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Quotidiano scenario poetico: A & B

Pearl- A&B -

Asshoff & Brogård è un studio di design di Stoccolma concentrato su prodotti funzionali che raccontano una storia e creano un quotidiano e drammatico scenario poetico. …… e la magia porta la vita alle loro opere.

La loro filosofia si riflette in tutte le loro creazioni, come in Pearl o in Drop:

Pearl

Il lampadario a forma di spilla, su misura, è ispirato a mia nonna……. grande cuore e grande stile. Pearl sarà il gioiello di tutta la stanza. (prodotto da Lampister)

Drop di Normann Copenhagen

Drop per Norman Copenaghen

Drop è il gancio di legno ispirato a delle  lacrime che scorrono su una superficie o a delle gocce di pioggia creando un pattern grafico a parete. Essa sarà presto una parte della collezione di Normann Copenhagen.

…o Bird, anch’esso gancio a forma di uccellino…che si commenta da solo…

Bird - A & B -

Oggetti del quotidiano, che vi aiuteranno a creare degli angoli emozionali…. Poesia visiva, progettazione fiabesca, dilatazione labirintica degli spazi e delle sensazioni

http://aochb.com/

www.lampister.com

Bird- A & B -

Tip Ton: design, energia e carattere

Tip Ton, seduta e tavolo Trapéze-Vitra- foto personale dal Salone del Mobile 2011

Tip Ton, di Edward Barber & Jay Osgerby, per Vitra, presentata al Salone del Mobile 2011, definisce un nuovo modello di seduta dinamica e una nuova tipologia: la sedia interamente in materiale plastico con meccanismo di inclinazione in avanti. Il nome della sedia allude alla caratteristica duplice esperienza di seduta: da una posizione di riposo, infatti, la Tip Ton si inclina in avanti finché l’utilizzatore raggiunge un punto definito, quindi la sedia approda delicatamente nella posizione di seduta protesa in avanti.

Tip Ton, seduta e tavolo Trapéze-Vitra- foto personale dal Salone del Mobile 2011

Questa nuova posizione di seduta, offerta fino ad ora solamente da sedie da ufficio meccaniche, raddrizza il bacino e la colonna vertebrale e migliora il flusso sanguigno. Per la prima volta, Tip Ton rende disponibile la duplice posizione di seduta sotto forma di una sedia in materiale plastico economica e durevole. Fabbricata senza componenti meccanici e da una sola fusione di materiale, è praticamente indistruttibile e riciclabile al 100%.

Tip Ton-Vitra-

Grazie al suo look caratteristico, inoltre, valorizza lo stile di ogni home office o tavolo da pranzo, oltre che utilizzata in molti più ambienti, tra cui scuole, biblioteche e caffetterie. In termini di design, questa sedia coniuga i nostri ricordi di sedie archetipiche in legno con la tipica espressione contemporanea dello stampaggio ad iniezione della plastica.

Tip Ton-Vitra-

Qui è unita al tavolo Trapéze di Jean Prouvé, del 1950.

Trapèze è stato originariamente progettato per la Cité Universitaire a Antony. Il nome fa riferimento a due gambe del tavolo sorprendentemente a forma di lamiera d’acciaio. Insieme con ampio bordi del ripiano del tavolo smussato verso l’esterno, essi sottolineano solidità aspetto solido di costruzione.

Base in acciaio foglio piegato, laminato (HPL) da tavolo.

Trapéze Jean Prouvè 1950- Vitra-

Link: www.vitra.com

Twilight: MOON

Fuori Salone Milano 2011 showroom Moroso (foto personale)

MOON una sedia che pare scolpita da quella splendida forma tonda che è la Luna e che si ispira alla sua bellezza di luci e ombre e al suo fascino.  La luce lunare è effimera, nasce e scompare all’improvviso, così la descrive Tokujin Yoshioka a sottolineare un’ ispirazione che per lui scaturisce sempre dall’osservazione dei processi della natura.

Credo che questa installazione donerà ai visitatori un’esperienza celestiale, come se venissero abbracciati dal mondo naturale.

Moon-Tokujin Yoshioka-Moroso

Lo showroom Moroso di Via Pontaccio, sotto il Salone del Mobile di Milano 2011, si è trasformato in un paesaggio lunare con TWILIGHT, la spettacolare istallazione di Tokujin Yoshioka. Raggi di luce infiniti creano una scena in cui si ha l’impressione che la luce trapassi le nuvole e che i raggi crepuscolari si riversino a terra. Lo spazio è completamente bianco e quasi sospeso in un’atmosfera rarefatta creata grazie ad un particolare effetto dato dal vapore acqueo nebulizzato nell’aria. Nella penombra si scoprono forme fluide ed eleganti: è MOON, la nuova poltroncina disegnata dal grande designer giapponese per Moroso. Tokujin Yoshioka può essere definito un poeta interessato a comunicare emozioni più che a studiare la mera funzionalità di un oggetto…. con una continua ricerca su forme e materiali per raggiungere risultati sorprendenti e inediti.

Moon-Tokujin Yoshioka-Moroso

Tokujin Yoshioka nasce in Giappone nel 1967. Dopo aver studiato a lungo con Shiro Kuramata and Issey Miyake, nel 2000 apre a Tokyo il proprio studio, Tokujin Yoshioka Design. La sua collaborazione con Issey Miyake dura da oltre vent’anni. Tokujin Yoshioka ha preso parte a numerosi progetti a fianco di stilisti di moda, progettando, tra l’altro, gli store Issey Miyake e A-POC e realizzando l’installazione intitolata Issey Miyake Making Things per la fondazione Cartier di Parigi. Tokujin Yoshioka ha ricevuto numerosi riconoscimenti e la sua opera è esposta nelle collezioni permanenti dei più prestigiosi musei di tutto il mondo: il Museum of Modern Art a New York, il Centre Pompidou a Paris, il Vitra Design Museum a Berlino e il Victoria & Albert Museum a Londra.

Moon-Tokujin Yoshioka-Moroso-sketch-

 Link: www.moroso.it

“Cime” alla “Rinfusa”…ed è subito ordine!

Fot By Entratalibera 2011 Welcome to the jungle

LA CIMA design Lapo Ciatti

Una linea tra terra e cielo, una via di fuga, l’armonico equilibrio yin-yang, anche il ricordo di una traversata e l’approdo in un porto sicuro. Simboli e citazioni spontanee per un oggetto quasi ready-made che si veste di design. Una corda appesa a cui appendere l’appendibile.

La Cima -Lapo Ciatti- Opinion Ciatti-

Anticamera, bagno, camera dei ragazzi, camera da letto, studio, ristorante. Appendiabiti da parete o soffitto in corda nautica intrecciata. Accessori appendiabiti e supporti per fissaggio a parete-soffitto in metallo. Lunghezza corda estesa cm 350, diametro cm 6. Finiture:corda bianca, accessori in metallo: nichel nero.

La Cima -Lapo Ciatti- Opinion Ciatti-

ALLA RINFUSA design Bruno Rainaldi. In uno studio di un pittore, in casa, in ufficio, in officina … ovunque si voglia svuotare le tasche o organizzare piccoli oggetti. Io in casa per cellulare, chiavi, monete e bollette, voi? Da muro o su un pannello, vaschette che contengono il contenibile. Plexiglass bicolore bianco, nero, rosso opaco per le vaschette corredate di un pratico elestico nero. Ganci appendi chiavi in plexiglass trasparente. Sono possibili diverse configurazioni. Pannello attrezzato in ecopelle bianco o nero con o senza specchio. Dimensioni vaschetta: 30×19 H12 cm. Dimensioni pannelli: 33×2 H137, 66×2 H107 cm.

ALLA RINFUSA design Bruno Rainaldi- Opinion Ciatti-

Presente al Fuori Salone 2011 da Entratalibera in un’atmosfera di Jungla metropolitana….installazione molto interessante  di oggetti di uso quotidiano ma con una altissima personalità…

Nel 2006 Lapo Ciatti, che rappresenta la terza generazione, entra in azienda con l’istinto imprenditoriale di famiglia e la formazione in Industrial Design. Nuovi confronti e nuove opinioni. Nasce OPINION CIATTI, OC, sempre con la direzione artistica di Bruno Rainaldi e con sede a Calenzano. Marchio che sostituisce CCR. Quello che nasce tra Bruno Rainaldi e Lapo Ciatti è un sodalizio artistico e imprenditoriale: OC è l’espressione del loro modo di intendere il design come terreno di sperimentazione, laboratorio di forme. Gli oggetti OC sono intensi ed espressivi. Raccontano di una ricerca non dogmatica, di una passione per il gesto progettuale che sono da sempre aspetti importanti nella produzione dell’azienda. Progetto dopo progetto, oggetto dopo oggetto, OPINION CIATTI ha costituito una rete di segni inconfondibili. I mobili sono spesso composizioni modificabili e aggregabili, metafora di un modo di abitare contemporaneo libero e flessibile. Di una casa libera di trasformarsi nel tempo. E i mobili con lei. Ogni prodotto OC ha una sua identità, una sua ispirazione, una sua storia. E queste molteplici storie – a volte parallele, a volte divergenti – sono legate da un unico filo conduttore.

Link sito: www.opinionciatti.com

“Ibride”: metamorfosi dell’ordinario

Diva- Ibride Design-

” Nello strano territorio della distinzione definito ibrido, gli oggetti entrano in connivenza, bisbigliano la loro presenza e condividono con noi delle voglie di unicità”

Bambi-Ibride design-

Ibride design è il frutto della sinergia di Carine Jannin, business manager, e Rachel & Benoît  Convers, grafici e designers, che, insieme, creano pezzi estremamente insoliti e unici. Dal 1996, questo trio omogeneo ha sedotto il settore interni con un design notevole.

Joe - Ibride design -

Il loro desiderio di cambiare la percezione abituale degli oggetti e attribuirgli quasi una presenza umana rende le loro creazioni uniche che offrono due diverse letture in quanto sono entrambi attraenti e significative. Ibride rivela il lato nascosto degli oggetti, conferisce loro una vita segreta e ciò che è comune diventa straordinario.

Martin - Ibride design -

Il rapporto tra i mobili e il suo utente va al di là del servizio e realizza il concetto di sentimento e tenerezza. Della collezione trovate mobili e accessori oggi analizziamo la serie Mobiler de Compagnie, che trovo di esaltante bellezza!

Nimbus & Cirrus- Ibride design -

Ibrido è un individuo generato dall’incrocio di due organismi che differiscono per più caratteri, che nell’ambito delle scienze biologiche ha differenti significati.

Owen - Ibride design -

In senso colloquiale, senza alcuna connotazione scientifica, per ibrido si intende un organismo, reale o di fantasia, spesso con caratteristiche mostruose, che coniuga le caratteristiche di due esseri anche completamente differenti….(Wikipedia)…quasi che gli esseri entrino in uno stato di complicità.

Zelda - Ibride design-

Mobili onirici,  realizzati in HPL, laminato ad alta pressione:

Martin by Benoît Couvers Ibride: l’oggetto è realizzato in laminato ad alta pressione, in grado di ospitare un computer, è dotato di connessione internet e di illuminazione.

Owen & Scotty by Benoît Couvers Ibride: Sgabello design organico (Materiale: HPL laminato di alta pressione)

Joe by Benoît Couvers Ibride: Libreria design organico (Materiale: HPL laminato di alta pressione)

Bambi, Diva, Zelda e Sultan Zelda, sono sgabelli  e comodini; Nimbus & Cirrus sono delle graziose mensole….

sito: http://ibride.fr/

Il Giullare

Il Giullare-Gaetano Pesce- per Meritalia- foto scattata al Fuori Salone del Mobile dalla sottoscritta

“Da ormai più di due anni stiamo attraversando un periodo economico severo, ma non tanto quanto si sente raccontare.

Molti timorosi, o gli amanti del “riposo”, volutamente esagerano la gravità dell’attuale crisi.

Certamente esiste, ma i pessimisti la ingigantiscono per giustificare la loro ridotta attività e calo d’intraprendenza.

Direi che in questo consiste la peggior conseguenza dei momenti sfavorevoli e cioè la paura vera, o artificiale, espressa dagli indolenti. Quelli che sentono questo stato d’animo dovrebbero astenersi dal divulgare i propri pensieri: com’è ben noto, la negatività è contagiosa.

Il Giullare-Gaetano Pesce-per Meritalia

Invece, c’è un’esigua minoranza che non si cura troppo delle difficoltà odierne e che sa che proprio in momenti come questo si debbono investire più energie di quanto si usa fare in tempi “normali”. Per fortuna, Meritalia ed i suoi dirigenti fanno parte dell’ultima categoria.

Quest’anno al Salone del Mobile presentiamo un nuovo modello di divano “Il Giullare”. Come sapete, i giullari delle varie corti del passato avevano la funzione di  sdrammatizzare e presentare punti di vista meno gravi e ansiosi sottolineando lati positivi, ottimistici e proficui; il tutto coronato da forti dosi di ironia e buon umore. Questo mio nuovo prodotto per Meritalia cerca di evocare quello che vi ho appena detto.

Il Giullare-Gaetano Pesce-per Meritalia

 Per finire  vorrei raccontare la lontana storia del progetto. Nel 1992 ho avuto l’occasione di rifare l’interno  di un appartamento situato a New York, in Park Avenue.

La proprietaria, Ruth Shuman, a quei tempi collaborava, sosteneva e aiutava attivamente il “Big Apple Circus” di Manhattan. Questo mi ispirò un oggetto della casa di Ruth; chiesi infatti di ricoprire un vecchio divano in modo che i cuscini dello schienale venissero fortemente allungati come delle proboscidi. 

Così chi si sedeva aveva la possibilità di aggiustarseli dietro la schiena nel modo più comodo. In cima a questi lunghi nasi di elefante avevo fatto attaccare delle sfere “cinesi”, o sonagli.

L’insieme evocava il mondo circense ed in particolare una figura: il cappello del pagliaccio che, a ritroso, proviene da quello del giullare.

Ecco le premesse de “Il Giullare”, la sua origine e anche il perché quest’anno in via Durini, nello Show Room di Meritalia, potrete rivivere l’atmosfera gioiosa del Circo.”

Gaetano Pesce, febbraio 2011.

Il Giullare-Gaetano Pesce-per Meritalia

Eccezionale questo divano; ho preferito mettervi le parole dell’architetto Gaetano Pesce…piene di ottimismo, semplici e dove permane la sua creatività infinita…

per altre informazioni…non esitate a chiedermi!

Scheda tecnica:

struttura in poliuretano rigido.

Imbottitura in poliuretano flessibile.

Rivestimento in tessuto di cotone, disponibile in diversi colori.

Elementi modulari aggregabili disponibili in diverse misure:

modulo cm 30, 40, 50 x 110

modulo bracciolo

Ringrazio per foto e testi la Dott.ssa Francesca Meroni di Meritalia e vi lascio il loro link: www.meritalia.it

se volete vedere altre foto andate sul mio precedente articolo dedicato al Fuori Salone del Mobile 2011.