini

Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini
Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini

Solar un bagliore poetico e rilassante, delimitato dalla curvatura terrestre e incorniciato dalla natura: questa è l’ispirazione di Solar. La sua luminosità ricorda quella del sole all’alba o al tramonto, la sua forma emisferica richiama la volta celeste, mentre il piano d’appoggio circolare ricorda un’eclisse. Non solo una nuova lampada, ma una nuova tipologia di oggetto, un focolare contemporaneo attorno al quale ritrovarsi e conversare, in casa o all’aperto.

Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini
Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini

Lampada da terra a luce diffusa e diretta verso il basso. Diffusore in polietilene stampato in rotazionale piano superiore in gres, base pressofusa in lega di zinco verniciata a polveri poliestere. Luce orientabile con inclinazione fino a un angolo di 15° rispetto alla superficie d’appoggio.



Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini
Solar, design Jean-Marie Massaud per Foscarini

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SPOKES

SPOKES Foscarini Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015 Ph Kasia Gatkowska
SPOKES Foscarini Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015 Ph Kasia Gatkowska

La nuova sospensione presentata da Foscarini prende spunto dalle suggestioni derivate da antiche lanterne orientali fino alle più domestiche voliere.

La realizzazione nasce dall’osservazione dei raggi di una ruota da bicicletta, da cui il progetto prende anche il nome: Spokes, che in inglese significa, appunto, raggi. Ne risulta una lampada dalla forma morbida e dal volume leggero che contiene la luce, lasciandola filtrare nello spazio.

La leggerezza che contraddistingue il progetto si abbina alla solidità della forma, realizzata in tondino di metallo, e alla funzionalità della fonte luminosa a LED, che consente sia di illuminare perfettamente il piano che di ottenere giochi di luce ed ombre, proiettati sulle pareti con un effetto magico di moltiplicazione.

SPOKES Foscarini Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015 Ph Kasia Gatkowska
SPOKES Foscarini Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015 Ph Kasia Gatkowska

Il processo produttivo impiegato – la piegatura del tondino metallico – è suggerito dalla forma stessa della lampada, che prevede inoltre un piccolo alloggiamento per celare la fonte luminosa e una soluzione innovativa per rendere il cavo elettrico non visibile.

Lo sviluppo del progetto in due forme, due misure e due varianti cromatiche differenti sottolinea la sua versatilità, rendendo Spokes particolarmente adatta sia per gli spazi abitativi che per quelli pubblici, trovando perfetta collocazione anche in grandi volumi architettonici, grazie alla possibilità di composizioni multiple.

SPOKES Foscarini Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015 - Family
SPOKES Foscarini Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015 – Family

Design: Vicente Garcia Jimenez-Cinzia Cumini 2015

 

foscarini.com

PATTERN

Forme e geometrie a Foscarini Spazio Brera

Da settembre, un nuovo allestimento curato da Garcia Cumini

Foscarini Spazio Brera
Foscarini Spazio Brera

Spirali, vortici, quadrati, cerchi, fiori, linee…quando la mente è assorta la mano disegna apparentemente senza controllo. Una gestualità che accomuna tutti, schemi ricorrenti che caratterizzano la libertà del pensiero e inaspettatamente creano forme nuove”, spiegano Garcia Cumini.

“Questo dialogo silenzioso tra la mente ed il braccio, tra il sogno ed il segno ha ispirato Pattern. Le lampade, i loro contorni o gli elementi che le caratterizzano sono gli attori di questo nuovo schema: non sono più singoli oggetti ma sono parte di un complesso disegno grafico che incanta lo spettatore con il suo movimento”.

Motivi geometrici, elementi lineari, forme e segni di alcuni dei modelli più rappresentativi della collezione Foscarini – astratti e resi segni distintivi – vengono reinterpretati da Vicente Garcia Jimenez e Cinzia Cumini nel nuovo allestimento di Foscarini Spazio Brera.

A partire da settembre, lo showroom conferma la sua vocazione istrionica e in continuo mutamento con la presentazione di un’installazione dinamica e composita, in un progetto che vedrà protagoniste le lampade Foscarini. Anisha, Caboche, LeSoleil, Lightwing, Tuareg, Rituals, Aplomb e Bahia verranno proposte con un pattern, che ne racconterà, in una ripetizione modulare, la personalità, la forma e le geometrie. Ogni pattern sarà stampato su lastre colorate intagliate, per creare un effetto di trasparenze e di pieni e vuoti, e collocate nello spazio come grandi quadri a fare da sfondo e cornice ai diversi modelli.

Con “Pattern” continua il programma di installazioni site specific, pensate per interpretare i valori che da sempre guidano l’azienda – ricerca, innovazione, capacità di creare emozione con la luce – e per dialogare con i tanti prodotti che compongono la collezione Foscarini.

Da settembre Foscarini Spazio Brera via Fiori Chiari n. 28 / Via Pontaccio n. 19 Milano

 

 

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Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera

Foscarini_InvitoDigitale_Algae_Milano

Algae, l’opera straordinaria di Stefano Arienti, protagonista di una esclusiva installazione presso Foscarini Spazio Brera dal 23 gennaio al 7 marzo 2014.

Vernissage giovedì 23 gennaio ore 18.00

Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera
Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera

 

Dopo il successo ottenuto al Foscarini Spazio Soho di New York, Algae anima lo showroom milanese, raccontando in un romantico e luminoso fil rouge le intenzioni artistiche di uno tra i più noti esponenti dell’arte povera.

 

Con le forbici o un taglierino si eseguono dei tagli a pettine sulle buste ripiegate, completati con una serie di altri tagli contrapposti” racconta Stefano Arienti, “ È lo stesso antichissimo schema di taglio con cui si trasforma una pelle animale in una rete, come visto in un reperto egizio di migliaia di anni fa, o industrialmente, oggi, con le lamiere metalliche che diventano reti stirate”. 

Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera
Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera

 

“Arienti lavora con molti materiali diversi, trasformandoli dall’uso a cui erano originariamente destinati”, osserva Alessandro Vecchiato, cofondatore di Foscarini. “Un processo creativo che assomiglia in qualche modo alla nostra costante ricerca e alla sperimentazione sui materiali e sulle forme”.

Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera
Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera

Protagoniste della sua prima mostra personale, nel 1986, sono legate ad una fattualità minima e vengono realizzate con buste di plastica colorata, rese impalpabili dal gesto dell’artista. “Il lavoro di Arienti conferma la natura di Foscarini Spazio Soho, che si propone come un luogo improntato allo spirito del brand, destinato ad entrare in dialogo con la città per raccontare storie, trasmettere emozioni e stimolare la creatività”, sottolinea Carlo Urbinati, cofondatore di Foscarini.

Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera
Algae, di Stefano Arienti, Foscarini Spazio Brera

In contemporanea, Spazio Brera ospita “Collection Books”, limited edition di libri e cataloghi, lavorati dall’artista con sottilissimi trapani da modellismo per ottenere tenui ricami e delicati disegni

 

Algae @Foscarini Spazio Brera, via Fiori Chiari 28, Milano

 

 

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