“Refugio para un recuerdo”: Alexandra Kehayoglou

Alexandra Kehayoglou

Alexandra Kehayoglou

“I pezzi sono grandi e paiono estendersi all’infinito. Sono destinati ad essere i portali che hanno il potere di condurti lì dove si trovano i tuoi ricordi». (Alexandra Kehayoglou)


Alexandra Kehayoglou -refugio

Alexandra Kehayoglou -refugio

«I miei lavori vengono considerati come delle opere d’arte naturalistiche e alcune – “Refugio para un recuerdo”, in particolare – regalano con la loro tridimensionalità l’illusione di entrare in un sogno.”

Alexandra Kehayoglou -waterspring

Alexandra Kehayoglou -waterspring

«È come rendere eterni i luoghi che visito, come scattare una foto», una foto fatta di morbida lana e colori. La foto Alexandra Kehayoglou le scatta ai paesaggi della sua Argentina.

Fili di filato scartato dalla fabbrica di famiglia, diventano il cielo, acqua, sabbia, corteccia e muschio in realistici paesaggi su larga scala… onirici tappeti artistici…

Alexandra Kehayoglou - monte

Alexandra Kehayoglou – monte

Alexandra ritrae i paesaggi della sua terra d’origine, dai ghiacciai della Patagonia, ai pascoli della sua infanzia, dando vita alle pampas, gli sconfinati territori dei Gauchos. Molto poetiche le creazioni che ritraggono fantastiche isole verdi a forma di infinito e quelle effetto prato.

Riproducendo i terreni erbosi della pampa argentina, l’artista ferma nelle sue creazioni un paesaggio che sta pian piano scomparendo a causa della feroce urbanizzazione, elevando così la sua arte a strumento di sensibilizzazione, per non dimenticare il valore del patrimonio naturale e culturale.

Alexandra Kehayoglou -'Shelter per un pomeriggio di pioggia' - Foto alexkeha.com

Alexandra Kehayoglou -‘Shelter per un pomeriggio di pioggia’ – Foto alexkeha.com

I suoi Pastizales, Potreros, Refugios e arazzi vengono presentati come realtà sublimi di cui lo spettatore può partecipare attraverso la contemplazione e l’uso concreto del pezzo. I pezzi sono prodotti nel suo studio utilizzando materiale recuperato dalla fabbrica di proprietà della sua famiglia. I genitori hanno un’azienda di filati in lana con sede a Buenos Aires dal nome Alexandra. Oggi El Espartano, il loro brand, è un vero punto di riferimento nel panorama del design e Alexandra realizza le proprie collezioni in uno spazio industriale alla periferia della capitale argentina.

Alexandra Kehayoglou

Alexandra Kehayoglou

Il tessuto delle sue creazioni è realizzato utilizzando un sistema handtuft con una pistola che l’artista manipola su cremagliere verticali per creare la trama dando forma al pezzo finale. Questo processo di produzione è lungo e complesso. Ognuno di loro è unico e irripetibile, veri e propri tableaux vivants vegetali.

Alexandra Kehayoglou

Alexandra Kehayoglou

Bellissima la personale rivisitazione di Dries Van Noten di A Midsummer Night’s Dream, di shakespeariana memoria, e l’effetto surreale e magico della sfilata, dove gran merito va al tappeto-artistico realizzato dall’artista Argentina, che ha riprodotto fedelmente il manto erboso del sottobosco, per una lunghezza di quasi due campi da tennis.

Alexandra Kehayoglou

Alexandra Kehayoglou – Dries Van Noten

«Apprezzo molto la sua inventiva, perché affonda le radici in una solida expertise che si tramanda addirittura da quattro generazioni. E questo regala un valore aggiunto al suo lavoro», racconta Dries Van Noten.

Alexandra Kehayoglou - Dries Van Noten

Alexandra Kehayoglou –

http://alexkeha.com/
boisbuchet.org

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