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“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo

“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo Blob spilla

 

Daltonici, presbiti, mendicanti di vista

il mercante di luce, il vostro oculista,

ora vuole soltanto clienti speciali

che non sanno che farne di occhi normali

 

Un ottico – da Non al denaro non all’amore né al cielo

Fabrizio De André


“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo Blob spilla

Un ottico” è tratta dalla storia di Dippold, che vuole fare occhiali speciali che aiutino la gente a vedere oltre la realtà, perché le pupille abituate a copiare / inventino i mondi sui quali guardare. “Il cambio di prospettiva sulla realtà proposto dall’ottico – forse metafora dell’artista – potrebbe celare una pericolosa illusione (non più ottico ma spacciatore di lenti / per improvvisare occhi contenti ) o, al contrario, rappresentare un modo per scorgere finalmente la meraviglia nelle cose: e poi la luce, luce che trasforma / il mondo in un giocattolo / Faremo gli occhiali così! / Faremo gli occhiali così!” (by WIKY)


“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo Blob spilla (nella foto B. Uderzo)

Questo ultimissimo gioiello di Barbara Uderzo mi ha riportato alla mente questa bellissima canzone, Un Ottico di Fabrizio De André….

Quasi una metafora per descrivere Il cambio di prospettiva sulla realtà…

“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo Blob spilla

In plastica fluorescente con occhiali d’oro zecchino su letto d’insalatina gentile, dorata e croccante, con gran cristallo rosa. new BLOB Spilla di Barbara Uderzo  

“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo Blob spilla

“Oro zecchino, similoro, foglia d’oro, placcature in oro e metallizzazioni sono alcuni dei materiali e delle finiture che utilizzo per i miei gioielli perché l’oro mi piace in tutte le sue sfumature: come metallo prezioso così duttile da lavorare e quasi morbido da indossare, come sottile strato depositato in maniera stabile su una superficie rugosa, puro e impalpabile dal gusto indecifrabile come velina che si appiccica alle perle di cioccolato amaro e anche come effetto di luce che nobilita la plastica. Ogni materiale per me è interessante e non c’è imitazione, non c’è vero o falso, c’è l’identità che ha in sé importanti caratteristiche tecniche ed estetiche che si rivelano durante la lavorazione”.

“Maialino gemmologo astigmatico” di Barbara Uderzo Blob spilla

Dove: in mostra presso:

La Galleria Fatto ad Arte e l’Associazione DcomeDesign

Non è tutt’oro…quel che luccica

A cura di Anty Pansera e Mariateresa Chirico

8 – 25 novembre 2017 Inaugurazione 7 novembre dalle 18.30

Via Moscova 60 – Milano


Non è tutt’oro…quel che luccica – la mostra presenta:

Tredici artigiane/artiste/designer, hanno creato dei pezzi unici o in piccola serie, utilizzando i materiali più diversi: dalla ceramica al vetro, dalla porcellana al metallo, dalle resine alla carta al tessuto ricamato, ognuna interpretando il tema della mostra con il proprio linguaggio e con modalità espressive personali. È così nata una esposizione di piccole opere d’arte fatte a mano, che rispecchia la diversa creatività e la progettualità delle designer coinvolte con esiti sorprendenti e affascinanti.

Ogni bijoux racchiude un mondo e ci racconta una storia fatta di intrecci, intarsi, ricami, linguaggi diversi da scoprire e soprattutto da indossare.


www.fattoadarte.com/

http://uderzo.goldnet.it/

 

 

 

 

INCONTRI: Fernando Betto

Fernando Betto
Fernando Betto

 

Pensiero e poesia abitano vicini su monti lontanissimi

Heidegger

 


Geometrici Incontri 2016 bracciale argento e pittura acrilica
Geometrici Incontri 2016 bracciale argento e pittura acrilica

Poesia del pensiero

Forma e Pensiero…. Pensiero e Forma…questa in sintesi la ricerca di Fernando

Geometrici Incontri 2016 bracciale argento e pittura acrilica
Geometrici Incontri 2016 bracciale argento e pittura acrilica

In INCONTRI di Fernando Betto

Linee infinite in incroci casuali. Direzioni pure. Identità sottili.

La morbidezza del tratto, nell’attimo prima che diventi curva e tocchi il cuore.

sovrapposizioni-spilla-fernando-betto-2016-argento-e-pittura-acrilica
Sovrapposizioni spilla Fernando betto 2016 argento e pittura acrilica

La collana Riccioli è l’ultima creazione della collezione 2016 e a riguardo Fernando ci dice:

Riccioli Collana Fernando betto 2016 argento placcato rosa e plexiglass
Riccioli Collana Fernando betto 2016 argento placcato rosa e plexiglass

“I capelli ricci sono voluttuosi, morbidi, rotondi. Ho cercato di disegnare i riccioli ricreando il giro dell’onda e quel desiderio di immergerci le dita. Riflessi rosati e luminose trasparenze. Li ho immaginati ordinati, pettinati, riccioli domati da una mano paziente, che li ha amati raccogliendoli in un grappolo perfetto, come quelli che si vedono nei dipinti, sulle spalle candide della bellezza in fiore. Riccioli di bambina, riccioli adolescenti, riccioli maturi come spighe quando la donna è nella sua estate, e nelle sue giornate lunghe e piene di chiarore. Riccioli argentei, e consapevoli che il tempo non cancella l’argenteo fascino.

Ma ho già nel cuore altro. Capelli lisci, o corti, e poi occhi come diademi, braccia preziose come pendenti, e poi chissà.”

Riccioli Collana Fernando betto 2016 argento placcato rosa e plexiglass
Riccioli Collana Fernando betto 2016 argento placcato rosa e plexiglass

Fernando Betto é MAESTRO D’ARTE dal 1978.

La linea creativa di gioielli contemporanei di Fernando nasce da una ricerca molto personale, in cui le antiche tradizioni orafe di Padova e del territorio si fondono nelle creazioni artistiche con l’uso sperimentale di materiali alternativi, presi dalla vita quotidiana e rivisitati.

Dialoghi Fernando Betto 2016 argento orecchini
Dialoghi Fernando Betto 2016 argento orecchini

http://www.oficinadarte.it/

“La Poesia Tecnologia” di Stefania Lucchetta

Stefania Lucchetta Collezione Vibrations
Stefania Lucchetta Collezione Vibrations

 

Avviene talvolta che le creazioni dell’uomo e della Natura concorrano a creare un’immagine ricca di significati: una specie di poesia tecnologica”.


Stefania Lucchetta Vacuum24
Stefania Lucchetta Vacuum24

La designer prende ispirazione per la creazione dei gioielli dalla sedimentazione delle visioni captate nel mondo della Tecnologia e della Natura. Le linee e le strutture, una volta evocate e modellate, diventano quasi opere architettoniche abitate in maniera inedita da corpi con anime che amano esprimersi – sempre – in modo fuori dall’ordinario. « Per oltrepassare gli schemi del gioiello inteso in senso tradizionale,» – racconta Stefania Lucchetta – «ho pionieristicamente utilizzato nuove tecnologie di progettazione e di lavorazione dei metalli, mezzi con cui ho cercato di creare opere che avessero un’impronta personale e riconoscibile, mirando a raggiungere una sorta di ‘poesia tecnologica’ ».

Titanio e stellite. Sono questi i materiali prediletti da Stefania Lucchetta, insieme alle resine e all’oro, per realizzare gioielli che danno forma al tempo, quello di oggi, per poi andare oltre e superare la contemporaneità. Sembrano nati per lasciarci intuire e percepire il futuro.

Stefania Lucchetta Vacuum16
Stefania Lucchetta Vacuum16

Sarà la Ab OVO Gallery di Todi ad ospitare, dal 12 agosto al 4 settembre 2016, le preziose e non convenzionali opere create dalla designer veneta. Circa 50 i pezzi in mostra, alcuni provenienti da collezioni passate, altri mai esposti in Italia. Ci saranno anche creazioni inedite come un nuovo pendente e degli orecchini, in oro e titanio, della collezione Vibrations. Proprio per questa collezione, Stefania Lucchetta ha appena ricevuto il Bronze Award all’International design awards, concorso che si tiene negli Stati Uniti annualmente e che premia i migliori talenti del design a livello mondiale.

Stefania Lucchetta

 “Nel corso della quotidiana ricerca di nuovi autori è stato fatale imbattersi nelle creazioni di Stefania Lucchetta. Ci è piaciuto, sin dal primo incontro, il suo approccio al lavoro, fatto soprattutto di meticolosa ricerca su forme e materiali e sul tentativo, riuscito, di dare vita a gioielli che avessero in sé un’anima antica in un vestito assolutamente contemporaneo ed in molti casi futuristico, quasi ad anticipare tempi e cambiamenti.” A parlare è Leonardo Persico, titolare e curatore della Ab OVO Gallery, che ha saputo leggere la passione viscerale di Stefania Lucchetta per il suo lavoro e coinvolgerla così per la realizzazione di questo showcase dedicato alle sue creazioni più suggestive.

Già a partire dal 2000, Stefania Lucchetta, dopo aver acquisito una solida esperienza nelle tecniche produttive dello stampato, della fusione a cera persa, dell’incisione e del taglio al laser, rivolge la sua attenzione ai vari sistemi CAD-CAM e di prototipazione rapida. Dal 2002 sperimenta tecniche e materiali innovativi e realizza, accanto a prodotti appositamente studiati per la produzione industriale, alcune collezioni in serie limitata di gioielli in materiali anallergici quali poliammide, resine biocompatibili, titanio e stellite, che sono stati esposti in numerose mostre internazionali. Invitata più volte a tenere lecture presso la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano, grazie alla sua ricerca e al suo design, ormai da anni il suo nome ricorre all’interno di pubblicazioni di settore, oltre che di lifestyle: Ottagono, Vogue Gioiello, Abitare, Domus, AD, D La Repubblica delle Donne, Gioia, Flair e Panorama.

Nel 2007 ha dato avvio al suo studio Stefania Lucchetta srl.

Nel novembre 2010 la rivista inglese Wallpaper, leader dell’informazione creativa nel mondo, ha inserito il suo nome ai primi posti nella top 20 delle “best reasons to visit Italy”.


La “Ab Ovo Gallery”, invece, sita nel centro storico di Todi, è uno spazio espositivo, nato nove anni fa, che si propone di essere una finestra sul variegato e vitale mondo delle arti applicate contemporanee. L’idea è quella di offrire ai visitatori una selezione qualificata di opere di autori non solo italiani, ma anche provenienti da altri paesi europei. La galleria è nata da un’idea di Leonardo Persico, che si è proposto di ricercare ed esporre opere sempre di altissima qualità, utilizzando come guida la sua idea di ‘Bellezza’ e le sue conoscenze tecniche sulle arti applicate. “E’ una ricetta molto semplice” – dichiara Leonardo – “ma per realizzarla ci è voluta molta fatica. Fatica ricompensata dai riconoscimenti e apprezzamenti che i media ma anche le migliaia di visitatori della galleria ci hanno tributato”. La filosofia della galleria prende spunto anche dall’idea che la forza del demone creativo, in tutta la sua potenza, sia un valore da custodire ed esibire in uno spazio che ne esalti adeguatamente le caratteristiche.


INFO // SHOWCASE
AB OVO GALLERY
via del Forno, 4 – 06059 Todi (PG) – Italy DAL 12 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE 2016 Orari di apertura
da martedì a domenica
mattina: dalle ore 10,30 alle ore 13,30 pomeriggio: dalle ore 15,30 alle ore 19,30

Se siete in Umbria non potete mancare questo appuntamento!


www.stefanialucchetta.com/it/  

www.abovogallery.com/abovo/

Assonanze: Laura Forte

Laura Forte
Laura Forte

 

Sono ferma in un punto ed osservo, tutto si muove intorno a me. Immagini, suoni, luci, colori, percezioni, tutto mi attraversa e nella mia mente prende forma. L’arte si compone e si fonde nella mia vita. (Laura Forte)

 


 

 Laura Forte Points
Laura Forte “Points”

 

corrispondenza armonica, di suoni, colori, forme, e altro

Laura Forte Rainbow
Laura Forte “Rainbow”

Attenta osservatrice del mondo che la circonda, dei colori, delle immagini, delle luci. Trae le sue idee dalla fotografia, dalla letteratura, poesia e musica.

Laura Forte Fiori
Laura Forte “Fiori”

Le sue composizioni, surrealiste ed evocative, combinano rappresentazioni digitali e analogiche connotandole con un tocco vintage e creando così delle opere espressivamente uniche, in un collage dove tutto è possibile.

Laura Forte "Orizzonte"
Laura Forte “Orizzonte”

Il Collage incuriosisce e fa soffermare lo sguardo su di sé come a volerne scoprire tutti i vari componenti. Incanta, accentra l’attenzione dell’osservatore riuscendo a stupire, affascinando.

Laura Forte "Butterfly"
Laura Forte “Butterfly”

Laura utilizza la tecnica del collage portando in luce il suo pensiero senza i vincoli imposti dalla razionalità, in modo spontaneo e fantasioso.

Così nelle foto …così nella rappresentazione dei suoi gioielli….

Laura Forte "Dot"
Laura Forte “Dot”

Laura Forte nasce a Copertino nel 1982. Studia a Lecce presso una scuola di Arte Orafa Applicata, prosegue poi gli studi all’Ente di formazione IRIGEM, Rosà (Vi) ottenendo il diploma di qualifica come orafo-incastonatore. Frequenta diversi stage, tra cui “GRASER Gioielli”, prestigiosa gioielleria situata nel cuore di Bassano del Grappa e “MF” di Fernando Bonamigo laboratorio orafo a Rosà, con svolgimento del lavoro di oreficeria e modellazione a banco. Segue un corso di formazione superiore in gemmologia. Lavora in una ditta orafa, TRE ESSE gioielli a Nove (Vi). Nel 2005 apre nella sua città di origine il proprio laboratorio, lavorando a oggi come Orafo Incastonatore.

Laura Forte "Riccio"
Laura Forte “Riccio”

N.B. (i titoli alle foto sono dati dalla sottoscritta in relazione alle assonanze che mi sono state trasmesse dalle immagini)

Laura Forte "Linee"
Laura Forte “Linee”

 

http://www.lauraforte.it/

BLOB RING: MIRIAM e MARE NOSTRUM

BLOB RING-MARE NOSTRUM, argento, plastiche varie, vanadite (minerale), anfora in vetro 2006 esposto alla personale di Barbara Uderzo a Parigi
BLOB RING-MARE NOSTRUM, argento, plastiche varie, vanadite (minerale), anfora in vetro 2006 esposto alla personale di Barbara Uderzo a Parigi

 

“Lo storytelling è la creazione di un universo narrativo da parte di un autore che invita altri a partecipare a un destino”

Andrea Fontana


BLOB RING - MIRIAM, argento, plastiche varie, piuma di marabù, 2006 2006 esposto alla personale di Barbara Uderzo a Parigi
BLOB RING – MIRIAM, argento, plastiche varie, piuma di marabù, 2006 2006 esposto alla personale di Barbara Uderzo a Parigi

Il gioiello come storytelling, quello di Barbara… che con i suoi lavori riesce ad esprimere la quotidianità con un tocco di ironia….

Lo scopo di chi usa lo storytelling e di chi costruisce narrative, cioè sistemi di senso, è istaurare una relazione profonda con il proprio pubblico: non lo si vuole solo informare, lo si vuole coinvolgere attivamente.

Il titolo della collezione, Blob, lo studio dell’artista-designer Barbara Uderzo: The blob house;

lo trovate in via San Francesco d’Assisi, a pochi passi da piazza Duomo a Milano.

 

ORGANICA E INTRAMANI

2008/2006 Chiara Scarpitti presso mostra W-Women in Italian Design triennale Milano 2016
2008/2006 Chiara Scarpitti presso mostra W-Women in Italian Design triennale Milano 2016

LA FORMA SI FRASTAGLIA INTORNO A OGNI ALBERO DI CILIEGIO E A OGNI FORMA D’OGNI RAMO CHE SI MUOVE AL VENTO, E A OGNI SEGHETTATURA DEL MARGINE D’OGNI FOGLIA, E PURE SI MODELLA SU OGNI NERVATURA DI FOGLIA, E SULLA RETE DELLE NERVATURE ALL’INTERNO DELLA FOGLIA E SULLE TRAFITTATURE DI CUI IN OGNI MOMENTO LE FRECCE DELLA LUCE LE CRIVELLANO…

ITALO CALVINO, LA FORMA DELLO SPAZIO


2008/2006 Chiara Scarpitti  Reaction-Poetique
2008/2006 Chiara Scarpitti Reaction-Poetique

2008/2006 Chiara Scarpitti presso mostra W-Women in Italian Design triennale Milano 2016

http://www.chiarascarpitti.com/