Archivi tag: Nel Mondo dell’ARTE

___________IX MIRRORS__________

“ Le immagini vanno viste quali sono,

amo le immagini il cui significato è sconosciuto

poichè il significato della mente stessa è sconosciuto”

(René Magritte)

 

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

All’inizio della vita iniziamo a percepire la nostra esistenza rispecchiandoci negli occhi e nei volti di chi ci circonda. Il senso fondamentale del nostro stare nel mondo nasce qui. Man mano che cresce la nostra consapevolezza, lo specchio come oggetto diventa uno strumento aggiuntivo per la riflessione di sé.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

 

In questa serie, “IX Mirrors”, Gilad suggerisce che l’immagine allo specchio racchiuda un’ipocrisia che riflette solo la nostra esteriorità.

Ci chiede allora di contemplare una possibilità più complessa e poetica del reale. Il titolo, che rimanda alle nove vite dei gatti, rappresenta la possibilità di altre vite interiori celate e svelate dall’anima dello specchio.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Gli specchi di Gilad sono semplici cornici di legno rettangolari in cui sono state introdotte delle narrative. Il riflesso dello spettatore non più oggettivo, contiene più di quanto riflette. L’aspetto funzionale diventa secondario; le corde sopra lo specchio, le cornici dorate svuotate e il portacandela di bronzo all’altezza del volto dello spettatore non hanno una funzione puramente  decorativa.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Alcuni specchi contengono riferimenti storici che uniscono il presente con il passato e sono indizi di altre vite che si accostano cosi’ alla nostra. Altri giocano con la propria struttura, distorcendo la nostra percezione dello specchio come oggetto.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Dal punto di vista del design, questi principi sono la ricerca delle giuste proporzioni, ma Gilad ignora appositamente le giuste proporzioni, fino ad arrivare all’ estremo con soluzioni surreali.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Pur mantenendo la propria autenticita’ artistica, la collaborazione con Dilmos ha portato Gilad ad esplorare il passato artistico e culturale dell’Italia. Nei suoi specchi incorpora antiche stoffe veneziane, mosaici bizantini eseguiti a Ravenna, figure scolpite a mano modellate sull’esempio di sculture classiche romane.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Per lui l’atto di citare la storia ha due ruoli: conferire rispetto al passato e soddisfare l’esigenza di ridefinirlo in modo giocoso. 
La nostra comprensione di uno specchio è che riflette l’”immediato”, l’ “adesso”. In questi specchi l’ “adesso” viene infuso con il passato, con il “c’e’ stato” o con l’ “avrebbe potuto essere”.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Sono opere aperte che rappresentano uno stimolo non una soluzione.

(tratto dalla cartella stampa di Dilmos)

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Gli oggetti presenti da Dilmos non possiedono una progettualità stilistica uniforme, ma nelle intenzioni e nella volontà di considerare i pezzi che animano una casa, uno spazio, come elementi che ne accolgano il pensiero e che ne trasmettano, attraverso la loro alta capacità narrativa, le poetiche e le intenzioni.

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

 

IX MIRRORS (2011)

Ron Gilad

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Exhibitions presso DILMOS Milano

photo EMILIO TREMOLADA

http://www.dilmos.com/

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

www.rongilad.com/

Dilmos Ron Gilad IX MIRRORS 2011

Claudio Di Carlo e i paesaggi sonori

“La sua pittura è sensoriale ma anche carnale,

si espande e colpisce,

rivelando delle azioni o

diventando a tratti sonora,  rumorosa…”.

 

Come sporcarli ancora? olio su tela 2003 collezione privata

L’artista, con le sue opere inscena una realtà corrotta sublimata dalla rappresentazione di elementi contemporaneamente vivi che si contrappongono ad essa. Le opere sono una probabile allegoria o allusione alla dualità odierna dell’arte in Europa.

K1 2008 olio su tela emulsionata serie Enigma rebus

La pittura di Claudio Di Carlo propone un’espansione di forme, di suoni, di azioni e rumori che oltrepassano i bordi del quadro.

(Tratto da Adriana Martino e Lucia Spadano)

Decorazione superflua 2008 olio su tela collez. privata

Ma quello che ho trovato veramente interessante di questo artista è l’interazione tra l’arte visiva e la musica elettronica per raccontare un ambiente contemporaneo ricco di contraddizioni, di discrasie, ma anche di sentimenti puri.

"M M" olio su tela 2009 collezione privata
Profumo di isole lontane olio su tela 2007
Grazie per il tuo amore 2009 olio su tela emulsionata

Claudio Di Carlo e Gabriel Maldonado, quindi, insieme nella mostra presso la Bibliothe’ Contemporary Art Gallery, hanno creato dei paesaggi sonori: “toni emotivi raffreddati, colori acidi, marchi pubblicitari e discariche urbane, amore, nostalgia, dolore, sono gli elementi che entrano in azione nel lavoro pittorico di Di Carlo.
 Focalizzata sulla dialettica e la compenetrazione tra rumore e melodia è invece la ricerca musicale di Maldonado che estende le potenzialità della musica elettronica alla rappresentazione di un quotidiano incapace di separare la sfera reale da quella virtuale.

Mc Love, è stato presentato da Biblyothè Claudio Di Carlo e Gabriel Maldonado

In entrambi i casi, forte è il riferimento agli anni ’70, ma i loro attuali figli dei fiori appaiono cristallizzati, tecnologici, fagocitati da un ambiente trash che con i suoi tentacoli sta invadendo il pianeta rendendo le persone esseri sopravvissuti dal destino incerto.

Memoire Du Futur olio su tela 2007

Una profonda poesia, del resto sembra lanciare un messaggio positivo…

un deciso input verso la ricostruzione di una nuova dimensione sociale e politica”. 


(Tratto da Francesca Pietracci- comunicato stampa -Bibliothe’ Contemporary Art Gallery 
via Celsa, 4/5 – Roma)

 

CE LIVID MATIN olio su tela 2006 collez. privata

www.claudiodicarlo.org/

MicroCosmi: “Cloud Cities” di Tomás Saraceno a Berlino

Geodi… Tele di ragno…astrofisica… e visionari del passato come Buckminster Fuller e Archigram group….solo alcune delle fonti d’ispirazione di Tomás Saraceno per le sue “biosfere”: opere organiche tridimensionali che galleggiano nello spazio…. adornate con piante…. o semplicemente sospese a reti di corde nere.

Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof Foto: Tomás Saraceno

Saraceno è capace di creare ambienti e scenari di grande suggestione….

Punto di partenza dell’artista, è l’interesse per l’ambiente e per la società, presenti e futuri, in cui le persone vivono…. reti di piattaforme abitabili che galleggiano nell’aria. La libertà della loro posizione permette di creare città aeree in costante trasformazione fisica.…..

Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof Foto: Tomás Saraceno

….un modo di ridisegnare lo spazio sociale e il comportamento umano….

 

Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof Foto: Tomás Saraceno

L’installazione dell’artista argentino, che sarà esposta fino al 15 gennaio 2012, ospitata dal Museo di Arte Contemporanea-Hamburger Bahnhof, occupa l’intera sala del padiglione storico e riunisce per la prima volta una ventina di “biosfere”. Con questo lavoro, Saraceno mette in mostra la sua visione tridimensionale di un mondo utopico, permettendo al visitatore di sperimentare come sia possibile creare una nuova dimensione cosmica partendo da un sistema composto da singoli moduli; lavoro, influenzato anche dalla formazione come architetto.

ToSa_Installationsansichten_JZiehe__2-4-6 Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof Foto: Jens Ziehe

L’installazione è promossa da Dornbracht, azienda tedesca produttrice di rubinetteria di design con sede a Iserlohn, da sempre, impegnata nel promuovere e sostenere la cultura.

ToSa_Installationsansichten_JZiehe__2-4-6 Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof Foto: Jens Ziehe

Con i Dornbracht Installation Projects® (questo è il titolo di una mostra che si svolge ogni anno) la Dornbracht intende offrire un’arena di confronto fra le posizioni dell’arte d’avanguardia nella disciplina delle installazioni. Una disciplina, quella delle installazioni, che oggigiorno è una delle preferite fra i giovani artisti. L’obiettivo a lungo termine dei Dornbracht Installation Projects è quello di farsi un nome fra le manifestazioni obbligate del mondo dell’arte e della cultura. Il proseguimento della serie di mostre dei Dornbracht Installation Projects® è affidato al Museo di Arte Moderna di Francoforte.

Visitate www.cultureprojects.com.

ToSa_Installationsansichten_JZiehe__2-4-6 Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof Foto: Jens Ziehe

 

VIDEO

 

In occasione di Cersaie 2011 Dornbracht presenta le serie Deque e Gentle e ATT. Per quanto riguarda le rubinetterie per la cucina l’azienda presenta Eno ed alcune integrazioni del Water Dispenser. Lo stand Dornbracht si trova al padiglione 35, B79

La forma minimalista della rubinetteria come origine per una dolce presentazione dell’acqua. Seguendo con l’architettura il naturale flusso dell’acqua, si inizia un viaggio attraverso le varie applicazioni della serie.

http://www.dornbracht.com/it/

Visitate il suo sito e calatevi nei suoi fantastici mondi utopici……

www.tomassaraceno.com/

 

Credits: ALOYS F. DORNBRACHT GMBH & CO. KG ARMATURENFABRIK KÖBBINGSER MÜHLE 6 D-58640 ISERLOHN

WWW.DORNBRACHT.COM

Abdruck frei – Beleg erbeten / Use of images for publicity purposes – copy of article requested.

Dornbracht Italia S.R.L. via Morimondo 2/5, I-20143 Milano

Press Office Italia: – SILVIA RIZZI > comunicazione – Villa Casnati – Via San Carlo 5, I-20060 Bussero (MI),

www.silviarizzicomunicazione.com

Credits immagini “Cloud Cities” :

Cloud Cities 01-02-03

Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof

Foto: Tomás Saraceno

 

ToSa_Installationsansichten_JZiehe__2-4-6

Tomás Saraceno Cloud Cities, 2011 Installationsansicht Hamburger Bahnhof

Foto: Jens Ziehe

Interessante l’articolo: http://www.flashartonline.it/interno.php?pagina=onweb_det&id_art=326&det=ok&titolo=TOMAS-SARACENO

Luce e colore……..Veturia Manni

Creazioni singolari, legate al mondo reale, ricche di un significato profondo ed intimo, alla ricerca di attimi fuggenti che cercano la sorpresa, l’emozione in uno scatto fotografico……..


IL COLORE Veturia Mannni

Veturia Manni nasce a Sezze Romano (LT) vive e lavora a Latina.
Il suo percorso è complesso: si Laurea in DAMS. Appassionata di Cinema, frequenta a Roma un corso di montaggio cinematografico e digitale, si iscrive alla Facoltà di Architettura a Roma.

Nel 2003, crea una linea di gioielli di gusto avanguardista, siglando il marchio gioiellixcaso, una collana realizzata con resine, unite a frammenti di vetro, conchiglie, polveri ed altri materiali di recupero impreziositi.

Dopo questa parentesi torna alla creazione di opere d’arte di sapore decisamente pop. Parte dalla fotografia, fermando diversi attimi di vita come elementi architettonici, spazi dismessi, luoghi e persone, in una sintesi di poesia e narrazione….

Interviene, con colori acrilici, resine sintetiche, matite, gesso, tubi di neon luminosi, frasi……

I suoi scatti sono filtrati dalla sua immaginazione, attimi di passaggio fermati prima di un montaggio, che cercano il “movimento”…. Per l’artista rimane comunque fondamentale il riconoscimento nell’opera, dell’origine fotografica che ne costituisce l’elemento centrale. Qualsiasi oggetto, luogo o persona è godibile in quanto immagine multi evocativa.  Adopera con incessante vitalità nuove tecniche e nuovi materiali…..

Il riferimento alla pop-art è d’obbligo, in particolare alla pop-art della seconda fase che, sposta l’attenzione all’ambiente circostante, con interessanti affinità alla pop-art inglese, meno aperta al progresso di quella americana, più nostalgica e “poetica”.

Rosso Veturia Mannni

L’utilizzo del neon ricorre in Rosso dove è proprio la luce a disegnare la grande forma del cuore, che a mio avviso, rappresenta un messaggio d’amore e speranza al di sopra di un nastro/matrice rappresentante il Caos che domina i rapporti umani….oggi quanto mai attuale…

….e in Colore dove, Veturia, sposta l’attenzione su un secchio con pennello intriso di colore, pronto all’uso…per dare una sferzata di energia all’osservatore……….anche qui l’elemento luce del neon è determinante.

Nei due inediti dedicati al mare….abbandona la luce artificiale alla ricerca di un’esplosione di colori che ne possa sostituire la valenza energizzante…..come nel mare all’improvviso dove il frangersi del mare blu sulla scogliera è paragonabile alla forza della natura…..

Il mare all'improvviso Veturia Manni

Potrete vedere le sue opere il 21 ottobre 2011 e conoscerla all’hotel Ripa a Roma in Via degli Orti di Trastevere, 3

http://www.veturia-manni.ioarte.org/

Salvagente Veturia Manni

 

Credits: tratto da: http://www.ioarte.org/; Dott.ssa Barbara Vincenzi;  Emanuela Gasbarroni,    Dott.Salvatore Russo;  http://www.ripahotel.com/it/

 

 

La natura di Steen Ipsen

Mindcraft10 Milano Steen Ipsen

Adoro Steen Ipsen…le sue creazioni sono stupefacenti!………

“Il mio ultimo lavoro è una reazione al minimalismo più rigoroso di design scandinavo. … lavoro in modo intuitivo e sono ispirato dalla ricchezza della natura, il suo modo di ripetere se stessa e le relazioni spaziali geometriche che esistono in natura “, spiega Steen Ipsen….

 

Dark Comic Steen Ipsen

“Nel corso degli anni come artista di ceramica mi sono sforzato di mantenere un elevato standard che ha le sue radici nelle tradizioni del buon artigianato.

Organic bubbles Steen Ipsen

Ho scelto di lavorare con il linguaggio della ceramica. In particolare le sculture, che sono costruiti in temi e variazioni. Elementi di forma sono ripetuti e combinati al fine di creare oggetti unici. Le opere sono strutturate e costruite seguendo certe regole, dove voglio dimostrare le relazione tra il metodico il caotico… il semplice e il complesso.

Organic bubbles Steen Ipsen

Mi esprimo attraverso una ceramica decorativa che coinvolge sia la forma che la decorazione. La decorazione è integrata nella forma e la forma stessa è spazialmente decorativa.

Ready for Paris Steen Ipsen

Una forma di casualità e irregolarità, nel corso degli anni, ha trovato la sua strada nelle mie opere. Le forme cambiano in estremo e stravagante e sono ancora create da ripetizioni e combinazioni di elementi. Cerco un’intuitiva e sensuale abbondanza insieme ad un linguaggio forma in un linguaggio formale che ha profonde radici nel modernismo.

Snow-White, Tied In Wine II, 2009 height 54 cm. Steen Ipsen

Prendo spunto da architettura e design ma anche dalla vita di tutti i giorni, tuttavia anche dalla forza primitiva, dal presente e dal futuro.”

Tied-Up 60. H. 66 cm. Artist Steen Ipsen

Steen Ipsen si è laureato presso la Danish Design School nel 1990 e da allora è stato uno dei ceramisti più importanti della giovane generazione in Danimarca. I suoi lavori sono stati esposti sia in Europa che negli Stati Uniti.

Tied-Up 2007 Height 39 cm. Private collection, Denmark Steen Ipsen

In TIED- POWER, Steen Ipsen punta ad una espressione di forte vitalità. Tuttavia, il lavoro è improntato anche ad una semplicità grafica, come sottolineato dai lacci rossi, così come ad una sfumatura sensuale che parla all’immaginazione dello spettatore. La sua visione è quella di “creare un’opera moderna con un design che sia adattabile a molti contesti dall’architettura all’interior design, ma che esprima anche la storia e gli elementi del potere primordiale.”

Tied-Power,2009 Height 70 cm. Steen Ipsen

Le sue opere sono state esposte in importanti musei tra cui il Victoria and Albert Museum di Londra, Musée Magnelli di Vallauris, in Francia e il Museo Danese di Arte & Design a Copenaghen.

STUDIO STEEN IPSEN

Stefansgade 49 st.

DK – 2200 Copenhagen N.

http://www.steen-ipsen.dk/

VITRA e Maharam…ad Art Basel

Maharam -Francesco Simeti NewWorld-

Per Art Basel, la VitraHaus ha presentato Maharam Progetti Digitale, un insieme ampio e ben curato di grandi installazioni a parete con stampa digitale. Maharam progetti digitali sono creati da artisti emergenti ed affermati, fotografi, illustratori, designer di moda e grafica.

Sette opere selezionate offrono uno sfondo drammatico e si fondono perfettamente con gli ambienti arredati Vitra.

Le lampade Akari di Isamu Noguchi si mescolano con ritmo silenzioso, un arazzo galleggiante composto da centinaia di aquiloni in tradizionale carta di riso e bambù fatti a mano dall’artista Jacob Hashimoto.

 

 

Maharam -Hashimoto Silent Rhythm legend -

 

 

 

Maharam progetti digitali offrono una sofisticata gamma di contenuti, come alternativa alla grande arte e finiture murali costose sia per interni commerciali che residenziali. Stampato con inchiostri a pigmenti resistenti agli UV, su un supporto in lattice, sono destinati ad essere applicati direttamente a parete. La stampa digitale è un mezzo agile, che permette un’immagini illimitate e complessità di colori in una dimensione inaspettata. Sede a New York Maharam offre una vasta collezione di tessuti per finiture.

…sulle Installazioni…..


Le piante costiere di Cecilia Edefalk

Cecilia Edefalk vive a Stoccolma, pittrice, fotografa e scultrice e lavora anche nel cinema. Edefalk prende un approccio approfondito seriale per la sua materia, spesso duplicando e trasformando un motivo singolo attraverso il suo processo investigativo. Composta da più di 200 acquarelli dipinti nel corso di un periodo di tre anni passati in giro per il litorale europeo, l’opera Le piante costiere parla dell’impegno della Edefalk riguardo la rappresentazione espressiva, come per il suo interesse per la meccanica, plasma la creazione e la percezione dell’immagine dipinta.

Cecilia Edefalk © 2010 Maharam sotto licenza

Maharam-Cecilia Edefalk CoastalPlants-

Nuvole olandesi Karel Martens

Karel Martens è un grafico olandese specializzato in tipografia. Martens si è laureato alla Scuola d’Arte di Arnhem, dove ha iniziato ad insegnare nel 1977. L’opera Nuvole olandesi ricrea una fotografia del cielo preso il giorno della nascita del nipotino.

Karel Martens © 2010 Maharam sotto licenza

MaharamPrint -Karel Martens DutchClouds-

Nuovo Mondo di Francesco Simeti

Francesco Simeti, un artista nato in Italia che vive e lavora a New York e in Sicilia, utilizza le immagini dei mass media nascoste in un motivo decorativo per puntare a un sottotesto più scuro. Nel Nuovo Mondo, richiami di caccia e di uccelli giocattolo messi in movimento si trova in mezzo a una vigna fiorente di illustrazioni Audubon ibride.

Francesco Simeti © 2010 Maharam sotto licenza

Maharam- Francesco Simeti Nuovo Mondo -

In questo giorno di Maira Kalman

Maira Kalman vive a New York illustratrice, autrice e disegnatrice. Con curiosità, compassione e senso dell’umorismo, la Kalman registra le assurdità della vita moderna, che osserva come un avido passante, viaggiatore, lettore, collezionista. Nell’opera In questo giorno raccoglie le molte visioni e ricordi che popolano la vita della Kalman nel sogno e nella realtà.

Maira Klaman © 2010 Maharam sotto licenza

MaharamPrint -Maira Klaman OnthisDay -

Renard 2 di Harmen Liemburg

Harmen Liemburg è un graphic designer, incisore e giornalista che vive ad Amsterdam. Liemburg inizialmente ha studiato geografia sociale e cartografia prima di perseguire una laurea in disegno grafico presso la Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam. Per Renard 2, Liemburg ha digitalmente combinato incisioni per creare una moderna composizione piena di malizia.

Harmen Liemburg © 2010 Maharam sotto licenza

Maharam-Harmen Liemburg Renard2-

Il ritmo silenzioso di Jacob Hashimoto

Jacob Hashimoto è un’artista che vive tra Verona e New York. Le sue installazione tridimensionale  a parete, sono composte da centinaia di aquiloni in tradizionale carta di riso e bambù fatti a mano. Utilizzando un monofilamento nero, gli aquiloni sono disposti in un arazzo galleggiante, formando una matrice complessa che è allo stesso tempo densa ed eterea. Il ritmo silenzioso è un assemblaggio digitale frammentario di 64 fotografie che documentano un’installazione di Hashimoto per Maharam progetti digitali.

Jacob Hashimoto © 2010 Maharam sotto licenza

Maharam -Hashimoto Silent Rhythm legend-

Toro da Sarah Morris

Sarah Morris è una pittrice e filmmaker che vive e lavora a New York e a Londra. Le sue grandi tele ritraggono in maniera astratta i modelli complessi dell’ambiente urbano architettonico. Le sue composizioni spesso impiegano una struttura rigorosa contenente forme dai colori vivaci in una struttura a griglia.

Sarah Morris © 2010 Maharam sotto licenza

MaharamPrint-Sarah Morris Taurus-

www.vitra.com/

ringrazio Laura Maifreni per il materiale concessomi.