Coastal Cirrus Mural

Coastal Cirrus Mural Per ANTHROPOLOGIE

Nuvole… Esse sono tutto, crolli dell’altezza, uniche cose oggi reali fra la nulla terra e il cielo inesistente; brandelli indescrivibili del tedio che loro attribuisco: nebbia condensata in minacce incolori; fiocchi di cotone sporco di un ospedale senza pareti. Nuvole… Sono come me un passaggio figurato tra cielo e terra, in balìa di un impulso invisibile, temporalesche o silenziose, che rallegrano per la bianchezza o rattristano per l’oscurità, finzioni dell’intervallo e del discammino, lontane dal rumore della terra, lontane dal silenzio del cielo. Nuvole… Continuano a passare, continuano ancora a passare, passeranno sempre continuamente, in una sfilza discontinua di matasse opache, come il prolungamento diffuso di un falso cielo disfatto.

Pessoa, daI libro dell’inquietudine di Bernardo Soares (traduzione di M. J. de Lancastre e A. Tabucchi)


Coastal Cirrus Mural Per ANTHROPOLOGIE

Anewall è il lavoro di due sorelle di Vancouver. Progettano vibranti carte da parati e wall art ispirate al loro amore per la campagna francese e per tutto ciò che è vintage. Questo murale incantevole e silenzioso raffigura un soffice annuvolato in blues – color blush. Include sei pannelli adesivi …

Coastal Cirrus Mural Per ANTHROPOLOGIE

Per ANTHROPOLOGIE

https://www.anthropologie.com/shop/coastal-cirrus-mural/

Bohemien di Busnelli

Divano Bohemien di Castello Lagravinese per Busnelli

Quando il contemporaneo incontra la tradizione

suscita sempre grandi emozioni


Divano Bohemien di Castello Lagravinese per Busnelli

Da una perfetta sinergia tra la sensibilità e il gusto dei designer Castello Lagravinese e l’abilità sartoriale di Busnelli nasce Bohémien, un capitonné mozzafiato, reinterpretazione moderna di un fascino antico.

Divano Bohemien di Castello Lagravinese per Busnelli

Ricerca, sperimentazione di nuovi materiali e utilizzo di nuove tecniche costruttive hanno permesso all’azienda di coniugare immagine e forma, dando vita ad una seduta morbida ed accogliente che è il risultato di un lungo lavoro di preparazione e costruzione, integralmente realizzato a mano.

Divano Bohemien di Castello Lagravinese per Busnelli

Il divano ha una struttura in massello, multistrato e agglomerato di legno. Il molleggio di seduta e dello schienale è disposto da cinghie elastiche. L’imbottitura in poliuretano espanso indeformabile a densità differenziate senza C.F.C. e fibra 100% di poliestere. Piedini in legno tornito tinto wengé. Disponibile in due altezze. Realizzabile in pelle e tessuto. Non sfoderabile.

Divano Bohemien di Castello Lagravinese per Busnelli

(Tecnologia Busnelli_Lab)


Divano Bohemien di Castello Lagravinese per Busnelli

http://www.busnelli.it/it/work/bohemien-divano/

Crochet tiles by Peppino Lopez

Crochet tiles by Peppino Lopez

Crochet tiles nasce dall’idea di plasmare la materia per creare qualcosa di unico che riporti alla mente ricordi del passato. Dal cemento, elemento completamente riciclabile, prendono forma eleganti intrecci e preziosi ricami tratti dalla lavorazione del merletto siciliano. Il filato sembra cucito nella materia, e la collezione, rigorosamente made in Sicily, traduce in materia l’estetica, regalando straordinari effetti visivi e tattili. 


Crochet tiles by Peppino Lopez

Peppino Lopez dal 2014 partecipa a diversi eventi di valenza internazionale come  OPERAE – Independent Design Festival, TORINO; DESIGN WEEK 2015 – MILANO; SOURCE , Mostra Internazionale di Design Autoprodotto, FIRENZE. Nel 2015 gli è stata riconosciuta la menzione  DESIGN INDEX 2015 con la collezione CROCHET  Tiles.

Crochet tiles by Peppino Lopez

Per i suoi progetti punta all’impiego di materiali naturali che offre la Sicilia, per creare prodotti di design che rievocano  la tradizione  siciliana. Le sue collezioni si collocano al limite tra artigianato e design dove l’attenzione per il dettaglio non è più rivolta al decorativismo lezioso quanto alla poetica dell’arte manuale. Una  produzione  tutta MADE IN SICILY.

http://peppinolopez.it/portfolio/crochet-tiles/

 

24 Karat Blau di Ingo Maurer

24 Karat Blau di Ingo Maurer

La lampadina brilla come per magia di una misteriosa luce blu attraverso le molecole della lamina d’oro. Un effetto meraviglioso, semplicemente perché la lamina d’oro assorbe tutti gli altri colori tranne il blu.


24 Karat Blau di Ingo Maurer

Un effetto visivo fuori dal comune! Il paralume di questa lampada ideata nel 2005 da Axel Schmid. È costituito da quattro schermi, trattenuti da steli metallici in filigrana e realizzati in materiale sintetico trasparente nel quale sono state colate lamine d’oro provenienti dal Giappone. Questa costruzione è al tempo stesso estetica e molto funzionale: le qualità di riflessione dell’oro e la disposizione delle lamine permettono un’eccellente diffusione della luce. La luce si riflette sui diversi schermi diffondendola in tutte le direzioni.

24 Karat Blau di Ingo Maurer

Gli schermi in materia sintetica dorata sono dotati di quattro aperture e possono essere montati a crociera con diversi angoli. E per un risultato estetico ancora più stupefacente, il cavo della sospensione si veste di un rosso splendente che sa farsi notare! È anche disponibile nelle versioni lampada da tavolo e piccola sospensione.

24 Karat Blau di Ingo Maurer

I 4 schermi con fogli d’oro possono essere sospesi in diversi angoli e diverse posizioni – Lampadina alogena (fornita): 1 x 60W max E27 – Illuminazione azzurrognola dato che l’oro cattura le onde luminose tranne quelle del blu – Illuminazione dorata riflessa all’interno del paralume – Fornita non montata – Possibilità di associare tra di loro diverse sospensioni per creare un elemento dalle dimensioni desiderate.

24 Karat Blau di Ingo Maurer

AXEL SCHMID 2005

https://www.ingo-maurer.com/en/products/24-karat-blau/

Edvard  Jean Francois D’or 

Edvard  Jean Francois D’or 

 

Al di sopra del fiordo nero blu

e della città,

i miei amici camminavano,

ed io rimasi lì tremante d’ansia,

ebbi la sensazione di un urlo infinito

passante attraverso la natura

(Estratto del testo di Edvard Munch sul suo dipinto The Scream)


Edvard  Jean Francois D’or 

Partendo da una semplice forma geometrica, questi specchi conici consentono posizioni diverse per funzioni diverse. Grazie a questa forma, questo concetto di specchio integra gli interni in molti modi: l’oggetto si adatta alla parete ma può anche essere posizionato su un lato o appoggiato sulla sua base. A seconda della sua posizione, dà un modo insolito di guardare gli specchi e le sue riflessioni; prospettive versatili come visioni complementari dell’architettura. 

Edvard  Jean Francois D’or 

Messo al muro lo specchio è una specie di megafono la cui riflessione fa gridare il muro stesso. Da qui il nome Edvard, dall’artista norvegese Edvard Munch, l’uomo dietro il dipinto ‘The Scream’.  Edvard è disponibile in due dimensioni: versione grande D70cm e versione ridotta D30cm. La struttura portante è in alluminio ed è disponibile in due diverse misure, 70 e 30cm di diametro. I colori vanno dal blu fino al giallo, passando per i classici nero o bianco. Messa su un lato, la versione più grande di Edvard rimane stabilmente inclinata sul pavimento sfidando la legge di gravità.  A prima vista, lo sguardo dello spettatore è diretto verso il basso, sentendosi pronto a camminare a destra nello specchio, come risucchiato attraverso un imbuto in un paesaggio surreale.  Nonostante questa posizione insolita, le sue grandi proporzioni e angoli sono stati calcolati per offrire una riflessione funzionale, confortevole e completa. Disposto orizzontalmente sul pavimento, lo specchio diventa un occasionale tavolino. 

Edvard  Jean Francois D’or 

Il modello piccolo ha 3 posizioni dello specchio: inclinato su un lato di un tavolo, appoggiato orizzontalmente su una credenza o fissato ad un muro.

Edvard  Jean Francois D’or 

Edvard è uno specchio che può essere comodino ma anche tavolino, per cui trova una giusta collocazione sia nella camera da letto, in corridoio o nel salotto. Sembra opporsi alla forza di gravità attraverso i suoi differenti posizionamenti, in realtà fornisce un modo insolito di guardarci dentro.  Il segreto di Edvard è nel suo autore: prendere un oggetto di uso quotidiano e conferirgli un nuovo aspetto mantenendone l’utilizzo e la funzionalità, aggiungendovi un minimo di umorismo.

Edvard  Jean Francois D’or 

http://www.loudordesign.be/en/products/Edvard_mirror/

 

ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek

ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek

 

Oggetti di un quotidiano reinventato

che cercano di raccontare una storia

un’immagineun sogno

 


ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek

 

Piet Hein Eek, olandese, è considerato il precursore di una filosofia estetica innovativa, che si distacca da ogni tendenza contemporanea per creare oggetti d’arredo belli, solidi e senza tempo, che acquistano un fascino particolare…

ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek

Produzione vastissima, la sua, di cui caratteristica principale rimane l’utilizzo di pezzi di legno recuperati, che vengono da lui personalmente assemblati con tecniche tradizionali di falegnameria, e non solo.

ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek

Questi Tegelkubuskast sono dei mini-cabinet assemblabili tra loro…dei piccoli gioielli…

ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek


In Italia lo trovate in vendita sicuramente presso lo Spazio Rossana Orlandi di Milano.

ScrapWood: Scarti del Legno, Piet Hein Eek

http://www.rossanaorlandi.com/

https://pietheineek.nl/en/

“L'accoglienza sorride sempre, e l'addio se ne va sospirando”. (W. Shakespeare)