Archivi tag: design emozionale

Cloud

Cloud Richard Clarkson
Cloud Richard Clarkson

Richard Clarkson sperimenta del design fuori dal comune. E’ così che nasce una delle sue più eleganti creazioni: Cloud, che consiste in una luce interattiva a forma di cumulo nuvoloso che simula l’avvicinamento di un temporale. Lampi e suoni intervengono in base all’input esterno proveniente da un telecomando o da sensori di movimento.

Cloud Richard Clarkson
Cloud Richard Clarkson

Con una tensione in ingresso di 110-240v e 50-60Hz di frequenza, la luce interattiva produce uno spettacolo in cui si alternano il bagliore dei lampi e il rombo dei tuoni in base ai movimenti delle persone presenti nella stanza in cui è stata installata. Sotto i suoi soffici strati, la nuvoletta intelligente è dotata di luci di vari colori, microfoni, sensori di movimento e un sistema di altoparlanti.

Cloud Richard Clarkson
Cloud Richard Clarkson

Utilizzando un telecomando, gli utenti possono rendere ancora più coinvolgente la simulazione del temporale, possono cambiare i colori e le luci o programmare la nube affinché reagisca a certi suoni o alla presenza di una persona.

Cloud Richard Clarkson
Cloud Richard Clarkson

Il sistema audio può anche riprodurre musica tramite qualsiasi dispositivo compatibile via Bluetooth. In questo modo Cloud può essere usata anche come altoparlante. Commercializzata a prezzi da capogiro!

 

http://www.richardclarkson.com/cloud/

VASO VENTOSO

VASO VENTOSO Antonino Sciortino
VASO VENTOSO Antonino Sciortino

Designer dall’animo eclettico che ha saputo reinterpretare in chiave del tutto inedita l’antica arte della lavorazione del ferro


VASO VENTOSO Antonino Sciortino
VASO VENTOSO Antonino Sciortino

Scultura vaso in filo di ferro cotto dipinto e lavorato a mano varie misure e colori

Le creazioni di Sciortino scaturiscono dall’impiego del filo “cotto”, una tipologia particolare di ferro, più plasmabile e che di volta in volta assomiglia a legno o plastica e che permette realizzazioni di linee morbide, di animazione spaziale, di ombre “danzanti” (danzanti, perché ricordano il suo passato di ballerino e coreografo).

Le opere di Antonino traggono spunto da occasioni e stimoli esterni: sono realizzate di getto e poi rielaborate fino a soddisfarne la fantasia creativa.

Tra le opere che si trovano nel suo studio esempi rimarchevoli la figura del pappagallo scherzosamente chiamato Pierluigi senza motorino (un amico triste dotato di naso aquilino), il gufo, il “tonno subito”, ispirato da ricordi siciliani) o “La ragazza della porta accanto”. Le sue creazioni sono da lui definite come una sorta di “barocco minimale” una contraddizione solo apparente perché, come ama dire, se conosci la regola puoi fare l’eccezione.

http://www.antoninosciortino.com/

“FRAGILE FUTURE III” UN SOFFIONE DA AMSTERDAM

Studio Drift “Fragile Future III chandelier”
Studio Drift “Fragile Future III chandelier”

 

Lascia andare il passato…é come tenere un soffione al vento:

al momento giusto i semi si spargeranno

Keith Donohue

 


 

Studio Drift “Fragile Future III chandelier”
Studio Drift “Fragile Future III chandelier”

La nostra vita somiglia ad un grande soffione: perdiamo continuamente tanti semi, ma ognuno di essi conquisterà la sua libertà si realizzerà. Il seme parte, arriva, cresce, sboccia e riparte, come noi nella nostra vita.

Studio Drift “Fragile Future III chandelier”
Studio Drift “Fragile Future III chandelier”

Lo Studio Drift fondato nel 2006, unisce una visione poetica ed onirica a design di avanzata tecnologia al fine di esplorare la relazione tra natura, tecnologia ed abilità umane. Una visione utopistica di un futuro in cui uomo e natura possano unirsi nella creazione di qualcosa di estremamente bello, pur sembrando essere forze opposte. Un lavoro modulare a cui ad ogni porzione sono abbinate 3 lampade/dente di leone. Ogni modulo è collegabile agli altri e teoricamente ripetuto all’infinito.

Studio Drift “Fragile Future III chandelier”
Studio Drift “Fragile Future III chandelier”

Il “Fragile Future III chandelier” si presenta dunque come un’opera ai confini tra l’oggetto di design e la creazione di pura arte. Inseriti armonicamente in una raffinata struttura in plexiglass, si trovano autentici soffioni che avvolgono piccoli globi di luce.

Studio Drift “Fragile Future III chandelier”
Studio Drift “Fragile Future III chandelier”

www.studiodrift.com/

 

INCONTRI con GumDesign

INCONTRI - GumDesign
INCONTRI – GumDesign

Il cammino più breve da se stesso a se stesso è l’altro

 

Paul Ricoeur

 


 

INCONTRI - GumDesign
INCONTRI – GumDesign

In INCONTRI i contenitori si uniscono ai coperchi per creare un nuovo solido, una nuova figura.

Sembra quasi che un Lui e una Lei si fossero incontrati un giorno e avessero generato per sottrazione l’Altro… ed ecco il Trittico!

La Poesia compie il tentativo di un incontro, Celan la definiva: una stretta di mano, attraverso i suoi specifici strumenti, il ritmo, la metafora, la similitudine, la sinestesia, l’ossimoro, sono alcuni dei modi, in cui la lingua prova ad integrare le diversità, ad armonizzare gli opposti, a fare spazio all’Altro e a contaminarsi di Lui…. Come succede qui tra un Cilindro e un Coperchio con manici sagomati che toccano il piano.

INCONTRI - GumDesign
INCONTRI – GumDesign

Tre contenitori scultorei evidenziano la capacità del metallo e della sua lavorazione di adattarsi ad interpretazioni emotive, percettive e visive. Semplici cilindri entrano in contatto con coperchi dotati di manici sagomati, adattabili alle varie forme e dimensioni, si incontrano fisicamente e matericamente in un gioco di percezione mutevole. I contenitori sono incamiciati con tubolati in acciaio inox, adatto al contenimento di cibi ed alla loro conservazione, ma sulla funzione prevale l’aspetto poetico e materico generato dall’abilità e sensibilità artigianale.

INCONTRI - GumDesign
INCONTRI – GumDesign

Materiali / Ferro nero macchiato, Ferro naturale levigato, Ferro ossidato cor-ten

photo: Laura Fiaschi

mostre: Vetrina / Palazzo Rucellai / Firenze / 2015
Operae / Palazzo Cavour / Torino / 2015

http://www.gumdesign.it/gum/sezioni/store_incontri.html

 

 

 

 

Bibibibi – Ingo Maurer

Bibibibi - Ingo Maurer
Bibibibi – Ingo Maurer- (sullo sfondo opera di Alessandro Bulgini: Amaranta)

 

« Ma siamo tutti come Vil Coyote

Che ci ficchiamo sempre nei guai

Ci può cadere il mondo addosso, finire sotto un masso

Ma noi non ci arrenderemo mai. »

Vil coyote di Eugenio Finardi

 


 

Inizialmente Ingo Maurer ha creato Bibibibi come regalo di matrimonio per una coppia amica. Le gambe, trovate da Woolworth, erano di una cicogna. Le cicogne però erano esaurite, rimaste erano solo un paio di gambe senza corpo. La commessa non voleva vendere il prodotto incompleto. Visto il grande successo della nuova lampada da tavolo, Ingo Maurer in seguito ha fatto produrre una serie limitata e numerata, prima che Bibibibi entrasse definitivamente nella collezione. Ormai è in produzione da oltre 30 anni.

Il piatto bianco in porcellana riflette la luce senza abbagliare e può anche servire per appoggiare oggetti piccoli, ma importanti.

Bibibibi - Ingo Maurer-
Bibibibi – Ingo Maurer-

Più di un semplice apparecchio, dunque, Bibibibi è una vera e propria scultura! Progettata nel 1982, questa lampada da tavolo è un divertimento volatile. Situato direttamente sulle gambe, un riflettore orientabile in metallo nero è sormontato da una piuma che aggiunge alla composizione un tocco umoristico e poetico.

Finalmente dopo il trasloco ho recuperato la mia Bibibibi ed ora è di nuovo funzionante!!!..

Bibibibi - Ingo Maurer- (sullo sfondo opera di Alessandro Bulgini: Amaranta)
Bibibibi – Ingo Maurer- (sullo sfondo opera di Alessandro Bulgini: Amaranta)

Chi non ricorda Road Runner; molti pensano si tratti di uno struzzo, tanto che nei vecchi doppiaggi italiani veniva chiamato Bip-Bip lo struzzo corridore, in realtà si tratta di un uccello dei deserti americani il cui nome scientifico è Geococcyx  californianus, chiamato volgarmente Roadrunner (corridore della strada).

Il Road Runner è l’eterna preda agognata da Wile E. Coyote. Le sfide fra i due protagonisti si risolvono sempre a favore del velocissimo e astuto pennuto. Le modalità di espressione dei due personaggi sono estremamente semplici: il Road Runner emette solo il suono “bii-bip”, mentre il coyote si esprime con cartelli estemporanei.

Bibibibi - Ingo Maurer-
Bibibibi – Ingo Maurer-

Questa lampada di Ingo Maurer ricorda questo geniale personaggio e indirettamente il suo antagonista…come nella canzone di Finardi,  potrà anche “caderci il mondo addosso ma noi non ci arrenderemo MAI”!!!

 

https://www.ingo-maurer.com/

 

FRONT DESIGN: Ecowallpaper

FRONT DESIGN: Ecowallpaper
FRONT DESIGN: Ecowallpaper

Carta da parati con un tocco di tridimensionalità…

 

FRONT DESIGN: Ecowallpaper
FRONT DESIGN: Ecowallpaper

La raccolta si compone di nove carte da parati con motivi di sketch e ombre su superficie bianca per creare l’illusione di profondità e di struttura.

FRONT DESIGN: Ecowallpaper
FRONT DESIGN: Ecowallpaper

“Si potrebbe dire che siamo stati a lungo ispirati dalla percezione.” (Front)

FRONT DESIGN: Ecowallpaper
FRONT DESIGN: Ecowallpaper

Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken e Anna Lindgren sono i membri del gruppo svedese Front design. Le Front propongono dunque, un design di tipo emozionale, densamente ironico e capace di manipolare l’effetto prospettico con giochi di ribaltamenti di forme e usi. Le loro opere si basano su discussioni comuni, esplorazioni ed esperimenti e sono tutti coinvolti nei progetti da idee iniziali al prodotto finale.

FRONT DESIGN: Ecowallpaper
FRONT DESIGN: Ecowallpaper

Oggetti di design anteriore, spesso, con la voglia di comunicare una storia all’osservatore sul processo di progettazione e sul divenire, circa il materiale di cui è fatta o sulle convenzioni nel campo del design.

FRONT DESIGN: Ecowallpaper
FRONT DESIGN: Ecowallpaper

www.frontdesign.se/