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Gioielloinarte

2013 26 maggio
Gustav Klimt Beech forest

Gustav Klimt Beech forest

I suoi primi passi in mezzo al bosco sono come i passi di un bambino. Fa un giro stretto intorno al posto di guardia, quasi avesse paura di lasciarlo. Ma gli alberi lo attirano verso di loro come per un incantesimo. Un po’ alla volta prende ad inoltrarsi, procede tra le colline. Se sentirà odore di un incendio tornerà indietro di corsa. Non è in effetti ancora un bosco, ma una speranza, una promessa per il futuro. Il disco del sole si svela qua e là tra le cime degli alberi, camminando ci si immerge tra scaglie di luce. Non è un bosco rumoroso questo, è un bosco molto silenzioso; come un cimitero. Bosco di solitudine. I pini sono dritti, seri e sottili. Come un reparto di reclute che sta aspettando l’istruttore. Questo piace al guardiano che va in giro: il gioco delle ombre e delle luci. Cammina su aghi di pino secchi. I pini hanno un manto sempreverde, che ondeggia lieve. Sono vestiti di vita e di morte, alla rinfusa.

(Da Di fronte ai boschi di A.B.Yehoshua)

 

Luisa Bruni Horro Vacui

Luisa Bruni Horro Vacui

Uno dei due progetti vincitori del concorso Internazionale di gioiello indetto dall’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma Città di Roma che ha avuto come tema: Il preziosismo pittorico di Gustav Klimt”….si è ispirato proprio a questo splendido quadro di Klimt….parlo di Luisa Bruni con Horror Vacui.

 

Sono dell’opinione che un “concept”, inteso in senso contemporaneo del termine, sia difficile da riscontrare in un oggetto “tradizionale” che per definizione è fuori dal tempo e al di sopra di interpretazioni filosofiche nonchè, appunto, concettualistiche. L’idea progettuale è quella di riprodurre la ricchezza pittorica di Klimt utilizzando differenti materiali, come il rame, l’ottone e l’oro, per restituire attraverso una tecnica molto minuziosa le pennellate vibranti e autunnali dell’opera “Il faggeto”. (Luisa Bruni)

Luisa Bruni Horro Vacui - retro

Luisa Bruni Horro Vacui – retro

 

Ecco alcuni gioielli dei partecipanti al concorso …tra cui ovviamente i vincitori. Scusate per le foto ma le condizioni non permettevano di meglio! Per alcuni ho fatto la gentilezza di inserire le loro, mi scusino gli altri ma chi avrà tempo e curiosità di vederli dal vivo potrà andare alla mostra che si terrà fino al 5 giugno a Roma…(sotto tutti i dettagli).

Due le sezioni: gioiello contemporaneo – gioiello tradizionale…

Due i vincitori dunque: Luisa Bruni con Horror Vacui per il gioiello tradizionale, Marta Bonifacio

premio per il gioiello contemporaneo con Cosmic Kiss.

Marta Bonifacio Cosmic Kiss

Marta Bonifacio Cosmic Kiss

Il concorso è nato con l’intento di valorizzare, promuovere e diffondere la cultura dell’arte del gioiello, dimostrare la valenza di un lavoro che, pur basandosi su un’alta tecnica esecutiva, contenga ricerca, innovazione e contemporaneità. Rendere dialettico il rapporto materia-tecnica-creatività per arrivare a unire il fare con il pensare e imprimere al lavoro quell’impronta unica che nasce dal valore di chi sa guardare il mondo con gli occhi della fantasia e della poesia.

Nel 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt il concorso ha voluto rendere omaggio a un artista che, avvalendosi del suo peculiare preziosismo pittorico, seppe interpretare e analizzare la profonda inquietudine del suo tempo.

Francesca Gabrielli Nuda veritas

Francesca Gabrielli Nuda veritas

 

Jie Sun Big fish

Jie Sun Big fish

Agnieszka Kiersztan Lei

Agnieszka Kiersztan Lei

 

Enrico Franchi Inno alla gioia

Enrico Franchi Inno alla gioia

Gigi Mariani L'abbraccio

Gigi Mariani L’abbraccio

 

Marco Malasomma Secessione

Marco Malasomma Secessione

Gustav Klimt, promosse agli inizi del Novecento, uno tra i movimenti artistici più significativi dell’epoca, la Secessione viennese, catalizzando intorno a sé artisti, musicisti e architetti. Il Movimento, oltre a essere in polemica con la tradizione artistica austriaca, mirava a realizzare l’idea dell’arte totale, dove un vaso aveva la stessa valenza di un quadro, la musica si coniugava con l’architettura, affinché ogni aspetto del bello potesse entrare nella quotidianità.

Memore del padre orafo Klimt elabora la potenzialità espressiva dell’oro astraendola dal contesto: isola le figure dal mondo, racchiudendole nell’oro, proiettandole in una dimensione cosmica, come se la fusione di corpi, la felicità fosse possibile solo di là dal mondo reale.

(tratto dal bando di concorso)

Gustavo Renna La notte

Gustavo Renna La notte

Kyoung Sook Bae

Kyoung Sook Bae

 

Barbara Uderzo Nudibranco

Barbara Uderzo Nudibranco

Michele Paparella Emile

Michele Paparella Emile

 

Yutaka Nagai Klimt ama il Giappone

Yutaka Nagai Klimt ama il Giappone

 

Heidemarie Herb Dedicated

Heidemarie Herb Dedicated

Schermata 2013-05-26 a 09.58.56

Elisabetta Duprè Kein limit

Schermata 2013-05-26 a 09.59.23

Silvia Cerroni Dov’è l’oro

Claudio Ranfagni Sunflowers

Claudio Ranfagni Sunflowers

Graziano Visentin

Graziano Visentin

La giuria era composta da: per il settore contemporaneo dalla dott.ssa Anna Mattirolo, Direttore del MAXXI Arte di Roma e dalla dott.ssa Micol Forti, direttrice del settore contemporaneo dei Musei Vaticani; per il settore tradizionale dai rappresentanti delle grandi Maison.

La mostra rimarrà aperta fino al 5 giugno con i seguenti orari: lunedì-venerdì 9.30-13.30 e sabato e domenica  dalle 10.00 alle 19.00. Via di S.Eligio, 7 – 00186 Roma – Tel. 06-6868260 Fax 06-6868260 www.universitadegliorafi.it- info@universitadegliorefici.it

UNIVERSITA’ E NOBIL COLLEGIO DEGLI OREFICI Partner sostenitore GIOIELLIERI ARGENTIERI DELL’ALMA CITTA DI ROMA

 

 

SULLA MIA PELLE: Caterina Orzi

2013 25 maggio
© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

Cerco l’incontro tra la natura profonda del corpo e la natura dell’oggetto. Natura sostiene natura. Emozione profonda è appoggiare l’oggetto sulla pancia, mettere a fuoco la pelle viva. L’oggetto col suo movimento rivela la vena che pulsa, scandisce il tempo, gli attimi di vita.

(Caterina Orzi)

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

 

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

 

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

Un particolare ringraziamento a Carmela Ricci, attrice e alla Twilight Music S.R.L. per il suono.

Curatrice e organizzatrice mostra: Maria Grazia Cicala

 La mostra sarà visibile fino al 6 giugno con i seguenti orari:

 dal lunedì al venerdì 10,00-13,30 -14,30-19,00 sabato 10,00-13,00

 

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

 

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

 

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

© Caterina Orzi

 

Linkcatalogo:http://issuu.com/caterinaorzi/docs/caterina_orzi_mostra_sullamiapelle?mode=window&backgroundColor=%23222222

 

Beccy Ridsdel

2013 24 maggio
Beccy Ridsdel Ceramics

Beccy Ridsdel Ceramics

Beccy Ridsdel è una ceramista che lavora principalmente con argille bianche e oggetti trovati. Beccy recentemente ha esposto nella galleria Marianne Boesky a New York.

Beccy Ridsdel Ceramics

Beccy Ridsdel Ceramics

Se vi siete mai chiesti come sarebbe se si dovesse operare su ceramica, Beccy Ridsdel è in grado di mostrarvelo.

Beccy Ridsdel Ceramics

Beccy Ridsdel Ceramics

“Ho scelto di fare una serie di oggetti di artigianato – placche ossee porcellana, tazze, brocche – sezionati per vedere cosa c’era sotto. Questo lavoro è stato un impianto, impostato come un esperimento di laboratorio in corso, con bisturi, camici, aghi e un microscopio…”

Beccy Ridsdel Ceramics

Beccy Ridsdel Ceramics

www.beccyridsdel.co.uk/

SULLA MIA PELLE: Caterina Orzi

2013 23 maggio

Cerco l’incontro tra la natura profonda del corpo e la natura dell’oggetto. Natura sostiene natura. Emozione profonda è appoggiare l’oggetto sulla pancia, mettere a fuoco la pelle viva. L’oggetto col suo movimento rivela la vena che pulsa, scandisce il tempo, gli attimi di vita.

(Caterina Orzi)

invito caterina

Durante il vernissage si ascolteranno i versi di Caterina Orzi interpretati da Carmela Ricci, attrice e autrice, che accompagneranno lo spettatore nella visione dell’evento.

 

Perché Essere donna è affascinante, come ci dice Oriana Fallaci: … “avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”.

 

Da giovedì 23 maggio, vernissage dalle ore 18,30, sono in mostra presso Materia, Corso Vittorio Emanuele 189, Roma, le fotografie dell’artista parmigiana Caterina Orzi

 

SULLA MIA PELLE

 

Le fotografie presentate raccolgono il lavoro più recente realizzato dall’artista con una Canon Eos 1000. Si tratta di immagini scattate a luce naturale, senza artifici od interventi di montaggio, catturando il chiaroscuro del luogo: la casa studio ubicata sui tetti della città. La luce esterna si condensa in ogni scatto con la luce interiore dando vita a composizioni che uniscono l’oggetto ed il corpo che diventa  scenario possibile. Da qui il titolo della mostra <Sulla mia pelle>, dove la pelle è intesa come il luogo dove si svolge l’azione, del creare e del comporre attraverso oggetti reali: petali di fiori, frutti, ali di farfalla, foglie, colori, e quanto la natura può offrire. Nasce così la simbiosi tra essere vivente e natura, tra la vita e la morte, segnate da una trama rossa come il sangue ma sempre simbolo del rinnovarsi, della trasformazione dell’essere. Scrive il critico d’arte Stefania Provinciali:

<…La sensibilità diventa elemento interpretativo attraverso il medium fotografico che si apre su di un mondo <a parte>, dove il sentire fa la differenza. Si fa strada ancora una volta nell’opera di Caterina Orzi, sia essa pittorica o fotografica, l’aspetto tutto al femminile del <non detto> ma condiviso, già delineato nelle mostre precedenti con altri mezzi ed altre storie….suggerendo una chiave di lettura che rientra nella cultura contemporanea di un’arte che si apre sulle relazioni umane e sul rapporto con la vita.>

Dal catalogo <Sulla mia pelle> ottobre 2011. (Comunicato Stampa: Caterina Orzi, Stefania Provinciali)

 

VIDEO Sulla Mia Pelle Caterina Orzi – Carmela Ricci

Un particolare ringraziamento a Carmela Ricci, attrice e alla Twilight Music S.R.L. per il suono.

Curatrice e organizzatrice mostra: Maria Grazia Cicala

 

 

La mostra sarà visibile fino al 6 giugno con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì 10,00-13,30 -14,30-19,00 sabato 10,00-13,00

 

Con preghiera di pubblicazione

 

 

Linkcatalogo:http://issuu.com/caterinaorzi/docs/caterina_orzi_mostra_sullamiapelle?mode=window&backgroundColor=%23222222

 

DELINEODESIGN – Giampaolo Allocco per Zava

2013 22 maggio
Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Lampade Grow

“ Esile ma scultorea. Piena ma vuota. Modulare x costituzione, ma non troppo e non troppo poco. Questa famiglia di lampada è realizzata da una sequenza in filo di ferro che ritmicamente giocherà con la luce: la taglierà, la amplificherà, la disturberà, la disegnerà.”

Giampaolo Allocco – Delineodesign

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

 

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Delinedodesign x ZAVA_Lampada GROWN

Lampade Libra

Libra è una lampada ricavata da un’unica lastra di metallo, tagliata al laser e curvata, verniciata a polvere in due colori a contrasto. E’ una lampada che ha bisogno di un libro. Altrimenti cade.

Così d’ora in poi saremo obbligati ad averne una copia (già letta) sempre vicino a noi.”

Giampaolo Allocco – Delineodesign

Delineodesign x ZAVA Lampada tavolo LIBRA

Delineodesign x ZAVA Lampada tavolo LIBRA

DELINEODESIGN

Delineodesign Studio (fondato da Giampaolo Allocco, Master in Industrial Design Padova) sviluppa progetti di design industriale a 360° dallo sport system (snowboard, formula uno, ski boots, bike) alla tecnologia, all’arredamento. Solo nel periodo 2011/2012 ha vinto otto Award Internazionali ed alcuni progetti sono esposti nella sezione Design del Museo di Chicago. Lavora per BMW Husqvarna, Lasportiva, Manfrotto, Scubapro Ifi Industrie, Head, Gaber, Casamania, Doimo, Bosa Ceramiche, Kubico.

Delineodesign x ZAVA Lampada tavolo LIBRA

Delineodesign x ZAVA Lampada tavolo LIBRA

ZAVA nasce nel 1992 dal talento creativo e dall’energia visionaria del suo titolare Franco Zavarise. Da allora, quella di ZAVA è una storia di affermazione continua, costruita su valori forti e radicati che contribuiscono a rendere inconfondibile la sua capacità manifatturiera. Oggi l’azienda può essere considerata una vera e propria eccellenza del made in Italy.

Delineodesign x ZAVA Lampada tavolo LIBRA

Delineodesign x ZAVA Lampada tavolo LIBRA

 

ZAVA è un’azienda fortemente radicata nella tradizione manifatturiera del suo territorio e legata a valori di rispetto, conservazione e cura di quell’ambiente unico in cui l’azienda si è sviluppata, la provincia di Treviso. Uno stabilimento all’avanguardia dove creare i propri prodotti nel più profondo rispetto per l’ambiente e per la qualità del lavoro; un laboratorio costruito secondo i più innovativi criteri di ecosostenibilità, di risparmio e di autosufficienza energetica. Tutta la filiera produttiva di ZAVA è all’insegna di scelte etiche e ambientali importanti.

www.zavaluce.it/

 

KLARA: PATRICIA URQUIOLA

2013 21 maggio
KLARA: PATRICIA URQUIOLA per Moroso

KLARA: PATRICIA URQUIOLA per Moroso


Klara, che nel suo nome evoca tranquillità (Klare in tedesco significa chiara, limpida; Clara in spagnolo equivale a serena), è quindi anche un progetto che sottolinea l’importanza di fondere arte decorativa, artigianato e design industriale.

Klara, poltrona in legno disegnata da Patricia Urquiola per Moroso, è un progetto che parte da un’estetica lineare e semplice, armonizzata in una forma curva ma essenziale. Il legno ne sottolinea la leggerezza e l’eleganza.

KLARA: PATRICIA URQUIOLA per Moroso

KLARA: PATRICIA URQUIOLA per Moroso

La struttura, allo stesso tempo funzionale e decorativa,  rimanda alle prime produzioni seriali di inizio Novecento (anche) per l’utilizzo della Paglia di Vienna, tecnica di intreccio artigianale praticata in Friuli già cent’anni fa. 

Per la sua realizzazione si è scelta la collaborazione con il distretto produttivo di Manzano, sia per valorizzare la competenza di un’area produttiva che da più di cent’anni rappresenta l’eccellenza italiana nella produzione e lavorazione industriale delle sedie di legno; sia perchè la preziosa manualità italiana, e in questo caso territoriale, è sempre un valore molto importante per Moroso.

 

www.moroso.it