Cerco l’incontro tra la natura profonda del corpo e la natura dell’oggetto. Natura sostiene natura. Emozione profonda è appoggiare l’oggetto sulla pancia, mettere a fuoco la pelle viva. L’oggetto col suo movimento rivela la vena che pulsa, scandisce il tempo, gli attimi di vita.
(Caterina Orzi)
Un particolare ringraziamento a Carmela Ricci, attrice e alla Twilight Music S.R.L. per il suono.
Curatrice e organizzatrice mostra: Maria Grazia Cicala
La mostra sarà visibile fino al 6 giugno con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì 10,00-13,30 -14,30-19,00 sabato 10,00-13,00
Linkcatalogo:http://issuu.com/caterinaorzi/docs/caterina_orzi_mostra_sullamiapelle?mode=window&backgroundColor=%23222222
Beccy Ridsdel è una ceramista che lavora principalmente con argille bianche e oggetti trovati. Beccy recentemente ha esposto nella galleria Marianne Boesky a New York.
Se vi siete mai chiesti come sarebbe se si dovesse operare su ceramica, Beccy Ridsdel è in grado di mostrarvelo.
“Ho scelto di fare una serie di oggetti di artigianato – placche ossee porcellana, tazze, brocche – sezionati per vedere cosa c’era sotto. Questo lavoro è stato un impianto, impostato come un esperimento di laboratorio in corso, con bisturi, camici, aghi e un microscopio…”
www.beccyridsdel.co.uk/
Cerco l’incontro tra la natura profonda del corpo e la natura dell’oggetto. Natura sostiene natura. Emozione profonda è appoggiare l’oggetto sulla pancia, mettere a fuoco la pelle viva. L’oggetto col suo movimento rivela la vena che pulsa, scandisce il tempo, gli attimi di vita.
(Caterina Orzi)
Durante il vernissage si ascolteranno i versi di Caterina Orzi interpretati da Carmela Ricci, attrice e autrice, che accompagneranno lo spettatore nella visione dell’evento.
Perché Essere donna è affascinante, come ci dice Oriana Fallaci: … “avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”.
Da giovedì 23 maggio, vernissage dalle ore 18,30, sono in mostra presso Materia, Corso Vittorio Emanuele 189, Roma, le fotografie dell’artista parmigiana Caterina Orzi
SULLA MIA PELLE
Le fotografie presentate raccolgono il lavoro più recente realizzato dall’artista con una Canon Eos 1000. Si tratta di immagini scattate a luce naturale, senza artifici od interventi di montaggio, catturando il chiaroscuro del luogo: la casa studio ubicata sui tetti della città. La luce esterna si condensa in ogni scatto con la luce interiore dando vita a composizioni che uniscono l’oggetto ed il corpo che diventa scenario possibile. Da qui il titolo della mostra <Sulla mia pelle>, dove la pelle è intesa come il luogo dove si svolge l’azione, del creare e del comporre attraverso oggetti reali: petali di fiori, frutti, ali di farfalla, foglie, colori, e quanto la natura può offrire. Nasce così la simbiosi tra essere vivente e natura, tra la vita e la morte, segnate da una trama rossa come il sangue ma sempre simbolo del rinnovarsi, della trasformazione dell’essere. Scrive il critico d’arte Stefania Provinciali:
<…La sensibilità diventa elemento interpretativo attraverso il medium fotografico che si apre su di un mondo <a parte>, dove il sentire fa la differenza. Si fa strada ancora una volta nell’opera di Caterina Orzi, sia essa pittorica o fotografica, l’aspetto tutto al femminile del <non detto> ma condiviso, già delineato nelle mostre precedenti con altri mezzi ed altre storie….suggerendo una chiave di lettura che rientra nella cultura contemporanea di un’arte che si apre sulle relazioni umane e sul rapporto con la vita.>
Dal catalogo <Sulla mia pelle> ottobre 2011. (Comunicato Stampa: Caterina Orzi, Stefania Provinciali)
VIDEO Sulla Mia Pelle Caterina Orzi – Carmela Ricci
Un particolare ringraziamento a Carmela Ricci, attrice e alla Twilight Music S.R.L. per il suono.
Curatrice e organizzatrice mostra: Maria Grazia Cicala
La mostra sarà visibile fino al 6 giugno con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì 10,00-13,30 -14,30-19,00 sabato 10,00-13,00
Con preghiera di pubblicazione
Linkcatalogo:http://issuu.com/caterinaorzi/docs/caterina_orzi_mostra_sullamiapelle?mode=window&backgroundColor=%23222222
Lampade Grow
“ Esile ma scultorea. Piena ma vuota. Modulare x costituzione, ma non troppo e non troppo poco. Questa famiglia di lampada è realizzata da una sequenza in filo di ferro che ritmicamente giocherà con la luce: la taglierà, la amplificherà, la disturberà, la disegnerà.”
Giampaolo Allocco – Delineodesign
Lampade Libra
“Libra è una lampada ricavata da un’unica lastra di metallo, tagliata al laser e curvata, verniciata a polvere in due colori a contrasto. E’ una lampada che ha bisogno di un libro. Altrimenti cade.
Così d’ora in poi saremo obbligati ad averne una copia (già letta) sempre vicino a noi.”
Giampaolo Allocco – Delineodesign
DELINEODESIGN
Delineodesign Studio (fondato da Giampaolo Allocco, Master in Industrial Design Padova) sviluppa progetti di design industriale a 360° dallo sport system (snowboard, formula uno, ski boots, bike) alla tecnologia, all’arredamento. Solo nel periodo 2011/2012 ha vinto otto Award Internazionali ed alcuni progetti sono esposti nella sezione Design del Museo di Chicago. Lavora per BMW Husqvarna, Lasportiva, Manfrotto, Scubapro Ifi Industrie, Head, Gaber, Casamania, Doimo, Bosa Ceramiche, Kubico.
ZAVA nasce nel 1992 dal talento creativo e dall’energia visionaria del suo titolare Franco Zavarise. Da allora, quella di ZAVA è una storia di affermazione continua, costruita su valori forti e radicati che contribuiscono a rendere inconfondibile la sua capacità manifatturiera. Oggi l’azienda può essere considerata una vera e propria eccellenza del made in Italy.
ZAVA è un’azienda fortemente radicata nella tradizione manifatturiera del suo territorio e legata a valori di rispetto, conservazione e cura di quell’ambiente unico in cui l’azienda si è sviluppata, la provincia di Treviso. Uno stabilimento all’avanguardia dove creare i propri prodotti nel più profondo rispetto per l’ambiente e per la qualità del lavoro; un laboratorio costruito secondo i più innovativi criteri di ecosostenibilità, di risparmio e di autosufficienza energetica. Tutta la filiera produttiva di ZAVA è all’insegna di scelte etiche e ambientali importanti.
www.zavaluce.it/
Klara, che nel suo nome evoca tranquillità (Klare in tedesco significa chiara, limpida; Clara in spagnolo equivale a serena), è quindi anche un progetto che sottolinea l’importanza di fondere arte decorativa, artigianato e design industriale.
Klara, poltrona in legno disegnata da Patricia Urquiola per Moroso, è un progetto che parte da un’estetica lineare e semplice, armonizzata in una forma curva ma essenziale. Il legno ne sottolinea la leggerezza e l’eleganza.
La struttura, allo stesso tempo funzionale e decorativa, rimanda alle prime produzioni seriali di inizio Novecento (anche) per l’utilizzo della Paglia di Vienna, tecnica di intreccio artigianale praticata in Friuli già cent’anni fa.
Per la sua realizzazione si è scelta la collaborazione con il distretto produttivo di Manzano, sia per valorizzare la competenza di un’area produttiva che da più di cent’anni rappresenta l’eccellenza italiana nella produzione e lavorazione industriale delle sedie di legno; sia perchè la preziosa manualità italiana, e in questo caso territoriale, è sempre un valore molto importante per Moroso.




















































