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BROWN e MOKA – LAKEWOOD

BROWN e MOKA – LAKEWOOD – ceramiche Sant’Agostino

LAKEWOOD riproduce in gres porcellanato l’aspetto inconfondibile di pavimenti artigianali in legno massello: le doghe hanno i bordi smussati e la superficie patinata, tipica del legno oliato e impregnato con cere naturali.


BROWN e MOKA – LAKEWOOD – ceramiche Sant’Agostino Brown

LAKEWOOD è la collezione effetto legno oliato, dai colori caldi e avvolgenti, in grado di trascendere la moda e restituire armonia all’ambiente.‎ Una bellezza intramontabile racchiusa nelle venature morbide di una superficie autentica, dove i bordi, leggermente ed irregolarmente smussati, replicano i movimenti grafici e materici della natura, splendida nella sua apparente imperfezione.‎  LAKEWOOD, infatti, è la riproduzione in gres porcellanato di Ceramica Sant’Agostino, attraverso le più evolute tecnologie abbinate alla nostra sensibilità, abilità e sapienza di “artigiani della ceramica”, di un legno finito a mano, il cui aspetto è figlio dei pialletti e delle tecniche di patinatura usati ancora sui banchi da falegname.‎  L’estetica del legno ceramico LAKEWOOD è così preziosa ed esclusiva ed unica perché deriva da una altissima cura artigianale, per cui i bordi sono dolci e la superficie piallata ad arte rivela zone di colore delicatamente sfumato ed effetti di luminosità naturale.‎

BROWN e MOKA – LAKEWOOD – ceramiche Sant’Agostino- Moka

L’ispirazione rimanda a essenze pregiate di legni americani, che riflettono la maestosità, la purezza, il fascino e la bellezza, insieme elegante e selvaggia, delle foreste, delle montagne, dei fiumi e dei grandi laghi del Nord America.‎ Questo richiamo conduce a uno stile caldo e raffinato, forte e ricercato, che si integra e si sviluppa nella modernità attuale e sofisticata – per il design di interni sia residenziali sia commerciali – dell’effetto oliato, che va a evidenziare la struttura morbida, liscia al tatto e “liquida” alla vista, di una plancia di LAKEWOOD.‎ Effetto oliato che incrementa la difficoltà e il valore tecnico di questo legno, così artigianale e particolare alla vista, così tecnologicamente avanzato nella sostanza, perché creato adottando, appunto, tecniche di ricerca, sviluppo e realizzazione del prodotto tanto peculiari e proprie del laboratorio interno di Ceramica Sant’Agostino quanto di ultimissima generazione (dall’utilizzo di inchiostri e applicazioni speciali, all’affinamento massimo della stampa digitale più evoluta, alla planarità e rettifica perfetta gestita tutta internamente).‎ 

BROWN e MOKA – LAKEWOOD – ceramiche Sant’Agostino – Moka

 

https://www.ceramicasantagostino.it/it/

Shades, le ceramiche di Gordon Guillaumier

Shades, Gordon Guillaumier – Ceramiche Piemme

Con Shades ho voluto catturare la libertà e la spontaneità degli acquerelli, una tecnica che amo proprio perché irregolarità e imperfezioni sono strettamente legate al segno manuale e rappresentano un valore aggiunto.

Gordon Guillaumier


Shades, Gordon Guillaumier – Ceramiche Piemme

Con la collezione Shades,  Ceramiche Piemme offre una nuova risposta alla dialettica tra arte e tecnica: Gordon Guillaumier esplora la stampa digitale per dare vita a pavimentazioni e superfici che riproducono pennellate e velature.

Shades, Gordon Guillaumier – Ceramiche Piemme

La collezione di piastrelle Shades replica in maniera realistica il segno delicato e imperfetto della pennellata; le sovrapposizioni di colori creano sfumature uniche che si abbinano alle 5 tonalità di base effetto cemento.

Shades, Gordon Guillaumier – Ceramiche Piemme

Quattro le tipologie di decoro, ciascuna espressa in cinque tonalità che variano dal blu all’azzurro, dal bianco al dorato al carta zucchero: veri e propri movimenti di colore tipici della tecnica ad acquerello. L’incontro tra modernità e tradizione si esprime anche attraverso la scelta dei formati: alle moderne lastre 60X60cm o 60X120cm, Ceramiche Piemme abbina piastrelle decorate di formato esagonale che ricordano le tradizionali cementine ad altre di piccolo formato (20X20cm) proprio delle maioliche classiche.

Shades, Gordon Guillaumier – Ceramiche Piemme

https://www.ceramichepiemme.it/

REBIRTH da Jannelli&Volpi

Rebirth Ceramics JVstore al fuori salone

 

Forme classiche rivisitate in chiave contemporanea per conoscere e preservare il know-how del passato guardando al presente e al futuro: questo il concept su cui si basa la produzione firmata Rebirth Ceramics.

La natura contamina il design e dà vita a una serie di oggetti arricchiti da inusuali applicazioni che rappresentano diversi animali tra cui galli, uccelli, conigli e elefanti.

Oggetti poetici e onirici che destano stupore e ironia!

Vasi, brocche, piatti e porta ombrelli – sono creati a mano all’interno della sede dell’azienda artigiana sita a Bassano del Grappa.

Dove lo trovate al Fuorisalone di Milano 2017? Da JANNELLI&VOLPI

Rebirth Ceramics JVstore al fuori salone

Inoltre JVstore di Jannelli&Volpi, in occasione del Fuorisalone, presenta le nuove proposte di design per la stagione primaverile e alcune idee per la primavera-estate 2017.

Non solo carte da parati e tessuti d’arredamento, ma anche oggettistica di design, complementi d’arredo, abbigliamento, accessori donna, wallpaper e accessori ‘kids’.

Oltre le consolidate presenze di brand del mondo dell’arredo, con le novità 2017, tra le quali Essent’ial – che propone la libreria Taac limited edition disegnata da Matteo Ragni – Bosa con la collezione design Giovanni Motta e nel mondo della moda Marimekko e i gioielli di Francesca Mo, si affiancano le new entry: Arrosoir&Persil, Le Paolette, Rebirth e Retorta.

Rebirth Ceramics JVstore al fuori salone

Quest’anno la tendenza interpretata dal JVstore sono gli organismi nella natura umana e animale. Che accontenta entrambi gli universi: femminile e maschile.

Tutti i prodotti si rifanno al mondo della natura, sia essa riferita alla flora o alla fauna: grafiche organiche, geometriche, romantiche, che si rifanno alla tradizione, effetti realistici e astratti.

Anche i colori seguono questo tema: vivaci, energici e istintivi come il blu, arancione, rosa, grigio e rosso. Colori di tendenza che, al tempo stesso, trovano ispirazione nella natura più selvaggia.

Rebirth Ceramics JVstore al fuori salone

JANNELLI&VOLPI

Via Melzo 7, Milano
4/9 aprile 2017, h. 10.45-19.30
Cocktail | venerdì 7 aprile, h. 18
www.jannellievolpi.it | FB: Jannelli&Volpi |

DIETRO L’IMMAGINE… le ceramiche di Marre Moerel

Marre Moerel
Marre Moerel

Io non so com’è la realtà… ci sfugge, mente di continuo. Io diffido sempre di ciò che vedo, di ciò che un’immagine ci mostra, perché immagino ciò che c’è al di là: e ciò che c’è dietro un’immagine non si sa

Michelangelo Antonioni


Marre Moerel Roos Wall Vase
Marre Moerel Roos Wall Vase

Vasi Organici a parete o da appoggiare sul piano …decisamente surreali!

Marre Moerel Roos Wall Vase
Marre Moerel Organic Floral

E poi la serie food on table

Termini come “organico” e “biomorfico” vengono utilizzati molto nel mondo dell’arte. Marre Moerel, crea una collezione: Il cibo in tavola era una serie ha prodotto i quali sono stati espressi dagli organi reali e visceri di animali. Ma piuttosto che sfruttando le povere bestie morte, per una tazza da tè tagliente dall’aspetto, Moerel afferma il punto del set è stato quello di indurre l’introspezione da parte del mangiatore su ciò che era che stavano consumando.

Marre Moerel food on table
Marre Moerel food on table

Lei afferma:

” ‘Il cibo in tavola’ è una gamma completa di porcellana da tavola composto da tazze, piatti, ciotole, brocche, vassoi e altri oggetti correlati. Concettualmente, la raccolta ha lo scopo di promuovere la riflessione e discussione su come, cosa, dove e perché si mangia. La forma e la funzione di ogni oggetto è stata ricavata dalla sua forma naturale originaria, senza ulteriori manipolazioni o ‘progettazione’. Solo un minima modifica è stata impiegata per rendere ogni oggetto più pratico per servire al suo scopo finale. Attraverso questo processo di immortalare interni dell’animale, Moerel ci pone di fronte alla brutalità e istinto animale che esiste in ognuno di noi. Allo stesso tempo, lei ci mostra la bellezza insita nella crudezza della natura, e la speranza di ritrovare un collegamento con essa”.

Objetos Marre Moerel
Objetos Marre Moerel

Marre Moerel è nata a Breda, nei Paesi Bassi. Ha studiato fashion design e scultura, e nel 1991 ha ricevuto il suo Master in design del mobile presso il Royal College of Art di Londra. Dal 1993, Marre Moerel ha vissuto a New York, dove lavora come designer freelance e artista. Ha insegnato mobili di design alla Parsons School of Design. Marre Moerel lavora principalmente in interior e product design e design del mobile. Il suo modo di lavorare è solitamente descritto come un incrocio tra le diverse discipline dell’arte – scultura, installazioni e fotografia – e design. Negli ultimi anni, l’arte e il design di Marre Moerel sono stati descritti ampiamente in mostre e pubblicazioni in tutto il mondo.

Marre Moerel food on table
Marre Moerel food on table

Marre Moerel è una designer di fama internazionale, che ha lavorato per aziende affermate come Cappellini, Celda, Covo, Offecct, ozono o Int Wilsonart. Il suo lavoro è stato presentato in mostre di design ed è stata autrice di numerose pubblicazioni.

 

www.marremoerel.com/

Le teiere fluidificate di Livia Marin

Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

Quanta poesia intorno a queste ceramiche… surrealiste ……

Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

C’è qualcosa di speciale in queste ceramiche nate dalla sensibilità dell’artista cilena Livia Marin.
Si chiamano Nomad Patterns…forse per il modo in cui le scene dipinte sulla ceramica sembrano migrare sul piano d’appoggio… come fossero fluide.



Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

La collezione di ciotole, tazze e teiere nel loro stato ibrido sono davvero affascinanti!

Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

Livia Marin sembra visualizzare, con le sue teiere fluidificate, il concetto di disgregazione dei rapporti sociali espressi nei libri di Zygmunt Bauman, il filosofo che ha teorizzato le inquietudini dell’uomo postmoderno.


Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

Sono vere e proprie installazioni artistiche, che però hanno molto a che fare col design, nello specifico con gli oggetti di uso comune….
La ceramica diventa citazione di riti passati e rassicuranti, che si disfano e liquefano, come le nostre strutture sociali che si stanno lentamente destrutturando. 
Ironia e fascino in queste opere, l’occhio viene rapito dalla bellezza del disfacimento, da queste teiere che si sciolgono come burro, dai decori cinesi che galleggiano in superficie deformandosi, da cui il nome del progetto Nomad Patterns.

Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

Ma l’oggetto della tradizione viene anche destrutturato, indebolito nella sua intrinseca funzione d’uso. E così i resti delle ceramiche sembrano galleggiare in una massa fusa e senza forma, resti di un passato che perde la sua funzione di memoria nel conflitto con un presente consumista.

Livia Marin Nomad Patterns
Livia Marin Nomad Patterns

 

liviamarin.com/

Rita Miranda______ ceramica tra tradizione e innovazione

 “All’inizio l’incapacità di controllare completamente la creazione

di un mio oggetto mi innervosiva.

Oggi invece sono innamorata di quella componente di casualità.

La sorpresa è un momento magico che unisce il respiro di tutti.

Spesso parto da semplici schizzi

ma c’è sempre una componente imprevedibile

che può cambiare il progetto iniziale.

Alla fine ogni oggetto è la somma di due energie:

la mia e l’inevitabile casualità che rende unico ogni pezzo.”

(Rita Miranda)

Seeds 2011 diam 30-40 cm -con Barro Vivo e Torolf Sauermann

 

Sfere, ricci di mare o di terra, sfere… spesso animate da rane, camaleonti, serpenti e altri piccoli animali quasi piccole essenza divine collocate a difesa dell’arte che rappresentano….

 

Rita Miranda 2008

“Il mio lavoro parte da un desiderio primario, quasi
ancestrale, quello di creare oggetti con le mie mani,
con la terra e con il fuoco.

Rita Miranda 2008

Oggetti che vogliono 
esprimere armonia, equilibrio, proporzione, e il punto
di riferimento torna ad essere la natura, inesauribile
fonte di ispirazione con le sue forme, i suoi colori, la sua vita.
Terra, fuoco, aria, acqua.

Rita Miranda 2008

Tutti gli elementi si
mobilitano nell’arte Raku. La tecnica nasce nel 1500 in
Giappone, collegata alla “cerimonia del the”, per poi
 svilupparsi e trasformarsi nei secoli. I pezzi vengono 
estratti incandescenti dal forno, per poi acquistare
caratteri unici ed irripetibili nel corso del
raffreddamento.

"Una nera rabbia di poesia nel petto..." opera per Progetto PAsolini galleria Terre Rare di Rosa Biagi Bologna

Un ambiente fortemente riducente, privo di ossigeno,
ottenuto ad esempio coprendo l’oggetto incandescente
con della segatura, provoca la formazione di lustri e
riflessi, dovuti alla reazione chimica degli ossidi
metallici presenti nell’argilla e negli smalti. Il ciclo si
chiude poi con l’immersione degli oggetti in acqua, o
con il raffreddamento all’aria.”

Rita Miranda

Le sue opere sono esposte presso le seguenti gallerie: Ab Ovo Gallery (Todi), Terre Rare (Bologna), Il Cerchio (Perugia), Manidesign (Napoli). Spazio Nibe (Milano)

Rita Miranda

www.ritamiranda.com/

Rita Miranda