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“Now isn’t that lovely”

Figure nostalgiche …

unite insieme

in un delicato equilibrio ….

 

 

“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson

Attraverso la progettazione di oggetti che non hanno un valore d’uso fisico, Johnson esplora gli aspetti meno ovvii del design.

“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson
“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson
“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson
“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson
“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson

 

“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson

Il suo lavoro considera come il design può esistere per le necessità cognitive, così come per le necessità fisiche più comunemente percepite. Attraverso decori kitsch considera il design come bisogni emozionali che ti coinvolgono completamente come l’umorismo e la nostalgia.

“Now isn’t that lovely” Stephen Johnson

 

http://www.stephenjohnson.biz/

 

BATTER D’ALI

BATTER D’ALI di Habits 2009 LetteraG

É una danza luminosa questa grande lanterna realizzata in ottone.

Il calore delle candele fa volteggiare e risplendere le delicate ali delle piccole farfalle appese a impalpabili fili.

BATTER D’ALI di Habits 2009 LetteraG

di Habits 2009

BATTER D’ALI di Habits 2009 LetteraG

Materiale: Ottone

Colore: Oro satinato

Dimensioni: cm 20 x 20 x 80 h

BATTER D’ALI di Habits 2009 LetteraG

http://www.letterag.it/

SPEAKING DESIGN _”Design with something to say”

SPEAKING DESIGN _VOX MOBILI di AUGE

LetteraG sperimenta una nuova forma creativa, un progetto multidisciplinare che nasce dall’incursione del mondo della comunicazione in quello del design di prodotto: lo Speaking Design.

Applicato ad oggetti realizzati interamente in metacrilato, lo Speaking Design compone, in brevi frasi, piccoli e arguti pensieri e attribuisce alle lettere una vita propria rendendole esse stesse oggetto nell’oggetto.

Anche il nome degli oggetti, declinati in mensole, comodini e tavolini, è un piccolo gioco di parole che racconta qualcosa di sé:  Vox Mobili : “Design with something to say”

Vox Mobili / Tavolino con vassoio

“This is not a table and you are not reading”: un tavolino, un vassoio e piccole frasi intagliate. Surreali e destabilizzanti, suggeriscono divertenti modi d’uso.

Vox Mobili / Tavolino con vassoio Di AUGE

Materiale: metacrilato

Colore: opal

Dimensioni tavolino:  cm 68 x 35 x 68

Dimensioni vassoio:  cm 68 x 6,9 x 35

Vox Mobili / Tavolino con vassoio Di AUGE

Vox Mobili / Comodini For Him For Her

“For him”: per lui e per lei, i comodini che, ironizzando sul mai risolto gioco dei ruoli tra uomo e donna, contrassegnano la propria parte del letto.

Vox Mobili / Comodini For Him For Her di AUGE

Materiale: metacrilato

Colore: trasparente giallo fluoring

Dimensioni:  cm 45 x 40,5 x 45

Vox Mobili / Comodini For Him For Her

Vox Mobili_ Nuvola / Mensola

“Happiness happens”: una grande nuvola-mensola irradia di colore e trasmette un breve ma pungente messaggio che lo stesso Oscar Wilde avrebbe sottoscritto. Per chi ha voglia di felicità.

Vox Mobili_ Nuvola / Mensola di AuGE

Materiale: metacrilato

Colore: trasparente arancio

Dimensioni:  cm 120 x 57 x 15

Vox Mobili_ Fumetto / Mensola

“Hello, Goodbye”: una mensola-svuotatasche a forma di fumetto ci saluta e ci sorride entrando ed uscendo dai nostri spazi quotidiani.

Vox Mobili Fumetto Mensola di AUGE

Materiale: metacrilato

Colore: trasparente rosso

Dimensioni:  cm 67 x 29 x 10

Vox Mobili _Alambicco / Mensola

“Life is an experiment”: una piccola mensola-svuotatasche a forma di alambicco ci insegna con un pizzico di ironia come prendere la vita, tutti i giorni.

Vox Mobili Alambicco Mensola di AUGE

Materiale: metacrilato Colore: trasparente turchese Dimensioni:  cm 60 x 48 x 10

 http://www.letterag.it/

MONOLOGO e DIALOGHI _____ Gumdesign

 

La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe

Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine

credette di possedere l’intera verità

Mevlana Rumi, Sec. XII

Oggetti come elementi “viventi” capace di tradurre emozioni, sensazioni e vita; una trasposizione naturale, un processo fisico spontaneo, un’osmosi. Concetti umani quali: “riflessione”, “personalità”, “espressione”, “sogno” e “corpo/struttura” come solventi, passano da un compartimento a maggiore concentrazione (uomo) verso il compartimento a minor potenziale (oggetto) generando un organismo concettuale.

la collezione di cornici Monologo

Superfici piane e curvilinee perfette, con dettagli studiati nel minimo particolare permettono la definizione di nuovi sistemi percettivi.

La tipologia scelta è la cornice, uno dei prodotti più inflazionati nel mercato dell’argenteria, e il mondo della “riflessione” si traduce in una forma introspettiva capace di rielaborare la propria immagine; dinamiche espressive che mettono in primo piano la personalità dell’individuo in uno scambio di visioni attraverso i movimenti della superficie.

Monologo” è astrazione pura e la cornice come elemento contenitore di foto scompare; la cornice si estende su tutta la superficie e pone come condizione univoca che il ritratto sia rappresentato e generato dalla riflessione dell’astante.

E’ declinato su 5 tipologie: il modello base (una semplice lastra riflettente, l’io reale, determinata dal taglio laser e dalle semplici piegature), il tipo A (la lastra presenta una bombatura convessa / creando un senso di pienezza ed egocentrismo), il tipo B (la lastra presenta una deformazione puntiforme e centrale / causando la quasi totale scomparsa dell’astante), il tipo C (la lastra presenta una deformazione ad onde concentriche / generando l’effetto narciso), il tipo D (la lastra presenta una serie rettangolare di piccole bombature convesse / con la conseguente molteplicità dell’io astante).

Le lavorazioni derivano da un utensile molto particolare presente nel laboratorio De Vecchi che permette la lavorazione delle lastre con una tecnologia unica e legata all’esperienza artigiana ed artistica tipica dell’azienda.
 Il risultato è una cornice statica ma al tempo stesso “cinetica” nella sua riflessione.

La cornice oltrepassa il suo tradizionale significato di oggetto “conservatore” e raggiunge dinamiche vicine al nostro mondo contemporaneo, perennemente mutevole.

La cornice Dialogo a due: due lastre laterali piegate e aperte per costituire un ambito più esteso ma confinato tra propria immagine e fotografia

Dialoghi” offre un passaggio più moderato poichè mantiene la sua funzione di “contenitore di foto” ma aggiunge la funzione della riflessione di chi osserva la foto mediante una cornice piegata sul suo bordo perimetrale.

la cornice Dialogo aperto: una lastra piegata in avanti e una lastra piegata in dietro che apre il rapporto ad altre persone

Genera così, un dialogo immediato tra chi osserva e l’immagine in un rapporto continuo e mutevole.
E’ declinato su 3 tipologie: il dialogo intimo (prevede 3 lastre perimetrali piegate affinchè si generi uno spazio intimo e personale), il dialogo a due (prevede 2 lastre laterali piegate ed aperte per costituire un ambito più esteso ma confinato tra propria immagine e fotografia), il dialogo aperto (prevede 1 lastra piegata in avanti ed 1 lastra piegata in dietro che apre il rapporto ad altre persone).
In questo caso è utilizzata la tecnologia del taglio laser e della piegatura.

La cornice Dialogo intimo: tre lastre perimetrali piegate affinchè si generi uno spazio intimo e personale

http://www.gumstore.it/

http://www.gumdesign.it/

De Vecchi viene fondata a Milano nel 1935 da Piero De Vecchi. Fino agli anni ‘60 espone regolarmente alla Triennale di Milano, e collabora con numerosi progettisti tra cui Gio Ponti e Caccia Dominioni. Dal 1962 con Gabriele De Vecchi l’azienda si contraddistingue per la produzione di oggetti in argento, che entrano a far parte della storia del design italiano. Dagli anni Novanta la gestione dell’azienda è affidata ai figli Matteo e Giacomo che ampliano i rapporti col mondo del design. Recentemente si è aperta una nuova fase con la creazione di una società col prestigioso marchio di gioielleria Vhernier.

www.devecchi.com



 

POSSO MA NON VOGLIO

“Tentazioni dietro le sbarre”

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

 “L’unico modo per resistere a una tentazione è cederle”

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

Come diceva Oscar Wilde: quindi prendiamolo alla lettera e forziamo le sbarre: i nostri piccoli piaceri ci aspettano!

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

Posso ma non voglio” è un originale (non)contenitore in cui custodire cioccolatini prelibati, bijoux e qualunque oggetto o delizia necessiti di “custodia cautelare”.

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

Eccezionale ed ironico questo contenitore che fa parte delle collezioni LetteraG che propone oggetti insoliti ed eleganti che si contaddistinguano per la loro ricchezza espressiva, per la cura, la passione per i dettagli, per il rigore e la manifattura di qualità artigianale.

 

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

Oggetti d’arredo è una collezione che si contraddistingue per la l’eleganza degli oggetti, per l’attualizzazione di suggestioni e sapori passati in forme contemporanee, per le citazioni artistiche e poetiche.

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

Candelieri, centrotavola, vassoi, portacioccolatini, portafotogafie, orologi, taglieri, luci d’atmosfera….

Caratteristiche tecniche

Funzione: porta oggetti preziosi, cioccolatini…

Materiale: ottone argentato, ottone dorato

Colore: argento o oro

Dimensioni: cm 14,6  x12 x 14,6

POSSO MA NON VOGLIO LETTERAG di Habits

http://www.letterag.it/

 

 

The Baccarat ZOO_____ Jaime Hayon

Pensato come un giardino zoologico di cristallo______Jaime Hayon 2011

By | Deco Design The Baccarat ZOO Jaime Hayon Maison Baccarat

 

Continua così la sfilata di combinazioni di materiali. A metà strada tra una casella di glamour dolce e un oggetto decorativo, Hayon combina lo scintillio del cristallo con la porcellana e dà vita ad un trittico della fauna selvatica, giocoso e democratico.

By | Deco Design The Baccarat ZOO Jaime Hayon Maison Baccarat

 

Maison Baccarat, un vero e proprio tempio della tradizione e del bon ton francese, qui in un’ironica installazione realizzata per l’occasione da Jamie Hayon, già da tempo collaboratore del marchio in un gioco di contrasti grazie all’inserimento di una piccola carrozza-cabinet…

By | Deco Design The Baccarat ZOO Jaime Hayon Maison Baccarat

All’interno della vetrina, alcuni vasi in cristallo che prendono le sembianze di animali, titolo dell’installazione, realizzata per la manifestazione  Designer’s Days, che si è svolta a Parigi il 14 ottobre 2011 e che ha riunito in un unico tracciato i punti di interesse dedicati alla progettazione, al lifestyle e al decor.

By | Deco Design

Zoo, l’installazione di Jamie Hayon per Baccarat

 

Jaime Hayon The Baccarat ZOO per Baccarat

Il designer spagnolo Jaime Hayon è uno dei miei artisti preferiti….

Stella nascente nel panorama creativo internazionale.

Jaime Hayon The Baccarat ZOO per Baccarat

E’ sicuro dire che sarà uno dei designer più influenti negli anni a venire……incarna un nuovo tipo di creatività e grazie al suo approccio interdisciplinare e allo straordinario talento è in grado di spaziare in diverse aree e dei media: interior design, arredamento, illustrazione, vasi decorativi, stoviglie e ceramiche.

Jaime Hayon The Baccarat ZOO per Baccarat

Dedicherò molto spazio alle sue creazioni nel mio blog…lo trovo semplicemente sorprendente!

 

Jaime Hayon The Baccarat ZOO per Baccarat

http://www.hayonstudio.com/

http://www.baccarat.com/