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Gioielli – Giopato & Coombes

Gioielli – Giopato & Coombes

Vetro di Murano, ottone, vetro smaltato, lente sferica. Ogni materiale contiene una fonte di luce diretta o indiretta, è il fascio luminoso generato dall’appliqué nello spazio circostante che crea l’armonia e unisce le varie parti della composizione. Una perfetta combinazione di forme geometriche ed espressive, tecnologia e decorazione.


Gioielli – Giopato & Coombes

Applique scultoree, risultato di un perfetto equilibrio tra struttura metallica, ambientazione leggera e iconica e “gemme” colorate, tributo al lavoro scrupoloso dell’oreficeria.

Gioielli – Giopato & Coombes

Gioielli sono composti da diverse combinazioni di “pietre preziose”: un disco in ottone con una superficie di materiale “grezzo”, una “gemma” verde smeraldo in vetro soffiato di murano con una particolare finitura a “battuto”; un “occhio di pernice” che cattura immediatamente lo sguardo dell’osservatore. 

Gioielli – Giopato & Coombes
Gioielli – Giopato & Coombes

http://www.giopatocoombes.com

Alvaro Catalan de Ocon- la Pet Lamp realizzata con gli indigeni australiani

Alvaro Catalan de Ocon- la Pet Lamp realizzata con gli indigeni australiani

 

Pensiamo anche al nostro pianeta!


Alvaro Catalan de Ocon- la Pet Lamp realizzata con gli indigeni australiani

L’artigianato indigeno australiano sposa la plastica riciclata. Il risultato è vera e propria arte: lampadari coloratissimi che hanno meritato di essere esposti presso la National Gallery of Victoria in Australia. Queste splendide lampade in PET in realtà sono il frutto di un lavoro commissionato dalla stessa Galleria, che ha portato gli artisti indigeni Yolngu e il fondatore del progetto PET Lamp, Alvaro Catalán de Ocón, a creare lampadari unici realizzati solo sfruttando bottiglie di plastica riciclate e stuoie. I lampadari intrecciati in fibra di PET oggi sono un’installazione straordinaria visibile al pubblico.

Alvaro Catalan de Ocon- la Pet Lamp realizzata con gli indigeni australiani

Pet Lamp in realtà nasce nel 2011 grazie all’idea del designer spagnolo Alvaro Catalán de Ocón che ha avviato l’omonimo progetto collaborando con le comunità di tutto il mondo. L’obiettivo? Trasformare i rifiuti di plastica in opere uniche e funzionali.

Alvaro Catalan de Ocon- la Pet Lamp realizzata con gli indigeni australiani

Negli ultimi cinque anni Catalán de Ocón ha lavorato con artigiani in Colombia, Cile, Giappone ed Etiopia per produrre le lampade “collaborative”.

Giunto alla sua quinta edizione, il PET Lamp Project ha fatto il giro del mondo illuminando comunità con bellissimi mestieri sostenibili. Per la sesta installazione, Alvaro Catalán de Ocón è sbarcato in Australia dove ha collaborato con sette tessitori indigeni ad Arnhem Land, una delle cinque regioni del Northern Territory of Australia. Le ampie lampade sono costituite da foglie e radici di una pianta tropicale del genere Pandanus, coloranti naturali, bottiglie in plastica PET, cavi elettrici riutilizzati e LED a bassa tensione.

Alvaro Catalan de Ocon- la Pet Lamp realizzata con gli indigeni australiani

Il progetto è stato realizzato nel corso di sei settimane nel 2016. Alcuni paralumi sono stati uniti in un unico pezzo intrecciato. Queste splendide luci riciclate sono state esposte alla National Gallery of Victoria fino al 15 aprile 2018

Per le vostre case potete vedere le Pet Lamp in commercio … meravigliose! 

Alvaro Catalan de Ocon e la serie Pet Lamp

http://catalandeocon.com/

 

 

La Luce per Jacopo Foggini

Jacopo Foggini

 

“L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”.

Le Corbusier


Jacopo Foggini Brilli MOD. G : METHACRYLATE : Ø 100 CM : HEIGHT 100 CM

Jacopo Foggini, artista nato nel 1966 a Torino e residente a Milano, che studia ed esplora l’arte e il design, esperto conoscitore di Luce e Volumi.

Jacopo Foggini Sneeze: METHACRYLATE

Foggini entra a lavorare nell’azienda di famiglia dove scopre un materiale comunemente utilizzato nel design automobilistico, il metacrilato.

Jacopo Foggini Sneeze: METHACRYLATE – dettaglio

Si esprime plasmando metacrilato, che scopre per caso a 5 anni entrando a curiosare tra le linee di produzione dell’azienda di famiglia. Usata per le finiture delle auto, la resina termoplastica diventa la materia preferita di Foggini che ne coglie le potenzialità estetiche e cromatiche, praticamente infinite. Mette a punto una macchina che porta il metacrilato a 200 gradi fino a farne un filo sottile a cui lui ridà forma modellandolo con le mani. 

Jacopo Foggini presso Dilmos  Salone 2018

Dal 1997, inizia con un’installazione negli spazi di Romeo Gigli, poi espone le sue opere nelle gallerie più prestigiose: dal Carrousel du Louvre al Centre Pompidou di Parigi, dal Royal College of Art di Londra alla memorabile Plasteroid.  Collabora con aziende come Edra per cui ha creato Alice, una poltrona da esterni in filo di policarbonato traslucido, e il tavolo Capriccio in vetro e acciaio. Nella sua galleria di Milano, le lampade da soffitto in metacrilato che concentrano e diffondono la luce. 

Jacopo Foggini presso Dilmos  Salone 2018

Bellissimi i suoi lampadari della collezione Brilli e Sneeze la cui totale trasparenza lo mette in netto contrasto con gli altri proposti nelle tonalità oro e ocra. Le opere “Tondo 120” e “Dischi”, pensate e realizzate per essere applicate al muro, sono tra le mie preferite. Le trovate sicuramente in vendita presso la galleria Rossana Orlandi, da Dilmos e da Spotti a Milano.

Jacopo Foggini presso Galleria Rossana Orlandi Salone 2018

http://www.jacopofoggini.com/

Cadre di kreon la luce diventa architettura!

Cadre di kreon

 

La luce diventa architettura


Cadre di kreon

kreon cadre è un apparecchio di illuminazione a sospensione che rispetta il desiderio di kreon di creare armonia tra illuminazione e architettura. kreon ha sempre sottolineato la necessità di valutare bene il processo architettonico e pertanto propone soluzioni di illuminazione che si integrano nell’insieme.

Cadre di kreon

A differenza di un apparecchio a sospensione tradizionale, kreon cadre non vuole fluttuare nello spazio ma farne parte. La struttura aperta di questo apparecchio comunica con l’ambiente, perché racchiude rimanendo aperta e attira l’attenzione dell’osservatore su una visione selezionata dello spazio.

Cadre di kreon

https://www.kreon.com/it/international/lights/cadre

Take a Way di Hugo Tejada

Take a Way di Hugo Tejada

 

Il designer Hugo Tejada si è ispirato alle lanterne che si trovavano nelle vecchie stazioni ferroviarie, reinterpretandole in chiave moderna. Take a Way è una lampada portatile… un gioco di parole per dare il nome a un oggetto del presente preso dal passato ma che guarda al futuro.


Take a Way di Hugo Tejada

La lampada è realizzata in alluminio per la sua durata e leggerezza, che può essere apprezzata quando la porti in giro. 

Take a Way di Hugo Tejada

È dotato di tecnologia LED regolabile che consente di controllare la luminosità in base alle esigenze. L’esterno in alluminio bianco è completato da una maniglia per il trasporto in oro o legno per una maggiore funzionalità.

Take a Way di Hugo Tejada

KAISHI è la società di illuminazione con sede in Spagna che ha lanciato la lampada portatile.

Take a Way di Hugo Tejada

 

http://www.hugotejadastudio.es/

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

 

Lampada da sospensione/tavolo “Lacuna” di Marina Dragomirova e Iain Howlett 
Inghilterra, 2015 
Vetro soffiato color uranium, rame, alluminio 
Disponibile su richiesta con colori e dimensioni personalizzabili 
d 38 x h 54 cm 


Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

La speciale colorazione di questo vetro è ottenuta da un complesso processo lavorativo che può essere attuato solo due volte all’anno. Per ottenere questo colore unico vengono usati minerali misti. 

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

Con “Lacuna Lamp” dello Studio Furthermore per Nilufar, il duo di creativi Marina Dragomirova & Iain Howlett porta a Murano Gallery LUab 4.0 una lampada che si racconta già nel nome, “Lacuna” intesa in quanto spazio vuoto. Ed è proprio in forma di voluminosa cavità di vetro soffiato a bocca illuminato dall’altro che questa lampada, proposta nella variante sospesa a soffitto o da tavolo, dichiara la sua presenza nello spazio. E lo fa con colori vitaminici, rotondi, scenografici.

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

In occasione della mostra Light Blowing – Partner del progetto l’azienda Tubes; tenutosi a Venezia nello spazio Muranese, Murano Gallery LUab 4 a settembre/novembre 2017.

Lacuna di Marina Dragomirova e Iain Howlett Galleria Nilufar di Milano

http://www.nilufar.com/prodotti-v4847-lampada

http://www.theveniceglassweek.com/tvgw/events/light-blowing-3/

http://www.tubesradiatori.com/it/news/latest-news/murano-gallery-luab-4-0-tubes