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TILT – Tina Schmid

29 maggio 2017

TILT – Tina Schmid

 

“L’immagine di un cubo può essere piegata come un tavolo, il parallelepipedo come un servo muto”

Tina Schmid


TILT – Tina Schmid

TILT di Tina Schmidt… arredi che somigliano a disegni al tratto su muro ma che sono veri e propri oggetti tridimensionali

TILT – Tina Schmid

Ciascuna delle sue creazioni è costituita da 8 tubi uniti da giunture flessibili nel telaio per permettere una rotazione della struttura tubolare verso l’esterno e il blocco in posizione.

TILT – Tina Schmid

TILT – Tina Schmid

Tina Schmid è una designer di 30 anni nata a Darmstadt, in Germania. Ha studiato Disegno Industriale presso l’University of Applied Sciences di Darmstadt. Con ‘Tilt’, una serie di mobili minimali ma dinamici che giocano con la nostra percezione, le forme geometriche, appese al muro, possono essere ampliate tirandole verso l’esterno in modo da formare un appendiabiti o un tavolino; le grafiche si trasformano così in oggetti tridimensionali nello spazio. “Con un semplice movimento, l’immagine diventa un oggetto tridimensionale”, spiega Schmid alla rivista dezeen.

TILT – Tina Schmid

Oltre a fungere da decorazione da muro, questi prodotti danno la possibilità di ottimizzare l’uso degli spazi. Schmid ha presentato ‘Tilt’ al [D3] Contest per giovani designer di Imm Cologne, la fiera di design di Cologne, nel 2013 per cui si è aggiudicata il secondo posto.

TILT – Tina Schmid

TILT – Tina Schmid

Immagini di Tina Schmid

http://www.tinaschmid.de/

 

‘Fine Lines’ di Cheeky

28 maggio 2017

‘Fine Lines’ di Cheeky

Cheeky, con sede negli Stati Uniti, è un’azienda che realizza articoli per la tavola, di carta di porcellana, moderni, colorati ed emozionanti. Cheeky è in missione per aiutare ad eliminare la fame negli Stati Uniti. L’azienda, per ogni articolo acquistato, darà un pasto a una persona bisognosa degli Stati Uniti, attraverso la loro partnership con Feeding America e No Kid Hungry.

‘Fine Lines’ di Cheeky

Qui la collezione di piatti ‘Fine Lines’, in cui le linee nere su sfondo bianco svolgono una funzione diversa a secondo del soggetto rappresentato: ad esempio la pioggia con l’ombrello, il vento con l’albero, il mare con la nave. I piatti sono disponibili in 6 soggetti e in due dimensioni diverse.

‘Fine Lines’ di Cheeky

Immagini di Cheeky

https://www.cheekyhome.com/

Theo Riviere – Material Poetry

27 maggio 2017

Theo Riviere – Material Poetry

“Ho esplorato la relazione e la giustapposizione tra la consistenza e la finitura di composizioni materiali architettonici. L’uso di legno e cemento mostra una connessione con l’ambiente. I materiali rigidi si completano e racchiudono l’uno all’interno dell’altro” Theo Riviere


Theo Riviere – Material Poetry

Theo Riviere è un giovane artista inglese specializzato in design di tessuti. Dopo aver lavorato a lungo con materiali morbidi ha deciso di provare a portare le sue idee su materiali più rigidi come il sughero, il legno compensato e il perspex per creare degli oggetti in legno ornamentali. L’interior design è l’altra sua grande passione. Dotato di particolare sensibilità per gli accostamenti tra materiali, ha condotto sperimentazioni innovative, che gli sono valse il riconoscimento di Designer of the year ed il Surface Design Awards.

Theo Riviere – Material Poetry

Sfruttando la stratificazione delle lamine e le migliori tecniche di tornitura, ha potuto plasmare forme dal sapore contemporaneo e innovativo. Ha poi giocato sulle diverse consistenze dei materiali, per realizzare inclusioni decorative.

Theo Riviere – Material Poetry

Theo ha lavorato a diverse sagome, ogni scultura assume una forma architettonica che è ulteriormente rafforzata grazie alla combinazione di materiali. Con la laminazione e la stratificazione dei materiali, è riuscito a creare dei modelli contemporanei, grazie all’utilizzo del tornio su ciascun oggetto. Il suo progetto, Material Poetry, è uno studio di come si lavorano i materiali. I prodotti di Theo Riviere sono, principalmente, complementi d’arredo e proposte di decorazione, ma il concept che conchiudono suggerisce anche rivestimenti per pareti e piani d’appoggio.

http://www.theoriviere.co.uk/

Esterni con Floorbamboo

26 maggio 2017

Floorbamboo

“Crediamo che se il grande viaggiatore e conoscitore del mondo Marco Polo, innamorato dell’oriente, avesse conosciuto le virtù eccezionali di questa magnifica pianta l’avrebbe certamente descritta tra le meraviglie narrate ne “IL MILIONE” per farla conoscere in occidente. Non possiamo oggi sapere se avrebbe posato il pavimento in bambù anche in Piazza S. Marco ma certamente avrebbe saputo ben coniugare le virtù eccezionali di questa pianta con lo stile e il gusto italiano. Sulle orme di Marco Polo, Floorbamboo si è impegnata a diffondere la cultura di questa antica pianta orientale offrendo soluzioni di calpestio che racchiudono tutta la filosofia orientale e design italiano.”


Floorbamboo

Floorbamboo racchiude con le sue soluzioni di calpestio filosofia orientale e design italiano. Un progetto che nasce da una scelta ecosostenibile attraverso una pianta antica simbolo di flessibilità, leggerezza, resistenza e durezza. Una pianta definita “l’acciaio della natura” che si rinnova rapidamente, che impedisce l’erosione del suolo, in grado di catturare CO2 quattro volte in più rispetto alle foreste producendo il 35% in più di ossigeno e per questo definita un importante equilibratore dell’atmosfera. Floorbamboo ha voluto trasformare, attraverso ricerca, sviluppo e tecnologia, tutte le virtù di questa antica pianta naturale realizzando pavimenti di qualità, ecosostenibili, resistenti e belli che racchiudono tutta la filosofia orientale e il design italiano per ambienti proiettati al futuro.

Floorbamboo

Termotrattato

Questa tipologia di pavimento è presente anche nella versione con una struttura
monostrato per posa in esterno nella versione termotratta.

Floorbamboo

http://www.floorbamboo.it/

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

25 maggio 2017

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

 

fenoména: ciò che si presenta a noi nell’esperienza conscia, come mezzo per afferrare l’essenza di ciò che sperimentiamo…


FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

Fenoména propone un’esperienza fisica ispirata al Sensismo, principio per il quale la sensazione è il criterio della verità e del bene.

Un corridoio esperienziale accoglie il visitatore, conducendolo in un percorso di attivazione sensoriale. 

Il corpo viene sollecitato tramite stimoli olfattivi, tattili e uditivi. Filtri profumati, carezze meccaniche, pietre soffici e una tenda sonora paradisiaca sono gli elementi che compongono l’installazione.

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

Un breve viaggio entro il quale (ri)trovare il proprio spazio prossemico, i gesti e le forme, instaurando una connessione con gli elementi e i temi proposti. Per questo non sono richieste particolari abilità per partecipare, solo un corpo.

L’allestimento, realizzato per il collettivo di designer composto da Ilaria Bianchi, Agustina Bottoni, Astrid Luglio, Sara Ricciardi che si sono riunite sotto il nome di The Ladies’ Room, si compone di una struttura in legno di abete che trae ispirazione diretta dai celebri torii shintoisti giapponesi.

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

Dalla costruzione elementare, i quattro portali – ognuno dedicato ad una specifica installazione – sono uniti tra loro a formare un corridoio nel quale il visitatore è invitato ad interagire con i vari elementi.

La struttura lignea smontabile, progettata in modo che possa essere facilmente trasportata, è composta da più listelli che tramite una fitta trama di sbalzi e incroci delimitano e scandiscono lo spazio; offrono inoltre supporti statici agli oggetti in mostra.

FENOMÉNA: THE LADIES’ ROOM

 


PHILTRUM COLLECTION di Astrid Luglio • OLFATTO

CAREZZE MECCANICHE di Sara Ricciardi • TATTO

STONISH di Ilaria Bianchi • TATTO

MELODICWARE di Agustina Bottoni • UDITO

Video and installation shooting _ Sirio Vannelli

 

https://www.forostudio.com/l-fenomena

 

 

CUT LIGHT – Tom Dixon

24 maggio 2017

CUT LIGHT – Tom Dixon

Lampada sfaccettata con finitura a specchio tipo “era spaziale” quando spenta e con riflessione all’infinito quando accesa…


CUT LIGHT – Tom Dixon

Futuristica e sfaccettata, la lampada CUT è un esercizio d’ottica. Lucidatura spaziale quando è spenta; gemma caleidoscopica traslucida quando accesa. Le riflessioni ipnotizzanti del globo luminoso si ripetono all’infinito nel vuoto interno metallizzato a taglio diamante. Prodotto sia nei rivestimenti fumé, sia cromo, in piccolo ed in lungo, a sospensione o a parete. Queste sono le ultime avventure nel nostro fascino infinito per le specchiature, la luminosità e la trasparenza. Raccolta in gruppo si raggiunge l’effetto massimo. Disponibile a sospensione e a parete.

CUT LIGHT – Tom Dixon

https://www.tomdixon.net/

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