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DAA

Hippy Angeletti Ruzza Design 2015
Hippy Angeletti Ruzza Design 2015

Dall’industria meccanica al design

Salone del Mobile 2015: Daa presenta una nuova visione del design e della produzione di complementi d’arredo. Macchinari e linee produttive pensate per l’industria meccanica pesante diventano strumento creativo per importanti designer e studi di progettazione.

Milano 12 febbraio 2015.Può una linea produttiva dedicata alla meccanica pesante incontrare il design del mobile? Daa nasce per rispondere a questa domanda, dando il via ad una sfida coraggiosa che coinvolge imprenditore, designer e addetti alla produzione: realizzare complementi d’arredo utilizzando processi e apparati originariamente destinati a scopi diversi.

Daa è un percorso in cui il Disegno Industriale si riappropria del suo originario significato fatto di serialità, processo e visione progettuale. Sede dell’iniziativa sono gli impianti leccese e torinese di Alcar che ha voluto aprire una via alternativa, e al contempo integrata, alla sua tradizionale vocazione metalmeccanica.

Daa applica il Design Thinking al processo industriale per realizzare complementi d’arredo dalla grande forza espressiva. Linee create per realizzare benne, bracci e telai per macchine movimento terra, e una materia complessa come il ferro, sono il perimetro che ha affascinato 13 designer e studi di progettazione.

Sono Angeletti Ruzza, Studio Bartoli Design, Luca Casini, Castiglia Associati, Carlo Contin, Lorenzo Damiani, Studio Klass, Gianluca Milesi e Michiko Yamada, Emilio Nanni, Marco Romanelli e Marta Laudani, Marc Sadler, Denis Santachiara, Leonardo Talarico.

Un’esperienza di frontiera che ha prodotto una linea di complementi d’arredo che saranno presentati in anteprima al Salone del Mobile 2015 presso il prestigioso spazio Erastudio Apartment-Gallery di Via Palermo, 5 a Milano.

Daa è Made in Italy, ma lontano dai makers, in quanto restituisce centralità all’industria, rappresentandone appieno le tradizionali qualità non solo produttive, ma anche culturali e ideative.

Hippy  Hippy Angeletti Ruzza Design 2015
Hippy
Hippy Angeletti Ruzza Design 2015

Qui: Hippy

Angeletti Ruzza Design 2015

“Un nido, un fiore.

Le forme della natura ci hanno sempre affascinato, così come provare a ricercare l’equilibrio nel disordine, l’armonia nel caos. Hippy è uno sgabello pensato per la casa e per gli spazi pubblici. E’ una presenza allegra, spontanea, che regala un tocco di vitalità alla casa riunendo in un solo oggetto la funzione pratica a quella emotiva del gioco. L’andamento dinamico e avvolgente della seduta offre una sensazione di comfort ed elasticità che trasforma la percezione del materiale metallico, da duro e severo, in quieto e malleabile. Hippy è disponibile in differenti altezze: basta avvitare delle prolunghe che rendono lo sgabello più alto e permettono di effettuare gradevoli giochi cromatici.”

MOROSO Anteprima Salone del Mobile 2015

Moroso anteprime Salone 2015
Moroso anteprime Salone 2015

Indagare le meravigliose affinità custodite nello spazio intermedio

tra il design, l’architettura e l’arte

Con questa premessa Moroso, azienda storicamente votata alla ricerca e alla sperimentazione, presenta in occasione del Salone del Mobile di Milano i nuovi prodotti e le anticipazioni del 2015. Una selezione che riflette, nella qualità materiale e culturale dei lavori presentati, l’unicità dell’approccio progettuale, teso a coniugare i processi della produzione industriale con il talento degli oltre 60 maestri artigiani e la personalità dei diversi designer. Una capacità distintiva di ascolto e traduzione espressa concretamente in quella che più di tutte rappresenta la caratteristica peculiare dell’azienda: immaginare lo spazio dell’abitare come un insieme di mondi che, nel superamento dell’ovvio e del convenzionale, esalti e promuova la differenza come valore positivo nel quale riconoscersi e riferirsi.

Il legame tra Moroso e l’arte contemporanea, la sua capacità di dialogare con personaggi poliedrici come il gallerista, editore e designer Jörg Schellmann, uniti ad una selezione di pezzi iconici del brand reinterpretati in una chiave di lettura tutta nuova, saranno invece protagonisti di Vis à Vis, l’allestimento che accenderà lo showroom di via Pontaccio per celebrare quest’edizione del Fuori Salone.

Una proiezione “folle e fantastica” che integra la produzione di singoli accessori e complementi d’arredo con sistemi imbottiti di seduta, resa possibile da un’attitudine alla manifattura di qualità che interpreta il progetto di design come forma di piccola architettura, necessariamente costruita su un confronto – diretto e costante – con il mondo dell’arte.

I Nuovi Prodotti In Fiera

I nomi che firmano la collezione di quest’anno rispecchiano in pieno quelle che sono le anime dell’azienda. Sono celebri designer storicamente legati a Moroso, come Ron Arad e Patricia Urquiola, e grandi personalità che nel corso degli anni sono diventate le sue nuove icone, come Tokujin Yoshioka, Ross Lovegrove e Nendo. Sono architetti e archistar, come David Adjaye e Daniel Libeskind, che rivelano il forte legame di Moroso con il mondo dell’architettura e la sua eccezionale capacità di realizzare creazioni custom made. Sono il risultato, infine, della volontà di sperimentare ed innovare, come Martino Gamper, artista prestato al design, che per la prima volta presenterà un prodotto vero e proprio dopo una lunga collaborazione che ha portato alla creazione di una straordinaria serie di pezzi unici per Moroso, presentati all’interno dell’istallazione ‘Le Metamorfosi’, nel 2012. A loro e ad altri designer è stato chiesto, ancora una volta, di dare forma ad una visione del mondo seguendo un’unica chiave di lettura: la bellezza.

In anteprima, tra i prodotti della collezione 2015, Moroso presenta Glider, divano disegnato da Ron Arad quest’anno nella sua versione definitiva: linee ancora più morbide e arrotondate regalano alle sue forme un comfort estremo in entrambe le varianti, a dondolo e stabile. Il resto è affidato al genio del designer e alla sua creatività fuori dagli schemi. La versione esposta al salone sarà rivestita utilizzando il tessuto sfumato Blur, realizzato da FEBRIK in esclusiva per Moroso, nella gradazione rosso-viola.

Il secondo pezzo in anteprima porta la firma di Martino Gamper. Una sedia, St. Mark, che deve il suo nome ad una piazza di Londra, per cui il progetto è stato inizialmente commissionato. St. Mark ha uno stile colorato e cangiante e al contempo molto semplice e pulito; il suo profilo traccia una linea curva continua dal retro delle gambe attraverso lo schienale. La silhouette, in legno, configura un oggetto dal gusto quasi retrò, omaggiando con le sue forme i grandi maestri del design italiano.

Il 2015 segna inoltre la nascita di altri due progetti frutto della collaborazione con Nendo: l’approccio minimale del designer giapponese continua a sposare perfettamente, per contrasto, le linee morbide e lo stile colorato che caratterizzano le collezioni di Moroso. I prodotti presentati quest’anno sono lo sgabello Float e il portaoggetti Corners. Entrambi giocano con la geometria, l’equilibrio e la forza di gravità, utilizzando i toni del bianco e del legno per creare delle forme leggere e definite.

Lo Showroom in Via Pontaccio

Accanto alla presenza in fiera, Moroso ospiterà nello showroom di via Pontaccio 8/10 un allestimento che rispecchia in maniera scenografica il suo legame con l’arte. All’interno dello spazio saranno infatti esposte una serie di opere provenienti dalla galleria di Jörg Schellmann, concepite da nomi illustri quali Donald Judd, Cindy Sherman e Gerhard Merz, manifesti di una corrente artistica minimale e concettuale.

Vis à Vis, titolo scelto per la mostra, mette in risalto la relazione tra l’arte contemporanea e il brand attraverso le sue collezioni, protagoniste dell’evento insieme ai lavori degli artisti. La prima parte dello showroom sarà dedicata ai prodotti realizzati dallo stesso Shellman per Moroso, presentati durante lo scorso aprile, affiancati dai nuovi progetti firmati dal designer che l’azienda ha deciso di produrre e di inserire nella sua famiglia. Le linee di questi oggetti si legano, per diretta ispirazione, allo stile dei capolavori da cui verranno circondati, creando nell’allestimento una percettibile continuità che colleghi, Vis à Vis, arte e design. Nella parte superiore dello spazio, i colori e le forme delle opere si intrecciano armoniosamente con una selezione dei prodotti iconici del brand, rivestiti con nuovi e preziosi tessuti che regalano a queste sagome note una nuova e diversa chiave di lettura.

Prosegue dunque anche quest’anno il percorso di Moroso, senza soluzione di continuità, tra diversi mondi separati ma collaterali; una ricerca estetica fatta di scambi reciproci e di mutuo arricchimento tra l’arte, il design, l’architettura e il mondo circostante.

www.moroso.it/

Isola della Sostenibilità

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Al via la prima edizione di “Isola della Sostenibilità” il 10, 11 e 12 Settembre a Roma, presso l’Isola Tiberina Roma, Apre i battenti “Isola della Sostenibilità”, primo evento interamente dedicato allo sviluppo sostenibile che si svolge su Roma.

Organizzata con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero dell’Ambiente e in collaborazione con la Regione Lazio e Roma Capitale, Isola della Sostenibilità è volta a focalizzare l’attenzione dei vari attori sociali sulle nuove forme di sviluppo economico compatibili con la salvaguardia dell’ambiente.

Convegni e workshop tematici di approfondimento su quattro specifiche aree, (“Energia ed efficientamento”, “Città sostenibile e mobilità”, “Food”, “Sport e lifestyle”), coinvolgono personalità istituzionali e del mondo accademico, nonché imprese, tecnici ed esperti di settore, opinion leaders, giornalisti e media.

Forte impulso alla condivisione delle best practices e grande risalto alle imprese impegnate nello sviluppo sostenibile: i suddetti meetings rappresentano, per le più virtuose, il terreno privilegiato per comunicare il proprio concreto impegno nella riduzione dell’impatto ambientale, nell’ambito dei propri cicli produttivi. E’ inoltre prevista la possibilità di spazi espositivi per incontrare cittadini, imprese, media e istituzioni.

Ponendosi come importante momento di incontro tra domanda e offerta nell’ambito della Green Economy, Isola della Sostenibilità intende diventare l’appuntamento annuale volto a valorizzare le attività economiche a partire dalla dimensione etica e ambientale.

Per ulteriori informazioni: Linda De Angelis JERA SRL Ufficio Stampa “Isola della Sostenibilità” http://www.isolasostenibile.com/ Tel. +393497157516 l.deangelis@jeranet.com

isolasostenibile.com

www.isolasostenibile.com

Isola Tiberina di tinge di verde e diventa l’Isola della Sostenibilità

“La tecnica più antica per lavorare il cioccolato si fonde con l’innovativa stampa 3d”

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L’11 Maggio 3DiTALY inaugura il nuovo Store a Ragusa, in Sicilia, e nel centro storico della città presenta un prototipo di stampante 3D che estrude cioccolato.

In Italia, per la prima volta, si iniziano a vedere i risultati di quel connubio fra artigianato tradizionale e nuove tecnologie tanto agognato. La migliore via da percorrere per un Paese come il nostro, da sempre abituato a districarsi tra vecchio e nuovo, terra e mare, passato arcaico e futuro tecnologico. Se tutto questo succede poi in una regione molto legata alla conservazione delle tradizioni come la Sicilia e in un ambito delicato e importante per la nostra cultura come la cucina, il risultato non può che assumere una certa rilevanza.

3DiTALY
3DiTALY

“La tecnica più antica per lavorare il cioccolato si fonde con l’innovativa stampa 3d”.  Il connubio ha origine dall’incontro di due realtà molto diverse eppure legate da un’innata creatività e spirito innovativo; l’Antica Dolceria Bonajuto, ossia la cioccolateria più antica della Sicilia, e Il team 3DiTALY, la neonata azienda dedicata alla stampa 3D e a i nuovi hardware open-source. Il “motore” di questo insolito scambio di idee è l’inaugurazione del nuovo Store 3DiTALY di Ragusa. L’idea è quella di stampare realmente il cioccolato, per la prima volta in Italia, utilizzando una stampante 3D desktop a deposizione di strati. Nella partita c’è quindi anche un altro player: WASP project, uno dei migliori team di produttori di stampanti 3D in Italia, sul cui modello PowerWASP è stata effettuata la modifica per estrudere la cioccolata. Il prototipo della stampante è ancora in una fase molto sperimentale, ma gli esiti sono promettenti. Come materia prima non è stata utilizzata una cioccolata qualsiasi bensì la pregiata e unica cioccolata di Modica, famosa in tutto il mondo per la sua consistenza fragrante e delicata, la stessa che Sciascia definì “l’archetipo” del cioccolato. Il cioccolato Bonajuto viene prodotto con un antichissima tecnica di lavorazione a bassa temperatura. Tale lavorazione risalente alla civiltà cerimoniale azteca, fu portata a Modica (Sicilia) nel XVI secolo dagli Spagnoli durante la loro dominazione. L’artigianalità e la tradizonalità di questo prodotto hanno fatto sì che esso non si evolvesse passando alla fase industriale rimanendo invariata negli ingredienti e nella metodologia di preparazione. La sua pasta magra e friabile, priva di burro e grassi, si è dimostrata dopo vari test a diverse temperature perfetta da estrudere tramite una stampante 3D. L’incontro tra cioccolata di Modica e stampa 3D è stata dunque una naturale collaborazione, non una forzatura. Lo si deduce anche da quanto afferma il titolare dell’azienda Bonajuto, Franco Ruta; “L’Antica Dolceria Bonajuto ha raccolto con entusiasmo l’invito a collaborare, da sempre la nostra convinzione è che il concetto di antico non significhi vecchio ma si tratti invece di un bagaglio di esperienze continuamente in progresso che partendo da punti fermi imprescindibili (rispetto per materie prime e caratteristiche del prodotto) possono sempre essere messe al servizio della sperimentazione. E’ già capitato quando con L’Università dell’Aquila si è riusciti a dimostrare con uno studio pubblicato sull’importantissima rivista scientifica Hypertension che il nostro cioccolato risulta essere uno di quelli che maggiormente rispettando il cacao riesce a mantenere le caratteristiche salutari in esso insite. Credo che tutti siamo d’accordo che si tratti di un’inizio di sperimentazione della quale siamo sicuramente soddisfatti ma che potrà andare avanti con serietà.

foto Ansa studio USA salutare cioccolato Bonajuto
foto Ansa studio USA salutare cioccolato Bonajuto

E’ veramente emozionante pensare che una delle formulazioni più antiche del cioccolato che arrivò in Italia durante la dominazione spagnola nel XVI secolo ma le cui caratteristiche sono molto legate alle popolazioni precolombiane si sia dimostrato per composizione e consistenza uno dei più adatti ad una delle sperimentazioni più innovative in assoluto nel campo della stampa 3D e cioè quella legata al cibo. Molta attenzione è stata prestata alle temperature di lavorazione che sono una delle caratteristiche più importanti per mantenere la qualità del nostro prodotto. La Sicilia, troppo spesso tenuta in scarsa considerazione si arricchisce non solo di un nuovo punto di riferimento per la stampa 3D ma diviene un punto di riferimento per la ricerca tecnologica.” Il procedimento di estrusione della cioccolata di Modica tramite la stampante 3D è il seguente; la pasta di cioccolato viene fusa ad una temperatura di circa 31 gradi. Successivamente viene versata in una normale siringa da pasticceria, la quale è poi applicata al braccio meccanico della stampante. Un motore stepper passo-passo applica una leggera pressione tramite un perno sulla sommità della siringa, in modo da permettere l’estrusione del filamento di cioccolata dal beccuccio sottostante. Spostando lentamente la siringa tramite il braccio meccanico sugli assi X, Y e Z la macchina è così in grado creare strato su strato piccole opere tridimensionali. Il team di 3DiTALY, supervisionato dal personale della ditta Bonajuto, assicura che questo è solo l’inizio. L’obiettivo è quello di fornire a tutto il Paese nuovi strumenti per reinventare l’arte della pasticceria, in modo da stimolare creatività e competitività. Se il test è stato superato da una pasta fragrante e delicata come quella dell’originale cioccolata di Modica, possiamo essere fiduciosi per nuove sorprendenti sperimentazioni culinarie nel prossimo futuro. L’appuntamento è quindi l’11 Maggio a Ragusa per l’inaugurazione del nuovo Store 3DiTALY e per la dimostrazione di stampa in cioccolato.

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11 Maggio 2014 ::: Evento di inaugurazione 3DiTALY Store – Ragusa

ore 17.00 – Via Giardino – Ragusa Ibla (di fronte giardino Ibleo)
– Dimostrazione live di stampa 3D utilizzando il cioccolato di Modica
– Esposizione della cupola del Duomo di Ragusa stampata in 3D alta 60 cm.

ore 20.00 – Via Mongibello 168 – Ragusa
– Presentazione Ufficiale 3DiTALY Store Ragusa
– Drink&music e l’esposizione di oggetti di design stampati in 3D.

 

http://www.3ditaly.it/

 

Salone del Mobile 2014

Salone Fiera

Si aprirà martedì 8 aprile la nuova edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, e durerà fino al 13 aprile. La fiera di Rho ospita l’evento, prevalentemente dedicato agli addetti ai lavori, che a poco, a poco, durante le numerose edizioni è riuscito ad attirare sempre più persone che non lavorano nel campo immobiliare o del design, ma che sono semplicemente degli appassionati. In particolare grazie alle numerose iniziative e ai sempre più interessanti eventi paralleli, come il giovane SaloneSatellite, un padiglione interamente dedicato alle giovani promesse del design. 

Innovativo e molto interessante è lo spazio dedicato al FTK – Technology for the Kitchen, parte integrante del dipartimento EuroCucina, evento che conquisterà gli appassionati della tecnologia domesitca e non solo. Sempre nello spazio dedicato ad EuroCucina, per dare risalto alla sezione Cucina italiana, FederlegnoArredo sostiene  il Made in Italy con il suo progetto “Cucina, Anima, Design: L’Italia che Vive”, un allestimento concepito per attraversare l’anima, la tradizione e l’evoluzione dell’ambiente domestico che più interpreta il saper vivere Italiano. 

Ancora FederlegnoArredo, con il gran tour dell’Italia del fare: IN ITALY è il titolo del progetto che ci porta attraverso l’italia artigiana che diventa industria, dunque design, che si presenta al mondo come sistema. Una nuova mappa dell’Italia fatta di luoghi, di storie, di suggestioni artistiche, nella quale si intersecano lestorie d’impresa: le storie, quindi, di famiglie e di talenti, che in stretto rapporto con il territorio italiano, hanno trovato il loro spazio, la loro strada nel grande sistema che è il design.

Hadid ©Davide Pizzigoni
Hadid ©Davide Pizzigoni

Per arricchire la proposta commerciale del salone, è nata la mostra-evento Dove vivono gli artisti, una proposta culturale, un percorso che attraverso installazioni ispirate ai diversi modi di pensare lo spazio domestico, ci racconta in esclusiva le stanze private di otto tra i più autorevoli esponenti del mondo dell’architettura internazionale: Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan,Daniel Libeskind e Studio Mumbai / Bijoy Jain. Attraverso video, immagini, suoni, testimonianze e ricostruzioni dal vivo, ci fa  scoprire la cultura dell’abitare, le scelte e le ossessioni degli otto architetti.

Kogan Photo©Romulo Fialdini Architecture©studio mk27, Marcio Kogan
Kogan Photo©Romulo Fialdini Architecture©studio mk27, Marcio Kogan

Made_Spaces è un formatespositivo e interattivo con il quale MADE expo trasmette in anteprima suggestioni dal mondo dell’architettura e delle finiture di interni, a cura dell’architetto Marina Carrara. L’architetto Carrara ha realizzato un appartamento contemporaneo, organizzato attraverso pareti e contenitori che assolvono più funzioni e creano interessanti occasioni di impiego di vari materiali da rivestimento e di finiture. Arredato e accessoriato come una vera casa abitata, calda e personale, ci presenta quanto di più innovativo è oggi a disposizione di progettisti, architetti e designer in termini di superfici, pavimenti, porte, partizioni, serramenti, decor e colore.

Un salone del mobile sempre più vicino ai non addetti ai lavori, più vicino all’innovazione e ai giovani promettenti, sempre più simile al suo “figlio”, il FuoriSalone, una serie di eventi e esposizioni gratuite e a portata di tutti. Questa versione giovanile del Salone ogni anno riesce a migliorarsi e a reinventarsi, riuscendo ad accattivare non solo gli addetti ai lavori, ma un pubblico sempre più vasto ed appassionato. Il Salone sta cercando di attirare a sé il pubblico del FuoriSalone, riuscendoci appieno.

www.cosmit.it/

OPEN AIR_GIOIELLO CONTEMPORANEO

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Penultimo appuntamento con la creatività piemontese, dedicato al gioiello contemporaneo.

Martedì 24 settembre, ore 19,30

Cantieri OGR, Cortile Verde

Via Borsellino 17a, Torino

 

Durante la serata tre creatori faranno indossare dal pubblico i propri gioielli, lasciando allo stesso la libera interpretazione. Vedremo all’opera Luisa Bruni, che affonda le sue radici nello studio dell’arte, un designer che lavora sull’ornamento con prodotti diversi quali Luca Tripaldi e la designer tessile Silvia Beccaria che esplora il punto di confine tra il gioiello e il tessuto.

 

Open Air_incontri è curato da Erica Bertero e realizzato presso i Cantieri OGR, un vero e proprio hub che connette cultura e creatività. Gli appuntamenti di Open Air si svolgono nell’ambito del progetto europeo Creative Companies in Alpine Space (CCAlps) promosso, tra gli altri, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT.

Officine Grandi Riparazioni di Torino (OGR)
Officine Grandi Riparazioni di Torino (OGR)

 

In ordine vi presento questi tre artisti del gioiello contemporaneo ognuno di loro si esprime con un materiale differente….argento e resine e quant’altro per Luisa Bruni, ceramica per Luca Tripaldi, Fiber Art per Silvia Beccaria.

 

Luisa Bruni. Il suo background e la sua vicinanza al mondo dell’arte ha da sempre influenzato la sua ricerca nel campo di ornamenti che forniscono il mezzo migliore per modellare i suoi sogni.

...e non è più Occidente Minispezie - foto: Claudio Martinez
…e non è più Occidente
Minispezie – foto: Claudio Martinez

L’elemento poetico è presente in tutti i suoi lavori ed è fatto di immagini. Coglie l’attimo, fermando l’acqua nel momento in cui, colpita da una goccia, la superficie zampilla. “Attenzione, emozionalità e creatività coesistono in un prodotto arricchito da un infantile stupore”…. si ispira all’haiku per lasciarci nell’animo un’emozione scenica da completare con l’immaginazione…ferma l’immagine di una visione aerea di terre emerse affioranti in un mare immenso… spinge la curiosità umana a sperimentare con i 5 sensi quello che non è altro che un abile “artifizio”….

Luisa Bruni_cra-cra
Luisa Bruni_cra-cra

L’oggetto di design diventa il contenitore fisico e simbolico, proprio come la cornice per un quadro…. http://www.luisabruni.com/

 

Luca Tripaldi è di Torino, è qui che alcuni anni fa ha aperto il suo laboratorio di ceramica. Dopo essersi laureato in arti visive, ha lavorato come grafico per alcune agenzie di pubblicità. Come autodidatta ha studiato ceramica e ha realizzato sculture per il teatro. All’inizio si è dedicato allo sviluppo di alcune particolari tecniche di cottura sperimentando le qualità delle superfici che questi processi possono offrire.

"U cirvu lucano", porcellana, di Luca Tripaldi
“U cirvu lucano”, porcellana, di Luca Tripaldi

Negli ultimi anni però ha abbandonato queste tecniche per sviluppare cristalli di smalto. Attualmente realizza oggetti e gioielli solo con la porcellana. Realizza esclusivamente monili in porcellana cotta all’osso a 1260 C°, applicandovi tutte le sue conoscenze ed abilità di ceramista.Predilige linee essenziali e l’uso del bianco e nero, ma i suoi gioielli vanno oltre evocando la creatività e la cura del dettaglio sartoriale di teatro.

LucaTripaldi gioielli
LucaTripaldi gioielli

Emerge la sua formazione di grafico dall’uso frequente di grafiche stampate con la tecnica della decalcomania, elaborate al computer. Affascinanti i suoi lavori, andate sul suo sito!!! www.lucatripaldijewelry.com/

Silvia Beccaria Artista/designer tessile, una simbiosi tra mente e mani, che la conduce (spesso contro le regole ma al tempo stesso con attenzione all’eredità dell’antica tecnica della tessitura manuale) ad indagare nel passato e insieme ad esprimersi con linguaggio contemporaneo nelle sue ricerche e ardite sperimentazioni.

Silvia Beccaria_Splendor photo Alessia Micheletti
Silvia Beccaria_Splendor photo Alessia Micheletti

Dopo la Laurea in Filosofia e un Master in Arte Terapia presso l’Università di Torino, ha iniziato un percorso di studio come progettista tessile e si è specializzata in Fiber Art. Per le sue opere,create filo dopo filo, la definizione di “fibra” viene estesa sino ad includere materiali industriali, prodotti primari e non riciclati, prodotti anonimi, marginali, come  pvc, gomma, plastica, lattice, poliuretano ecc., materiali a cui parrebbe difficile conferire una qualche qualità  estetica. Comune denominatore fra di essi è comunque la loro “tessibilità”. Silvia progetta e realizza gioielli contemporanei, arazzi, abiti-scultura, e partecipa a numerose mostre d’arte in Italia e all’estero. Le sue creazioni sono presenti in varie collezioni permanenti di Fiber art.

Silvia Beccaria - photo: Silvia Paganino
Silvia Beccaria – photo: Silvia Paganino

Misteriose e piene di fascino…parliamo delle gorgiere, proposte da Silvia Beccaria sono una reinterpretazione degli ornamenti in uso nel 500 e 600…la donna, divisa in due parti distinte in cui l’elemento di divisione diventa la gorgiere stessa…www.studio-filarte.it/

Per informazioni e calendario appuntamenti: www.ogr-crt.it

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Cantieri OGR Torino, c.so Castelfidardo, n. 22

Informazioni: 011-4405301/info@ogr-crt.it

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Oper air è un’iniziativa di Società Consortile OGR-CRT in partnership con

Fondazione CRT e Regione Piemonte