Archivi tag: comunicato stampa

LOOT 2018: MAD About Jewelry – Stefania Lucchetta

I miei gioielli, realizzati con resine biocompatibili, poliammide, titanio o stellite, sono il risultato di una lunga ricerca su forme, materiali e nuove tecnologie. Fin dall’inizio, nel 1999, il mio obiettivo è stato quello di superare i confini imposti dai materiali e dalle tecniche tradizionali. Volevo riuscire a fare un passo avanti, andando al di là di quello che era ritenuto possibile. Avevo intuito che spingendo al limite le nuove tecnologie e usandole al massimo delle loro potenzialità potevo trarne ispirazione e trovare nuove possibilità espressive.

Stefania Lucchetta


Stefania Lucchetta

Stefania Lucchetta è una delle  partecipanti a LOOT: MAD About Jewelry, la mostra annuale del Museum of Arts and Design di New York, che presenta le opere di 35 artisti internazionali del gioiello. Se vi troverete dalle parti di New York, vi consiglio di andarci.

Stefania Lucchetta

A LOOT, collezionisti e appassionati di gioielli avranno la rara opportunità di vedere ed acquistare i gioielli dei più innovativi artisti del settore. Potrete quindi trovare le nuove collezioni colorate di titanio anodizzato di Stefania che di seguito vi mostrerò…

Stefania Lucchetta

La ricerca di Stefania Lucchetta punta all’applicazione delle recenti conquiste tecnologiche 3D al design del gioiello, basandosi sulla continua sperimentazione di metodi e materiali, al di là di ogni modello di produzione tradizionale, cercando di individuare nuovi segni e nuovi simboli, incapsulando la materia e l’aria, ottenendo forme leggere e facili da indossare e in grado di racchiudere in sé l’essenza stessa del nostro tempo. Grazie alla sinterizzazione dei metalli o all’uso della stellite, delle resine biocompatibili e del titanio, sono nate negli anni le sue collezioni in edizione limitata, ai confini della design-art.

Stefania Lucchetta

Nella collezione “Vacuum” e nelle collane “Per Aspera” traspare di più l’emozione del vuoto e dell’assenza…Stefania Lucchetta ha così sublimato le forme architettoniche che aveva proposto con le precedenti collezioni e le ha semplificate fino ad esaltarne l’assenza di materia. Perché: “La vita non vive solo di presenze. Si costruisce su ciò che noi consideriamo assenze” (cit. Pierfranco Bruni). Questi oggetti sono pervasi di un qualcosa il cui peso non è rilevante nella nostra conoscenza di esso. Parlo del peso del fumo, dell’aria, dell’anima, quasi fosse questa la materia, anch’essa leggera, calda e impalpabile, di cui si occupa Stefania, da porre in contrapposizione all’effetto finale, fisico-visivo, del gioiello.

Stefania Lucchetta

Per Alexander Calder l’arte nasce Da volumi, movimenti, vuoti, scolpiti all’interno di uno spazio. La scelta di realizzare oggetti di design in cui uno degli elementi più importanti sia, in fondo, l’aria è una rivoluzione che stravolge il concetto classico e stereotipato di gioiello. Scegliendo di mettere in scena la leggerezza della forma e dell’aria più che la preziosità della materia, Stefania Lucchetta realizzando le sue opere, sceglie di lavorare intorno al vuoto e lo spazio piuttosto che sugli elementi tradizionali. (by MGC)

Stefania Lucchetta

Il Museum of Arts and Design (MAD) è lieto di presentare LOOT: MAD About Jewelry, la sua mostra annuale di cinque giorni e vendita di gioielli d’arte contemporanea, con tutti i proventi a beneficio dei programmi del Museo e mostre. Giunto alla sua 18a edizione, LOOT rimane l’unico evento in Nord America per offrire al pubblico l’opportunità di incontrare e acquisire direttamente pezzi contemporanei degli artisti di gioielli più abili, innovativi e creativi che lavorano oggi a livello globale. Aperto al pubblico dal 17 aprile al 21 aprile, LOOT quest’anno presenta una selezione di gioielli curata da trentacinque artisti emergenti e affermati internazionali.


“Gli artisti del 2018 che abbiamo invitato si sono distinti per la loro ispirazione per l’artigianato e l’inventiva”, ha detto la curatrice di LOOT Bryna Pomp. “I gioielli presenti comprendono una vasta gamma di materiali non tradizionali, dai tessuti all’uncinetto, seta ecologica, feltro, pelle e resina, al nylon stampato in 3D, titanio, spille da balia, pneumatici per biciclette, pellicole radiografiche, cartapesta e legno. “

LOOT 2018 dà il benvenuto a trentacinque artisti provenienti da quindici paesi, molti dei quali non sono mai stati mostrati a New York. Oltre agli artisti provenienti da Argentina (2), Danimarca (2), Francia (5), Germania (2), Grecia (3), Israele (1), Italia (4), Giappone (1), Romania (1), Corea del Sud (1), Spagna (1), Svizzera (1), Regno Unito (8) e Stati Uniti (2), LOOT presenterà per la prima volta un artista thailandese nella storia dell’evento.

LOOT: MAD About Jewelry riflette l’impegno del Museum of Arts and Design per l’esplorazione di materiali e processi, nonché la sua lunga esposizione di gioielli come forma d’arte. MAD è l’unico museo americano con una galleria dedicata all’esposizione di entrambe le mostre temporanee di gioielli e la propria collezione di studio e gioielli d’arte contemporanea e moderna.

-Le opere del gioielliere italiano Gian Luca Bartellone richiamano lo stile dell’epoca barocca. Eppure Bartellone forgia nuovi percorsi con audaci combinazioni di materiali: oro, pietre preziose e seta si uniscono a carta o cartapesta. Sebbene chiaramente non convenzionale, il mix di materiali nel suo lavoro è diventato familiare per questo orafo accademicamente addestrato.

-Con sede a Londra, Tania Clarke Hall è un gioielliere pluripremiato che lavora in pelle. Ispirata all’ambiente costruito, al design giapponese e ai suoi primi studi di chimica, Clarke Hall ritiene che la pelle sia il suo “compagno di giochi creativo perfetto”, ei suoi gioielli celebrano il potenziale travolgente di questo materiale naturale.

-La collezione LOOT del designer greco Tina Karageorgi si concentra sulla porcellana. Pietre preziose e semipreziose e argento patinato e dorato completano la tavolozza dei materiali. La sua iconografia guarda flora e fauna catturate con movimenti vividi e colori vibranti. Al di là della sua esperienza del mondo naturale, Karageorgi trae ispirazione da una lettura personale dei dipinti del Maestro Antico e delle tradizioni artistiche dell’Estremo Oriente.

-Le creazioni del designer svizzero Roland Kawczynski si ispirano principalmente alla natura, con influenze di architettura e poesia. La collezione ” Brume d’Automne ”, presente in questa mostra, comprende collane, anelli, spille e copricapo, in cui titanio, argento, bronzo e pietre preziose si uniscono per rivelare l’intero universo del creatore. Perle e elementi naturali ricoperti di floccatura trasformano questi gioielli e danno loro un tocco di modernità.

-L’artista italiana Stefania Lucchetta applica software 3D e tecniche di prototipazione rapida a materiali inaspettati quali poliammide, resine biocompatibili, stellite e titanio. I pezzi scultorei risultanti mettono in discussione il preconcetto che l’artista e la macchina sono sempre in disaccordo. Lucchetta continua a ricercare l’applicazione di nuove tecnologie al design del gioiello nella sua ricerca di segni e simboli indossabili che catturino l’essenza dei nostri tempi.

– Un designer con sede a Glasgow, Lynne MacLachlan crea gioielli che giocano con la luce, lo spazio e il colore. Prende un approccio sperimentale con strumenti digitali, esplorando e spingendo le proprie capacità, utilizzando software su misura e stampa 3D da realizzare


LOOT: MAD SU GIOIELLI

16 aprile – 21 aprile 2018

Serata di apertura: 16 aprile 2018

Con l’annuncio del Premio Acquisizione LOOT e presentazione degli LOOT Awards in onore di Carolee Lee, Loreen Arbus, Michael e Karen Rotenberg

 

http://madmuseum.org/

http://www.stefanialucchetta.com/it/

 

 

A Milano nasce Mascherpa, locale interamente dedicato al tiramisù

Mascherpa Milano

Il locale nasce da un’idea di Giovanna Anoia e dei suoi tre figli…


Mascherpa Milano

È totalmente dedicato a questo dolce e ai tre ingredienti che lo compongono: mascarpone, savoiardi, caffè. Il tiramisù si trova sia nella versione classica, sia nelle varianti più fantasiose. Al centro c’è la crema di mascarpone top secret di Giovanna. Le proposte vanno dal tiramisù in barattolo, alla versione scomposta oppure in strip, strisce golose simili agli éclair francesi, fino alle mini boule, praline di cioccolato ripiene di crema.

Mascherpa Milano

La crema al mascarpone poi viene rivisitata al gusto di frutti di bosco, mango, nutella, nocciola, pistacchio, fragola, cioccolato o altro su ordinazione. Anche i savoiardi, sempre fatti in casa con uno stampo su misura, diventano al limone o al pistacchio. Da bere in abbinamento c’è naturalmente il caffè, da torrefazione artigianale, preparato con una nuova macchina a infusione e a richiesta aromatizzato.

Il locale, con elementi artigianali e l’insegna dipinta a mano, riporta alla tradizione. 

Dove: via Edmondo de Amicis 7, Milano

Da Provare!!




mascherpatiramisu.com

Vittorio Zecchin- Trasparenze

Vittorio Zecchin- Trasparenze LE STANZE DEL VETRO

La nuova mostra allo spazio LE STANZE DEL VETRO, mette in scena una firma della tradizione vetraria. Ma Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini, aperta l’11 settembre, è soprattutto la storia di tre uomini con una visione condivisa che diede nuova energia alla produzione di Murano.

Quando Giacomo Cappellin, antiquario veneziano e Paolo Venini, neo-avvocato milanese, decisero di fondare la loro vetreria avevano un’idea chiara in testa: portare il vetro muranese nelle case dell’alta borghesia. Per farlo dovevano innovare un settore che salvo rare eccezioni, era fermo sulla sterile ripetizione di modelli ormai sorpassati.

Vittorio Zecchin- Trasparenze LE STANZE DEL VETRO

Individuarono in Vittorio Zecchin la loro guida artistica: artista e pittore muranese, figlio di un tecnico vetraio, è stato un grande protagonista del vetro del Novecento, che ha contribuito in modo determinante a modernizzare negli Anni Venti, con soffiati monocromi, forme di grande eleganza che reinterpretavano la classicità, spesso ispirate alla vetraria del Cinquecento o ai vetri sulle tele di pittori veneziani del XVI secolo.

Vittorio Zecchin- Trasparenze LE STANZE DEL VETRO

Il sodalizio tra i tre durò pochi anni: dal 1921 al 1926, ma riuscì a raccogliere un successo in Italia e all’estero sia alle esposizioni di arte decorativa che sul mercato. Ecco perché i quasi 250 vetri nella mostra curata da Marino Barovier, sono la fotografia, non soltanto della produzione muranese, ma anche del gusto in un periodo di grande innovazione estetica.

Vittorio Zecchin- Trasparenze LE STANZE DEL VETRO

L’evento prodotto da Fondazione Giorgio Cini onlus e Pentagram Stiftung inaugura idealmente la prima Venice Glass Week. E a distanza di quasi 100 anni, questa storia di imprenditoria illuminata e coraggio di cambiare, sembra una lettera di intenti consegnata ai contemporanei.


dove: Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
quando: 11 settembre 2017 – 7 gennaio 2018, 10 – 19, chiuso il mercoledì, ingresso libero  
lestanzedelvetro.org

Ingo Maurer – FuoriSalone 2017

 

Per un breve periodo in aprile, l’entrata barocca a Corso Venezia 11 diventerà un hotspot del FuoriSalone 2017. Ingo Maurer e Axel Schmid illumineranno il portale dell’ex Seminario arcivescovile. L’installazione fa parte della Mostra-Evento Interni Material Immaterial, l’ex Seminario di Milano quest’anno è sede dell’Audi City Lab.

Ingo Maurer – FuoriSalone 2017 eclipseellipse

Dopo aver illuminato e tinto di rosso con grande successo Torre Velasca, landmark nello skyline milanese, Ingo Maurer e il suo team sono stati invitati a continuare anche nel 2017 la collaborazione con Interni e Audi City Lab.

Dal 4 al 9 aprile all’Euroluce a Milano la “nuova raccolta”: Glatzkopf, Eclipse Ellipse, Blow Me Up, Ringelpiez Frivoloso e quattro incantevoli nuovi modelli MaMoNouchies a LED.


padiglione 15, A23 fiera di Milano


qui vi lascio una foto di Estúdio Brazil Ingo Maurer… per ricordarvi la poesia di Ingo Maurer…

Estúdio Brazil Ingo Maurer

www.ingo-maurer.com/

 

 

 

TOM DIXON – BENVENUTI A MULTIPLEX

NEW COLLECTIONS SHOWING FOR THE FIRST TIME AT MULTIPLEX

 

“Il Salone diventa intrattenimento. Le aziende si evolvono creando un design che sia non solo esperienza ma anche comunicazione…”

(Tom Dixon)


Sedetevi e godetevi lo spettacolo

Oggi, la settimana del design di Milano, con mezzo milione di visitatori provenienti da tutto il mondo, si è evoluta da mostra mercato a Festival del design, un evoluzione che è stato il punto di partenza per la più ambiziosa mostra di Tom Dixon: MULTIPLEX.

Ambientata in un enorme cinema da 800 posti e in una storica galleria di Milano in via Manzoni, MULTIPLEX è una mostra su due livelli che porta i visitatori dentro una completa profonda esperienza incentrata su Ieri, Oggi e Domani.

 

NEW COLLECTIONS SHOWING FOR THE FIRST TIME AT MULTIPLEX

L’anno di Euroluce

Tom Dixon celebra la luminosità con una serie di lampade a sospensione che segnano un passo in avanti nella ricerca di ottiche futuristiche. Nuova collezione CUT – una lampada sfaccettata con finitura a specchio tipo “era spaziale” quando spenta e con riflessione all’infinito quando accesa; TUBE è invece un cilindro artistico con trafori a taglio laser.

NEW COLLECTIONS SHOWING FOR THE FIRST TIME AT MULTIPLEX

The Veterans – Gli oggetti sempre in produzione:

S Chair, Bird chair, Pylon Chair, e Jack Light: ridisegnati, ri-ingegnerizzati, ricolorati e rinvigoriti per il rilancio…

The Veterans

Supertexture

E infine dopo anni di esperimenti in metallo, T. D. ha rielaborato una collezione soft: Super Texture la prima esperienza nella tessitura, cucito e abbellimento dove ricerchiamo texture estreme di velluti, boucles e nodi.  Cuscin. Plaid e coperte in sei differenti texture…

Supertexture

T.D. x IKEA

Un letto/sofa per IKEA disegnato come un pezzo in alluminio per un soggiorno open…

HACKING IKEA & FILM FESTIVAL AT MULTIPLEX

MULTIPLEX by Tom Dixon

Featuring Yesterday, Today, Tomorrow

Dates

4 – 9 April 2017

Address

Teatro Manzoni

Via Manzoni, 42, 20121 Milano, Italy

Opening Hours

Tue – Sat 11am – 8pm, Sun 11am – 4pm

 

https://www.tomdixon.net/

Silenzio… c’è Maison&Objet 2017

Il 2017 sarà votato al “Silenzio

“La bellezza si spoglia del superfluo e degli orpelli inutili, per concentrarsi sulla ricerca dell’essenziale. Materiali leggeri, geometrie pure, trasparenze, disegni eterei, strutture filiformi, bianco e nero sono i fondamenti del silenzio formale”

 


Applique “Globule” by NICOLAS SARTOR LUMINAIRES – Hall 5A, Craft, Métiers d’Art ©All rights reserved

A gennaio il mondo del design converge a Parigi. Obiettivi puntati su Maison&Objet, la fiera che da più di 20 anni monitora le tendenze casa, raccogliendo il meglio della produzione d’Oltralpe e internazionale. Per arricchire l’esperienza della visita e incontrare in modo ancora più puntuale le esigenze del pubblico e dei professionisti questa edizione invernale (20 – 24 gennaio 2017) si articolerà in tre sezioni – MAISON, l’hub dedicato all’arredamento e all’illuminazione (pad. 1-5), OBJET, la sezione dedicata ad accessori e complementi (pad. 6), INFLUENCES, interni d’ispirazione con un allestimento speciale di Noé Duchaufour-Lawrance che reinterpreta lo stile haussmanniano (pad. 7-8). Obiettivo: scoprire tutte le novità del momento e anticipare le tendenze in arrivo (cercate le mostre What’s New! allestite nei pad. 3 e 6, con la scenografia creata ad hoc da François Delclaux).

RAUMGESTALT Cuboid lamp

Altra novità in arrivo è il lancio della piattaforma digitale Maison&Objet and More (MOM), una nuova tappa strategica per il salone che approda in Rete con un’ampio database di oltre 15.000 prodotti, brand di design e moodboard d’ispirazione selezionati dai personaggi più influenti della scena creativa francese, tra cui Philippe Nigro, Constance Guisset, Serge Bensimon. Si rinnova anche l’appuntamento con il Designer dell’Anno, riconoscimento attribuito per questa edizione al francese Pierre Charpin. Designer, artista e scenografo, in fiera allestirà uno spazio speciale all’interno del pad. 7, dove presenterà anche la nuova lampada da tavolo PC Lampe nata in collaborazione con Sebastian Wrong (negli stessi giorni altre sue creazioni saranno in mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi). Ultimo appuntamento da segnare in agenda è quello con i Rising Talents Awards UK, i premi selezionati con la collaborazione di Sir John Sorrell, fondatore del London Design Festival e della Biennale di Design di Londra. 

MARAZZI Powder – Hall 5B ACTUEL

dal 20 al 24 gennaio 2017

quartiere Espositivo di Paris Nord Villepinte, Parigi

 

http://www.maison-objet.com/en