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“La tecnica più antica per lavorare il cioccolato si fonde con l’innovativa stampa 3d”

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L’11 Maggio 3DiTALY inaugura il nuovo Store a Ragusa, in Sicilia, e nel centro storico della città presenta un prototipo di stampante 3D che estrude cioccolato.

In Italia, per la prima volta, si iniziano a vedere i risultati di quel connubio fra artigianato tradizionale e nuove tecnologie tanto agognato. La migliore via da percorrere per un Paese come il nostro, da sempre abituato a districarsi tra vecchio e nuovo, terra e mare, passato arcaico e futuro tecnologico. Se tutto questo succede poi in una regione molto legata alla conservazione delle tradizioni come la Sicilia e in un ambito delicato e importante per la nostra cultura come la cucina, il risultato non può che assumere una certa rilevanza.

3DiTALY
3DiTALY

“La tecnica più antica per lavorare il cioccolato si fonde con l’innovativa stampa 3d”.  Il connubio ha origine dall’incontro di due realtà molto diverse eppure legate da un’innata creatività e spirito innovativo; l’Antica Dolceria Bonajuto, ossia la cioccolateria più antica della Sicilia, e Il team 3DiTALY, la neonata azienda dedicata alla stampa 3D e a i nuovi hardware open-source. Il “motore” di questo insolito scambio di idee è l’inaugurazione del nuovo Store 3DiTALY di Ragusa. L’idea è quella di stampare realmente il cioccolato, per la prima volta in Italia, utilizzando una stampante 3D desktop a deposizione di strati. Nella partita c’è quindi anche un altro player: WASP project, uno dei migliori team di produttori di stampanti 3D in Italia, sul cui modello PowerWASP è stata effettuata la modifica per estrudere la cioccolata. Il prototipo della stampante è ancora in una fase molto sperimentale, ma gli esiti sono promettenti. Come materia prima non è stata utilizzata una cioccolata qualsiasi bensì la pregiata e unica cioccolata di Modica, famosa in tutto il mondo per la sua consistenza fragrante e delicata, la stessa che Sciascia definì “l’archetipo” del cioccolato. Il cioccolato Bonajuto viene prodotto con un antichissima tecnica di lavorazione a bassa temperatura. Tale lavorazione risalente alla civiltà cerimoniale azteca, fu portata a Modica (Sicilia) nel XVI secolo dagli Spagnoli durante la loro dominazione. L’artigianalità e la tradizonalità di questo prodotto hanno fatto sì che esso non si evolvesse passando alla fase industriale rimanendo invariata negli ingredienti e nella metodologia di preparazione. La sua pasta magra e friabile, priva di burro e grassi, si è dimostrata dopo vari test a diverse temperature perfetta da estrudere tramite una stampante 3D. L’incontro tra cioccolata di Modica e stampa 3D è stata dunque una naturale collaborazione, non una forzatura. Lo si deduce anche da quanto afferma il titolare dell’azienda Bonajuto, Franco Ruta; “L’Antica Dolceria Bonajuto ha raccolto con entusiasmo l’invito a collaborare, da sempre la nostra convinzione è che il concetto di antico non significhi vecchio ma si tratti invece di un bagaglio di esperienze continuamente in progresso che partendo da punti fermi imprescindibili (rispetto per materie prime e caratteristiche del prodotto) possono sempre essere messe al servizio della sperimentazione. E’ già capitato quando con L’Università dell’Aquila si è riusciti a dimostrare con uno studio pubblicato sull’importantissima rivista scientifica Hypertension che il nostro cioccolato risulta essere uno di quelli che maggiormente rispettando il cacao riesce a mantenere le caratteristiche salutari in esso insite. Credo che tutti siamo d’accordo che si tratti di un’inizio di sperimentazione della quale siamo sicuramente soddisfatti ma che potrà andare avanti con serietà.

foto Ansa studio USA salutare cioccolato Bonajuto
foto Ansa studio USA salutare cioccolato Bonajuto

E’ veramente emozionante pensare che una delle formulazioni più antiche del cioccolato che arrivò in Italia durante la dominazione spagnola nel XVI secolo ma le cui caratteristiche sono molto legate alle popolazioni precolombiane si sia dimostrato per composizione e consistenza uno dei più adatti ad una delle sperimentazioni più innovative in assoluto nel campo della stampa 3D e cioè quella legata al cibo. Molta attenzione è stata prestata alle temperature di lavorazione che sono una delle caratteristiche più importanti per mantenere la qualità del nostro prodotto. La Sicilia, troppo spesso tenuta in scarsa considerazione si arricchisce non solo di un nuovo punto di riferimento per la stampa 3D ma diviene un punto di riferimento per la ricerca tecnologica.” Il procedimento di estrusione della cioccolata di Modica tramite la stampante 3D è il seguente; la pasta di cioccolato viene fusa ad una temperatura di circa 31 gradi. Successivamente viene versata in una normale siringa da pasticceria, la quale è poi applicata al braccio meccanico della stampante. Un motore stepper passo-passo applica una leggera pressione tramite un perno sulla sommità della siringa, in modo da permettere l’estrusione del filamento di cioccolata dal beccuccio sottostante. Spostando lentamente la siringa tramite il braccio meccanico sugli assi X, Y e Z la macchina è così in grado creare strato su strato piccole opere tridimensionali. Il team di 3DiTALY, supervisionato dal personale della ditta Bonajuto, assicura che questo è solo l’inizio. L’obiettivo è quello di fornire a tutto il Paese nuovi strumenti per reinventare l’arte della pasticceria, in modo da stimolare creatività e competitività. Se il test è stato superato da una pasta fragrante e delicata come quella dell’originale cioccolata di Modica, possiamo essere fiduciosi per nuove sorprendenti sperimentazioni culinarie nel prossimo futuro. L’appuntamento è quindi l’11 Maggio a Ragusa per l’inaugurazione del nuovo Store 3DiTALY e per la dimostrazione di stampa in cioccolato.

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11 Maggio 2014 ::: Evento di inaugurazione 3DiTALY Store – Ragusa

ore 17.00 – Via Giardino – Ragusa Ibla (di fronte giardino Ibleo)
– Dimostrazione live di stampa 3D utilizzando il cioccolato di Modica
– Esposizione della cupola del Duomo di Ragusa stampata in 3D alta 60 cm.

ore 20.00 – Via Mongibello 168 – Ragusa
– Presentazione Ufficiale 3DiTALY Store Ragusa
– Drink&music e l’esposizione di oggetti di design stampati in 3D.

 

http://www.3ditaly.it/

 

Salone del Mobile 2014

Salone Fiera

Si aprirà martedì 8 aprile la nuova edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, e durerà fino al 13 aprile. La fiera di Rho ospita l’evento, prevalentemente dedicato agli addetti ai lavori, che a poco, a poco, durante le numerose edizioni è riuscito ad attirare sempre più persone che non lavorano nel campo immobiliare o del design, ma che sono semplicemente degli appassionati. In particolare grazie alle numerose iniziative e ai sempre più interessanti eventi paralleli, come il giovane SaloneSatellite, un padiglione interamente dedicato alle giovani promesse del design. 

Innovativo e molto interessante è lo spazio dedicato al FTK – Technology for the Kitchen, parte integrante del dipartimento EuroCucina, evento che conquisterà gli appassionati della tecnologia domesitca e non solo. Sempre nello spazio dedicato ad EuroCucina, per dare risalto alla sezione Cucina italiana, FederlegnoArredo sostiene  il Made in Italy con il suo progetto “Cucina, Anima, Design: L’Italia che Vive”, un allestimento concepito per attraversare l’anima, la tradizione e l’evoluzione dell’ambiente domestico che più interpreta il saper vivere Italiano. 

Ancora FederlegnoArredo, con il gran tour dell’Italia del fare: IN ITALY è il titolo del progetto che ci porta attraverso l’italia artigiana che diventa industria, dunque design, che si presenta al mondo come sistema. Una nuova mappa dell’Italia fatta di luoghi, di storie, di suggestioni artistiche, nella quale si intersecano lestorie d’impresa: le storie, quindi, di famiglie e di talenti, che in stretto rapporto con il territorio italiano, hanno trovato il loro spazio, la loro strada nel grande sistema che è il design.

Hadid ©Davide Pizzigoni
Hadid ©Davide Pizzigoni

Per arricchire la proposta commerciale del salone, è nata la mostra-evento Dove vivono gli artisti, una proposta culturale, un percorso che attraverso installazioni ispirate ai diversi modi di pensare lo spazio domestico, ci racconta in esclusiva le stanze private di otto tra i più autorevoli esponenti del mondo dell’architettura internazionale: Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan,Daniel Libeskind e Studio Mumbai / Bijoy Jain. Attraverso video, immagini, suoni, testimonianze e ricostruzioni dal vivo, ci fa  scoprire la cultura dell’abitare, le scelte e le ossessioni degli otto architetti.

Kogan Photo©Romulo Fialdini Architecture©studio mk27, Marcio Kogan
Kogan Photo©Romulo Fialdini Architecture©studio mk27, Marcio Kogan

Made_Spaces è un formatespositivo e interattivo con il quale MADE expo trasmette in anteprima suggestioni dal mondo dell’architettura e delle finiture di interni, a cura dell’architetto Marina Carrara. L’architetto Carrara ha realizzato un appartamento contemporaneo, organizzato attraverso pareti e contenitori che assolvono più funzioni e creano interessanti occasioni di impiego di vari materiali da rivestimento e di finiture. Arredato e accessoriato come una vera casa abitata, calda e personale, ci presenta quanto di più innovativo è oggi a disposizione di progettisti, architetti e designer in termini di superfici, pavimenti, porte, partizioni, serramenti, decor e colore.

Un salone del mobile sempre più vicino ai non addetti ai lavori, più vicino all’innovazione e ai giovani promettenti, sempre più simile al suo “figlio”, il FuoriSalone, una serie di eventi e esposizioni gratuite e a portata di tutti. Questa versione giovanile del Salone ogni anno riesce a migliorarsi e a reinventarsi, riuscendo ad accattivare non solo gli addetti ai lavori, ma un pubblico sempre più vasto ed appassionato. Il Salone sta cercando di attirare a sé il pubblico del FuoriSalone, riuscendoci appieno.

www.cosmit.it/

OPEN AIR_GIOIELLO CONTEMPORANEO

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Penultimo appuntamento con la creatività piemontese, dedicato al gioiello contemporaneo.

Martedì 24 settembre, ore 19,30

Cantieri OGR, Cortile Verde

Via Borsellino 17a, Torino

 

Durante la serata tre creatori faranno indossare dal pubblico i propri gioielli, lasciando allo stesso la libera interpretazione. Vedremo all’opera Luisa Bruni, che affonda le sue radici nello studio dell’arte, un designer che lavora sull’ornamento con prodotti diversi quali Luca Tripaldi e la designer tessile Silvia Beccaria che esplora il punto di confine tra il gioiello e il tessuto.

 

Open Air_incontri è curato da Erica Bertero e realizzato presso i Cantieri OGR, un vero e proprio hub che connette cultura e creatività. Gli appuntamenti di Open Air si svolgono nell’ambito del progetto europeo Creative Companies in Alpine Space (CCAlps) promosso, tra gli altri, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT.

Officine Grandi Riparazioni di Torino (OGR)
Officine Grandi Riparazioni di Torino (OGR)

 

In ordine vi presento questi tre artisti del gioiello contemporaneo ognuno di loro si esprime con un materiale differente….argento e resine e quant’altro per Luisa Bruni, ceramica per Luca Tripaldi, Fiber Art per Silvia Beccaria.

 

Luisa Bruni. Il suo background e la sua vicinanza al mondo dell’arte ha da sempre influenzato la sua ricerca nel campo di ornamenti che forniscono il mezzo migliore per modellare i suoi sogni.

...e non è più Occidente Minispezie - foto: Claudio Martinez
…e non è più Occidente
Minispezie – foto: Claudio Martinez

L’elemento poetico è presente in tutti i suoi lavori ed è fatto di immagini. Coglie l’attimo, fermando l’acqua nel momento in cui, colpita da una goccia, la superficie zampilla. “Attenzione, emozionalità e creatività coesistono in un prodotto arricchito da un infantile stupore”…. si ispira all’haiku per lasciarci nell’animo un’emozione scenica da completare con l’immaginazione…ferma l’immagine di una visione aerea di terre emerse affioranti in un mare immenso… spinge la curiosità umana a sperimentare con i 5 sensi quello che non è altro che un abile “artifizio”….

Luisa Bruni_cra-cra
Luisa Bruni_cra-cra

L’oggetto di design diventa il contenitore fisico e simbolico, proprio come la cornice per un quadro…. http://www.luisabruni.com/

 

Luca Tripaldi è di Torino, è qui che alcuni anni fa ha aperto il suo laboratorio di ceramica. Dopo essersi laureato in arti visive, ha lavorato come grafico per alcune agenzie di pubblicità. Come autodidatta ha studiato ceramica e ha realizzato sculture per il teatro. All’inizio si è dedicato allo sviluppo di alcune particolari tecniche di cottura sperimentando le qualità delle superfici che questi processi possono offrire.

"U cirvu lucano", porcellana, di Luca Tripaldi
“U cirvu lucano”, porcellana, di Luca Tripaldi

Negli ultimi anni però ha abbandonato queste tecniche per sviluppare cristalli di smalto. Attualmente realizza oggetti e gioielli solo con la porcellana. Realizza esclusivamente monili in porcellana cotta all’osso a 1260 C°, applicandovi tutte le sue conoscenze ed abilità di ceramista.Predilige linee essenziali e l’uso del bianco e nero, ma i suoi gioielli vanno oltre evocando la creatività e la cura del dettaglio sartoriale di teatro.

LucaTripaldi gioielli
LucaTripaldi gioielli

Emerge la sua formazione di grafico dall’uso frequente di grafiche stampate con la tecnica della decalcomania, elaborate al computer. Affascinanti i suoi lavori, andate sul suo sito!!! www.lucatripaldijewelry.com/

Silvia Beccaria Artista/designer tessile, una simbiosi tra mente e mani, che la conduce (spesso contro le regole ma al tempo stesso con attenzione all’eredità dell’antica tecnica della tessitura manuale) ad indagare nel passato e insieme ad esprimersi con linguaggio contemporaneo nelle sue ricerche e ardite sperimentazioni.

Silvia Beccaria_Splendor photo Alessia Micheletti
Silvia Beccaria_Splendor photo Alessia Micheletti

Dopo la Laurea in Filosofia e un Master in Arte Terapia presso l’Università di Torino, ha iniziato un percorso di studio come progettista tessile e si è specializzata in Fiber Art. Per le sue opere,create filo dopo filo, la definizione di “fibra” viene estesa sino ad includere materiali industriali, prodotti primari e non riciclati, prodotti anonimi, marginali, come  pvc, gomma, plastica, lattice, poliuretano ecc., materiali a cui parrebbe difficile conferire una qualche qualità  estetica. Comune denominatore fra di essi è comunque la loro “tessibilità”. Silvia progetta e realizza gioielli contemporanei, arazzi, abiti-scultura, e partecipa a numerose mostre d’arte in Italia e all’estero. Le sue creazioni sono presenti in varie collezioni permanenti di Fiber art.

Silvia Beccaria - photo: Silvia Paganino
Silvia Beccaria – photo: Silvia Paganino

Misteriose e piene di fascino…parliamo delle gorgiere, proposte da Silvia Beccaria sono una reinterpretazione degli ornamenti in uso nel 500 e 600…la donna, divisa in due parti distinte in cui l’elemento di divisione diventa la gorgiere stessa…www.studio-filarte.it/

Per informazioni e calendario appuntamenti: www.ogr-crt.it

Facebook Cantieri OGR Torino

Twitter @cantieriogr

Cantieri OGR Torino, c.so Castelfidardo, n. 22

Informazioni: 011-4405301/info@ogr-crt.it

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Oper air è un’iniziativa di Società Consortile OGR-CRT in partnership con

Fondazione CRT e Regione Piemonte

OPEN AIR_MODA: creatività piemontese in pista!!!

Capitani
Capitani

OPEN AIR_MODA

Appuntamento con la creatività piemontese

 

 

Martedì 17 settembre, ore 19,30

Presso Cantieri OGR, Cortile Verde

Via Borsellino 17a, Torino

 

Al via il 17 settembre Open Air_incontri, un ciclo di appuntamenti sulla creatività piemontese e i settori in cui si esprime, il cui primo incontro, dedicato alla moda, prenderà vita nel Giardino Verde (ingresso da Via Borsellino 17a, inizio ore 19,30), grazie alla collaborazione dell’Associazione MAT – Moda d’Autore Torinese impegnata negli stessi giorni in Modissima 2013.

Durante la serata alcuni dei giovani artisti del fashion realizzeranno sorprendenti creazioni davanti agli occhi dei partecipanti: una performance-installazione contestualizzata nei Cantieri OGR che va oltre alla sfilata “classica”, coinvolgendo anche il pubblico.

Giunone
Giunone

Interverranno il pinerolese Giampiero Capitani, gli artisti del progetto Moistandturchetti, Giunonecouture di Cinzia Debiase e lo storico ma innovativo laboratorio TrakatanLAB. Contemporaneamente il Giardino Verde sarà animato dall’aperitivo serale del martedì di Top Food, che vede come ospite speciale la musica di Alessio Bertallot.

Gli incontri successivi saranno domenica 22 settembre alle 16,30 design per bambini (in collaborazione con Yellowbasket.it); lunedì 23 settembre alle 19 food design; martedì 24 settembre alle 19,30 gioiello contemporaneo (in collaborazione con Luisa Bruni, Silvia Beccaria e Luca Tripaldi); martedì 1 ottobre alle 19,30 design e creatività urbana (in collaborazione con Italic). Tutti gli incontri Open Air sono curati da Erica Bertero e realizzati presso i Cantieri OGR, un vero e proprio hub che connette cultura e creatività. Gli appuntamenti di Open Air si svolgono nell’ambito del progetto europeo Creative Companies in Alpine Space (CCAlps) promosso, tra gli altri, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT. Il progetto CCalps prevede la creazione di un network tra i giovani creativi piemontesi ed europei, che troveranno così occasione di confronto e di possibile sinergia. La piattaforma sarà presentata presso i Cantieri OGR il prossimo 23 settembre dai rappresentanti degli Enti promotori.

TRAKATAN
TRAKATAN

 

Per informazioni e calendario appuntamenti: www.ogr-crt.it

Facebook Cantieri OGR Torino

Twitter @cantieriogr

Cantieri OGR Torino, c.so Castelfidardo, n. 22

Informazioni: 011-4405301/info@ogr-crt.it

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Oper air è un’iniziativa di Società Consortile OGR-CRT in partnership con

Fondazione CRT e Regione Piemonte

Realizzato nell’ambito di

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Ufficio stampa Cantieri OGR

Silvia Bianco

la White – ufficio stampa e dintorni

mob. + 39 333 8098719 – e-mail: silvia@lawhite.it – skype silviacarla.bianco

 Prossimi articoli sempre su questo evento sul gioiello contemporaneo e sul Design

 

 

PERFORMANCE DI FOOD DESIGN di Barbara Uderzo

La Città dell’Architettura è un progetto realizzato dall’Assessorato alla cultura, con il sostegno di Fondazione Cariverona, nell’ambito dell’accordo di programma Regione del Veneto – Comune di Vicenza, con l’intento di evidenziare la stretta connessione fra Vicenza e l’architettura, nella storia e nella contemporaneità.

Dal 21 al 30 settembre 2012 una vivace corrente di pensieri e sperimentazioni di vario genere investirà alcuni luoghi nevralgici di Vicenza. Rassegne, laboratori, incontri, performance, con la partecipazione di architetti, designer, artisti, riviste di settore, università. Fulcro degli avvenimenti sarà Palazzo Cordellina, che ospiterà incontri sui temi della comunicazione dell’architettura, e prestigiose rassegne curate da Abacoarchitettura, Premi Internazionali Dedalo Minosse e Andrea Palladio, Ordine degli Architetti di Vicenza, VAGA, ISAI, NIB, Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Vicenza. Mentre i Giardini Salvi ospiteranno un workshop di tre giorni, a cura di Salottobuono, sulla possibile trasformazione dell’area dell’ex fiera campionaria di Vicenza.

glucogioiello Barbara Uderzo

La designer Barbara Uderzo accoglie gli ospiti della “città dell’architettura” progettando un paesaggio di insoliti glucogioielli, i suoi noti gioielli effimeri creati mediante l’uso di sostanze alimentari, offrendo un pic nic di dolci tentazioni da indossare, con parures strutturate dalle composizioni colorate e opere uniche monoporzione. La performance è un antipasto della mostra “Menù” alla Casa del Palladio, cui sarà presente anche con i suoi monili blob-ring e altre dolci creature.

 

 

Barbara Uderzo dal sapore burlesque

O si è un’opera d’arte

O la si indossa

 

Oscar Wilde

 

Barbara Uderzo, free.zero, gioiello di ghiaccio

Sabato 7 luglio si è svolta la mostra collettiva in cui il sapore di alcuni pezzi di Barbara Uderzo è stato interpretato attraverso uno spettacolo di burlesque: 
la ballerina ha indossato un collier di cioccolata che si è sciolto 
sensualmente sulla pelle e collane di ghiaccio che si sono trasformate 
in acqua liberando l’abito dalla sua funzione di copertura. 

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

In mostra è stato possibile indossare la camicia di forza di Veronica Organo,
gli abiti di Dania Zanotto, i giardini tableau di Antonella Concato e ammirare 
le opere di Teresa Cinque, Arianna Piazza e Cristina Treppo.

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

 

Yvonneartecontemporanea ha così presentato opere d’arte legate al corpo, all’abito, alla magia dell’oggetto sulla pelle.Tutti pezzi unici che mantengono la poetica dell’artista e una  personale interpretazione del rapporto con il decoro del corpo. Gioielli, accessori, abiti, estensioni e costrizioni corporee, disegni e sculture.

 

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

7 artisti hanno presentato opere legate al corpo, all’abito, alla magia dell’oggetto sulla pelle. Tutte le opere sono pezzi unici che mantengono la poetica dell’artista e rappresentano una lettura personale sulla relazione con l’abito. Si tratta di gioielli, accessori, abiti-scultura, estensioni e costrizioni corporee, disegni e sculture.

 

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde

Gli artisti invitati: TERESA CINQUE presenta Garde-Robe, abiti raffigurati con pastelli su carta che ritornano nell’armadio. Abiti con delicate trame e giochi di fiori che non potremo mai, ma vorremmo, indossare.

ANTONELLA CONCATO crea accessori fantastici con stoffe pregiate e pietre, veri e propri decori per il corpo. Segni contemporanei di fragilità che ognuno può adattare alla propria personalità.

VERONICA ORGANO studia l’abito come costrizione, ricostruendo in stile glamour uno degli indumenti più angoscianti che siano mai stati inventati: la camicia di forza. Un oggetto di tortura si trasforma in uno strumento erotico. In mostra sarà possibile indossarla.

ARIANNA PIAZZA ha creato per sé Prothesis. Corna bianche abitate da esseri che sembrano usciti dalle sue resine. L’accessorio come vera estensione del corpo, non come ornamento, è indossato dall’artista nuda. Indossare per essere, non per coprire.

CRISTINA TREPPO presenta un lavoro che utilizza il nuovo materiale da lei sperimentato: il cemento. Questo materiale grezzo e pesante imprigiona e mostra l’impronta di leggere e femminili sottovesti ricche di pizzi. Una suggestione, una meraviglia.

BARBARA UDERZO crea gioielli d’artista. Collane, bracciali, anelli, orecchini “per scoprire organicità e tattilità della materia, per valutarne il rapporto con il corpo, sconfinando nella body art e nell’arte pura.” (Stefania Portinari). Anelli Blob con mondi fantastici, catene rocciose, Rizomi, fino a gioielli da gustare in cioccolata e ghiaccio.

DANIA ZANOTTO lavora da sempre con l’aura invisibile, ma percepibile, del vissuto dell’abito o del tessuto. La componente materiale diventa simulacro, la forma lo strumento di un processo conoscitivo. In mostra presenta abiti indossabili, H2O e Memory, spirituali, leggeri, impalpabili.

(tratto dal Comunicato Stampa)

MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde


MOSTRA: O si è un’opera d’arte, o la si indossa – Oscar Wilde
DESCRIZIONE: Mostra collettiva: Teresa Cinque, Antonella Concato, Veronica Organo,
Arianna Piazza, Cristina Treppo, Barbara Uderzo, Dania Zanotto
A CURA DI :Maria Yvonne Pugliese
PERIODO: 5 giugno 2012 – 15 luglio 2012
SEDE:  YvonneArtecontemporanea
            Contrà Porti, 21 – 36100 Vicenza
            Tel. 393 9060790 email: info@yvonneartecontemporanea.com
            www.yvonneartecontemporanea.com

Photo: Michele Paciulli

Barbara Uderzo chocolate

 www.uderzo-designer.it/