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Calde atmosfere con Zeta

EcoSmart Fire porta un fuoco libero di nuovo alle masse ed è straordinariamente ecologico. Mi piace il fatto che si possa giocare con l’inquadratura del fuoco in modo formale, utilizzando materiali che completano l’ipnotizzante, effetto caleidoscopico del fuoco”, tutto senza canna fumaria! …….(John Dimopoulos)

Lo sfavillante ed elegante Zeta è un concetto esclusivo EcoSmart™ Fire che combina la vera e propria genialità architettonica con la pura funzionalità e prestazione. Il modello Zeta, visto scomposto, evidenzia un armonioso e meditato mélange di legno, pelle e acciaio inox. La versatilità è il punto chiave. Non solo Zeta è trasportabile, ma è anche installato su una base rotante cromata. Disponibile in una gamma di colori contemporanei. Designed by John Dimopoulos.

I focolari EcoSmart sono alimentati da bioetanolo, un combustibile liquido rinnovabile prodotto da sottoprodotti agricoli che brucia in modo pulito – senza fumo ed emissioni nocive. Ideali per creare  un’atmosfera intima e suggestiva, riscaldano in pochi minuti.

link: http://www.ecosmartfire.com/

 

“Estetico Quotidiano”: Seletti

Palace-Seletti-design: Selab+ Alessandro Zambelli

Volete mangiare su una Tavola architettonica?

Palace è un programma modulare per la tavola, impilabile e compatto. Nel suo insieme, racchiude un servizio completo per sei persone di stoviglie, raffiguranti palazzi ed architetture Rinascimentali. Composto da piatti fondi, piatti piani, ciotole e piatti frutta, ognuno decorato esternamente ed internamente, con una visione prospettica del piano in cui vi trovate. I tetti, oltre a fungere da copertura ai piani sottostanti, capovolti diventano contenitori da portata. Dunque, doppia funzione ed ironia, tutto secondo la logica Seletti, dove il servizio diventa elemento decorativo! Realizzato in fine porcellana Dolomite, con decori resistenti anche ad alte temperature. Li trovo eccezionali!!!

link: www.seletti.it

“Molecole di luce”

“Molecole di luce”: come in un mondo surreale luminoso, in movimento e in continua trasformazione………

Le polifunzionali lampade Jack, sono decisamente somiglianti a molecole di gas e possono essere utilizzate come lampade singole, come sgabelli, impilate a formare colonne luminose, per farne base per tavoli oppure possono essere considerate pure opere d’arte. Esse sono diventate un classico del design contemporaneo, un’icona del design. Disponibile anche in nero. Ha vinto il premio seduta, impilabile. Jack, di Tom Dixon, è un oggetto multifunzionale in plastica e utilizza il processo di stampaggio rotazionale.  La filosofia di Tom Dixon è chiara: conciliare l’innovazione tecnologica e materica con la semplificazione del design e con i valori tradizionali degli oggetti in grado di rendere un servizio alla gente. -link: www.tomdixon.net –

Blini russi

La prima volta li ho mangiati a San Pietroburgo, in un locale a conduzione familiare che si chiama Blinnaja, un vero e proprio regno del “Blin”esattamente è a Gagarinskaja 13. Un misto di cucina russa e indiana, in un locale pulito ed economicissimo condotto da seguaci del Sai Baba.

I blini (non blinis: avvertiamo colei o colui che ha scritto questa voce che in italiano i nomi stranieri non prendono il plurale) sono delle focaccine a base di farina e lievito, di forma circolare e del diametro di 10-15 centimetri. Sono di origine russa ma appartengono ormai alla cucina classica internazionale. Si servono tradizionalmente con panna acida per accompagnare il caviale o il salmone affumicato o le uova di salmone. Sul blini caldo si mette una cucchiaiata di panna acida, poi il salmone o il caviale, o anche in versione dolce.

Ingredienti per 4 persone: 125 gr. di farina di grano saraceno – 100 gr. di farina 00 – 1 cucchiaiono di lievito di birra – 2 dl di latte – 2 uova – 1 dl di panna liquida da montere – 70 gr. di burro – sale.

In una ciotola unire le due farine e i tuorli d’uova e dopo aver stiepidito il latte, diluirvi il lievito di birra, versare nella ciotola e battere con una frusta fino ad ottenere un impasto cremoso; aggiungere un pizzico di sale. Far sciogliere il burro in un pentolino, e far freddare; intanto montare a neve i bianchi d’uovo, e a parte,  montare la panna liquida. Aggiungere queti ultimi tre ingredienti, all’impasto, e far riposare il tutto in luogo tiepicìdo per circa 2 h. L’impasto deve risultare una pasta lievitata un pò “collosa”.

In una padellina piccola antiaderente, far sciogliere un pò di burro e cuocere i blini uno alla volta. Servire caldi. Io li ho serviti con panna acida e uova di salmone, salmone, caviale, ed erba cipollina a guarnire.

 


Polyedro: un diamante in cucina

 

Polyedro-lavello

Moderni ambienti open space con cucina ad isola o penisola? Ecco il lavello adatto, Polyedro!

Il progetto Polyedro è il simbolo dell’innovazione e dell’eleganza! Franke rinnova e reinventa il lavello, quello che normalmente non si vede oggi, non solo è visibile, ma ha il taglio di un diamante; la perfezione di un cubo ruotato alla base di 45 gradi.

La vasca geometrica e multi sfaccettata, mantiene inalterata la capacità di contenimento, conferendo al lavello un’estetica ricercata ed unica.

Un’innovazione totale che cambia il punto di vista dell’arredamento in cucina.

Unito alla linea del lavello, il miscelatore dal design originale: il monocomando Polyedro realizzato in acciaio inox con finitura cromata, è dotato di doccetta estraibile.

http://www.franke.com/

Polyedro-miscelatore

Tron Armchair: direttamente dal film Tron Legacy

 

Cappellini Tron Armchair

Chi di voi non ha ancora visto Tron Legacy?

Progettata dal designer Dror Benshetrit, la poltrona: Tron, è stata presentata presso lo showroom Cappellini a Miami e nasce da una collaborazione tra Cappellini, noto brand del design italiano, e Walt Disney Signature.
La particolarità di Tron risiede nella sua linea asimmetrica, come una scultura ricavata dalla roccia, insomma un vero oggetto di design.
Il materiale con cui è stata realizzata la poltrona è la fibra di vetro con resina poliestere ma, per il Salone del Mobile di Milano 2011, verrà lanciata una versione a colori prodotta in serie con la tecnica del roto-mouldin in plastica totalmente reciclabile., che non vedo l’ora di vedere!

Ma passiamo al film che è imperdibile per gli amanti degli effetti speciali e dei videogiochi; il film è visivamente spettacolare, ma deludente sotto tutti gli altri punti di vista, sono perfettamente d’accordo con la recensione di  Giorgio Lazzari. Merita, invece,  la splendida colonna sonora elettronica dei Daft Punk, che dona al film elementi sonori futuristici coinvolgenti, e la fotografia, giocata su forti contrasti.

Personalmente ho apprezzato molto le scenografie: il film, in parte, è girato nel noto Jukkasjarvi: l’albergo di ghiaccio realizzato in Svezia; il duo inglese composto da Ben Rosseau e Jan Douglas ha trasformato una delle venti suite dell’hotel in camera “Tron-centrica” utilizzando sofisticate tecnologie di illuminazioni e arredi decisamente particolari.

link: www.cappellini.it/ ringrazio per la foto concessami la dott.ssa Tatiana Tonizzo.

se volete sapere di più sul film dalla recensione di Giorgio Lazzari: http://www.nonsolocinema.com/Tron-Legacy-di-Joseph-Kosinski_21874.html; http://daily.wired.it/foto/tron-hotel-ghiaccio.html; foto tratta da:http://daily.wired.it/news/media/tron-legacy-cose-nuove-vecchie.html?page=1#content