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FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry

FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione n.1_2
FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione n.1_2

In anteprima i gioielli della collezione ‘Tales’ di Francesca Mo Limited Edition Jewelry, che racconta una storia: di mare, montagna o di fantasia e verrà svelata il 16 novembre alla Galleria Subert di Milano.

FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione n.2 Ph: Fabrizio Stipari
FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione n.2
Ph: Fabrizio Stipari

Francesca Mo, in questa collezione, attraverso un linguaggio realistico arriva al puro astrattismo con la scomposizione di un racconto in set di immagini che, pur con una valenza da soli, uniti narrano una storia.

FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione n.3_1 Ph: Fabrizio Stipari
FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione n.3_1
Ph: Fabrizio Stipari

Sono racconti aperti, senza limiti di spazio o tempo e non sono soggiogati dalla supremazia dell’autore, ma dalla nostra percezione del ‘Dramma’, come azione-narrazione della vita: sono sculture-gioiello ‘aperte’.

FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione2n.3
FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Composizione2n.3

Ogni racconto è personale. L’autore suggerisce una trama, ma ognuno può comporre la ‘sua’ storia.
Tante piccole immagini possono essere mixate e alternate tra loro, a seconda dei propri ricordi, di una emozione, creando una nuova storia pronta per essere ascoltata, la propria.

La valenza del gioco e della favola, sempre presente nelle opere di Francesca Mo, viene questa volta esplorata in una dimensione scultorea nella commistione di svariati materiali (plexiglass, bronzo, argento e oro) e forme, definisce il colore che ritrae perfettamente la scenografia dei suoi gioielli. Due i filoni seguiti finora dall’artista nel design della collezione Tales: Wintertime e Summertime. WINTERTIME racconta di storie legate a un ambiente di montagna. Orsi e case innevate riportano alla mente emozioni invernali, così come i colori: predominante è infatti il bianco-trasparente.

FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Orecchini
FRANCESCA MO Limited Edition Jewelry Tales_F.MO_Orecchini

In SUMMERTIME il racconto nella Composizione n. 2 (a sinistra) ha il profumo di mare: piccole barche che veleggiano sulle creste delle onde, sfumate con i colori dell’azzurro,
accanto a chi – sognatore e malinconico – guarda l’orizzonte. Perché il mare è anche questo: uno spazio senza barriere che suscita riflessioni e racconta fatiche e sogni.


Riceve in studio su appuntamento, ma i suoi gioielli si trovano alla Galleria Subert (Via della Spiga 42, MI), al JVstore di Jannelli&Volpi (Via Melzo 7, MI) a Villa Panza di Biumo (VA), nello shop del Grand Hotel Le Sirenuse a Positano (NA) e nel fashion/design store Salt in Venice,

MOASI via San Maurilio 7, 20123 Milano | tel. +39 02 86451056 | mob. +39 335 5292550 f.mo@fastwebnet.it | www.francescamogioielli.it

Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria

oltremarine 2016
Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria – oltremarine 2016

 

“Osservare l’apparenza per poi travalicarla e scoprire, oltre la prima maschera, strati più veri e interiori degli esseri umani, rappresenta il punto focale dell’intero sviluppo di “Luci in fondo al mare”

 Silvana Nota 


Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria
Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria- Algae” 2014

Mutabilisarte, di via dei Mille 25 a Torino, martedì 25 ottobre, dalle ore 18, inaugura la personale dell’artista Silvia Beccaria dal titolo Luci in fondo al mare.

Il vernissage, a carattere performativo, vedrà gli spazi trasformarsi per brevi periodi in una sorta di dark room, al cui interno le opere, attraverso una metamorfosi suggestiva, cambieranno il loro aspetto diurno accendendosi di nuove fluorescenze.

Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria pianeti del mare 2015
Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria pianeti del mare 2015

Il progetto di ricerca si ispira infatti agli organismi dei fondali marini, e al fenomeno della Bioluminescenza. Come scrive Silvana Nota che presenta la mostra: “Un processo naturale di trasformazione preso a prestito dall’artista per esplorare simbolicamente il significato del “doppio” nel suo aspetto più nobile e profondo. Osservare l’apparenza per poi travalicarla e scoprire, oltre la prima maschera, strati più veri e interiori degli esseri umani”.
Una serie di opere installative a muro, ascrivibili agli eterogenei linguaggi della Textile Wall Installation, sono state realizzate da Silvia Beccaria in pvc, plastica, gomma, tessuti e intrecciati a mano; ispirate agli organismi viventi degli abissi del mare e non solo. Opere capaci di catturare la luce nelle sue varianti diurne naturali o artificiali, e riconsegnarla in situazioni di buio con effetti fluorescenti e inaspettati.

Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria - antennulae-2016
Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria – antennulae-2016

Morbide e duttili, caratterizzate dalla tridimensionalità di forme liberate nello spazio come esplosioni di vita, le opere di Silvia Beccaria esprimono una costante metamorfosi pur mantenendo l’identità filosofico-stilistica che la contraddistingue. Al centro di tutto il suo lavoro, che esplora percorsi tra i più diversi (dall’Abito Scultura alle Scritture d’Artista per arrivare alle Performance), vi è infatti lo sguardo all’antico e all’universale elaborato nel presente, come processo sperimentale indispensabile alla rinnovata crescita e al proprio contributo all’esperienza contemporanea.

Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria
Luci in fondo al mare: Silvia Beccaria – Plumas de mar” 2016

Laurea in Filosofia, Master in Arte Terapia e Progettista Tessile con specializzazione in Fiber Art, Silvia Beccaria, impegnata da molti anni in ricerche spazianti dalla letteratura, alla scienza per arrivare alle più diverse esplorazioni sul versante tecnico- formale, sceglie con attenzione, di volta in volta, i materiali più adatti all’estrinsecazione artistica.

photo Mariano Dallago


Vernissage performativo 25 ottobre ore 18,00
Durata della mostra: dal 25 ottobre al 12 novembre 2016
Ingresso libero
Orari: da martedì a venerdì 15.30-19.30
sabato 10.30-13.00/15.30-19.30
chiuso domenica e lunedì


 

http://www.silviabeccaria.it

http://sharing.gallery/chi-siamo/

 

Essent’ial alla ECO DESIGN WEEK

Essent'ial
Essent’ial

Essenzialità Essent’ial è un concetto, uno stile di vita. Per vivere ogni giorno con rispetto verso le persone, la bellezza, la cultura e la natura. Per coglierne l’essenza.


copertina

Essent’ial partecipa alla
ECO DESIGN WEEK – Delta del Po, dal 23 al 26 giugno organizzata dall’Associazione INVILLAANGELI

Dal 23 al 26 giugno, nella zona del Delta del Po si svolgerà ECO DESIGN WEEK – Delta del Po, la settimana del vivere e saper fare eco sostenibile, organizzata dall’Associazione INVILLANGELI.

Un evento nuovo, che si occupa di progettare iniziative, beni e servizi in maniera responsabile, nel rispetto dell’ambiente.

Quattro giorni ricchi di eventi dedicati al futuro modo di pensare e vivere la sostenibilità: nell’architettura, nella produzione artigianale e industriale, nell’alimentazione e nel turismo.

Essent’ial, perfettamente in linea con
queste tematiche, espone i prodotti nello
spazio Eco Design Center (via Murazze
38, Portoviro) che ospita la mostra
‘Progetti e prodotti di Eco Design’. Mostra che presenta prodotti ideati nel rispetto della natura e per ridurre lo spreco di risorse. Oltre agli oggetti più rappresentativi del Made in Italy (sostenibile) i visitatori potranno visionare i progetti svolti dagli studenti delle Università del Design (Università IUAV di Venezia e Università di Ferrara).

Essent'ial
Essent’ial

L’azienda emiliana entra negli spazi della mostra con le Ecopoltrone – protagoniste indiscusse della campagna di Eco Design week, dalla conferenza stampa all’immagine centrale dell’evento – e gli Ecopouf, realizzati in fibra di cellulosa nei colori bianco, avana, grigio e nero, e lavabili in lavatrice.

Inoltre Albano Ghizzoni, titolare di Essent’ial, interverrà – il 25 giugno dalle ore 17.30 – come relatore all’ incontro su ‘Come nasce un prodotto sostenibile’.  Particolare attenzione sarà rivolta alla progettazione architettonica ed alle scelte di sostenibilità da perseguire per la salvaguardia delle risorse nella scelta dei materiali.

Infatti i materiali utilizzati da Essent’ial sono interamente realizzati con materie prime riciclate e certificate, nel rispetto dell’ambiente circostante.

www.essent-ial.com/

‘7 artists for 7 days’ – Contemporary Jewelry Exhibition

locandina evento

Per chi è a Roma dal 9 giugno al 15 giugno!!!

 

 


La mostra ‘ 7 artists for 7 days ’, alla sua prima edizione, fortemente voluta da Laura Helena Aureli, proprietaria dello spazio myday-byday, promette di essere un incontro di grande interesse artistico per il mondo del gioiello contemporaneo d’autore.

Il progetto, sviluppato insieme all’artista e curatrice Letizia Maggio, si propone di mettere a confronto e, nello stesso tempo, rendere fruibile al grande pubblico, il lavoro di sette designers di provenienza e formazione assai diversa, che creano gioielli unici attraverso l’uso di tecniche e materiali diversi tra loro.

L’evento vede la presenza di due artisti italiani e cinque stranieri, e i materiali utilizzati variano dal legno ai metalli preziosi, dagli oggetti  di recupero alla resina e all’ottone, dalla porcellana alle pietre semipreziose.

Schermata 2016-06-08 alle 19.41.43

Israeliana, una laurea allo Schenker college di ingegneria,  design e arte,  Noy Alon con il  suo lavoro avvia una riflessione sul trascorrere del tempo e sui cambiamenti , anche attraverso l’uso di sfumature, rilievi e monocromie.

Da Bucarest arriva Ana Barbu /UZURA, vincitrice del premio Autor 2016, eclettica personalita’ che dopo una laurea in letteratura e un’esperienza di lavoro come giornalista, si è formata  nel campo del gioiello , sperimentando svariate tecniche e materiali da autodidatta, ma anche frequentando la rinomata Scuola di oreficeria Assemblage di Bucarest. I suoi gioielli nascono da casuali ritrovamenti in luoghi per lei significativi, come la casa dei nonni, abbandonati ma ancora palpitanti di ricordi. E ogni pezzo è una citazione autobiografica, un’emozione ritrovata da trasmettere, attraverso le sue opere, alla persona che le indosserà.

Schermata 2016-06-08 alle 19.41.11

Poetici ma anche fortemente evocativi i gioielli di Fabrizio Bonvicini, uno dei due artisti italiani . I suoi pezzi sono realizzati in varie essenze di legno trattate in modo assolutamente naturale. Le stesse patine sono il risultato dell’ossidazione naturale del legno e la superficie non viene trattata con vernici o altro.

Completamente diverso il lavoro di Sebastién Carré, designer francese residente a Strasburgo. L’artista si propone di indagare, attraverso la creazione di gioielli costituiti da perle, pietre, filati e altro ancora, il rapporto con il corpo e la comunicazione interpersonale.

Giovane orafa italiana, formatasi in scuole e rinomati laboratori di oreficeria, Laura Forte realizza gioielli in metalli preziosi che esprimono il suo mondo interiore, convogliando i suoi sentimenti ed il suo sentire in incroci di linee eleganti e leggere.

Schermata 2016-06-08 alle 19.41.24

Christine Jalio, designer residente in Finlandia , che ha conquistato fama internazionale esponendo in occasione dei migliori eventi dedicati al gioiello contemporaneo in Europa, porta a Roma la sua ultima collezione ‘ Past, loss,future ’ . Con  questi gioielli , realizzati in silk clay, Christine racconta storie del tempo che passa e della vita prima e dopo grandi momenti di svolta e di transizione.

 Sono un inno all’effimero in natura i gioielli in porcellana di Patricia Gallucci: la vita, la morte, il passare del tempo , la forza e al tempo stesso la delicatezza , la semplicità e l’armonia della natura ispirano il suo lavoro. Nella sua serie Broken la Gallucci accosta alla porcellana elementi naturali ed enfatizza l’imperfezione per condurre alla scoperta, alla contemplazione, all’accettazione.

Appuntamento da non perdere, quindi, questa mostra – un’occasione per appassionati e curiosi per  osservare da vicino il mondo dell’arte da indossare – verrà inaugurata il 9 giugno alle 18.30 alla presenza di alcuni degli artisti.

Schermata 2016-06-08 alle 19.41.35

 


Letizia Maggio – curatrice

9 giugno – 15 giugno 2016

10.30 – 13.00 / 17.00 – 19.30

Via Luca della Robbia 76 – Roma

 

 

 

“LA LEGGEREZZA DELLE INTUIZIONI” PAOLO ULIAN

PAOLO ULIAN DOILY Danese
PAOLO ULIAN DOILY Danese

Vorrei che i miei oggetti fossero dei messaggi in bottiglia, lanciati con la speranza che qualcuno li raccoglierà

(Paolo Ulian da Domus)

 


 

PAOLO ULIAN DOILY Danese

DOILY e’ realizzato con un disco di acciaio tagliato al laser. Il disco, originalmente bidimensionale, può essere “stirato” dall’acquirente in modi diversi per assumere le funzioni di cesto portafrutta, piatto o vassoio.

PAOLO ULIAN DOILY Danese
PAOLO ULIAN DOILY Danese

Interessante e da non perdere se siete in zona la Mostra dedicata al designer italiano Paolo Ulian presso il Palazzo Mediceo di Seravezza dal 30 aprile al 30 maggio, a Lucca.

Danese è sponsor della rassegna antologica, a cura dell’Associazione Culturale Imaginificat.

Ulian, in questo momento fra i più versatili e importanti designer italiani, è considerato erede e ideale continuatore del fil rouge della creatività che, a partire da Castiglioni, Sottsass, Munari, Mari ha rinnovato, con ironia, versatilità, sensibilità estetica ed anche etica, l’insieme di oggetti che “popolano” il nostro quotidiano. Muovendosi con delicatezza e misura è capace di reinventare oggetti che fanno parte della memoria collettiva, portando a nuova vita materiali poveri e/o di scarto.

Tra questi la lampada Yap e il vassoio Doily disegnati per Danese che dal taglio di una sottile lamiera modellano forme inaspettate: un’idea che con semplicità produttiva, nessuno scarto di materiale, flat pack, rispetta a pieno i valori che il DNA di Danese condivide con la progettualità di Paolo Ulian.

Invito-Ulian


 

www.paoloulian.it/

http://www.danesemilano.com/

Salone Internazionale del Mobile 2016

campagna con testo logo

Inizia sempre un martedì di aprile e prosegue per l’intera settimana… in quei giorni si incrociano tutti coloro che intendono rimanere aggiornati sul mondo dell’arredo e del progetto.


55esima edizione, dal 12 al 17 nei padiglioni di Fiera Milano (Rho). Quest’anno, accanto al consueto arredo classico e di design vanno in scena le biennali Salone internazionale del Bagno ed EuroCucina, quest’ultima con l’evento collaterale TFK – Technology For the Kitchen. Non mancherà naturalmente il SaloneSatellite, alla sua 19esima edizione.

Il FuoriSalone e  l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo “Design after Design” accompagneranno la grande mostra professionale, facendola vivere anche in città.

E, dal 8 al 10 aprile torna a fieramilanocity miart, la ventunesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano. Esporranno 154 gallerie di 16 Paesi. La novità di quest’anno è Decades, sezione composta da 9 gallerie che ripercorrono il Novecento, di cui ogni galleria rappresenterà un decennio.

miart 2016 porterà l’arte per tutta la città di Milano grazie a eventi e mostre targati #miartweek.

https://www.salonemilano.it/