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Packaging biodegradabile: il caso CARLSBERG

Packaging biodegradabile: il caso CARLSBERG

Green Fiber Bottle

La prima bottiglia al mondo realizzata in fibra di legno, proveniente da fonti sostenibili e carta da macero, che rivoluzionerà anche il feeling con l’utente.


 

Packaging biodegradabile: il caso CARLSBERG

Carlsberg, la nota società produttrice di birra danese, sta sviluppato la prima bottiglia di birra interamente biodegradabile.

Il prototipo era stato presentato nel 2015 e si conta di lanciarlo sul mercato entro il 2019. La bottiglia è più leggera delle alternative in plastica e può essere realizzata in diverse forme e dimensioni. Il materiale impiegato è un composto di fibre del legno sviluppato in collaborazione con EcoXpac e gli alberi impiegati per ricavarne le fibre vengono ripiantati mano a mano che vengono abbattuti. La società è partita dalla creazione della Carlsberg Circular Community con il fine di ripensare il design e la produzione dei packaging del brand per eliminare gli sprechi e ottimizzare i materiali. Il risultato è un aumento del riuso e del riciclo.

Packaging biodegradabile: il caso CARLSBERG

Una bottiglia a zero emissioni potrebbe tornare utile non solo per il marketing aziendale, ma anche per l’ambiente della Terra, visto che nel 2013 il gruppo ha venduto 36 miliardi di bottiglie nel mondo.

Progettata in collaborazione con la società di imballaggio ecoXpac, l’Innovation Fund Denmark e l’Università tecnica della Danimarca. Potrebbe rilevarsi una rivoluzione epocale nelle modalità di confezionamento e distribuzione delle bevande questo perché, a differenza delle bottiglie di cartone presentate dalla PaperBoy Wines, al cui interno è presente una membrana di plastica necessaria alla modellazione e per rendere resiste la confezione al ghiaccio, le “bottiglie verdi” di Carlsberg potranno essere riciclate con il normale cartone/carta e si decomporranno naturalmente. Anche il tappo, notoriamente costituito da materiale difficilmente riciclabile, sarà realizzato in fibra di legno.

Un packaging rivoluzionario che, quasi sicuramente, sarà facilmente personalizzabile e quindi utile per la realizzazione di collezioni temporanee e/o partnership localizzate.

Oggi il mercato della birra è in crescita, riesce a coinvolgere un pubblico sempre più variegato, e una bottiglia a zero emissioni fornirebbe una spinta creativa al settore. Carlsberg vuole arrivarci prima di tutti, senza mai perdere di vista la qualità del prodotto. Nel caso in cui la Green Fiber Bottle diventi realtà, tutti i produttori di bibite dovranno adeguarsi.

www.carlsbergitalia.it/