Archivi tag: complementi di arredo

Le déjeuner sur l’herbe con la linea “I 100” di Officinando

la linea “I 100” di Officinando Anna Sarcinelli

«Con la Limited Edition de “I 100” di OFFICINANDO® il dress-code della tavola acquisisce un nuovo linguaggio ludico e creativo», spiega Anna Sarcinelli, fondatrice di OFFICINANDO®. «Le regole del décor classico vengono reinventate all’insegna di una fruizione estetica personale, in cui l’arte dialoga con ogni commensale per trasmettere emozioni».


la linea “I 100” di Officinando Renaissance

Ciascuno dei cento soggetti della Limited Edition de “I 100” di OFFICINANDO® viene realizzato in una tiratura limitata di 50 pezzi, numerati e firmati dall’artista. Come per la collezione de “I 100”, che ha debuttato a Maison&Objet 2018 nel gennaio scorso, le creazioni sono in acciaio serigrafato. Con una ragguardevole novità: oltre ai sottopiatti e ai sottobicchieri, la Limited Edition include anche un elemento di dimensione intermedia (13 cm di diametro) che può rientrare in un gioco di squadra come sottotazza o sottobottiglia, o essere valorizzato in un assolo da protagonista. Reinassance è veramente bella!

la linea “I 100” di Officinando Orticolario

Di 32 centimetri di diametro, sono in vendita nei più blasonati store del lusso al mondo (ultimo a proporli, Bergdorf Goodman, sulla Fifth Avenue a New York), oppure on-lineattraverso lo shop Artemest.com.

la linea “I 100” di Officinando

https://www.officinando.com/

 

 

 

FaberJorì – Marcello Jori per Alessi

FaberJorì – Marcello Jori per Alessi

Ancora una storia affascinante a disegnare il destino del nostro design. Arriva da lontano nel tempo. Comincia a San Pietroburgo, dall’amore di uno zar per una moglie e dal genio di un gioielliere di nome Fabergé. È dalle sue uova pasquali che nascono le nostre decorazioni “FaberJorì”, che potremmo definire in maniera più originale e trasversale come “le uova di Natale o le palle di Pasqua”. In fondo, il tuorlo delle uova è sempre stato rotondo e la nostra scoperta altro non è che “la sfera di Colombo”.  Marcello Jori 


FaberJorì – Marcello Jori per Alessi

Faberjorì” è una collezione di decorazioni che rimandano a un passato prestigioso conservandone l’artigianalità, la qualità esecutiva, la ricchezza del decoro e la cura dei dettagli. “Piacere, Pulcino il Grande”, “Generale Corallo”, “Mughetti e smeraldi”, “Mongolfiera reale”, “Ape dell’oro”, “San Bambino” sono i nomi dei sei soggetti creati dall’autore. 

FaberJorì – Marcello Jori per Alessi

Evocativi di un mondo incantato, si prestano ad essere interpretati come decorazione di Natale, uova di Pasqua, come sorpresa inaspettata per festività tradizionali o occasioni speciali. Ornamenti regali nel design e nella materia in cui sono realizzati: porcellana decorata a mano impreziosita da smalti, applicazioni a rilievo e particolari in oro puro che donano brillantezza e unicità ad ogni pezzo. 

FaberJorì – Marcello Jori per Alessi

Eccellenza manifatturiera, eredità culturale, fascino intatto di un’opera d’arte orafa, sono racchiuse nella serie “Faberjorì” disegnata da Marcello Jori per Alessi e ispirata alle leggendarie uova gioiello create da Peter Carl Fabergé. 

FaberJorì – Marcello Jori per Alessi

https://www.alessi.com/it_it/

Nathalie Du Pasquier e Bitossi Ceramiche

Nathalie Du Pasquier e Bitossi Ceramiche dalla mostra Other-Rooms

Sette ceramiche dalle forme astratte composte da elementi di diversi colori.


Nathalie Du Pasquier e Bitossi Ceramiche

La nuova collezione di Nathalie Du Pasquier, artista francese con base a Milano, nasce in un tempo brevissimo, fra il maggio e il luglio 2017, per la mostra ‟Other Rooms” al Camden Arts Center di Londra. L’esposizione, inizialmente pensata per essere composta da opere su carta, si è poi aperta alla tridimensionalità seguendo le suggestion della curatrice Jenni Lomax.  Le sculture sono così diventate oggetti di arredo dall’aspetto metafisico e astratto grazie alla collaborazione con Bitossi, che produce ceramica artistica dal 1871.

Nathalie Du Pasquier e Bitossi Ceramiche

http://www.bitossiceramiche.it/

http://www.nathaliedupasquier.com/

“GEOMETRIKA ESAGONALE”

hexagon mirror tiles wall hexagonal- amazon

 

L’esagono è probabilmente il poligono regolare più elegante. Nonostante i suoi sei lati, la sua costruzione geometrica risulta di una semplicità sconcertante


GEOMETRIKA ESAGONALE di Pianca

Una forma sempre uguale a se stessa, rigida e per nulla flessibile eppure capace di modularsi in infiniti modi, realizzando oggetti ogni volta diversi, unici ed eleganti. Così, come accade per la maggior parte delle forme prese in prestito dalla geometria, quando i designer scelgono l’esagono sono in grado di disegnare oggetti di stile originali, che fanno tendenza appena messi sul mercato ma che si preparano a diventare dei must nel mondo dell’arredamento e ad acquisire un valore, estetico e commerciale, duraturo nel tempo.

hexagon mirror

Esteticamente belli, ma anche pratici e funzionali così le classiche celle dalla forma di alveare, diventano oggetti d’arredo misti a piccole opere d’arte capaci di lasciare un’impronta precisa nell’ambiente in cui si vanno a collocare.

hexagon mirror

https://www.amazon.co.uk/MY-Furniture-Hexagonal-Bevelled-bedroom-bathroom/

 

GRAND TOUR – VITO NESTA

VITO NESTA

 

“Si viaggia per fuggire alla miseria, sognando una vita migliore; si viaggia per devozione, per incontrare il proprio Dio nei luoghi sacri; si viaggia per caso, trascinati da una lusinga di cui non si capiscono i rischi. Si viaggia alla ricerca di nuovi modi, per accrescere le conoscenze. Oppure si viaggia senza meta, per il puro e semplice piacere del viaggio, alla ricerca di spazi incontaminati, e di se stessi.”

(By Ufficio Stampa – RAI STORIA: ARGO)


VITO NESTA ANATOMICA

Vito Nesta,  Grand Tour, nuovo brand al suo esordio proprio durante Maison Objet 2018

Racconto di un lungo viaggio, a tratti reale e a tratti immaginato, ispirato agli itinerari che i giovani rinascimentali, appena maggiorenni, compivano per vedere con i loro occhi le bellezze e la cultura che il mondo sapeva offrire.

VITO NESTA LAS PALMAS

Nei suoi trenta anni di età Vito Nesta ha fatto del viaggio condizione naturale di sé: un’infanzia dalle suggestioni venezuelane ricondotte in una masseria pugliese, una giovinezza di ricerca dei colori, odori e visioni lontane, scovate altrove così come nel quotidiano. Risultato dell’incessante ricerca girovaga è l’emergere  di un immaginario di simboli e storie che suggeriscono mondi lontani, a volte ibridi tra diverse culture.

VITO NESTA NATSUMI

In Grand Tour le colonie brasiliane sono evocate da palme dipinte in verde e in oro sulla superficie dei piatti Las Palmas, dal bordo a contrasto in lustro metallico: atmosfere silenziose e sognanti, in cui anche le persone in lontananza sembrano essere impregnate di eternità.

VITO NESTA LAS PALMAS

La solennità del rosso, temprata dall’azzurro brillante, è protagonista della collezione di piatti Natsumi, che rivela ancora un luogo senza tempo dalle suggestioni giapponesi, in cui i templi costruiti dall’uomo sono circondati da una natura fiabesca.

VITO NESTA NATSUMI

La cultura nipponica è un’inesauribile fonte di ispirazione, che Vito Nesta riesce a riportare nella quotidianità occidentale con risultati spiazzanti e seducenti, frutto di un perfetto bilanciamento tra passato e presente. Ciò accade con il tappeto Wagasa: il caratteristico ombrello della tradizione giapponese, costruito di bambù e carta di riso, si trasforma in elemento di decorazione aprendosi in molteplici ventagli dai motivi geometrici colorati.

VITO NESTA tappeto Wagasa

Completano la collezione Grand Tour le ceramiche Anatomica, in cui i profili anatomici della mano sono semplificati per sottrazione fino a ottenere una serie di oggetti essenziali che rappresentano l’archetipo delle forme iconiche. Vito Nesta sceglie colorazioni e motivi che sintetizzano l’estetica dell’intera collezione, in cui la decorazione è il fil rouge capace di innescare pensieri e viaggi immaginari.

VITO NESTA ANATOMICA

http://www.vitonesta.com/

 

Mirror Mobiles – Ida Elke

Mirror Mobiles – Ida Elke

ELKELAND, lo studio di Ida è un posto magico, quasi sospeso nel tempo, dove prendono vita creazioni poetiche. 


Mirror Mobiles – Ida Elke

Ida Elke è cresciuta in una casa influenzata da idee olistiche, in campagna in mezzo al nulla. Giocato per ore nell’erba alta. Lavorato con installazioni spaziali, video e arti concettuali, diplomata come artista visiva presso la Jutland Art Academy nel 2007.

Mirror Mobiles – Ida Elke

Introversa fino alla punta delle dita, alla ricerca di un impegno più immediato con l’estetica. Le sue creazioni evolvono in un’area sfocata tra design dell’oggetto, arte visiva, sensibilità e pensiero.

Mirror Mobiles – Ida Elke

Realizzati con specchio in vetro acrilico, ottone e filo di lino, i Mirror Mobile sono composti da semplici linee geometriche che danno vita a tre forme evocative: un’ellisse, la mezza luna e una stella. Delicate sculture sospese che, attraverso le loro superfici riflettenti, consentono all’osservatore di giocare con le proprie facoltà percettive.

Woven Mirror – Ida Elke

Analoga l’ispirazione della collezione di specchi da tavolo Woven Mirrors. Concepiti non solo come accessori di bellezza, ma come oggetti mediante cui ripensare il rapporto con la luce e lo spazio. Si può scegliere tra la versione con dettagli in ottone e quella in acciaio.

Woven Mirror – Ida Elke

http://www.elkeland.dk/about/