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Ananbô, Carte da parati panoramiche

20 settembre 2017

Ananbô Carte da parati panoramiche

Viaggio sensoriale tra paesaggi tropicali e profumi orientali

Le tendenze 2017 parlano chiaro: la carta da parati è il nuovo must have dell’arredamento


Ananbô Carte da parati panoramiche

Nel 2017 possiamo parlare di una moda ispirata alla natura e intenta a ricreare atmosfere bucoliche che stimolano vista e tatto.

Si tratta di un’espressione dei nuovi stili di arredo emozionale: riproduzioni di memorie di viaggio, di immersione nei colori della natura, di foreste giapponesi e tropicali.

Ananbô Carte da parati panoramiche

Così il Bohemian jungle e il Tropical diventano gli stili più ricercati con i loro toni caldi che richiamo la terra e una natura rigogliosa in cui perdersi volentieri… il verde in tutte le sue sfumature è il protagonista indiscusso di un paesaggio suggestivo che abbraccia animali di piccola taglia, elementi floreali e canne di bambù.

Ananbô Carte da parati panoramiche

Per concludere il viaggio sensoriale, basta aggiungere un buon profumatore d’ambiente al sandalo; o al cedro che io preferisco di gran lunga!

Un esempio per ottenere questi angoli di pace è con la carta da parati Ananbô.

Ananbô Carte da parati panoramiche

Ananbô fa rivivere questi meravigliosi paesaggi XVIII interamente dipinta a mano su rotoli di seta e carta chiamato “carte dell’India”. Paesaggio e paesaggi panoramici, piastre grisaille, botaniche e cineserie per creare ambienti di grande raffinatezza. Questi pannelli si trasformano in schermi e testiere, di estrema eleganza. Molte decorazioni di Ananbô sono disponibili in formato cartaceo. In vendita sul sito Ananbô.

Ananbô Carte da parati panoramiche

http://www.ananbo.com/

Floating Cloud

19 settembre 2017

Floating Cloud Richard Clarkson

Delle nuvole bianche formano un castello 

Laghi trasparenti, prati felici fonti canterine dall’intenso verde smeraldo 

Nei suoi saloni pieni di luci dimorano antichi dei 

Sempre di sera quando il sole purpureo tramonta risplendono i suoi giardini

il mio cuore trema che miracolo e lungo…mi fermo 

Arno Holz Phantasus

 

Floating Cloud Richard Clarkson

Affascinato dalla forma e dal comportamento delle nuvole, il designer di New York Richard Clarkson ha creato Floating Cloud: una lampada dalla forma fedele a una nuvola, che fluttua a circa 7cm dalla base, grazie a un sistema di magneti ed elettromagneti.

Floating Cloud Richard Clarkson

La lampada reagisce ai suoni circostanti illuminandosi mediante un sistema di LED reattivo ai suoni, e si muove se viene toccata. La Floating Cloud ha anche le stesse luci LED reattive del suono come i nostri altri prodotti cloud interattivi.

https://www.richardclarkson.com/float

 

Raffinate Cappe con Faber

18 settembre 2017

Faber Talika

L’aria è immateriale e sfuggente, uno spirito libero…

 


Faber Talika

Talika, la cappa verticale con speciale tecnologia aspirante “Nautilus”, un diffusore che consente di risparmiare ingombro in cucina, vincitrice del Gran Design Etico 2016. Valore aggiunto di questo diffusore è il suo piccolo spessore: solo 15 cm che agevola il suo utilizzo appunto nelle cappe verticali, le quali possono mostrare un design caratterizzato da superfici perfettamente perpendicolari al piano cottura e avere spazio da poter utilizzare all’interno del mobile.

Faber cappe

Sfruttando la tecnologia Nautilus è nato inoltre un progetto, si chiama J-Project, ed è una cappa open source, completamente personalizzabile. Significa che sarà possibile avere una cappa tailor-made nelle funzioni e nelle componenti dove sarà possibile ad esempio controllare l’inquinamento domestico, i livelli di monossido di carbonio presenti in casa, o regolare l’umidità. Ma anche navigare nel web, vedere una videoricetta, o dare un’occhiata a Twitter.

Faber Ilma

A gennaio 2017 è stata introdotta Steam Off System, la novità che rivoluziona l’aspirazione per i piani cottura ad induzione, che spesso proprio per il loro speciale metodo di funzionamento causano condensa sui mobili della cucina. I primi modelli su cui la tecnologia è presente si chiamano Ilma e Luft.

Faber Luft

Questo sistema rilascia veri e propri vortici di aria controllati, grazie ai quali guida la salita del vapore verso la cappa. Tale procedimento evita al vapore di ristagnare eliminando la formazione di condensa, garantendo anche ottimi risultati in termini di estrazione dei fumi persino a bassa velocità.

Faber Cocktail

Questa tecnologia consente prima di tutti di essere attivata separatamente, dal momento che se si scalda un pentolino di latte magari non è necessario attivarla e dispone di un telecomando per consentire davvero a tutti un semplice utilizzo.

Faber Chloé

http://www.faberspa.com/cappe/talika/

 

Il carciofo alpino tirolese, da mangiare e da guardare!

17 settembre 2017

Il carciofo alpino tirolese by arredoeconvivio

Mai sentito parlare del Carciofo alpino tirolese? È nato da poco, anzi, solo quest’anno di fatto può essere acquistato sulle bancarelle dei contadini. Il merito va tutto a Fabian Schenk, titolare della floricoltura Planta di Bressanone che ha scoperto una particolarità: nell’ambiente adatto la pianta può crescere benissimo anche d’estate. Intuizione non da poco, visto che il mercato del carciofo è strettamente autunnale e invernale con le produzioni che arrivano dal sud Italia.

Fabian Schenk, come è nata la sua idea?

L’idea nasce dalla California dove d’estate ci sono enormi piantagioni di carciofi. Infatti da qualche anno grazie ad un seme ibridato da un italiano è possibile in quella zona, sfruttare la stagione estiva per far crescere i carciofi.Il carciofo, al contrario di quello che si pensa, ha bisogno del sole di giorno, ma di frescura di notte. Per questo nel sud Italia lo coltivano solo in inverno.

Quindi la prova su territorio esattamente a Rodengo… Tanta acqua e terreno molto ricco, concimato. In primavera si piantano i semi, poi si mettono a dimora le piantine e in tre mesi c’è già la prima produzione.

Devo solo provarli…

per ora ho comprato il fiore che è bellissimo con cui approfitto per augurarvi Buona Domenica

 

(scusate ma la foto è stata fatta quando il fiore non era appena reciso!!!)

Ombre Portanti – GumDesign

16 settembre 2017

Ombre Portanti – GumDesign specchi concettuali

La riflessione ed il monolite sono elementi fondamentali per l’uomo, oggetti primari e dei quali temere e/o riconoscersi; la capacità di comprendere la propria immagine è un ulteriore passo evolutivo per l’uomo, determina nuove strade e nuove rappresentazioni della realtà.


Ombre Portanti – GumDesign specchi concettuali


Gli specchi concettuali riescono a riportarci alle origini dei tempi grazie alla loro purezza, la loro riflessione argentea ed il vuoto assoluto. La tipologia di marmo utilizzata è il Nero Assoluto del Belgio, mentre le lastre sono realizzate in Argento Lucidato.

Ombre Portanti – GumDesign specchi concettuali

Ombre Portanti ha fatto parte de La Casa di Pietra che ha ricevuto il premio “Best Communicator Award 2014” insieme a Grassi Pietre e Savema tra gli oltre 1500 stand espositivi provenienti da tutto il mondo da una giuria d’eccezione composta da Giorgio Tartaro, Luca Molinari, Livia Peraldo Matton, Patrizia Pozzi e Marco Romanelli.

Ombre Portanti – GumDesign specchi concettuali

 

Ombre Portanti – GumDesign specchi concettuali


photo
Alessandro Culos / Laura Fiaschi / Debora Nopor

client
MarmoService + DeVecchi / 2014


GumDesign è in mostra dal 15 al 18 settembre 2017 presso

Homi, Fiera Milano

pad 18 stand G20-H19
DAUNOACENTO / quinta edizione
art direction Gumdesign

http://www.gumdesign.it/gum/

Paola Paronetto – paper clay

15 settembre 2017

Paola Paronetto – paper clay

Ispirate al mondo reale, e in particolare agli ambiti naturale e urbani, le forme delle sue creazioni hanno caratteristica di irripetibilità: in ogni oggetto emerge fin dalla materia una personalità autonoma che lo renderà unico.


Paola Paronetto – paper clay

Sono oggetti che catturano lo sguardo, quelli della designer e ceramista Paola Paronetto.

Paola affonda le proprie radici nella tradizione, rifacendosi all’esperienza del nonno, scultore. Per questo le sue ceramiche sono sculture prima ancora che oggetti d’arredo. Propone una personalissima interpretazione delle antiche tecniche di lavorazione della ceramica, in particolar modo della tecnica raku, metodo d’origine giapponese che riesce a rendere compiutamente la bellezza delle forme naturali e ad esaltarne le imperfezioni, rendendo ogni pezzo diverso ed irripetibile.

Paola Paronetto – paper clay

Il paper clay prende il suo particolare volto dalle texture marcate di carta e cartone, cellulosa e fibra aggiunti all’interno dell’impasto ceramico prima della cottura.

Dall’impasto dell’argilla con carta sbriciolata o particelle di fibre vegetali, come cotone o lino, Paola Paronetto trae un impasto di maggior duttilità, in grado di conferire ai suoi oggetti un suggestivo mix tra una quasi fragile leggerezza visiva e una solo apparentemente antitetica robustezza al tatto.

Paola Paronetto – paper clay

Ispirate al mondo reale, e in particolare agli ambiti naturale e urbani, le forme delle sue creazioni hanno caratteristica di irripetibilità: in ogni oggetto emerge fin dalla materia una personalità autonoma che lo renderà unico, per forma, rispetto a tutti gli altri.

Le superfici, irregolari al tatto, rinsaldano il legame col mondo vegetale, già evidente nelle scelte di design.

Paola Paronetto – paper clay

Elementi d’arte e d’arredo contemporaneamente, le creazioni Metropoli, Isola e Ninfee di Paola Paronetto sono impermeabili, lavabili e perfetti per contenere fiori o oggetti di ogni genere.

www.paolaparonetto.com/

 

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