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ZIG ZAG di Rietveld

ZIG ZAG di Rietveld Cassina

 

Forme decise quelle di Rietveld, che vengono ricordate nei suoi oggetti di design, costruiti con composizioni di forme geometriche, ordinate e accostate insieme a creare linee orizzontali e verticali…


ZIG ZAG di Rietveld Cassina

La sedia, disegnata da Rietveld nel 1934, sostituisce alla normale sequenza dei componenti gambe-seduta-schienale, un foglio continuo in legno a forma di zeta rovesciata; uno dei primi esempi di sedute “a sbalzo”.

ZIG ZAG di Rietveld Cassina

La qualità della falegnameria Cassina è esaltata dagli incastri a coda di rondine, visibile sul retro fra sedile e schienale. Accanto alla versione in ciliegio naturale, la sedia viene anche proposta in frassino naturale e in versione colorata con finitura a poro aperto per valorizzare le venature del legno, applicando colori puri (rosso, blu, giallo) e non-colori (bianco, nero) per i piani e frassino naturale per le sezioni laterali.

ZIG ZAG di Rietveld Cassina

https://www.cassina.com/

 

MÉRET OPPENHEIM

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Ogni idea nasce con la propria forma. Io do forma alle idee come mi vengono in testa. Nessuno sa da dove vengono le idee, portano la loro forma con sé; come Atena nacque dalla testa di Zeus con elmo e armatura, le idee mi arrivano con il loro abbigliamento


MÉRET OPPENHEIM
MÉRET OPPENHEIM

Pittrice e scultrice svizzera, nata a Berlino nel 1913. Trascorsa l’infanzia in Svizzera e in Germania, frequentò la Kunstgewerbeschule di Basilea (1929-30), interessandosi alle teorie psicanalitiche di C.G. Jung e dipingendo i suoi primi acquerelli ispirati a P. Klee e alcuni disegni-collages con predilezione per le immagini archetipe dell’inconscio e della natura primordiale. Stabilitasi a Parigi nel 1932, s’iscrisse all’Académie de la Grande Chaumière, e prese a frequentare le gallerie d’arte e il Café du Dôme, dove incontrò A. Giacometti che la introdusse al gruppo surrealista ispirandole anche i suoi primi oggetti surrealisti.

Méret Oppenheim era una donna molto libera per i suoi tempi: aveva avuto relazioni sentimentali con molti surrealisti, era la musa di Man Ray, ma soprattutto con le sue opere, offriva al pubblico inquietanti pervertimenti del pensiero dominante.

Con il suo “Déjeuner en fourrure”, Colazione in pelliccia, la Oppenheim sconvolge le aspettative, ribalta il modo consueto di vedere un oggetto, sconvolge dalle fondamenta le certezze della piccola-media e grande borghesia che in quegli anni si incontravano tutti i giorni per sorseggiare il tè e chiacchierare: la sua è una piccola rivoluzione, una piccola “bomba sui primi gradini dell’universo” (Breton).

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“Le déjeuner en fourrure”, 1936. New York, MOMA

Il valore della sua tazzina ricoperta di pelliccia sta nella “scintilla che riesce a produrre” (Breton), un sovvertimento dei valori costituiti.

Favoloso e il mio preferito è TRACCIA. Tavolo con gambe in fusione di bronzo lucidato e con piano ellittico in multistrati rivestito di foglia d’oro zecchino sulla superficie superiore. Produzione in serie dell’opera surrealista del 1939. Ora prodotto da Cassina.

MÉRET OPPENHEIM TRACCIA Cassina
MÉRET OPPENHEIM TRACCIA Cassina

“Per Meret Oppenheim l’arte è inseparabile dalla vita di tutti i giorni… ed entrambe sono caratterizzate dal contrasto fra il faceto ed il serio intesi nel loro senso più estremo, da uno stupefacente miscuglio di dolcezza e di durezza sentite, con la stessa intensità… Meret… nutre per la natura un interesse appassionato, ma è importante sottolineare che la sua tenerezza e la sua curiosità si rivolgono di preferenza a ciò che vi è più di inquietante e di ripugnante (per gli uomini comuni)… Lontana da un cieco realismo a metà strada fra l’astrazione e la figurazione poetica… Meret ci fa intravvedere i rapporti molto antichi che intercorrono fra le forme del mondo esterno e i movimenti di ciò che s’è convenuto chiamare l’anima umana. L’humour sottolinea in questo caso la profondità della visione. » André Pieyre de Mandiargues

MÉRET OPPENHEIM TRACCIA
MÉRET OPPENHEIM TRACCIA

http://www.cassina.com/

 

CASSINA e gli “objets à réaction poétique”

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Gli “objets à réaction poétique” sono, come diceva Le Corbusier,

quelli dal forte potere evocativo.

Anche quest’anno Cassina presenta la nuova collezione al Salone del Mobile di Rho Fiera.
Gli “objets à réaction poétique” sono, come diceva Le Corbusier, quelli dal forte potere evocativo.
 Oggetti di cui amava circondarsi, poiché capaci di evocare memorie e scatenare fantasie.
Nell’anno di celebrazione dell’anniversario dei 50 anni della Collezione LC, le nuove proposte di Cassina per il 2015 prendono vita sulla base di questa suggestione all’interno di un ambiente di casa racchiuso da pareti in cemento che riprendono i dettagli delle architetture più rivoluzionarie di Le Corbusier.


Cassina
Cassina

Una collezione con un gioco di rimandi tra passato, presente e futuro che alimenta il dialogo culturale.
In mostra nuovi progetti dei designer e architetti Mario Bellini, Michele De Lucchi, Jaime Hayon e Piero Lissoni. Franco Albini, Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand e Marco Zanuso per la Collezione Cassina I Maestri, e Kazuhide Takahama per Cassina SimonCollezione.
 Jaime Hayon presenta una nuova collezione di oggetti per Cassina ispirati dalle forme organiche delle architetture di Le Corbusier e dai dipinti esprit nouveau: quattro centrotavola, un vassoio composto da due pezzi a forma di fagiolo e due tavolini, tutti rigorosamente realizzati in frassino massiccio tinto nero con una finitura low-gloss.

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La Collezione Réaction Poétique rimane fedele alla storia consolidata di Cassina nella lavorazione del legno, dove l’artigianalità e strettamente unita all’innovazione industriale.

Gli oggetti sono marchiati con il logo di Cassina e corredati dalla propria carta d’identità per garantire l’autenticità di ogni singolo pezzo. Sono inoltre presentati con un packaging speciale per evidenziare la qualità inimitabile del progetto.

Oltre ai 50 anni dalla scomparsa di Le Corbusier, quest’anno Cassina festeggia il cinquantenario della Collezione LC (Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand) con una serie di eventi culturali e innovazioni di prodotto.

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la collezione Réaction Poétique di Jaime Hayon per Cassina

Collezione Réaction Poétique di Jaime Hayon, Cassina

Misure:

Tavolino 1: diam. 40 x h.56cm. Tavolino 2: diam. 48 x h.64cm

Centrotavola con manico 1: diam.38 x h.27cm. Centrotavola con manico 2: diam.30 x h.23cm

Centrotavola 1: diam. 27 x h.23cm. Centrotavola 2: piano 36 x 15 x h.18cm

Vassoio: piano 57 x 31 x h.18cm.

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la collezione Réaction Poétique di Jaime Hayon per Cassina

Il Teatro Cassina proietta il documentario ‘Le Corbusier 50, storie di incontri che hanno rivoluzionato il design’ in collaborazione con Sky Arte HD.
 
14-19 aprile, 2015
Padiglione 20, D01-E06.
Teatro Cassina, Padiglione 20, E05-F08

Le vetrine dello Showroom Cassina Milano si trasformano in uno spettacolare palcoscenico in movimento con il progetto firmato dallo Studio Calvi & Brambilla, vincitore del concorso LC50 Project.
 Organizzato in occasione al 50° anniversario della Collezione LC (Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand), il concorso, promosso da Cassina e Interni, ha visto la partecipazione di un gruppo selezionato di 43 studi milanesi, cui è stata lanciata la sfida di progettare le vetrine ispirandosi alla celebre definizione che Le Corbusier ha dato della casa come machine à habiter, organizzata e funzionale.
All’interno dello spazio una mostra dedicata a tutti i progetti partecipanti.
 
13-19 aprile, ore 10-20 (16 aprile 10-18)
 via Durini, 16

Cassina
Cassina

www.cassina.com/milano

Maralunga compie 40 anni!!!

Con Maralunga”, diceva Vico Magistretti, “ho inteso progettare un oggetto rappresentativo di tutta un’architettura d’interni di sapore familiare. Un posto caldo, confortevole, raccolto, dove sentirsi a proprio agio e ritrovare l’atmosfera delle vecchie, comode, protettive poltrone da lettura poste vicino al fuoco di un camino o di una finestra. Due posizioni, due possibilità d’uso, due occasioni per crearsi il proprio spazio all’interno di una stanza”.

 

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Maralunga compie 40 anni, parliamo del divano icona firmato Vico Magistretti per Cassina che per l’occasione, nello showroom Cassina di Parigi – per tutto il mese di settembre, offre un’installazione che racconta la storia di un vero mito del design italiano.

Partendo dalla sua realizzazione negli Anni 70 per arrivare oggi. Verrà presentata per l’occasione una rivisitazione, edizione limitata (Maralunga Mercurio Vivo, Vico Magistretti –) e un progetto di studio eseguito dagli studenti dell’ECAL/L’Università d’arte e design Losanna. Il Maralunga Mercurio Vivo, versione ‘spaziale’ color argento, è disponibile nella versione a 2 posti o 2 posti large in 40 pezzi numerati dal 1/40 al 40/40.

Maralunga Vico Magistretti per Cassina
Maralunga Vico Magistretti per Cassina

 

cassina.com/it/

My World: Philippe Stark per Cassina

My World: Philippe Stark per Cassina
My World: Philippe Stark per Cassina

Si chiama My World ed è il divano disegnato da Philippe Stark per Cassina. Un imbottito che vuole essere prima di tutto comodo e ricco di optional tecnologici: dalla presa USB al caricatore senza fili. Pensato per chi, come il grande designer francese, ama lavorare dove capita, con iPad o smartphone sempre a portata di mano.

My World: Philippe Stark per Cassina
My World: Philippe Stark per Cassina

Divani a due e a tre posti, poltrona, chaise longue, pouf.
Ogni elemento è completamente rivestito in tessuto sfoderabile oppure in pelle e il rivestimento è impreziosito da cuciture caratterizzanti che ne delineano i contorni. Sono previsti cuscini aggiuntivi, di forma quadrata, con imbottitura in piuma, che consentono di interpretare il proprio stile in libertà.


My World: Philippe Stark per Cassina
My World: Philippe Stark per Cassina

Gli elementi vengono corredati da accessori: un tavolino laterale fissato al divano per mezzo di gambe in fusione di alluminio lucido, previsto in cinque finiture: palissandro santos e rovere naturale con finiture trasparenti, due laccati con finitura soft touch in due colori, giallo e bianco, ed un laccato in finitura grigio metallizzato; è possibile posizionare una lampada Mini Kelvin Led di Flos, alloggiando il filo all’interno del supporto del tavolino;
 un pouf, che permette anche l’alloggiamento di oggetti, grazie ai due capienti cassetti estraibili.


My World: Philippe Stark per Cassina
My World: Philippe Stark per Cassina

Sono previsti, inoltre, i seguenti complementi: un contenitore da affiancare a poltrone e divani, composto da due unità e un secondo vano portaoggetti, dotato di vassoio estraibile al suo interno; il contenitore è disponibile in tre configurazioni, una semplice e due cablate.

My World: Philippe Stark per Cassina
My World: Philippe Stark per Cassina

Inoltre paraventi da collocare accanto ai divani e alle poltrone, atti a creare isole di privacy, disponibili in due varianti di altezza, 70 e 91 cm. e nei seguenti materiali:
 midollino da 1,5 mm. intrecciato a mano su telaio metallico, nel colore sabbia;
 due essenze di legno: palissandro santos oppure rovere naturale con venatura orizzontale; la parte superiore del paravento è rifinita con barra cromata;
 in cuoio intrecciato a riquadri da 10×10 mm.; il cuoio è proposto in cinque varianti di colore: avorio opaco, naturale, rosso bulgaro, tabacco, nero con fili di cucitura tono su tono.


My World: Philippe Stark per Cassina
My World: Philippe Stark per Cassina

www.cassina.com/