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Nuovi orizzonti…ma domestici! Glamora

Labyrinth Glamora

Glamora interpreta il wallcovering come un universo espressivo capace di trasformare qualsiasi ambiente domestico, professionale o collettivo, trovando ispirazione in tutto quello che ci circonda. La natura intorno a noi, i sogni dentro di noi….Un viaggio infinito fatto di emozioni, segni, memorie e visioni, che può iniziare in qualsiasi luogo, dovunque nel mondo, per continuare ogni giorno.


Labyrinth Glamora

Come in un racconto del mistero di età Vittoriana, alte mura ricoperte da piante rampicanti circondano un giardino segreto, abitato da toni acquarellati e soffusi, delicati giochi luce e penombre, poetiche composizioni di piante e fiori.

Labyrinth Glamora

Questo racconta la collezione The Secret Garden.

THE SECRET GARDEN design

La chiave di lettura di ÉMOTION è l’evanescenza delle forme e dei colori, paesaggi naturali e metropolitani appaiono trasfigurati, come i ricordi dei sogni che riaffiorano durante la giornata.

ÉMOTIONS Glamora

Visioni di rocce, foglie, rami attraverso un sottile velo d’acqua. Uno sguardo romantico sulla natura, interpretato attraverso l’uso di tecniche pittoriche diverse, dall’acquarello al materico, nella collezione Element.

ELEMENT Lagoon Glamora

La più classica delle tecniche pittoriche, diventa l’ispirazione di un progetto in Affresco, che riveste la parete di visioni e citazioni attraverso le epoche. Dal classico all’esotico, con uno spirito raffinatamente delavé.

AFFRESCO Glamora

Innamorata di queste carte da parati!…

https://www.glamora.it/

Il vetro “che suona” – Soundscape di AGC Asahi Glass

Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

Realizzare inediti ‘paesaggi sonori’ con il vetro”


Ventura Centrale, al salone del Mobile di Milano 2018, protagonista il Vetro, ed è stato presentato il progetto del vetro “che suona”, sviluppato da AGC in collaborazione con l’architetto giapponese Motosuke Mandai, il quale ha creato un’installazione denominata “Soundscape”. “Abbiamo disegnato il nostro paesaggio sonoro combinando frammenti di vetro trasparenti sospesi in aria con l’elemento invisibile del suono. Spero che i visitatori capiranno fino in fondo il significato di questa installazione, che è stata creata usando quel materiale effimero, trasparente e di immortale bellezza che è il vetro. Il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza sonora totalmente inedita”. (Motosuke Mandai)

Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

Queste novità implicano nuove applicazioni per il vetro che normalmente viene utilizzato per finestre, soffitti, pareti, pavimenti, complementi d’arredo, specchi eccetera. Come risposta AGC Asahi Glass sta portando avanti un programma di Ricerca e Sviluppo sulla correlazione tra suono e vetro.

Il vetro “che suona” – Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

Il vetro “che suona” è stato messo a punto con l’uso di uno speciale strato intermedio in grado di attenuare il fenomeno, caratteristico di questo materiale, della risonanza. In tal modo diventa possibile produrre un suono pulito in una vasta gamma di frequenze, dalle più alte alle più basse.

Soundscape di AGC Asahi Glass Ventura Centrale Milano 2018

AGC Asahi Glass, leader mondiale nella produzione di vetro e materiali high-tech, protagonista al Fuorisalone 2018 dove ha presentato il vetro “che suona”.

www.agc-glass.eu

www.yourglass.com

 

 

 

 

Wireframe metal Chair di Alessandro Isola

Wireframe metal Chair di Alessandro Isola

 

“Materiale e Texture creano un viaggio nella forma di un oggetto o di uno spazio. Creo nei progetti parti fruibili in ugual misura alla vista e al tatto. Uso sempre il tatto per avere sensazioni….”


Wireframe metal Chair di Alessandro Isola

In questa sedia il cuscino morbido sembra essere sospeso tra i fili della gabbia di metallo. La sedia sta in torsione sfidando la gravità.

Wireframe metal Chair di Alessandro Isola

“Lo spazio in cui viviamo non è sempre come appare, ha mille sfaccettature. Per questo negli oggetti che disegno cerco il dinamismo e l’adattabilità”, spiega. E anche il coup de théâtre, che secondo lui è innescato dal lato emotivo più che dal concetto di bellezza.

https://alessandroisola.com/product/wireframe-chair/

Book Lamp by Lumio

Book Lamp by Lumio

L’originale lampada ideata da Lumio è tra gli oggetti per la casa il bestseller del gennaio 2018. Design innovativo e funzionale, dinamico nel design che le permette di aprirsi a 360° proprio come un libro. Perfetta anche nei dettagli e nei materiali, tutti riciclabili e resistenti all’acqua.


Book Lamp by Lumio

LUMIO è una romantica e scultorea lampada portatile disegnata dal giovane ed intraprendente Max Gunawan, architetto indonesiano di Giacarta. Si presenta come un libro dalla copertina in legno intagliato al laser che all’apertura sprigiona una potentissima luce, creando un vero e proprio effetto sorpresa. Luminosità potente da illuminare una cena (500 lumen), ma compatta da poter essere portato in borsa, come un libro (16,5×21,5x3cm). Versatile e adatta a tutti gli spazi, indoor e outdoor.  

Book Lamp by Lumio

E così LUMIO può essere usata come “lanterna” per il giardino, come lampada da comodino per la lettura o diventare un’applique a parete. Infatti, grazie alla forma trasformabile e a dei potenti magneti nascosti nel legno, è possibile personalizzare LUMIO in infinite configurazioni e montarlo su svariate superfici. Inoltre LUMIO è ecologica perché sfrutta la potenza del LED ed ha un’intensità luminosa quasi superiore ad una lampada da 40W; utilizza solo legno naturale certificato FSC e la copertina è disponibile in tre finiture: acero, ciliegio e noce.

Book Lamp by Lumio

Si può facilmente ricaricare tramite micro USB dal computer o da un qualsiasi caricatore USB; le pagine del libro-lampada sono state realizzate in Tyvek, materiale dalla straordinaria resistenza. Quindi è resistente all’acqua e al 100% riciclabile. Ogni lampada Lumio è assemblata a mano ed è disponibile in una tiratura limitata. Ottimo rapporto qualità/prezzo: 160$.

Book Lamp by Lumio

http://www.hellolumio.com/

https://shop.mohd.it/it/book-lamp-lampada.html

 

 

 

Moonati – Ingo Maurer

Moonati – Ingo Maurer

Magica lampada di carta, che esalta la purezza della luce e delle forma…Come nuvole sospese su lunghi steli… manifestazione della leggerezza, della rarità e dell’essenza della natura…


Moonati – Ingo Maurer

La lampada da tavolo The Mamo Nouchies Moonati, bellissima proposta firmata Ingo Maurer. Si tratta di una particolarissima lampada realizzata in carta, metallo, acciaio inossidabile e silicone.

Moonati – Ingo Maurer

E’ un oggetto leggero pieno di armonia e bellezza. Il foglio di carta assume la forma circolare grazie a leggeri fili metallici e richiama l’eleganza delle ali spiegate di una gru. Moonati è fissata a parete e non richiede alcun piano d‘appoggio. Come tutti i progetti della serie MaMo Nouchies, Moonati consiste in un guscio di carta giapponese che viene lavorata a mano nel laboratorio artigianale di Dagmar Mombach fino a raggiungere la forma desiderata. Al suo interno un modulo LED, sviluppato appositamente da Ingo Maurer GmbH per MaMo Nouchies, è collegato al dissipatore di calore. La luce è calda e morbida, e quasi non si distingue da una alogena tradizionale.


DAGMAR MOMBACH, INGO MAURER & TEAM 2017

Dimensioni – 50 x 50 x 15 cm

https://www.ingo-maurer.com/it/prodotti/moonati

 

Anthropocene – Chiara Scarpitti

Anthropocene – Chiara Scarpitti

 

Antropocene fiori estinti e paesaggi perduti

 


Anthropocene – Chiara Scarpitti

L’Antropocene è un nuovo intervallo temporale geologico post-olocene – un periodo caratterizzato dall’impatto pervasivo delle attività umane sulla terra. Questa parola viene dal greco “anthropos”, che significa uomo e “olocene” utilizzato per l’era attuale geologica, per indicare un nuovo periodo in cui l’umanità trasforma in modo irreversibile i processi naturali fisici, chimici e biologici. La collezione di gioielli porta a una riflessione su questa situazione critica, che rappresenta, con il collage di immagini rare antiche, paesaggi e paesaggi…

Anthropocene – Chiara Scarpitti

Questo suo approccio umanistico e antropologico legato a tecniche digitali, questa ricerca su come l’uomo possa ritrovare sé stesso attraverso la tecnologia, guardando però sempre alle sue radici e al simbolismo della materia e ancora  l’aspetto spirituale che c’è dietro le sue collezioni e il concetto di gioiello inteso come punto di intersezione tra cultura generale, oggetto di design progettato ed espressione  simbolica, sono sicuramente temi che muovono il mio interesse per questa grande e giovane designer.

Anthropocene – Chiara Scarpitti

Interessante sapere che da un po’ di tempo l’arte indaga l’Antropocene. Il termine è stato divulgato nel 2000 dal premio Nobel per la chimica Paul Crutzen, tra i massimi esperti sull’atmosfera e indica l’epoca in cui le attività umane hanno iniziato a plasmare non solo la superficie ma il modo in cui il pianeta funziona.

Anthropocene – Chiara Scarpitti

Nell’antropocene, quindi, ci siamo dentro da un pezzo: ma la coscienza di esserlo sta diventando comune solo da poco. Il tema sta suscitando una forte attrattiva tra artisti e intellettuali. E proprio attraverso l’arte e i progetti culturali sta nascendo una terza via, basata sull’esperienza e sulla “materialità” degli oggetti, che va oltre la specificità del linguaggio ma resta aderente al contenuto del problema.

Anthropocene – Chiara Scarpitti

In mostra a New York…

Poetic Adornments presenta gioielli e sciarpe dell’artista italiana Chiara Scarpitti. Questa emozionante mostra presenta collezioni di opere di Scarpitti degli ultimi sette anni, tra cui il suo più recente, Anthropocene. Ogni pezzo realizzato a mano è il risultato di una ricerca approfondita su temi relativi all’antropologia, alla natura e alla poesia.


http://www.chiarascarpitti.com/category/works/contemporary-jewellery/