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Arte e Design: Cabana

Cabana

Cabana è un contenitore a colonna centrale che alloggia cinque ripiani: la struttura, realizzata in alluminio e altri metalli, è completamente nascosta da un cumulo di lunghissimi fili di rafia lasciati liberi, resa ignifuga da uno speciale trattamento.

I fratelli brasiliani  Campana, per Edra, si pongono a metà strada tra arte e design: sostenitori di valori di eco sostenibilità e armonia ambientale, non hanno mai fatto segreto di voler creare un nuovo modo di pensare ai complementi d’arredo. Le sedie sono fatte di legni di recupero, le poltrone di corde dorate, il tavolo in cotto, il divano  in pelliccia ecologica. Un’innovativa visione del design che spesso trascende dal suo valore di uso per dare spazio al puro godimento estetico.

In occasione di uno dei tanti premi ricevuti, i fratelli Campana sono stati definiti come i designer “che trasformano il quotidiano in un universo fantastico, anacronistico, traboccante di allegria, colori e poesia”. Massimo Morozzi, art director di Edra e loro talent scout, è andato oltre scrivendo, nel catalogo della mostra al Vitra Museum: “In sintesi i fratelli Campana non sono due designer. Sono una terapia”.

www.edra.com/

 

Cabana e al centro il divano Attila

Un mondo nuovo: “Flora” e “Boa”

Flora-Tord Boontje- e divano Boa -Edra Mazzei-

Oggi due grandi nomi del design Tord Boontje e i fratelli Campana:

Flora di Tord Boontje ghirlanda di fiori in rame è un elemento architettonico di interni. A Flora si può dare la forma preferita e si può sospendere con cavi metallici. Adatto per interni ed esterni.

Le creazioni di Tord Boontje riescono a trasformare un oggetto comune in qualcosa di nuovo, a risvegliare le emozioni sopite. Tutto con una buona dose di romanticismo e magia! Il tentativo è quello di uscire dal consueto, mostrando a tutti che per dar vita ad un oggetto basta poco: aggiungendo giorno dopo giorno un po’ di colore, forme nuove e fantasiose, ritagli e decori è possibile creare un mondo nuovo. Una sensibilità che potrebbe sembrare d’altri tempi, ma che sta penetrando sempre più nell’essenza del design contemporaneo, incontrando il gusto e la lungimiranza di marchi di tutto rispetto, guadagnandosi anche un posto nelle sale di un museo.

Ma anche Fernando e Humberto Campana sono stati definiti i designer “che trasformano il quotidiano in un universo fantastico, anacronistico, traboccante di allegria, colori e poesia” e si vede con Boa: un divano destrutturato, costituito da 90 metri di tubolare riempiti di poliuretano. 
E’ venduto in due colori, blu con riflessi viola e beige con riflessi verdi, ed è progettato per due persone che possono stare comodamente coricate, senza bisogno di poggiapiedi. Per la sua originalità nelle forme e per la sua comodità, Boa merita di essere il protagonista assoluto di un soggiorno; somiglia a un nido di grandi dimensioni che può ospitare molte persone: sdraiate, sedute o piegate che possono infilarsi persino dentro gli intrecci, per sentirsi più protetti.

www.artecnicainc.com/ shop on-line    –    http://www.edra.com/

Flora- Tord Boontje- Artecnica

Illuminati da un libro!

Book of light per Artecnica

Book of Lights di Takeshi Ishiguro, realizzato per Artecnica, è un libro pop-up, un volume prezioso, un lume da tavolino, un oggetto di design per quanti credono che un libro può vivere più vite, anche dopo averlo letto. Un manoscritto che si illumina all’apertura, realizzato in carta led e tessuto, con il quale possiamo sbizzarrirci, dando forma e stile ai nostri momenti di relax più appassionato. (designerblog.it)
Il concetto alla base di Book of lights è lo stesso dei libri tridimensionali per bambini, ovvero una struttura di cartone appositamente sagomata per aprirsi in forma di abat-jour.La lampada è alimentata da un adattatore a basso voltaggio. Disponibile in due versioni, lume da salotto e lampione vittoriano.

link: http://www.artecnicainc.com/

Book of light per Artecnica

Kokoro: Rosso come la passione Rosso come il flamenco

Kokoro- Ingo Maurer -

Come il flamenco è una forma d’arte molto più che un semplice ballo o un virtuoso accordo di una chitarra, una passione, amore e dolore che si intrecciano in un meraviglioso equilibrio tra canto, ballo e musica, così Kokoro, evoca con questo guizzo di rosso vivo, la passione e il movimento, quasi fosse una ballerina di flamenco!

La Kokoro è molto di più di una semplice lampada da tavolo, è poetica, è una creazione sensuale, suggestiva e splendidamente efficace ad aggiungere atmosfera alla zona living.

Nelle sue pieghe di carta rossa, la Kokoro è una scultura di luce dinamica creata da Ingo Maurer e il designer tessile Dagmar Mombach, nel 1998, come parte della loro collezione Nouchies Mamo, visualizzando sia la carta e la luce in modi nuovi ed entusiasmanti. Il nome deriva dalla parola giapponese “cuore”.

La carta di questa lampada è un prodotto naturale non trattato: le piccole imperfezioni e gli ispessimenti sono dovuti alla tecnica di lavorazione. Il paralume è frutto di una lavorazione a mano complicata (fino a otto diversi trattamenti), brevettata, che si basa su un procedimento di colorazione dei tessili della tradizione giapponese. Sebbene tutti i paralumi sembrino uguali, ognuno è un pezzo unico.

Quindi un consiglio e un suggerimento: se la trovate acquistatela perchè diventerà un pezzo da collezione, e quando la metterete nel vostro soggiorno accendetela e ascoltate un brano di flamenco nella suggestione della luce che crea… magari eseguito dal “poeta della chitarra”  Riccardo Ascani di cui vi lascio il collegamento web: http://www.riccardoascani.it/, lo trovate anche su facebook. Buon ascolto!

Plink: Carpe diem… fermare l’attimo!

Plink Splash Stasi

Siamo come “gocce d’acqua mutevoli” trasportate dalla corrente di un fiume……….

Plink: serie di anelli composti da una base in argento e una parte superiore in plexiglass scolpiti a mano.Ogni pezzo è unico e rappresenta i vari momenti della caduta di una goccia in un liquido.

Con queste straordinarie ideazioni la creatività della romana Luisa Bruni si aggiudica il premio The Best of Bijoux, per la categoria Migliore Design innovativo, tenutasi a Milano  il 12-09-2010.
Trovo particolarmente interessante la motivazione della Giuria: « Con ispirazione tratta dal mondo della fotografia l’anello Plink coglie l’attimo fermando l’acqua nel momento in cui, colpita da una goccia, la superficie zampilla. Attenzione, emozionalità e creatività coesistono in un prodotto arricchito da un infantile stupore».
Plink! non mette in contrasto materia e forma, né prova con l’una a modellare l’altra, ma ne interpreta l’unione. Infatti, è proprio quando Luisa Bruni cattura la leggerezza di una goccia prima, durante e dopo la caduta in  un liquido che, incredibilmente, le sue mani scolpiscono e catturano la complessa semplicità e la fanno diventare gioiello. Gioielli unici che diventando vere seduzioni.

Parteciperà al Macef di Milano Quartiere Fieristico RHO-PERO Milano, Italy giovedì 27 gennaio – 30 gennaio  Area DESIGNER CLUB Padiglione 11 • Stand A21 B24 • Corsia AB      –    Link: http://www.luisabruni.com/

Permettetemi di lasciarvi questa poesia trovata sul web, che meglio descrive la definizione di:

Fermare l’attimo

Cogliamo l’attimo del piacere
come di una goccia che cade nel mare,
e vorremmo fermarla per l’eternità,
ma ci dimentichiamo che l’attimo non si può fermare
e la vita è come il mare
fatta di gocce
che sono attimi
di felicità.
(di Federico   fedeperte.splinder.com)

Minisplash miniplink ministasi

Memory: una sedia senza forma

Memory è una seduta che completa il proprio design trasformando la sua silhouette.

Per questo progetto, il designer Tokujin Yoshioka, ha ideato un tessuto speciale con alluminio riciclato e ha studiato come creare una sedia che si trasforma e memorizza la propria forma.

Questa sedia punta a richiamare la bellezza che si trova in natura, con le sue espressioni sempre mutevoli, dando l’impressione che il progetto non esista neppure”.

Memory è il  progetto di Tokujin Yoshioka per Moroso del 2010, frutto dell’originalità poetica del designer giapponese, sempre capace di sperimentare e sorprendere con la sua immaginazione.

La seduta è confortevole e grazie all’unicità del rivestimento tecnico, le si può dare la forma desiderata. Un gioco d’ interazione libera fra l’oggetto e il fruitore, che interviene direttamente nel processo creativo modellando l’anatomia del prodotto. L’importanza è quindi nella gestualità che istituisce un legame fisico nel momento stesso dell’uso. Il risultato è una bellezza data dall’irregolarità, dalla manualità e dalla mutevolezza dell’aspetto.

Il tessuto, fibra di cotone con un’anima di alluminio, è il risultato di numerosi esperimenti condotti personalmente dal designer su un materiale nato per l’edilizia. L’elevata qualità materica è data anche dalla combinazione di alluminio, di cui il tessuto conserva la duttilità e la malleabilità, e della tela di cotone, che ne garantisce la non fragilità.

Tokujin Yoshioka nasce in Giappone nel 1967.
Dopo aver studiato a lungo con Shiro Kuramata e Issey Miyake, con cui collabora da oltre vent’anni, nel 2000 apre a Tokyo il proprio studio elaborando numerosi progetti a fianco di stilisti di moda, progettando, tra l’altro, gli store Issey Miyake e A-POC e realizzando l’installazione intitolata Issey Miyake Making Things per la fondazione Cartier di Parigi. Tokujin Yoshioka ha ricevuto numerosi riconoscimenti e la sua opera è esposta nelle collezioni permanenti dei più prestigiosi musei di tutto il mondo: il Museum of Modern Art a New York, il Centre Pompidou a Parigi, il Vitra Design Museum a Weil am Rhein (Basilea) e il Victoria & Albert Museum a Londra.

link: http://www.moroso.it